sent on 19 Giugno 2023 (23:54)"Berlino", "Mosca", "Roma"...
... probabilmente l'assenza della figura umana avrebbe elevato l'intensitá dell'Attesa,
instaurando altresí una rarefatta dimensione di presagio, un locus metafisico, ...
linearitá asciutte e statiche dell'orizzontalitá marina
e d'un suolo di posa urbano, atopico e scarno ...
accostate, dialetticamente, all' artificio tecnologico, complesso e cinematico della macchina.
Plausibile monocromia ...
Ma qui descrivo, indico, ricerco forzosamente, una possibile ed altra 'Situazione'
e questo pur mi lascia pensare, generalizzando, che fotografia (rappresentazione del mondo)
sia mai quella che non conceda delle alternative ...
perentoria ... anti-situazionista (?)... del resto le ipotesi 'autre' per un fotografo (che pur "di buon grado" fagocitano il genere Street ... ) ancor restano, per buona pace d'alcuni, l'urbanismo unitario, la psicogeografia e quel latente potenziale rivoluzionario del tempo libero.
Edit:
Qui è palesemente in scena quella "societá dello spettacolo"
ove non v'è nulla di soggettivo, pertanto "quel telefonino" potrebbe,
sul piano comunicativo, (reinvio a Guy Debord* e al "Suo" concetto di 'merce' ...)
popolare l'intera scena, tuttavia non sostenendola ulteriormente nella propria Vis formale, non adducendo, intendo, un ulteriore scarto,
avendo la ruota meccanica la medesima, basilare sostanza comunicativa
e tuttavia, nel contesto, una maggiore efficacia figurativa sul piano tematico ...
[ ... ]
i miei sinceri complimenti ...
*Guy Debord, "La società dello spettacolo" [cap. III 65] ,
ed. Baldini Castoldi, Milano 2008.