sent on 29 Gennaio 2018 (2:49)Come promesso tempo fa, illustro la tecnica adottata.
Tutto quello che serve è solo LR e si poteva fare anche in analogico in camera oscura, ovviamente in molto più tempo. E' quindi una procedura fotografica. Non intervengono operazioni grafiche. La scelta della immagina di partenza, come si vede in questo caso, conta molto.
Il procedimento si basa sui seguenti passaggi:
1) Inversione della curva tonale con la forma a "vaso":
Questa forma porta le zone scure a diventare chiare (le inverte come in un negativo), lascia le chiare più o meno come prima (le contrasta) e crea una zona di transizione scura tra le due aree. Tale zona sarà utile per il passo successivo.
Per alcune foto, il risultato può essere già buono così.
Si possono spostare un po' i punti intermedi, i quali alterano la luminosità delle parti scure invertite (ora chiare) e delle parti chiare originali (diventate più contrastate).
Manovrando, invece, il cursore della esposizione si possono equilibrare le parti che finiscono nella zona invertita e quelle che restano nella zona alta dell'istogramma.
Passo 2) serve a riportare alcune zone invertite nella zona normale. Serve quindi a "recuperare" alcune zone. Un caso tipico potrebbe essere la parte in ombra di un viso che, invertita, potrebbe essere poco gradevole. Il trucco è di usare il pennello, un gradiente o uno dei tool di editing locale con il seguente settaggio (che ho definito "Antilisergico"

) :
La magia del recupero è principalmente dovuta al Dehaze negativo, che riesce a "controvertire" l'effetto della curva a vaso. Se applicato con i parametri indicati non soddisfa (viene troppo chiaro o scuro), basta regolare i valori di Dehaze e exposure.
E' importante avere alcune zone dell'immagine riportate alla normalità per dare agli occhi che osservano una "zona di riferimento", la quale rende credibile tutto il resto. Nella foto sopra, la pelle della mano svolge questa funzione percettiva.
Attenzione: piccole variazioni hanno grandi effetti.
Passo 3) Questo è un passaggio puramente estetico e creativo. Prevede di giocare con tutti gli strumenti di LR: curve dei diversi canali, gli slider HSL dei colori, gradienti colorati per alterare i colori e applicare la propria creatività e gusto.
Pass 4) (opzionale) . In alcuni casi è difficile intervenire sui valori dei bianchi o neri perché ogni piccola variazione induce cambiamenti ovunque. Può essere quindi comodo esportare l'immagine (es.: in JPG) quando è creativamente finita, così da congelarla e reimportarla per fare gli ultimi ritocchi (black, white, saturazioni…), senza che il resto si alteri.
Tutto il processo, una volta capito come funziona, non prende più di 1-2 minuti. Però ci si può passare anche molto di più giocherellando. Insomma è un passatempo, oltre che una post produzione.
La buona riuscita dipende molto dalla scelta della foto iniziale: deve avere molti colori e ampie zone chiare o scure.
Buon divertimento.