sent on 05 Febbraio 2026 (12:00)Grazie mille Flavio! Sono contento che il progetto sia apprezzato da professionisti e non, perché mi ci dedico molto, ci tengo a livello emotivi oltre che creativi, e cerco di dare sempre il massimo in ogni shooting (il che comporta spesso che guardandomi indietro - ho iniziato i primi timidi shooting di anima 23 più di due anni fa - spesso cambierei molto del lavoro compiuto in quel luogo e con quella modella, ma fa parte del gioco anche questo).
Ogni shooting, volendo avere una sua narrativa e un suo mood che si distacca anche da quello degli altri shooting dello stesso progetto, mi richiede spesso anche mesi di brainstorming con la modella, e presenta notevoli difficoltà non solo legati alle ovvietà della fotografia non in studio (meteo e temperature) ma anche di sicurezza (spesso sono luoghi non semplici da raggiungere e che possono rivelarsi pericolosi - a settembre scorso nell'ex olivetti di marcianise stavo letteralmente per cadere in buco coperto, dove non sono scivolato ma è caduto disastrosamente il medio tele 12-60 panaleica con cui avevo passato tanti begli anni e bei scatti. Meglio però lui che io) e di legalità (già due volte purtroppo siamo stati "beccati" da sicurezza in un caso / ditta di lavori del nuovo acquirente del posto nel secondo, che ci hanno bellamente cacciati senza poter finire il lavoro iniziato).
Ho già esposto tre volte le stampe di anima23 (al Museo dell'Archeologia di Caserta, mia città natale, al CSOA Forte Prenestino di Roma e al circolo culturale Nassau di Bologna) e dovrei riuscire a realizzare una quarta esposizione quest'anno a Napoli.
In virtù della necessità di poter scavalcare (spesso) e portare a termine percorsi pericolosi e angusti (non ti dico per salire sui tetti di alcune delle palazzine ancora in piedi in apice vecchio) prediligo il formato micro43 e la g9II della panasonic (acquistata anno scorso) rispetto al predecessore è stata una manna dal cielo per trovare il minor compromesso possibile al momento con i corpi ff. Ho spesso necessità di poter portare obiettivi, corpo macchina e "oggetti di scena" nonché qualche luce artificale (che non amo ma a volte sono necessari insieme al flash) in un piccolo zainetto tecnico. Magari incluso qualche panino per la giornata :D
Tutto questo lungo viaggio (sono al tredicesimo shooting e sto per realizzare il 14mo e il 15mo di 23 questa primavera) terminerà in due photobook (anima23 volumeI&II) e sebbene ci stia già pensando nel mentre, non ho ancora una reale data d'uscita realistica. Nel frattempo sto pensando a completare il progetto ed esporlo in più città possibili.
Una curiosità: quella in foto è Anna Lou la figlia di Asia, che conobbi pochi giorni prima di questo shooting in un locale di Roma dove suonava come DJ. Tutto il suo concept e la ricerca del luogo fu realizzato in pochissimo tempo ma il mio focus era ricercare di esprimere quanto più possibile la sua anima caotica (in senso buono) e punk in modo radicalmente (a mio dire) differente dalla madre, eppur mostrando qualche aspetto "oscuro" di famiglia. Forse in questo riescono meglio gli scatti all'interno delle locomotive che - forzando illegalmente :D - riuscimmo ad aprire e utilizzare come set.
Più tardi vedo di caricare anche qualche scatto di quegli interni.
Grazie ancora e scusa il fiume di parole ma sto postando le foto senza molte informazioni al riguardo, quindi andavano argomentate e contestualizzate :)