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Xiaomi Mi Note 10 con GCam


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Xiaomi Mi Note 10 con GCam, testo e foto by Juza. Pubblicato il 21 Marzo 2020; 311 risposte, 14573 visite.


Quanta differenza può fare il software nella resa di una fotocamera? Analizzando a fondo lo Xiaomi Mi Note 10, sono rimasto veramente impressionato dal miglioramento di qualità d'immagine che si ottiene scattando con GCam, l'applicazione fotocamera sviluppata da Google.

GCam sfrutta la cosidetta "fotografia computazionale": non si limita semplicemente a registrare l'immagine dal sensore, ma utilizza tecniche molto sofisticate per ottenere una qualità d'immagine incredibile. Come prima cosa, per ogni foto che scattate GCam in realtà non fa una singola esposizione, ma uno stacking di foto scattate in rapidissima sequenza: ad esempio, per avere l'equivalente di 1/100 di secondo a ISO 200, in realtà la fotocamera farà vari scatti, poniamo dieci, da 1/1000 a ISO 2000, per poi sommarli andando a ridurre enormemente il rumore e ri-allineando le foto nel caso ci siano stati leggeri spostamenti tra un fotogramma e l'altro. A questi va a sommare anche altri scatti con esposizioni diverse, il tutto in pochi istanti e in modo totalmente automatico, invisibile all'utente.


Due delle fotocamere dello Xiaomi Mi Note 10 viste da vicino, anzi da vicinissimo!


Il risultato è un'immagine che ha un rumore estremamente ridotto - ben migliore di quella che potreste ottenere con un singolo scatto - e con una gamma dinamica che altrimenti sarebbe impossibile su uno smartphone: grazie a GCam è possibile ottenere una gamma dinamica paragonabile a quella di una APS-C su sensori infinitamente più piccoli e limitati.

Un altro aspetto che mi ha sorpreso è la "naturalezza" dei file RAW: nonostante le pesantissime elaborazioni fatte da GCam, il file mantiene un aspetto molto naturale, totalmente privo degli aloni e degli artefatti che spesso associamo all'HDR. Può sembrare un'esagerazione, ma GCam trasforma il "modesto" sensore di uno smartphone in qualcosa di paragonabile a una fotocamera vera e propria (cosa a cui ho creduto solo dopo averlo visto con i miei occhi, e dopo averlo provato per due settimane con tutti i test possibili e immaginabili!).

La fotografia computazionale è un ambito che merita veramente di essere approfondito, e per questo gli dedicherò un articolo a sè stante: in questa pagina, concentriamoci sui risultati che si possono ottenere con lo Xiaomi Mi Note 10 con GCam!

Se ancora non siete convinti di voler leggere un lungo articolo "da nerd", dedicato a un cellulare su un sito di fotografia, date un'occhiata alle foto di test che ho pubblicato nella galleria Samples Xiaomi Mi Note 10 : sono puramente foto di prova quindi con zero valore artistico, ma penso che siano un buon esempio del dettaglio e della naturalezza del file che si può ottenere.

In questo articolo potrete trovare una lunga serie di test approfonditi; se non avete tempo o pazienza di leggere tutte le prove, per iniziare ho fatto un riassunto dei risultati.



Riassumendo, i risultati di tutti i test

La GCam porta enormi miglioramenti rispetto alla fotocamera "stock" di Xiaomi, in tutte le situazioni e con tutte le focali.

La fotocamera 13mm dà un'ottima nitidezza con soggetti ravvicinati (per soggetti ravvicinati si intende fino a un'inquadratura di 20x30cm, non una macro) e a medie distanze; in ambito paesaggistico mantiene una ottima nitidezza al centro mentre perde un poco negli angoli, pur rimanendo pienamente utilizzabile.

La fotocamera 25mm (principale) ha di gran lunga la qualità migliore in poca luce e il miglior dettaglio, perlomeno al centro. Gli angoli sono buoni alle lunghe distanze, discreti a distanze medie e scarsi con soggetti ravvicinati. In tutti gli ambiti, è necessario fare attenzione alla messa a fuoco perchè la profondità di campo è molto limitata (equivale a un f/5.6 su fullframe).


Lo Xiaomi Mi Note 10 su Gorillapod Magnetic. La versione "bianca" di questo smartphone ha belle sfumature che vanno dall'azzurro al rosa e al dorato.


La fotocamera 50mm ha un'ottima nitidezza da angolo ad angolo, a qualsiasi distanza, e ha molta più profondità di campo rispetto alla fotocamera 25mm. Per contro, ha solo 12MP contro i 27MP della fotocamera principale, ed è meno prestante in poca luce per via del sensore piccolo e della mancanza di stabilizzazione.

La fotocamera 90mm ha una nitidezza uniforme su tutto il fotogramma, da buona a ottima a seconda delle situazioni. Il limite principale è la risoluzione di soli 8MP, ma è comunque pienamente utilizzabile. In alcune situazioni, in RAW, è presente un artefatto dovuto ai pixel autofocus, ma può essere eliminato tramite Capture One o, in alcuni casi, con la funzione "Dust and Scratches" di Photoshop.

Nessuna delle fotocamere dà buoni risultati nella fotografia macro vera e propria, ad eccezione della fotocamera "Macro" che però ha una risoluzione di soli 2MP.

La fotocamera frontale ha una buona qualità, ma la minima distanza di messa a fuoco è abbastanza lunga e se cercate di fare primissimi piani avrete foto fuori fuoco.

Tutte le fotocamere danno (ovviamente) il meglio scattando alla sensibilità più bassa, che nel caso dello Xiaomi Mi Note 10 è 100 ISO. Abbinando i 100 ISO a GCam, che fa uno scatto multi-frame in modo totalmente automatico, si ottiene una qualità eccezionale, a patto ovviamente che le condizioni di luce consentano di scattare a 100 ISO. Scattando a mano libera in poca luce, è meglio lasciare gli ISO della GCam in automatico.

Se scattate da treppiede, potrete ulteriormente migliorare la qualità d'immagine in luce scarsa utilizzando l'AstroMod, che può essere attivato anche al dì là dell'uso "astrofotografico": lo si può usare semplicemente per allungare molto l'esposizione facendo un lunghissimo photo stack (in automatico), con l'unico limite che al momento è possibile attivarlo solo in luce scarsa.

La messa a fuoco automatica è spesso lenta o imprecisa; bisogna fare particolare attenzione e, se possibile, verificare la messa a fuoco dopo lo scatto.

La GCam si distingue anche per la straordinaria gamma dinamica (questo su tutte le fotocamere); i RAW hanno una lavorabilità che in passato era impensabile su uno smartphone, e si avvicina sorprendentemente a quella di una APS-C o fullframe.

Potete vedere un'enorme galleria di samples a piena risoluzione, a tutte le focali e in tutte le condizioni di luce, nella galleria Samples Xiaomi Mi Note 10.



Fotocamera 13mm: GCam, stock, JPEG

In questo test ho confrontato RAW Gcam, RAW stock, RAW GCam 10 scatti, RAW stock 10 scatti, JPEG stock. Quando parlo di "10 scatti" non intendo il multi-frame automatico della GCam, ma un ulteriore somma di 10 scatti fatta manualmente con Photoshop, tramite funzione "Mean".

Iniziamo da un angolo, la zona dove la lente rende meno:


Proseguiamo con una zona d'ombra:


E infine una zona centrale, ben illuminata (si fa per dire, sempre luce artificiale in interni):


La fotocamera ultrawide, pur non essendo impeccabile, è comunque molto buona, a patto di mettere a fuoco bene (ho notato che ogni tanto l'AF sbaglia).

Il JPEG in-camera ottenuto con la fotocamera stock è totalmente inutilizzabile, e in generale la GCam è nettamente migliore della fotocamera stock. Con lo scatto singolo (che in realtà in CGcam è già un multi-frame) la GCam è nettamente vincitrice; con i 10 scatti la differenza si riduce ma la GCam ha comunque un po' di vantaggio come dettaglio, rumore e naturalezza del file.



Fotocamera 25mm: nitidezza

Vediamo la nitidezza della fotocamera 25mm confrontata con la 13mm e 50mm a distanze brevi, medie e lunghe!

In questo test, ho utilizzato risoluzione 27 megapixel per tutte le fotocamere (quindi ho interpolato le foto della 13mm e 50mm per pareggiare la fotocamera principale) e ho usato scatto singolo con GCAm (in questo caso con ISO automatici, si potrebbe ottenere un po' meno rumore scattando a ISO 100, a patto di usare sempre il treppiede).

Qui abbiano dei crop 100% da un soggetto ravvicinato, un calendario formato A4:


Il risultato mi ha sorpreso: con soggetti piccoli, la fotocamera più nitida è la supergrandangolare 13mm! Al centro, nonostante abbia 20MP contro i 27MP della fotocamera principale, ha più dettaglio (ma, ripeto, solo alle brevi distanze). Negli angoli, la 13mm mantiene un certo vantaggio, ma tutte e tre non brillano.

Al di fuori dei test, per soggetti piccoli (fotocamere, ad esempio: uso tantissimo lo smartphone per fotografare l'attrezzatura), la focale che preferisco è di gran lunga la 50mm. Può sembrare controintuitivo dopo aver visto questo test, visto che la più nitida è la 13mm: tuttavia, quest'ultima ha una fortissima distorsione e prospettiva molto accentuata, il che risulta in foto abbastanza "caricaturali", non certo gradevoli come foto di prodotti.

La fotocamera 50mm ha meno risoluzione (12MP vs 27MP) e quindi non brilla se la interpoliamo a 27MP per un confronto diretto con la fotocamera principale, tuttavia, alla risoluzione nativa è di gran lunga la più nitida e ha una prospettiva molto meno "distorta" rispetto ai grandangoli, il che risulta in ottime foto ravvicinate. Inoltre, ha molta più profondità di campo della fotocamera principale, e anche questo ci viene in aiuto, a meno di non cercare volutamente una messa a fuoco selettiva.

Proseguiamo con un test a medie distanze, la mia libreria, circa due metri di larghezza.


Al centro la fotocamera principale dà il meglio di sè; dettaglio eccellente e poco rumore. La supergrandangolare con i suoi 20MP arriva abbastanza vicina, mentre la 2X, pur essendo eccezionale alla risoluzione nativa di 12MP, una volta confrontata a 27MP mostra gli inevitabili limiti del sensore 12MP contro quello 27MP.

Negli angoli i risultati sono ben diversi. Sia la fotocamera 13mm che la 25mm perdono molto, mentre la 50mm si mantiene perfettamente uniforme su tutto il fotogramma: nonostante i 12MP, riesce ad eguagliare il dettaglio delle altre due fotocamere (è addirittura un po' meglio se guardiamo la parte più estrema dell'angolo, dove c'è la scritta "Cat").

Infine, vediamo un test su lunghe distanze, la classica ripresa paesaggistica. Qui non potendo fare la stessa inquadratura dovremo confrontare dettagli diversi (non lasciatevi ingannare dal diverso ingrandimento dato dalle focali differenti, valutate solo la nitidezza in sè).


Ancora una volta, al centro la fotocamera principale è la vincitrice grazie ai 27MP, mentre le altre due sono limitate dalle risoluzioni più basse. Negli angoli la 13mm è quella che perde di più, ma anche la fotocamera principale ha una certa perdita, mentre la 2X si mantiene perfetta andando ad eguagliare il dettaglio della fotocamera principale.

Infine, è interessante vedere quest'ultimo test anche senza interpolazione, in modo da valutare il dettaglio per-pixel:


Al centro tutte e tre sono ottime; negli angoli la 2X è di gran lunga la migliore.



Gamma dinamica

Uno dei grandi vantaggi della GCam è che fornisce file RAW molto lavorabili, con una gamma dinamica molto estesa sia nelle alte luci che nelle ombre: in particolare, GCam registra tantissime informazioni nelle alte luci. Non spaventatevi se, rispetto all'anteprima JPEG, il RAW apparirà fortemente sovraesposto: potete recuperare fino a 2-3 stop sia nelle luci che nelle ombre.

Di seguito potete vedere una foto scattata in una situazione molto difficile in termini di contrasto: il sole filtrava tra le nuvole, alternando zone luminosisime con altre in luce debole o in ombre. Da un singolo RAW, possiamo recuperare tantissimo dettaglio:


In genere, sul campo bisogna cercare di esporre in modo che l'anteprima della foto appaia chiara, ma senza zone bruciate (totalmente bianche). Il RAW apparirà sovraesposto, ma si tratta di una "esposizione a destra" che permetterà di sfruttare la massima gamma dinamica possibile.



Soggetto ravvicinato, 25mm vs 90mm

Vediamo un test con un soggetto ravvicinato, in questo caso confrontando la fotocamera principale 1X e la tele 3.7X. Ancora una volta, si dimostra quanto emerso anche dai test precedenti: la fotocamera principale non è ideale per soggetti ravvicinati, sia perchè perde nitidezza negli angoli alle brevi distanze, sia perchè la profondità di campo è limitatissima... dove è a fuoco è ottima, ma in questa foto di test l'auto, metà del gufo e altre zone sono fuori fuoco, nonostante fossero abbastanza vicine.

La foto con la 3.7X è invece ottima da angolo ad angolo e tutto è perfettamente a fuoco.

Samples:

- Soggetto ravvicinato, fotocamera principale (25mm)

- Soggetto ravvicinato, fotocamera 3.7X (90mm)

Se volete fotografare soggetti di piccole dimensioni, vi consiglio di evitare la fotocamera principale e usare la 2X o la 3.7X, che hanno entrambe molta più profondità di campo e nitidezza più omogenea (e tra le due tele, meglio la 2X perchè ha 12MP contro 8MP).

E' davvero un peccato che la fotocamera principale, col suo sensore enorme, sia così compromessa dalla mancanza di un diaframma variabile.



Ancora sulla profondità di campo...


Qui sopra possiamo vedere un sample paesaggistico della fotocamera principale, la 25mm. Cliccando sulla foto la potete scaricare anche a piena risoluzione, e come vedrete il dettaglio è ottimo.

Anche con i i paesaggi, bisogna fare molta attenzione a profondità di campo e messa a fuoco. Inizialmente avevo scattato questa foto lasciando che l'AF lavorasse da solo, col risultato che l'albero al centro fosse leggermente fuori fuoco. Ho quindi rifatto la foto mettendo a fuoco sugli elementi più vicini dell'inquadratura, e questa volta sono riuscito ad ottenere una foto tutta a fuoco, perdendo solo un minimo di nitidezza nelle zone più distanti.

Bisogna tenere a mente che la profondità di campo non è distribuita in modo uniforme "50 e 50" rispetto al punto dove mettiamo a fuoco, ma è più un "30 e 70": c'è poca profondità di campo tra noi e il punto di messa a fuoco e più profondità di campo tra il punto di messa a fuoco e l'infinito. Per sfruttare al massimo l'ampiezza della profondità di campo, bisogna quindi mettere a fuoco un po' più verso il primo piano che verso lo sfondo.

Come sempre, è buona cosa valutare il risultato dopo lo scatto andando a ingrandire la foto - non fidatevi di quello che vedere nell'anteprima, dato che sui 6-7" dello schermo del cellulare è difficile valutare la messa a fuoco se non si va a ingrandire l'immagine.



Fotocamera 50mm

Per cominciare, vediamo un confronto tra stock e GCam in buona luce: il dettaglio ripreso è lo stesso, ottimo con entrambe, ma la fotocamera stock 2X soffre di un fortissimo oversharpening che rende quasi inutilizzabili le immagini.


Con la GCam la fotocamera 2X "rinasce", dà una resa molto naturale e piacevole.

Proseguiamo vedendo un test in poca luce. Qui ho escluso direttamente la fotocamera stock e mi sono concentrato su GCam: ho provato uno scatto "standard", uno con Night Sight e uno sommando 10 foto con Photoshop.


Già con uno scatto standard la GCam dà ottimi risultati; ho provato a vedere se la modalità Night Sight potesse servire in situazioni di luce debole, ma tutto sommato al di fuori della notte vera e propria non dà vantaggi sensibili rispetto allo scatto standard (soprattutto se si scatta a 100 ISO). Infine, sommando dieci foto con Photoshop c'è invece un netto miglioramento in termini di rumore, mentre il dettaglio rimane uguale, era già ottimo anche nello scatto standard.

Vediamo ora una foto nel buio completo, una strada debolemente illuminata. Sapevo già che in questa situazione la fotocamera standard è totalmente inutilizzabile, ma l'ho inclusa comunque a titolo di curiosità.


In questa situazione la funzionalità Night Sight è sorprendente, e in alcuni casi può dare risultati utilizzabili anche a mano libera. La tecnica dei 10 scatti invece richiede categoricamente il treppiede ed è più macchinosa, ma dà un risultato leggermente migliore. Nel ritaglio qui sopra la differenza non è evidente, ma lo diventa se osserviamo una zona ancora più buia del fotogramma:


Qui lavorando con dieci scatti (sempre con GCam) la qualità è migliore di Night Sight. Ovviamente nulla vieta di sommare anche dieci scatti Night Sight, e il risultato migliorerebbe ulteriormente; tutto dipende da quanto tempo e pazienza avete.

Nel complesso, con GCam la fotocamera 2X diventa ottima di giorno e in luce scarsa, e accettabile in notturna; un passo avanti enorme rispetto al software stock. Se andiamo a utilizzare addirittura l'Astro Mode, anche la 2X può dare ottimi risultati in notturna.



Fotocamera 90mm

La quarta fotocamera, che Xiaomi chiama "5X" o 125mm, è in realtà una 3.7X equivalente a un 92.5mm (che per semplicità chiamerò 90mm), con sensore da 1/4" e diaframma f/2. Con la fotocamera stock viene utilizzata a 5X perchè si fa un ritaglio dell'immagine, rimanendo con soli 5MP, ma in realtà il sensore ha risoluzione 8 MP.

Di seguito possiamo vedere un test della qualità d'immagine:




La nitidezza è molto buona e, come per la 50mm, è uniforme da angolo ad angolo. La profondità di campo è molto estesa, il diaframma equivale a un f/22 in formato fullframe.

Per contro, i pixel utilizzati per l'autofocus non vengono eliminati automaticamente dal RAW, col risultato che in molti casi sarà visibile un certo banding, con numerosi pixel bianchi disposti in verticale (si può intravedere anche nei crop qui sopra). La soluzione più efficace a questo problema è la funzione di riduzione hot pixels di Capture One; in alternativa si può utilizzare la funzione "Dust and Scratches" di Photoshop con raggio 1 pixel e soglia tra 8 e 15 pixel, ma i risultati sono inferiori rispetto a Capture One.

Una terza alternativa è il programma HotPixels Eliminator di MediaChance, un software gratuito risalente a 25 anni fa! Si tratta di un programmino per Windows 95 pensato per ridurre gli hot pixel, ma funziona bene anche sui pixel-AF del Mi Note 10, è leggerissimo e veloce e sorprendentemente funziona anche su Windows 10, un sistema operativo creato oltre due decenni dopo la nascita di questo programma.

La grafica vi farà fare un tuffo nel passato, è estremamente basica in pieno stile "Windows 95", ma fa il suo lavoro, con l'unica limitazione di poter lavorare solo su file 8bit sRGB (quindi conviene utilizzarlo dopo aver concluso il resto della post-produzione, salvando l'immagine in TIFF 8bit sRGB e quindi facendola passare attraverso HotPixels Eliminator).



Astro Mode per ridurre il rumore

La modalità Astro è un'altra delle interessanti funzioni di GCam: sostanzialmente una versione potenziata della Night Sight, che a differenza della Night Sight è pensata per l'uso su treppiede. In pratica, l'Astro Mode fa uno stacking di numerose (lunghe) esposizioni, permettendo di scattare foto in poca luce o addirittura in notturna, con cieli stellati.

I risultati sono straordinari, ma purtroppo al momento è limitata al solo uso in notturna o pochissima luce (mentre il sensore del cellulare ne potrebbe giovare anche in situazioni diurne, sopratutto nelle ombre). Mi auguro che in futuro sia possibile utilizzarla anche di giorno, dove potrebbe anche sostituire efficacemente un filtro ND, permettendo effetti di mosso creativo su acqua e nuvole.

Di seguito alcuni crop al 100%, foto scattata con fotocamera 13mm:





Astro Mode per foto in notturna

Qui sopra abbiamo visto come usare l'Astro Mode per minimizzare il rumore in poca luce, ma come se la cava per le notturne vere e proprie? Il risultato è pazzesco! Non solo l'Astro Mode permette di avere una pulizia del file incredibile, in certi casi addirittura migliore di quella che si avrebbe con una fullframe (grazie allo stacking multi-foto fatto da GCam), ma in più si ottiene anche un eccezionale bilanciamento dell'esposizione.

L'Astro modo è così intelligente da non esporre nello stesso modo tutto il fotogramma: le zone illuminate vengono esposte quanto basta per avere dettaglio senza sovraesporre, e le zone più buie ricevono un'esposizione più lunga per estrarre maggiore dettaglio e ridurre il rumore. Sono rimasto impressionato nel vedere che anche una foto scattata in ambito urbano, con luci di case e lampioni che normalmente coprirebbero le stelle, la GCam in Astro Mode è riuscita ad esporre perfettamente tanto la strada illuminata come il cielo, tirando fuori anche un po' di stelle. Con una normale fotocamera, anche professionale, questo sarebbe impossibile a meno di non ricorrere a tecniche manuali; l'Astro Mode riesce invece a farlo in modo totalmente automatico, e con risultati eccellenti.

Un altro dettaglio impressionante è che, nonostante si utilizzi spesso un tempo di scatto complessivo di decine di secondi o addirittura minuti, le stelle risultano puntiformi, cosa che normalmente è impossibile a causa della rotazione terrestre: chi ha provato a fare notturne sa bene che oltre i 20-30 secondi le stelle risultano mosse, e con diversi minuti di esposizione cominciamo addirittura ad avere un piccolo startrail.

Non so esattamente che sistema utilizzi GCam per ottenere questo risultato, ma è possibile che utilizzi un algoritmo "intelligente" per riconoscere le stelle e andarle a riallineare tra un fotogramma e l'altro, compensando alla rotazione terrestre, ma senza ruotare allo stesso modo il primo piano, che altrimenti risulterebbe mosso.

Qualunque sia la "ricetta segreta" di GCam, il risultato è ottimo e permette di ottenere facilmente foto in notturna che altrimenti richiederebbero moltissimi calcoli e impegno. Di seguito potete vedere un sample della modalità Astro (purtroppo in un contesto urbano, in futuro ne metterò altri scattati con bei cieli di montagna); per dare l'idea di quanto sia incredibile questo risultato, il primo piano era così buio che era appena distinguibile ad occhio nudo. In compenso, l'inquinamento luminoso del paesino è comunque sufficiente a nascondere buona parte delle stelle; penso che in montagna si potrebbero ottenere risultati ancora più sorprendenti.





Bokeh Test

Qual è la resa dello sfocato delle varie fotocamere? Ho fatto un po' di test con soggetti ravvicinati, per valutare profondità di campo, nitidezza e bokeh.

Prima di tutto bisogna ricordare che anche la profondità di campo è influenzata dal fattore di crop del sensore, quindi le quattro ottiche equivalgono a:

13mm f/14

25mm f/5.6

50mm f/11

90mm f/22

Come bokeh, nella 13mm è praticamente inesistente, la profondità di campo è enorme. La 25mm è la migliore, seguita dalla 50mm, con cui la differenza non è immensa.

La fotocamera principale è certamente quella che ha il bokeh più "cremoso" e piacevole, ma anche qui la ridotta profondità di campo può compromettere il soggetto, bisogna fare estrema attenzione alla messa a fuoco e profondità di campo.

Può andare bene per ritratti ambientati, mentre la 50mm e 90mm inquadrano una minore porzione di sfondo e rendono molto più facile avere tutto il soggetto a fuoco.

Quale utilizzare dipende da preferenze personali e dalla resa dello sfondo che volete ottenere; se siete in poca luce probabilmente la scelta ricadrà sulla fotocamera 25mm, che offre stabilizzazione e meno rumore rispetto alle altre.

Di seguito il confronto; nella pagina dei samples potete anche scaricare queste foto a piena risoluzione.





Fotocamera frontale e macro

Ho fatto una prova anche col la fotocamera frontale, la "selfie cam". Di seguito un sample; cliccate per ingrandire e scaricare.


La qualità è ottima, sia con GCam che con la fotocamera stock. GCAm scatta a 8 megapixel, praticamente perfetti, la stock a 32MP ma con dettaglio pressapoco uguale agli 8.

In compenso, la minima distanza messa a fuoco è piuttosto lunga, e se cercate di fare ritratti troppo ravvicinati vi ritroverete con foto fuori fuoco.

Abbiamo già visto alcuni test della fotocamera macro nella recensione dello Xiaomi Mi Note 10 con la fotocamera stock; non ho approfondito ulteriormente questa fotocamera perchè la risoluzione di soli 2MP ne limita l'utilizzo a scopi puramente amatoriali.



L'installazione di GCam

GCam è pre-installata solo su smartphone Google Pixel e non è possibile installarla su altri smartphone tramite il classico app store di Android (sullo store è disponibile solo una versione molto limitata).

Per installarla su altri smartphone, tra cui lo Xiaomi che uso, è necessario utilizzare versioni personalizzate da sviluppatori indipendenti: io ad esempio utilizzo la GCam di "Urnyx05", uno dei programmatori che lavorano su questo progetto. Per installarla è necessario scaricare il file APK (l'equivalente di un .EXE su Windows) e quindi si potrà procedere con l'installazione e la successiva configurazione. Queste modifiche sono rese possibili dalla natura open source di Android, ma si tratta pur sempre di versioni modificate che quindi possono essere meno stabili o sicure rispetto alle app ufficiali: se decidete di installarla, lo farete a vostro rischio e pericolo ;-)

Una volta installata, è fondamentale configurarla correttamente (senza configurazione non dà i vantaggi illustrati in questo articolo). In primis, dal menu principale di opzioni bisogna attivare l'HDR+ e il RAW+JPEG; dai sotto-menu dovrete attivare Lib Patcher e, in alcune versioni, gli ISO 100.

Non sto a descrivere tutte i settaggi e le procedure di configurazione perchè GCam è un software in continuo sviluppo e cambiamento, ma chi volesse cimentarsi (e vi assicuro che ne vale la pena) può trovare una marea di informazioni cercando su Google o chiedendo nei commenti a questo articolo.



Conclusione

Lo Xiaomi Mi Note 10 ha un potenziale fotografico veramente straordinario, sopratutto se pensiamo che con 400 euro Xiaomi vi dà quattro fotocamere e quattro obiettivi, o addirittura sei fotocamere se contiamo anche la frontale e la macro. In più, avete anche un "computerino" e uno telefono inclusi nel prezzo :-)

Tenendo conto del costo modesto e delle dimensioni minuscole delle fotocamere, i risultati che si possono ottenere sono sorprendenti. Tuttavia, per ottenerli è necessario un certo lavoro: dovrete scattare in RAW e imparare a utilizzare al meglio ciascuna delle fotocamere. Il tempo che ci investirete, però, sarà ricambiato dall'avere un'ottima fotocamera sempre a disposizione, utilizzabile sia per le foto ricordo che per foto artistiche.

Per quanto mi riguarda, la prossima sfida sarà fare un viaggio (paesaggistico) scattando esclusivamente con questo smartphone! Molti hanno pregiudizi verso tutto quello che non è la classica "macchina fotografica reflex"; io penso invece che si debba sperimentare con qualsiasi strumento fotografico che possiamo avere a disposizione, è un'opportunità sia per mettere alla prova la nostra creatività che per conoscere nuove tecnologie.



Link utili

Potete acquistare lo smartphone su Amazon: Xiaomi Mi Note 10 su Amazon

Nella Recensione Xiaomi Mi Note 10 potete trovare tutti i test con la fotocamera stock. Inoltre, nella lunghissima discussione che si è sviluppata nei commenti potrete trovare tante informazioni su GCam.

Potete vedere un'enorme galleria di samples a piena risoluzione nella galleria Samples Xiaomi Mi Note 10.



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avataradmin
inviato il 21 Marzo 2020 ore 10:03

Aggiornamento di oggi: è arrivata la Urnyx v1.4.

L'ho installata, ma rispetto alla versione "beta" che ho utilizzato nei giorni scorsi ha in più solo un migliore controllo della messa a fuoco in modalità astro e la possibilità di integrare una galleria personalizata al posto di Google Photos, e invece perde gli ISO 100 e il supporto per la 3.7X.

Aggiornamento 2:

la discussione prosegue qui www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=3538941



avatarjunior
inviato il 21 Marzo 2020 ore 10:34

made ma sicuro cambi solo la libreria? quelle due foto sono il giorno e la notte MrGreen

juza secondo me sarebbe interessante mettere anche qualche link per le versioni, magari un po' più la che si arriverà a quella finale, per non perdere tutto il lavoro fatto questi giorni a provare le varie impostazioni e librerie (visto che i risultato dipendono molto anche da quello).

Ora mi metto a leggerlo MrGreen

avatarsenior
inviato il 21 Marzo 2020 ore 10:39

Mega articolone!! MrGreen
Riassuntone di 25 pagine.

Uno sviluppatore mi ha passato una versione per il mi note 10 con 20 librerie diverse in modo da poterle provare tutte. Ne ho trovata una che sembra straordinaria, l'ho configurata (con tanta fatica, trovare parametri non è stato semplice) e finisco di testarla oggi.

Se va come spero, è un ulteriore grande step di miglioramento.
Un aggiornamento sulla Urnyx. Hanno trovato il fix per la 3.7 e verrà integrato nella prossima versione ;-)
Anche perché la prossima versione conterrà tutte le camere anche sulla urnyx.

Grazie per l'impegno Juza, ma purtroppo cambiare la mentalità di chi pensa che un cellulare non possa scattare, sarà sempre difficile. Difficile fare apprezzare i miglioramenti che ci sono stati nella fotografia in questo settore. E c'è veramente poca conoscenza nel settore.

avatarjunior
inviato il 21 Marzo 2020 ore 10:52

questa ultima versione a quanto leggo corregge anche il problema sulla modalità ritratto. confermate?

avataradmin
inviato il 21 Marzo 2020 ore 10:52

@ Made in Italy:

grazie anche a te per tutti i test che fai, mi hai dato un valido aiuto a conoscere GCam (che altrimenti non avrei considerato!).

Un aggiornamento sulla Urnyx. Hanno trovato il fix per la 3.7 e verrà integrato nella prossima versione


Fantastico :-) Tutto sommato penso che a livello di algoritmi sia una cosa abbastanza semplice visto che riesce a farlo anche il programmino del '95 che avevo scoperto qualche giorno fa, probabilmente la difficoltà maggiore è integrarlo nella GCam.

avatarsenior
inviato il 21 Marzo 2020 ore 10:58

mi hai dato un valido aiuto a conoscere GCam (che altrimenti non avrei considerato!).


Tra qualche tempo quando ci sarà il cambio di rotta e si cercheranno cellulari per fotografare, il forum potrebbe diventare un nuovo strumento per valutare non solo reflex, ma anche telefonini, anche perchè di siti che trattano smartphone come telefonini purtroppo non ce ne sono nel mondo, e verificare lenti etc è sempre difficile.

Fantastico :-) Tutto sommato penso che a livello di algoritmi sia una cosa abbastanza semplice visto che riesce a farlo anche il programmino del '95 che avevo scoperto qualche giorno fa, probabilmente la difficoltà maggiore è integrarlo nella GCam.


Già fatto MrGreen
E' una funzione esistente da sempre, la "Sabre" che teoricamente serve per fare altro, ma che rimuove i pixel.
E' stata integrata in automatico sulla lente 3.7x

avatarsenior
inviato il 21 Marzo 2020 ore 11:19

Questa è la versione che sto testando.
E' completa di tutto, e per tutto intendo tutto.
Dai secondi selezionabili per l'astromod, all'astromod che funziona di giorno, colori sui rossi migliorati, molto veloce, slider di selezione esposizione direttamente sul live view, possibilità di scegliere i secondi di esposizione in astro mod, inseguimento af, e tantissimissime altre cose. Ah, non per ultima la possibilità di accedere ai 100 ISO con un click (basta tenere premuto il pulsante "galleria" dal live view, e si apre il menù per gli ISO.

E' praticamente una GCam completa per quanto riguarda le funzionalità.
Da quello che ho potuto visionare, l'unico difetto è che nella modalità notte dopo aver scattato, ci mette un pò a mettere il file nella galleria, bisognerà aspettare qualche secondo. Per il resto non ho rilevato altri problemi.
Ho configurato un pò i jpeg, bilancimanento bianco, colori, ed infine ho messo la libreria che mi è sembrata la migliore. Questa libreria dovrebbe avere uno step migliorativo sulla qualità di immagine, ma se vi risultasse che non è così (dopo aver provato di notte e di giorno, a me sembra di si, parlo dei RAW naturalmente) c'è comunque la possibilità con un click di usare la libreria di Urnyx sullo stesso software, quindi tutto come prima, ma con il solito file di immagine).

Se vi va di fare qualche prova e lasciare un feedback, secondo me vale la pena, la qualità di immagine mi è sembrata molto buona nei pochi scatti che sono riuscito a fare. Naturalmente prima di installare, cancellate tutte le altre versioni.
XML come al solito dentro, va usato obbligatoriamente.

fromsmash.com/t.aiQdyo2Z-dt

La GCam è stata modificata dallo stesso autore della Pitbull che state usando.

avatarsenior
inviato il 21 Marzo 2020 ore 11:35

PS: Visto che all'interno ci stanno Entrambe le librerie, quindi anche la Urnyx, sarebbe veramente interessante una foto confronto fatta come si deve per vedere magari in bassa condizione di luce se va meglio questa libreria che ho impostato, o la Urnyx. Tanto è possibile cambiarle con un click dal menù, prima opzione.
Ho fatto test poco approfonditi e mi è sembrata più incisa questa libreria, se però Juza che è 10 volte più organizzato di me a farne, gli va di fare una foto confronto per vedere magari ombre e dettaglio (magari indoor) sarebbe veramente utilissimo.

Sarebbe interessante anche un test per vedere l'astromod in diurna se si riesce ad utilizzare come filtro ND o se è impraticabile ;-)

avatarjunior
inviato il 21 Marzo 2020 ore 11:59

Grazie a tutti per le varie prove e test! Finalmente si comincia a fare qualcosa di serio anche con uno smartphone...
!!!

avatarjunior
inviato il 21 Marzo 2020 ore 12:02

scusa la libreria di cui parli e' la IQ46rom10?

avatarsenior
inviato il 21 Marzo 2020 ore 12:07

Si quella. A chi va di fare un paio di prove su cavalletto con la libreria Urnyx (mettendo a fuoco stesso punto) tornerebbe molto utile i test ;-)
Tra l'altro questa versione funziona tutta.

avatarsupporter
inviato il 21 Marzo 2020 ore 12:08

Complimenti, articolo molto interessante!
Io su iPhone sto usando con soddisfazione NeuralCam che ottiene buoni risultati con la tecnica della multiesposizione.

avatarjunior
inviato il 21 Marzo 2020 ore 12:25

Complimenti Juza, da possessore di MiNote10, sottoscrivo tutto quello che hai sapientemente scritto nell'articolo.
L'ho usato anche io in qualche uscita paesaggistica affiancandolo,più per curiosità che altro, alla mia Canon ff, e devo dire che i risultati erano sorprendenti anche se ancora la gcam non era sviluppata a dovere per questo terminale, si trattava ancora delle prime versioni che non sfruttavano il potenziale di questo xiaomi.
Aspetto con curiosità un tuo viaggio per vedere quanto sia utilizzabile in questo ambito.
Raffaele

avataradmin
inviato il 21 Marzo 2020 ore 12:35

Questa è la versione che sto testando.
E' completa di tutto, e per tutto intendo tutto.


grazie! :-)

installata, pian pian aggiungerò altri test. Questa notte se il meteo collabora sono curioso di provare il confronto tra Astro Mode vs Sony A5100 con 12mm f/2.0 Sorriso

avatarjunior
inviato il 21 Marzo 2020 ore 12:55

Ragazzi, scusate la mia ignoranza in materia..sono un possessore di samsung galaxy NOTE 9 e volevo sapere se era possibile utilizzare la GCam anche sul mio device.
Grazie ;-)





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