"Frammenti di vita"
Meta turistica oltre che fulcro dell'attività mercatale del capoluogo torinese, il mercato di Porta Palazzo non è solo il più esteso della città ma anche il più grande mercato a cielo aperto di tutta Europa. Negli anni del dopoguerra rappresentò il primo approdo per molti immigrati italiani del mezzogiorno, oggi invece è un crocevia di migranti di ogni etnia e un luogo di incontro con Torino e i Torinesi.
Visitando questo mercato ci si trova immersi in un mondo di tradizioni e culture diverse dove nessuno è straniero, e così marocchini, pakistani, cinesi, napoletani, siciliani e torinesi, si avvicendano con ritmi spontanei dettati dalla natura delle cose e dall'armonia che è propria della prossimità e della convivenza.
Ogni angolo, balcone, pezzo di marciapiede ha una storia da raccontare fatta di problematiche sociali, progetti di riqualificazione, tentativi di ricucitura di legami fra persone e di memorie. Immergersi nel mare di Porta Palazzo significa nuotare nella complessità del mondo che cambia e coglierne tutti gli aspetti anche minuti, piccoli, invisibili ad un occhio distratto.
L'intento del reportage è quello di catturare l'atmosfera che si respira in questo luogo. Fra i banchi del mercato, il vociare della gente e la frenesia della quotidianità, ho cercato di cogliere attraverso i miei scatti gli aspetti più veraci di un profondo multiculturalismo, testimone della società in costante cambiamento. Insieme ai numerosi volti che raccontano storie di vita e ai gesti che animano il cuore di Porta Palazzo, si scorgono anche storie silenziose, storie 'ai margini', come quella di un uomo che rovista nella spazzatura o di una mendicante seduta al bordo del marciapiede.