sent on 11 Luglio 2020 (14:01)Potrei raccontare la mia esperienza di ieri notte nel modo seguente.
Parte tutto da Stefano_C che pubblica questo post su Juzabook: "Vi ricordate la tipa, quella gnocca con la coda lunga, che esce solo ogni 200 anni? Sono riusco a incontrarla...e che notte! Mi ha detto che starà in giro per locali notturni solo qualche giorno ancora, spoi sparirà ancora".
Per dare credibilità alla notizia, posta pure una foto dell'incontro.
Dannato Stefano_C, non gliene scappa una!
Sono un po' arrugginito, ma quella merita davvero.
Allora chiamo l'amico Stellarium, che sa sempre chi frequenta i locali, per sapere dove posso trovarla.
Lui, preciso come sempre, mi da la dritta giusta.
Mi consiglia una discoteca sui colli bolognesi e mi dice l'ora esatta d'arrivo ed anche in quale divanetto andrà a fare bella mostra di se.
Bene, ho tutte le informazioni necessarie.
Scelgo con cura l'abito durante il pomeriggio.
Verso l'una di notte, esco di casa usando una scusa che puzza di menzogna lontano un miglio: "Cara, vado a fotografare una cometa".
Mi guarda malissimo: sono anni che non uso una balla così grossa.
In giro, non c'è nessuno, tranne i soliti sboroni: gomito fuori, camicia trendy, musica a tutto volume e donne sul sedile dietro.
Io invece sono solo, in abito tattico e sguardo concentrato sulla missione.
A dire il vero, qualcuno solitario c'è e mi chiedo se hanno letto anche loro il post di Stefano_C.
A giudicare dalla facce da maniaci, direi di sì.
Arrivo, davanti al locale.
Niente parcheggio. Non nel senso che è tutto pieno, ma proprio che non c'è un posto dove mettere l'auto.
Mi arrangio in un dirupo e mi avvicino al cancello socchiuso.
Apro cauto per non destare l'attenzione dei buttafuori.
Vedo le luci della guardiola accesa e sento la tv.
Gli passo sotto al naso, strisciando tra l'erba.
Non nel senso di "quella" erba, ma di ortiche.
Spero solo che non mi blocchino dentro, chiudendo i cancelli dopo una certa ora.
Il locale è bellissimo: la consolle del dj, giù in basso, è piena di luci sfavillanti.
Però hanno esagerato con la fog machine: non si vedono neppure i divanetti e le bellezze che li occupano!
Solo una è visibile anche attraverso il nebbione: una cicciona vestita di bianco. Con la sua luce rende ancora più impenetrabile il velo di foschia nel locale.
La cicciona mi guarda e non promette nulla di buono.
Sospetto che verrà ad infastidirmi.
Chiamo l'amico Google che sa tutto di nebbie e foschie: dice che si diraderà in circa tre ore.
Tre ore? Rischio che la tipa con la coda se ne vada prima!
Decido di rischiare e resto.
Per fortuna, dalla nebbia si intravede un tizio tutto rosso e combattivo che si avvicina alla cicciona bianca.
Lo riconosco: è un tale Marte che avevo conosciuto anni fa quando lui era all'opposizione, ma poi non ci siamo frequentati perchè la politica non mi interessa.
Il fatto che Marte si veda è un buon segno: si sta dirandando il nebbione (e la cicciona è meno pericolosa).
Intanto che aspetto, ripasso le cose da dire: "Ti posso offrire una ventina di light? Dopo potremmo andare nel mio flat in style dark. Ti mostrerei una mia speciale collezione di bias".
Il tempo passa e comincio a preoccuparmi.
La fog machine l'hanno finalmente spenta: il locale si rivela con le sue bellezze ovunque... tranne proprio dove dovrebbe essere la tipa che cerco io.
Che sfiga!
Si intravede già il padrone del locale.
Manca poco che chiuda baracca e burattini mandando tutti a casa.
Ora vedo anche due amiche di quella che cerco.
L'accompagnano di questi tempi e già le avevo conosciute: Capella e Menkalinan.
Lei è accanto a loro, ma nascosta dall'ultimo residuo di nebbia, in una nube fantozziana.
Il padrone del locale annuncia che la serata è finita.
Accende le luci, spegne la musica, e invita tutti ad andarse.
Un ultimo sguardo alla nube che si sta diradando, ma non abbastanza in fretta.
Me ne vado mesto a consolarmi con un bombolone alla crema.
Sarà per la prossima volta.
EDIT: con mia grande sorpresa, ho scoperto che già a casa a aspettarmi

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