sent on 03 Ottobre 2017 (18:05)Franco è molto complicato raccontare la Catalogna, ho un mio parere ovviamente ma entrare nei dettagli è difficile.
Capisco la tua esigenza che sarà di molti perchè l'informazione che passa nella TV italiana non fa capire nulla.
Mi sento di dirti solo che , secondo me, sono stati fatti errori madornali da ambedue le parti che si sono infilate in un tunnel senza apparente uscita.
I dati ci dicono che gli indipendentisti storici erano, fino al 2010 circa, il 15% e tutti della sinistra.
Con la crisi e la difficoltà di gestirla si sono convertiti all'indipendentismo anche i governanti del 2010 perchè, secondo il loro pensiero, tutti i problemi dipendevano dal governo centrale.
Su questa strada è stato fatto un referendum a novembre 2014 dove tutti hanno potuto votare.
I contrari all'indipendenza non vanno a votare a questi referendum.
Il risultato è stato che votarono il 35% degli aventi diritto, andò quindi male (anche se i SI furono l'85%).
L'anno scorso ci sono state le elezioni e gli indipendentisti, ormai costituiti dalla ERC + CUP (sinistra estrema) alleati, solo su quest punto, con la destra neoindipendentista, raggiunsero insieme il 47% dei voti.
Poi c'è stato questo strano referendum di domenica dove,alla fine, hanno potuto votare ma i votanti sono stati il 40%.
In sintesi la maggioranza dei catalani è ancora contraria all'indipendenza.
Altro, oltre alla condanna della violenza da parte della Guardia Civil, non saprei dire.
Vediamo come pensano di uscirne ma, a mio modesto parere, dichiarare l'indipendenza di una regione su queste basi mi sembra azzardato.
Mi dispiace molto per questa situazione, la Calalunya tutta è meravigliosa e mi stanno facendo passare la voglia di andarci, infatti penso che fra qualche mese torniamo a Roma definitivamente.
Spero di aver contribuito ad una maggiore conoscenza con obiettività.