sent on 02 Gennaio 2024 (10:17)gentile Minimal,
questa Sua fotografia mi lascia pensare ... ,
una straodinaria sintesi, osmosi tra Natura ed Artificio,
ratio della costruzione che nel "trovar luogo", propriamente rivela una eloquente radicazione;
una scena che non puó esser ricondotta ad un piano di pura logica formale data l'evidenza del tratto antropologico, ...
invero, ( in quanto rappresentazione d'un "Topos" ) v'é Altro:
l'ancillaritá d'una logica formale ad una logica trascendentale che,
Kant docet, delinea la purezza d'un (possibile) concetto ...
qui, nel caso, d'una fertile opposizione-dialettica tra l'Ordine geometrico della spezzata linea d'ombra
e l' Ordine d'un flusso in divenire continuo ...
a ben riflettere questi due Ordini sono d'una medesima entitá, un'unico Ordine dello Spazio e del Tempo,
la cui dinamicitá dispiega, nell'esser "raggelata", qui attraverso l'atto fotografico,
una sintesi terza ed essenzialmente metalogica.
Anche la Fotografia consente dunque una sostanziale, creatrice, inferenza dell'intelletto sul limite dell'esperienza, una possibile "idea della Ragione",
pur rivelando talvolta, in superficie,
un limite apparente: quello d'una "debole afonia", affatto dissimile dalla "debole cecitá" d'una espressione puramente letteraria.
L' anelito d'ognuno all'appercezione, ovvero reazione a quel limite apparente, non puó esser che quello d'affinare pure, costantemente, la lettura dell'Immagine e lo sguardo del (sul) Testo.
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Ringrazio l'autore, al quale rivolgo ovviamente i miei sinceri complimenti, per codesta Sua magistrale opera ...
un gentile saluto