Boscone della Mesola
Cervus elaphus italicus
Il Cervo della Mesola, o Cervo delle dune, è l'ultimo cervo autoctono della penisola rimasto. Inizialmente si credeva fosse una sottospecie del cervo europeo ma recenti studi genetici lo hanno classificato come sottospecie unica differente dal Cervo nobile e dalla sua sottospecie del Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus) Nel medioevo era ampiamente diffuso in tutta la penisola, oggi sopravvive solo nella Riserva Statale del Boscone della Mesola in area recintata di quasi 1000 ettari gestita e controllata dal Corpo Forestale dello Stato. Sono permesse solo visite guidate ed è interdetto ai visitatori. L'area è, inoltre, un bosco di lecci lasciato al naturale e ricostituito in anni di protezione e rappresenta i boschi della Pianura Padana del medioevo.
Le caratteristiche morfologiche uniche sono principalmente :
· Una dimensione minore rispetto al Cervo europeo , I maschi adulti pesano in media 110 kg e le femmine adulte 74 kg, contro medie centroeuropee rispettivamente di 160-200 kg e di 90-110 kg. Le misure lineari principali (lunghezza testa-tronco, altezza al garrese, circonferenza toracica e lunghezza del garretto) risultano dell'8-15% inferiori rispetto ad altre popolazioni europee.
· Colorazione meno rossa
· Arti di lunghezza minore rispetto all'altezza al garrese.
· Palchi meno ramificati
Inoltre è l'unico Cervo continentale che mantiene una pomellatura chiara anche in età adulta.
In corso ci sono programmi per valutare il reinserimento del Cervo italico anche in altre aree dell'Italia.
Spero di non avervi annoiati ……
".. and run happily at a safe time..."
by
Andrea Barlotti
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