sent on 23 Maggio 2020 (15:33)Ho digitato con Google "parassiti sui bombi" e ho trovato il sito del celebre biologo e ornitologo Francesco Petretti
www.francescopetretti.it/bombi-e-parassiti/ dove, rispondendo a una mail, afferma che "Il povero bombo è attaccato da ectoparassiti, probabilmente acari (zecche), fatto non raro fra gli artropodi e purtroppo molto nocivo nel caso delle api che, colpite dall'acaro varroa, sono grand.emente diminuite in tutta l'Europa e anche in Italia. Il bombo è vulnerabile perché le regine svernano in piccole tane sottoterra dove i parassiti possono restare indisturbati."
Poi ho trovato questo forum
www.naturamediterraneo.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=103923 da cui apprendo che si tratta di acari appartenenti al genere
Poecilochirus sp www.google.it/search?q=Poecilochirus+sp&sxsrf=ALeKk01pfNHDKgGsxKpN www.google.it/search?bih=990&biw=2022&hl=it&sxsrf=ALeKk013 In Cina il problema della diminuzione del numero degli imenotteri, dovuto soprattutto all'uso dei pesticidi per l'agricoltura intensiva, è molto grave.
In un servizio di "Report" su Rai 3 (o forse era "Linea Diretta") di qualche mese fa, ho visto uomini e donne impollinare a mano gli alberi da frutto; lavoro che prima veneiva fatto da api e bombi. Se lo possono permettere perché hanno manodopera in sovrabbondanza e basso costo.
Comunque anche in italia si risconta questo problema.
Però qui da noi, nella zona collinare del Varesotto, forse perché c'è poca agricoltura intensiva; i miei rododendri, durante la fioritura, attirano ancora dei gran nugoli di api, bombi e anche qualche
Episyrphus balteatus; che non è un imenottero ma una cugggina della mosca che si finge una vespa per scoraggiare i predatori.
Ne ho fotografata una l'anno scorso; sono in questa stessa galleria in "Rhododendron Catawbiense - da 17 a 23"; e ne ho beccata una anche quest'anno (foto numerate 55 e 56).