sent on 25 Aprile 2018 (2:05)Grazie Alberto del gradito commento...
Ti dirò... in passato ho scattato in studio per parecchio tempo ma... le mie preferenze vanno allo scattare ritratti in esterni.
Quando scattavo alle auto sportive,... durante i mesi invernali vi era poco da fare e per diversi anni ho aiutato, in alternanza, due anziani fotografi del luogo che oramai un po' avanti con gli anni necessitavano di un po' di collaborazione e così da loro imparai a scattare in studio... o meglio nei loro stessi studi.
Però... come sopra scritto... lo scattare in esterni mi piace di più anche se è molto più difficile ottenere gradevoli risultati visto che non sempre i luoghi e la luce presente ci vengono in aiuto.
All'epoca del lavoro in agenzia... oltre a fotografare vetture si imparava a ritrarre bene le persone, senza importunarle,... difatti non è raro vedere ritratti di piloti o persone che li attorniano... scattati in passato... che sono veramente ben realizzati.
La differenza rispetto allo studio non si limita alla luce ed agli sfondi ma anche alle ottiche utilizzate.
Se in studio si scatta solitamente con focali che vanno da 50 a 135 mm... in esterni si usavano... ed io continuo a farlo quando posso... ottiche da 100 a 200 mm... e se posso pure a 300 mm... questo per lasciare spazio fra la fotocamera ed il soggetto ritratto visto che in parecchi casi la troppa vicinanza crea irritazione nei soggetti da immortalare... specialmente se per gli scatti effettuati non erano stati presi precedenti accordi...
L'utilizzo di lunghe focali comporta una più ridotta profondità di campo... ed è quello che si nota in questi scatti alla bella Ginevra... che è completamente isolata da tutto quello che potrebbe distrarre l'occhio dell'osservatore.
Purtroppo... scatto sempre meno in queste situazioni... un po' caotiche e sempre in movimento... e poi i miei riflessi si sono un po' ammosciati con l'età che avanza... ma ogni tanto qualcosina di accettabile salta ancora fuori...