Equador 2019
Equador 2019
Esatto, proprio Equador con la Q e non la C…
Equador è stata l'azienda che per tutta la sua vita lavorativa ha gestito mio padre, non ho idea esatta di quando sia stato il suo primo giorno, ma certamente parecchi anni fa, almeno 30 …direi quasi 40. Conosco bene invece la data in cui ha deciso di riposarsi e godersi i suoi nipotini, gennaio 2019.
Il giorno che ho sentito pronunciare la parola chiusura è stato come un fulmine a ciel sereno, il finale era già noto a tutti, ma nessuno di noi immaginava quando questo sarebbe accaduto.
Proprio quel giorno, è nato questo progetto fotografico.
L'officina è diventata un luogo – non luogo, un contenitore del tempo che è passato in questi 40 anni di attività, le pareti conservano oggi i segni dell'operosità emiliana, che ha arricchito (non solo economicamente) una generazione che sta scomparendo.
Ho cercato di condensare in ogni singolo scatto, gli anni vissuti dall'azienda in maniera operosa, ponendo l'attenzione ai particolari, testimoni del tempo trascorso; ora diventati poco più che non luoghi.
Non è un lavoro che mostra ciò che è stato, bensì ciò che è diventato, senza alcuna nostalgia o retorica per il passato.
Per questo ho utilizzato la fotocamera come una lente d'ingrandimento, andando alla ricerca di tutti quei dettagli, spesso invisibili o dimenticati, che mostrano come il mondo intorno a noi sia cambiato, giorno dopo giorno, senza che noi ce ne accorgessimo. L'attenzione si è soffermata nei particolari che “raccontano” loro malgrado il passare di questi anni.
Così come la scansia di oggetti di dubbia utilità che si sono accumulati nel tempo, al “loro” posto da sempre, o le macchie sulla cabina di verniciatura, che nessuno ha materialmente fatto, testimoniano l'operosità di questi 40 anni