What do you think about this photo?Do you have questions or curiosities about this image? Do you want to ask something to the author, give him suggestions for improvement, or congratulate for a photo that you really like?
You can do it by joining JuzaPhoto, it is easy and free!
There is more: by registering you can create your personal page, publish photos, receive comments and you can use all the features of JuzaPhoto. With more than 257000 members, there is space for everyone, from the beginner to the professional.
| sent on January 01, 2026 (18:32)
Antonio Fumagalli ... perdonami Antonio ma lo scrivo senza una cattiveria ... " Sono contrario alla pubblicazione della foto di una persona viva, senza il suo esplicito consenso , figuriamoci a quella di una persona morta." se fosse cosi un mondo fotografico giusto e corretto non esiterebbe una genere come street... primo, e secondo pensando meglio a quello che hai scritto Antonio sono disaccordo ma rispetto molto che l'ho hai scritto sotto una foto con tanti complimenti... non vorrei scatenare nessun inferno ma se scrivo una cosa lo sempre penso finche non mi fa cambiare mia opinione ... posso confermare che avevo letto Antonio piu di una volta tutte due commenti ma non mi hai cambiato mio punto di vista su questa foto riscrivo quello che avevo scritto perche lo sento e penso sempre cosi anche dopo le tue parole "bella e emozionante... Grazie per emozioni e per avermi commosso... copio un commento una parte di commento che mi ha piaciuto molto di Andrea Biagiolini :"...Qui nella foto c'è delicatezza e rispetto oltre che invito all'umiltà ..."" buon proseguimento a tutti semplice ho scritto solo quello che penso e sento... non vorrei litigare con nessuno... Peter
Antonio Fumagalli ... perdonami Antonio ma lo scrivo senza una cattiveria ... " Sono contrario alla pubblicazione della foto di una persona viva, senza il suo esplicito consenso , figuriamoci a quella di una persona morta." se fosse cosi un mondo fotografico giusto e corretto non esiterebbe una genere come street... primo, e secondo pensando meglio a quello che hai scritto Antonio sono disaccordo ma rispetto molto che l'ho hai scritto sotto una foto con tanti complimenti... non vorrei scatenare nessun inferno ma se scrivo una cosa lo sempre penso finche non mi fa cambiare mia opinione ... posso confermare che avevo letto Antonio piu di una volta tutte due commenti ma non mi hai cambiato mio punto di vista su questa foto riscrivo quello che avevo scritto perche lo sento e penso sempre cosi anche dopo le tue parole "bella e emozionante... Grazie per emozioni e per avermi commosso... copio un commento una parte di commento che mi ha piaciuto molto di Andrea Biagiolini :"...Qui nella foto c'è delicatezza e rispetto oltre che invito all'umiltà ..."" buon proseguimento a tutti semplice ho scritto solo quello che penso e sento... non vorrei litigare con nessuno... Peter |
| sent on January 02, 2026 (1:41)
Sapevo che la pubblicazione di queste foto sarebbe stata eticamente impattante. Chiedo scusa a tutti a cui posso aver turbato la loro sensibilità. @Antonio. "dimostra che un dubbio etico ti è venuto," è vero. Ora però Antonio come dici: "Non documenta una cultura e una tradizione, bensì espone un dettaglio inutilmente materiale e quasi pornografico per un voyeurismo perverso e irrispettoso." Mi sembra davvero pesante. E poi dici ancora: "Perché io lo caccerei a pedate in bocca e farei fatica a immaginare una reazione diversa da parte di chiunque sia sano di mente ed equilibrato di spirito." Rispetto a questa affermazione io penso invece l'esatto contrario. Il mondo lo fotografo, non lo dirigo io.
Sapevo che la pubblicazione di queste foto sarebbe stata eticamente impattante. Chiedo scusa a tutti a cui posso aver turbato la loro sensibilità. @Antonio. "dimostra che un dubbio etico ti è venuto," è vero. Ora però Antonio come dici: "Non documenta una cultura e una tradizione, bensì espone un dettaglio inutilmente materiale e quasi pornografico per un voyeurismo perverso e irrispettoso." Mi sembra davvero pesante. E poi dici ancora: "Perché io lo caccerei a pedate in bocca e farei fatica a immaginare una reazione diversa da parte di chiunque sia sano di mente ed equilibrato di spirito." Rispetto a questa affermazione io penso invece l'esatto contrario. Il mondo lo fotografo, non lo dirigo io. |
| sent on January 02, 2026 (7:28) | This comment has been automatically translated (show/hide original)
Very nice photo! Foto molto bella! |
| sent on January 02, 2026 (8:52)
Ho volutamente usato un linguaggio forte per scuotere quelle che mi sembrano coscienze assopite. Del resto la libertà vale per tutti e se uno è libero di pubblicare una foto forte, un altro è libero di esprimere un commento forte. Tanto maggiore è la libertà d'azione, quanto maggiore dev'essere la libertà di reazione. Inoltre la libertà comporta una responsabilità ed anche chi fotografa gioca un ruolo nella regia del mondo. E queste coscienze assopite non danno un buon contributo al ruolo della fotografia nella regia del mondo, anzi, ne danneggiano la percezione. Quindi nuovamente ti invito ad immedesimarti in chi, anziché dietro, sta davanti all'obiettivo e pensare obiettivamente a come ti sentiresti...
Ho volutamente usato un linguaggio forte per scuotere quelle che mi sembrano coscienze assopite. Del resto la libertà vale per tutti e se uno è libero di pubblicare una foto forte, un altro è libero di esprimere un commento forte. Tanto maggiore è la libertà d'azione, quanto maggiore dev'essere la libertà di reazione. Inoltre la libertà comporta una responsabilità ed anche chi fotografa gioca un ruolo nella regia del mondo. E queste coscienze assopite non danno un buon contributo al ruolo della fotografia nella regia del mondo, anzi, ne danneggiano la percezione. Quindi nuovamente ti invito ad immedesimarti in chi, anziché dietro, sta davanti all'obiettivo e pensare obiettivamente a come ti sentiresti... |
| sent on January 02, 2026 (9:12)
@Antonio Fumagalli - Capisco il tuo punto di vista e il diritto di usare un linguaggio forte. Tuttavia, non condivido né il tono né l'idea che chi vede in questa fotografia rispetto ed emozione abbia una “coscienza assopita”. La libertà comporta responsabilità, è vero, ma anche la sensibilità e la delicatezza sono scelte consapevoli, non mancanza di coscienza. Proprio immedesimandomi in chi sta davanti all'obiettivo, in questa immagine vedo rispetto, non sfruttamento, e umanità, non superficialità. Peter
@Antonio Fumagalli - Capisco il tuo punto di vista e il diritto di usare un linguaggio forte. Tuttavia, non condivido né il tono né l'idea che chi vede in questa fotografia rispetto ed emozione abbia una “coscienza assopita”. La libertà comporta responsabilità, è vero, ma anche la sensibilità e la delicatezza sono scelte consapevoli, non mancanza di coscienza. Proprio immedesimandomi in chi sta davanti all'obiettivo, in questa immagine vedo rispetto, non sfruttamento, e umanità, non superficialità. Peter |
| sent on January 02, 2026 (10:33)
La fotografia, come tutte le forme espressive, è affermazione dell'individuo e non gesto di rispetto o non rispetto, il rispetto non c'entra. Ci può essere rispetto nel farla o non farla e in questo caso io vedo mancanza di rispetto nel farla e vedrei rispetto nel silenzio. Accetto che tu possa vedere rispetto nel fare questa foto ma bisognerebbe chiederlo al soggetto e non a te se gradirebbe questo gesto. Io sono stato a Varanasi ed ho assistito alle stesse scene e ricordo bene che non gradivano che si facessero foto, anche se c'era qualcuno che in cambio di una mancia trovava il modo di fartele fare. Continuo a chiedere come verrebbe commentata questa foto se fosse stata scattata nel forno crematorio di un cimitero italiano...
La fotografia, come tutte le forme espressive, è affermazione dell'individuo e non gesto di rispetto o non rispetto, il rispetto non c'entra. Ci può essere rispetto nel farla o non farla e in questo caso io vedo mancanza di rispetto nel farla e vedrei rispetto nel silenzio. Accetto che tu possa vedere rispetto nel fare questa foto ma bisognerebbe chiederlo al soggetto e non a te se gradirebbe questo gesto. Io sono stato a Varanasi ed ho assistito alle stesse scene e ricordo bene che non gradivano che si facessero foto, anche se c'era qualcuno che in cambio di una mancia trovava il modo di fartele fare. Continuo a chiedere come verrebbe commentata questa foto se fosse stata scattata nel forno crematorio di un cimitero italiano... |
| sent on January 02, 2026 (12:40) | This comment has been automatically translated (show/hide original)
As already written, unlike Varanasi, here there is no restriction on photographing funeral ceremonies, a sign that it is normal for them. And then who told you Antonio that you can't express your idea? However, I will not answer anymore because you have expressed your opinion abundantly and I do not change my way of telling the world, even when they are hard images. Come già scritto a differenza di Varanasi, qua non c'è nessuna restrizione a fotografare le cerimonie funebri, segno che per loro è normale.E poi chi ti ha detto Antonio che non puoi esprimere la tua idea? Comunque non risponderó più perché la tua opinione l'hai espressa abbondantemente e io non cambio il mio modo di raccontare il mondo, anche quando, sono immagini dure. |
| sent on January 02, 2026 (12:52)
@Antonio Fumagalli - Sono d'accordo solo su un punto: forse il permesso avrebbe potuto essere chiesto. Tuttavia, non sappiamo se Claudio lo abbia fatto né se fosse presente qualcuno, come un parente, che potesse autorizzare lo scatto. Detto questo, ribadisco che la fotografia mi piace e mi emoziona profondamente. Probabilmente perché ho un'immaginazione abbastanza sviluppata e ciò che questo scatto mi trasmette sono emozioni autentiche: umiltà, serenità e rispetto. È questo che percepisco guardando la foto, ed è per questo che continuo a vederla come un'immagine carica di umanità e non come una mancanza di sensibilità. Mi chiedo però se ogni fotografia capace di emozionare, realizzata in contesti di reportage o street photography, sia sempre stata realmente autorizzata prima della sua pubblicazione. Molti scatti celebri di questi generi, che oggi consideriamo importanti e significativi, difficilmente lo sono stati. Eppure continuano a parlarci, a emozionarci e a farci riflettere. +++ ps: Capisco il tuo ragionamento e rispetto la tua sensibilità personale. Tuttavia, non condivido l'idea che la fotografia sia soltanto affermazione dell'individuo e che il rispetto “non c'entri”. A mio avviso, una fotografia può contenere rispetto o mancanza di rispetto non solo nella scelta di farla o non farla, ma anche nel modo in cui viene realizzata e nello sguardo di chi la osserva. Il silenzio non è l'unica forma possibile di rispetto. È vero che bisognerebbe chiedere al soggetto come si sentirebbe, ma quando questo non è possibile, resta la responsabilità e l'intenzione del fotografo, così come la capacità dell'immagine di trasmettere dignità o meno. In questa fotografia io vedo dignità, non invasione. Il paragone con Varanasi o con un forno crematorio italiano, a mio parere, dipende molto dal contesto culturale e simbolico. Ogni luogo e ogni gesto hanno significati diversi, e non credo che possano essere sovrapposti in modo automatico. Accetto che tu veda in questa immagine una mancanza di rispetto; io, con la stessa sincerità, continuo a vederci umanità, delicatezza e un invito al silenzio interiore più che una violazione. Queste sono le ultime parole che sento di scrivere sotto questa fotografia, rivolte ad Antonio Fumagalli. Per non andare oltre, credo che a volte il silenzio sia la risposta più rispettosa. Peter
@Antonio Fumagalli - Sono d'accordo solo su un punto: forse il permesso avrebbe potuto essere chiesto. Tuttavia, non sappiamo se Claudio lo abbia fatto né se fosse presente qualcuno, come un parente, che potesse autorizzare lo scatto. Detto questo, ribadisco che la fotografia mi piace e mi emoziona profondamente. Probabilmente perché ho un'immaginazione abbastanza sviluppata e ciò che questo scatto mi trasmette sono emozioni autentiche: umiltà, serenità e rispetto. È questo che percepisco guardando la foto, ed è per questo che continuo a vederla come un'immagine carica di umanità e non come una mancanza di sensibilità. Mi chiedo però se ogni fotografia capace di emozionare, realizzata in contesti di reportage o street photography, sia sempre stata realmente autorizzata prima della sua pubblicazione. Molti scatti celebri di questi generi, che oggi consideriamo importanti e significativi, difficilmente lo sono stati. Eppure continuano a parlarci, a emozionarci e a farci riflettere. +++ ps: Capisco il tuo ragionamento e rispetto la tua sensibilità personale. Tuttavia, non condivido l'idea che la fotografia sia soltanto affermazione dell'individuo e che il rispetto “non c'entri”. A mio avviso, una fotografia può contenere rispetto o mancanza di rispetto non solo nella scelta di farla o non farla, ma anche nel modo in cui viene realizzata e nello sguardo di chi la osserva. Il silenzio non è l'unica forma possibile di rispetto. È vero che bisognerebbe chiedere al soggetto come si sentirebbe, ma quando questo non è possibile, resta la responsabilità e l'intenzione del fotografo, così come la capacità dell'immagine di trasmettere dignità o meno. In questa fotografia io vedo dignità, non invasione. Il paragone con Varanasi o con un forno crematorio italiano, a mio parere, dipende molto dal contesto culturale e simbolico. Ogni luogo e ogni gesto hanno significati diversi, e non credo che possano essere sovrapposti in modo automatico. Accetto che tu veda in questa immagine una mancanza di rispetto; io, con la stessa sincerità, continuo a vederci umanità, delicatezza e un invito al silenzio interiore più che una violazione. Queste sono le ultime parole che sento di scrivere sotto questa fotografia, rivolte ad Antonio Fumagalli. Per non andare oltre, credo che a volte il silenzio sia la risposta più rispettosa. Peter |
| sent on January 02, 2026 (12:56)
@Claudio Sciarra - Vorrei fare i miei complimenti a Claudio per le sue parole sagge e pacate. Le condivida o meno, credo che abbia espresso il suo punto di vista con chiarezza, rispetto e coerenza, difendendo il proprio modo di raccontare il mondo senza chiudere il dialogo. È questo, a mio avviso, il segno di una visione consapevole della fotografia: assumersi la responsabilità del proprio sguardo, anche quando le immagini sono forti, senza rinunciare all'umanità. Peter
@Claudio Sciarra - Vorrei fare i miei complimenti a Claudio per le sue parole sagge e pacate. Le condivida o meno, credo che abbia espresso il suo punto di vista con chiarezza, rispetto e coerenza, difendendo il proprio modo di raccontare il mondo senza chiudere il dialogo. È questo, a mio avviso, il segno di una visione consapevole della fotografia: assumersi la responsabilità del proprio sguardo, anche quando le immagini sono forti, senza rinunciare all'umanità. Peter |
| sent on January 02, 2026 (14:00) | This comment has been automatically translated (show/hide original)
Very original and strong your shot :-( certainly exciting Molto originale e forte il tuo scatto sicuramente emozionante |
| sent on January 02, 2026 (18:16) | This comment has been automatically translated (show/hide original)
I also think that those who had something to say on the issue did so clearly and sufficiently, everyone will have their own idea and ethics. Thanks for the comparison. Penso anch'io che chi aveva qualcosa da dire sulla questione l'abbia fatto in modo chiaro e sufficiente, ognuno si farà una propria idea e una propria etica. Grazie per il confronto. |
| sent on January 02, 2026 (20:57) | This comment has been automatically translated (show/hide original)
Amazing! Colors that make the funeral scene a passage that my mind seeing this image imagines will be celestial. Hello and happy new year Claudio Sorprendente! Colori che rendono la scena funebre un passaggio che la mia mente vedendo questa immagine si immagina sara' celestiale. Ciao e buon anno Claudio |
| sent on January 03, 2026 (1:56) | This comment has been automatically translated (show/hide original)
Thank you all and the comparison with Antonio did not annoy me at all, I respect his opinion but also my way of telling with photos. Grazie a tutti e il confronto con Antonio non mi ha affatto indispettito, rispetto la sua opinione ma anche il mio modo di raccontare con le foto. |
|

Publish your advertisement on JuzaPhoto (info) |