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ll Carnevale della caccia grossa. "Is Cerbus" è una suggestiva ed antica tradizione carnevalesca del paese di Sinnai (Sardegna) rimasta immutata sino ai giorni nostri che ripropone gli ancestrali riti della caccia al cervo. Tra le maschere primeggia quella de “Is cerbus”, ovvero gli uomini mascherati con pelli e corna di cervo che cercano, durante la rappresentazione, di sfuggire concitatamente alla cattura; Is canaxus (i battitori) che con urla e schiamazzi convogliano “Is cerbus” verso il luogo della caccia. Infine “Is cassadoris” (i cacciatori) che catturano i cervi e chiudono la battuta con i festeggiamenti. Tutta la galleria: https://www.juzaphoto.com/me.php?pg=377879&l=it
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Ringrazio l'Associazione "Is Cerbus" per l'autorizzazione alla pubblicazione di questi scatti e per il loro costante lavoro di valorizzazione e tutela della tradizione. Grazie per aver reso possibile questo racconto fotografico.
Definirlo un carnevale o una sfilata è molto riduttivo.
È un vero e proprio viaggio nel tempo, un rito primordiale.
Il silenzio viene rotto dai suoni dei campanacci: è l'inizio della caccia. Is Cerbus – uomini ricoperti di pelli con imponenti corna ramificate sulla testa- iniziano a scappare mischiandosi continuamente con il pubblico per sfuggire ai battitori.
Is Cassadoris contribuiscono a rendere tutto molto realistico: l'inseguimento non è solo animato, perché i fucili sono veri, vecchi fucili da caccia caricati a salve che producono un forte boato e fiammate. Senti lo scoppio forte dei fucili, le urla dei "cani" e la fuga forsennata degli uomini cervo, si è letteralmente immersi nello spettacolo. Ringrazio l'Associazione "Is Cerbus" per l'autorizzazione alla pubblicazione di questi scatti e per il loro costante lavoro di valorizzazione e tutela della tradizione. Grazie per aver reso possibile questo racconto fotografico.
Definirlo un carnevale o una sfilata è molto riduttivo.
È un vero e proprio viaggio nel tempo, un rito primordiale.
Il silenzio viene rotto dai suoni dei campanacci: è l'inizio della caccia. Is Cerbus – uomini ricoperti di pelli con imponenti corna ramificate sulla testa- iniziano a scappare mischiandosi continuamente con il pubblico per sfuggire ai battitori.
Is Cassadoris contribuiscono a rendere tutto molto realistico: l'inseguimento non è solo animato, perché i fucili sono veri, vecchi fucili da caccia caricati a salve che producono un forte boato e fiammate. Senti lo scoppio forte dei fucili, le urla dei "cani" e la fuga forsennata degli uomini cervo, si è letteralmente immersi nello spettacolo.
sent on 08 Giugno 2026 (13:55) | This comment has been automatically translated (show/hide original)
Congratulations Cristian, Beautiful "group" and beautiful b/w. Hello and have a nice day, Paul Complimenti Cristian, bellissimo "gruppo" e bellissimo b/n. Ciao e buona giornata, Paolo
sent on 08 Giugno 2026 (14:59) | This comment has been automatically translated (show/hide original)
Nice group photo. The caption is very interesting. Nice that these old traditions are maintained with the enthusiasm and smiles that we see in your image. However, a question arises for me. Are deer in Sardinia, the real ones, found or were they found? I guess so, and that will have inspired the carnival of big game hunting Congratulations and greetings Sergio Bella foto di gruppo. Interessantissima la didascalia. Bello vengano mantenute con l' entusiasmo ed i sorrisi che vediamo nella tua immagine, queste vecchie tradizioni. Mi sorge però una domanda. I cervi in sardegna, quelli veri, si trovano o si tovavano? Immagino di sì, e ciò avrà ispirato il carnevale della caccia grossa Complimenti e saluti Sergio
Diodato Campagna Paogar Carlo Alfonso Claudio Ricci Claudio Cozzani Sergio Bartolomeo
vi ringrazio tutti per la visita e le belle parole: gentilissimi. Ho qualche altro scatto da aggiungere più avanti.
Definirlo un carnevale o una sfilata è molto riduttivo. È un vero e proprio viaggio nel tempo, un rito primordiale che colpisce molto. Non c'è un palco, non ci sono transenne: tutto avviene in strada e lo spettacolo è molto dinamico e concitato, si vive direttamente avvolti dal caos e dal frastuono.
Il paese viene inizialmente invaso dai suoni dei campanacci: è l'inizio della caccia. Is Cerbus – uomini ricoperti di pelli con imponenti corna ramificate sulla testa- iniziano a scappare da tutte le parti e si mischiano continuamente con il pubblico per sfuggire ai battitori.
Mi hanno anche letteralmente beccato: ero nascosto tra delle auto parcheggiate per non farmi notare concentrato a scattare, senza rendermi conto che ne avevo proprio uno dietro di me da chissà quanto tempo a fissarmi per scherzare e mettermi alla prova.
Is Cacciadores contribuiscono a rendere tutto molto realistico: l'inseguimento non è solo animato, perché i fucili sono veri, usano vecchi fucili da caccia caricati a salve che producono un forte boato e fiammate. Senti lo scoppio forte dei fucili, le urla dei "cani" e la fuga forsennata degli uomini cervo e si è li in mezzo allo spettacolo, immersi nella rappresentazione: da vedere.
Sergio Bartolomeo: si bello perchè si mantengono le tradizioni, partecipavano anche parecchi ragazzi e bambini in maschera.
I cervi in Sardegna ci sono e sono molto protetti. L’origine del cervo sardo non è ancora stata del tutto chiarita. L’ipotesi più accreditata è quella che attribuisce la presenza ad un’introduzione da parte dell’uomo in epoca preistorica di C. elaphus, originario delle regioni neartica e paleartica, e una sua rapida speciazione in C. elaphus corsicanus. Decorazioni di cervi ornano navicelle nuragiche dell’ VIII – VI sec. a.C. e spade votive della stessa epoca, con stilizzate figure di cervo, venivano offerte alle divinità.
Un Cordiale saluto Cristian Diodato Campagna Paogar Carlo Alfonso Claudio Ricci Claudio Cozzani Sergio Bartolomeo
vi ringrazio tutti per la visita e le belle parole: gentilissimi. Ho qualche altro scatto da aggiungere più avanti.
Definirlo un carnevale o una sfilata è molto riduttivo. È un vero e proprio viaggio nel tempo, un rito primordiale che colpisce molto. Non c'è un palco, non ci sono transenne: tutto avviene in strada e lo spettacolo è molto dinamico e concitato, si vive direttamente avvolti dal caos e dal frastuono.
Il paese viene inizialmente invaso dai suoni dei campanacci: è l'inizio della caccia. Is Cerbus – uomini ricoperti di pelli con imponenti corna ramificate sulla testa- iniziano a scappare da tutte le parti e si mischiano continuamente con il pubblico per sfuggire ai battitori.
Mi hanno anche letteralmente beccato: ero nascosto tra delle auto parcheggiate per non farmi notare concentrato a scattare, senza rendermi conto che ne avevo proprio uno dietro di me da chissà quanto tempo a fissarmi per scherzare e mettermi alla prova.
Is Cacciadores contribuiscono a rendere tutto molto realistico: l'inseguimento non è solo animato, perché i fucili sono veri, usano vecchi fucili da caccia caricati a salve che producono un forte boato e fiammate. Senti lo scoppio forte dei fucili, le urla dei "cani" e la fuga forsennata degli uomini cervo e si è li in mezzo allo spettacolo, immersi nella rappresentazione: da vedere.
Sergio Bartolomeo: si bello perchè si mantengono le tradizioni, partecipavano anche parecchi ragazzi e bambini in maschera.
I cervi in Sardegna ci sono e sono molto protetti. L’origine del cervo sardo non è ancora stata del tutto chiarita. L’ipotesi più accreditata è quella che attribuisce la presenza ad un’introduzione da parte dell’uomo in epoca preistorica di C. elaphus, originario delle regioni neartica e paleartica, e una sua rapida speciazione in C. elaphus corsicanus. Decorazioni di cervi ornano navicelle nuragiche dell’ VIII – VI sec. a.C. e spade votive della stessa epoca, con stilizzate figure di cervo, venivano offerte alle divinità.
sent on 12 Giugno 2026 (18:48) | This comment has been automatically translated (show/hide original)
Great photo documentation! The carnival you tell us about is an incredible cultural richness, and this image acts as a bridge between history, anthropology and today's technologies that make us discover and share it. Really fascinating! Ottima documentazione fotografica! Il carnevale di cui ci parli è una ricchezza culturale incredibile, e questa immagine fa da ponte tra storia, antropologia e le tecnologie di oggi che ce la fanno scoprire e condividere. Davvero affascinante!