Crêuza de mä
Ho preso come spunto il nome dell'undicesimo album di Fabrizio De André perchè, da montagnino, mi attirava l'dea di vivere esperienze diverse.
Ho cercato scatti che potessero raccontare, come in una sequenza, ciò che ho provato in questi pochi ma intensi giorni.
Rubo le parole di Fabrizio che ha usato per raccontare il suo album " Ho usato la lingua del mare, un esperanto dove le parole hanno il ritmo della voga, del marinaio che tira le reti e spinge sui remi. Mi piacerebbe che Crêuza fosse il veicolo per far penetrare agli occhi dei genovesi (e non solo nei loro) suoni etnici che appartengono alla loro cultura.»
Io, invece, ci provo con questi modestissimi scatti da principiante.
Enry