sent on 08 Marzo 2020 (15:46)Grazie.
A marzo, con temperature superiori a 16 gradi, gli anfibi iniziano a essere attivi.
Fotografare tritoni e rane in natura è estremamente difficile perché vivono spesso sul fondo di piccoli stagni con acqua torbida.
Per questo motivo, il 99% delle foto didattiche di anfibi sonno fatte in "ambiente controllato" (acquari e terrari).
Chi desidera provare questo tipo di foto deve seguire alcune indispensabili avvertenze:
- la raccolta dell'animale deve essere effettuata con cautela ed estrema delicatezza, utilizzando un guadino da pesca o una rete per acquari;
- non bisogna mai maneggiare gli animali, che sono coperti da una sottile membrana mucosa;
- un'abbondante quantità di acqua deve essere prelevata dallo stesso stagno;
- la vasca fotografica (meglio se portatile) deve essere arredata con pietre, pezzi di legno e alghe: gli acquari di piccole dimensioni vanno bene, da evitare le vasche di plastica;
- l'illuminazione deve essere naturale o fredda: gli illuminatori di tipo cinematografico (che riscaldano troppo) non vanno bene;
- MOLTO IMPORTANTE: dopo la sessione fotografica (che deve essere molto breve per non stressarli troppo) gli animali devono essere rimessi rapidamente e esattamente nello stesso specchio d'acqua dal quale sono stati prelevati.
In ogni caso, è opportuno sapere che in Italia ed Europa molte specie sono protette e non devono essere disturbate: il problema non è tanto la loro riduzione numerica (si tratta di animali abbastanza adattabili e localmente diffusi) ma la progressiva sparizione dei luoghi di riproduzione come pozze, stagni e piccoli specchi d'acqua ferma.