JuzaPhoto uses technical cookies and third-part cookies to provide the service and to make possible login, choice of background color and other settings (click here for more info).

By continuing to browse the site you confirm that you have read your options regarding cookies and that you have read and accepted the Terms of service and Privacy.


OK, I confirm


You can change in every moment your cookies preferences from the page Cookie Preferences, that can be reached from every page of the website with the link that you find at the bottom of the page; you can also set your preferences directly here

Accept Cookies Customize Refuse Cookies
RCE Foto






Login Logout Join JuzaPhoto!


  1. Galleries
  2. »
  3. Wildlife (no birds)
  4. » The rare Sicilian rock partridge, guardian of ecosystems
 
The rare Sicilian rock partridge, guardian of ecosystems

Uccelli

View gallery (37 photos)

The rare Sicilian rock partridge, guardian of ecosystems sent on 09 Maggio 2026 (8:13) by Matteoorlandofotografo. 1 comments, 10 views.

, 1/2500 f/9.0, ISO 1600, hand held. Parco delle Madonie, Italy.

La rara Coturnice siciliana, custode degli ultimi ecosistemi d’alta quota delle Madonie, dove ogni equilibrio è precario, e io che mi addentro in territori dove la presenza umana è inesistente e dove il tempo sembra rallentare fino a dissolversi nella pietra e nel vento, perché sento che la mia presenza lì non è solo osservazione, ma anche responsabilità verso ciò che rischia di scomparire senza lasciare più tracce Buonasera a tutti, dopo una settimana che sembra non finire mai, fatta di centinaia di chilometri percorsi a piedi tra pietraie, vento e silenzi che ti entrano dentro e rimangono a lungo, con il corpo ormai svuotato dalla fatica e la mente ancora sospesa tra un sentiero e l’altro, ho sentito di nuovo quel richiamo impossibile da ignorare: tornare lassù, nelle quote più segrete e selvagge delle Madonie, dove sopravvive ancora, come una scintilla fragile nel vento, la rarissima Coturnice siciliana, (Alectoris graeca whitakeri) Dal punto di vista conservazionistico è considerata una delle componenti più vulnerabili dell’avifauna montana siciliana Ogni volta che salgo fin lì ho la sensazione di attraversare qualcosa che non è solo spazio, ma tempo. Le Madonie non sono semplicemente un luogo, sono una soglia. E in quella soglia, tra luce e roccia, tra vento e neve dimenticata, questa sottospecie endemica siciliana ha trovato il suo ultimo respiro. Sopravvissuta per millenni in isolamento, modellata dalla durezza dell’altitudine e dal silenzio assoluto delle alte quote, oggi è come una firma antica scritta sulla pietra. È la nostra identità Sicula! Raggiungere quelle stazioni è sempre un viaggio che non concede nulla. Non esistono scorciatoie, non esistono comodità. Solo ore di salita, canaloni nascosti, creste che si stringono e una solitudine che diventa parte del paesaggio. E forse è proprio questo isolamento a rendere ancora possibile la sua presenza. Là dove tutto è difficile, dove quasi nessuno arriva più, ci arrivo io. Di sicuro sono le Madonie che mi chiamano. Non è solo un pensiero, è una sensazione netta, fisica, come se fossero loro a chiedermi di non fermarmi, perché se mi fermassi tutto si appiattirebbe, si spegnerebbe qualcosa di invisibile ma essenziale. Ed è proprio questo uno dei motivi più profondi che mi spinge a continuare, nonostante la stanchezza, nonostante il peso dei giorni. Perché sento che quel mondo fragile esiste ancora anche grazie allo sguardo di chi non lo abbandona e non ha mai mollato. La Coturnice siciliana (Alectoris graeca whitakeri) nelle Madonie è una specie d’alta quota elusiva e altamente specializzata, legata ad ambienti rupestri e poco disturbati, e rappresenta un importante indicatore dello stato di conservazione degli ecosistemi montani. Oggi la specie mostra un progressivo declino locale, con popolazioni sempre più frammentate e isolate. Le principali minacce sono la crescente pressione antropica anche in aree remote e l’impatto del cinghiale (Sus scrofa), che altera la struttura degli habitat e compromette le condizioni necessarie alla riproduzione e alla sopravvivenza della specie. E mentre cammino tra queste creste sospese, tra nuvole basse e luce tagliente, ho spesso la sensazione di attraversare un mondo che resiste per inerzia, aggrappato a se stesso con una forza silenziosa e disperata. Forse è per questo che continuo a tornare. Nonostante tutto la montagna e ancora viva. E allora salgo ancora senza fermarmi In silenzio, con rispetto e con la consapevolezza che raccontare questa presenza fragile significa difendere ciò che resta di più autentico nelle Madonie. Buon fine settimana a tutti! Matteo Orlando Fotografo Naturalista Divulgatore


View High Resolution 20.7 MP  

1 person like it: Buttura Roberto


What do you think about this photo?


Do you have questions or curiosities about this image? Do you want to ask something to the author, give him suggestions for improvement, or congratulate for a photo that you really like?


You can do it by joining JuzaPhoto, it is easy and free!

There is more: by registering you can create your personal page, publish photos, receive comments and you can use all the features of JuzaPhoto. With more than 259000members, there is space for everyone, from the beginner to the professional.




avatarsupporter
sent on 09 Maggio 2026 (8:39) | This comment has been automatically translated (show/hide original)    

excellent photo and excellent description, it seemed immense but I read it in one breath, too interesting, congratulations


RCE Foto

Publish your advertisement on JuzaPhoto (info)

Some comments may have been automatically translated with Microsoft Translator.  Microsoft Translator



 ^

JuzaPhoto contains affiliate links from Amazon and Ebay and JuzaPhoto earn a commission in case of purchase through affiliate links.

Mobile Version - juza.ea@gmail.com - Terms of use and Privacy - Cookie Preferences - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

May Beauty Be Everywhere Around Me