sent on 10 Marzo 2024 (19:34)Ciao Alberto,
si mi sono fatto un regalo per i miei prossimi 60 anni.
Sono oramai 35 anni che sono un appassionato di fotografia e quando cominciai mi abbonai a TuttiFotografi, dove in quel periodo (lontano 1989) era pubblicizzata la Leica M6, che da subito mi affascinò.
Non era ancora nelle mie corde l'acquisto (intendevo andare prima in pensione) ma ho trovato questa occasione della M10P che era proprio il modello che mi sarebbe piaciuto avere.
Beh, che dire, una favola di fotocamera. "Profuma" di fotografia...
Devi sapere che ho iniziato con una fotocamera manuale (una Pentax P30n che ancora posseggo e tutt'ora funziona perfettamente) e ho imparato ad esporre usando la pellicola diapositiva. E' stata una buona scuola e devo dire che tutt'ora mi influenza. Con la Leica devi avere un altro approccio, lento, pensato che ti gratifica pienamente. Con queste fotocamere il premere il pulsante di scatto vuol dire essere arrivati alla fine di un processo mentale, mentre con le fotocamere moderne si è portati prima a scattar e poi ad affinare l'inquadratura riscattando nuovamente.
Io adoro le mie Nikon, che da punto di vista della "modernità" sono "vecchie" (la D800 ha 12 anni e la D610 mi pare 8, ma che mi regalano enormi soddisfazioni e non intendo assolutamente passare alle mirrorless, in quanto per la mia fotografia avrei poco o nulla di valore aggiunto) e che terrò con me ancora per tantissimo tempo.
Quello che adoro della Leica è il file, ha colori che nessuna fotocamera ha, assomigliano quelli della Kodachrome come puoi vedere in questo primo scatto di prova, scatto senza pretese. Devo prendere mano con il telemetro ma intendo utilizzare l'iperfocale. Sono da qualche anno che guardo video su Youtube di fotografi che utilizzano questo sistema e mi sono fatto un'idea che riscontro perfettamente ora che ho in mano la fotocamera. E' riscoprire la fotografia pensata, fatta "con calma".
Mi sono dilungato un poco, se hai piacere mi lasci in MP il tuo cellulare così ti posso spiegare meglio le mie prime impressioni.
Un caro saluto.
Marco