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Recensione Xiaomi Mi Note 10


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Recensione Xiaomi Mi Note 10, testo e foto by Juza. Pubblicato il 11 Marzo 2020; 312 risposte, 16462 visite.


L'evoluzione fotografica degli smartphone è uno dei settori che mi affascinano di più dal punto di vista tecnologico, ancora più che quella delle fotocamere vere e proprie. I motivi sono molteplici: in primis, trovo sorprendente quello che si riesce ottenere nelle dimensioni ridottissime di uno smartphone. Inoltre, è uno strumento che avrete sempre con voi; infine, l'evoluzione tecnologica degli smartphone è molto più rapida di quella delle fotocamere, sia per la maggiore concorrenza e attività del settore sia perchè c'è ampio spazio di espansione.




Le fotocamere APS-C e fullframe hanno ormai raggiunto un livello di qualità d'immagine tale da superare le esigenze della maggior parte di noi, e anch'io spesso scatto ancora con la Sony A5100, modello entry level del 2014 ma già in grado di fornire una qualità d'immagine più che ottima, perlomeno alle basse sensibilità. E' difficile trovare qualcosa di veramente nuovo e "rivoluzionario" nelle fotocamere; dopo una crescita esplosiva nei primi anni del digitale ora si procede con piccoli miglioramenti ad ogni generazione. Gli smartphone sono invece un settore più giovane e ogni generazione porta significativi miglioramenti e tante nuove sperimentazioni (alcune utili, altre si rivelano dei flop o semplici trovate pubblicitarie).

Infine, mi piace anche la "sfida" di fotografare con lo smartphone, uno strumento "alternativo" e per certi versi più limitato di una fotocamera; a volte però sono proprio queste diversità, tanto i punti di forza come le limitazioni, a stimolare la creatività.

Fatta questa premessa - per cercare di spiegare perchè dedico tanto tempo a uno smartphone invece di correre a recensire l'ultima "novità" Canon/Nikon/Sony - vediamo la resa dello Xiaomi Mi Note 10, lo smartphone che ho scelto per sostituire il mio Samsung S8+ dopo tre anni di onorato servizio.

Ho scelto questo modello perchè combina un reparto fotografico notevolissimo - probabilmente il migliore attualmente sul mercato - con un prezzo incredibilmente competitivo (lo trovate attorno ai 400 euro su Amazon.it). E' uno dei punti di forza di Xiaomi: proporre ottimi prodotti con un ricarico molto meno esagerato di Samsung/Apple/Huawei e altri "big" (anche se neppure Xiaomi è una piccola azienda, attualmente è la quarta al mondo dopo le tre citate).


Quattro focali da supergrandangolo a tele

Lo spessore ridotto a pochi millimetri di uno smartphone impedisce di realizzare vere e proprie focali zoom, così i produttori hanno optato per una soluzione alternativa: montare più fotocamere con focali diverse. Il risultato è avere una sorta di ottica "quadri-focale", non è un vero e proprio zoom ma comunque copre le focali più utili.

E' presente anche una quinta "fotocamera", ma si tratta in realtà di un sensore di profondità, che però Xiaomi permette di utilizzare anche come fotocamera a sè stante con risultati curiosi, come vedremo in seguito.

Nel caso dello Xiaomi Mi Note 10, le fotocamere hanno focali equivalenti a 13mm, 25mm, 50mm e 125mm. Su questo smartphone, le fotocamere da 13mm e 50mm hanno sensori di dimensioni abbastanza piccole con risoluzione 20MP e 12MP; la fotocamera principale ha un "enorme" sensore da 1/1.33" e 108MP (che consente anche generosi ritagli, permettendo di avere una sorta di zoom ottico comparabile a 25-50mm). Infine, la fotocamera tele ha sensore da 5MP con un fortissimo fattore di crop, e obiettivo equivalente a 125mm.

Vediamo quattro scatti per farci un'idea della versatilità di tale setup, per poi proseguire con test approfonditi di ciascuna fotocamera.


Se consideriamo l'intera gamma di focali 13-125mm, abbiamo uno "zoom" 10X, una versatilità impressionante per un cellulare.



Supergrandangolo 13mm

La fotocamera più grandangolare ha un obiettivo con focale fisica 2.35mm, equivalente a un 13mm; diaframma f/2.2 e sensore formato 1/2.8" con risoluzione 20 megapixel. Le dimensioni dei singoli pixel sono 1.1µm.

La nitidezza è buona al centro, mentre c'è una certa di perdita sugli angoli; su tutto il fotogramma il contrasto è più basso rispetto alle altre fotocamere (probabilmente perchè soffre facilmente di flare). E' presente una visibile aberrazione cromatica e una forte distorsione, non corretta dal software. Le immagini sono accettabili, specialmente scattando in RAW, ma sono condizionate dalla mediocre qualità ottica e dalla mancanza di stabilizzazione. Inoltre, l'impossibilità di scendere sotto i 100 ISO porta ad avere immagini abbastanza rumorose anche di giorno, dove smartphone concorrenti possono scendere a 50 ISO (o anche meno) ottenendo immagini più pulite e dettagliate.

Anche in luce scarsa, la resa è condizionata dalle piccole dimensioni del sensore e dalla mancanza di stabilizzazione, ma è comunque possibile ottenere delle notturne accettabili (o buone con treppiede). La presenza di autofocus consente di ottenere inquadrature molto ravvicinate, ma per contro in situazione di luce scarsa può risultare in errori di messa a fuoco o AF lento.


Qui sopra possiamo vedere due ritagli al 100% da una foto in JPEG e una in RAW scattate col supergrandangolo 13mm. Lo smartphone tende ad applicare una fortissima riduzione rumore, anche quando non sarebbe necessaria; scattare in RAW dà un netto vantaggio in termini di dettaglio e qualità d'immagine.

Per le foto in notturna, ho fatto due prove: una scattando a mano libera e con impostazioni automatiche (che vanno ad alzare fortemente gli ISO) e un'altra montando il cellulare su treppiede e scattando con impostazioni manuali, quindi ISO bassi e tempo lungo, in modo da vedere la massima qualità possibile che si può avere in notturna. Come sempre, ricordatevi che tutte le immagini di test in questo articolo sono ritagli al 100%, cioè stiamo guardando un piccolissimo dettaglio del fotogramma al massimo ingrandimento e non l'intera foto.


A mano libera la resa è piuttosto scarsa, perchè in assenza dello stabilizzatore vengono usate sensibilità altissime che compromettono il dettaglio. Il treppiede fa miracoli: scattando a 100 ISO e allungando il tempo di scatto quanto necessario, la qualità d'immagine è più che buona, anche grazie alla totale assenza di hot pixel (presenti invece sulla fotocamera principale 108MP). Vediamo anche un confronto tra RAW e JPEG:


Anche in notturna, il RAW permette di avere più dettaglio fine, colori più accurati e nel complesso una resa più simile a una fotocamera vera e propria. Inoltre, una importante differenza tra RAW e JPEG in notturna è la gestione di luminosità, contrasto e ombre: il RAW conserva una latitudine di esposizione enormemente più ampia, mentre il JPEG va a ridurre pesantemente la gamma dinamica, probabilmente per nascondere il rumore (questa differenza è molto marcata specialmente in notturna).

Un treppiede, anche minuscolo, fa davvero magie quando si scatta in poca luce; per lo smartphone vi consiglio il Manfrotto Pixi, da abbinare a un attacco per smartphone come il Manfrotto MCLAMP. Tra treppiede e attacco spendete poco più di trenta euro e potete portare un miglioramento enorme nelle vostre foto :-)



Fotocamera principale (grandangolo 25mm)

La fotocamera principale ha un obiettivo 6.72mm, equivalente a un 25mm; diaframma f/1.7 e sensore formato 1/1.33" con risoluzione 108 megapixel. E' uno dei sensori più grandi mai utilizzati su uno smartphone, superato solo dal sensore 1/1.2" del leggendario Nokia 808. Inoltre, è stabilizzato ed è abbinato a un obiettivo molto luminoso. Le dimensioni dei singoli pixel sono 0.8µm, oppure 1.6µm se si considerano i pixel abbinati a gruppi di 4. Per confronto, una Canon M6 Mark II ha pixel di 3.2µm sul sensore APS-C da 32MP.

La resa a 27MP è notevole: ottima nitidezza, sharpening moderato, poco rumore. Solo gli angoli perdono un po' di dettaglio, ma nulla di drammatico. Di seguito potete vedere vari crop al 100% da angoli e centro.


Vale la pena di scattare a piena risoluzione, 108 MP? Se osserviamo con attenzione le immagini 108MP, noteremo che al di fuori del centro le immagini a piena risoluzione non hanno nessun dettaglio in più rispetto a quelle a 27MP, dato che la lente non riesce a risolvere gli oltre cento megapixel. Al centro del fotogramma c'è invece un po' più dettaglio nelle foto a 108MP, ma la differenza non è enorme e tutto sommato non giustifica la scomodità di scattare a 108MP (che rallenta molto le operazioni di scatto e genera files pesanti; inoltre, a 108MP non è possibile utilizzare il RAW).

Personalmente, scatto sempre a 27MP, che poi nella maggior parte dei casi andrò a ritagliare a 24MP per ottenere il rapporto tra i lati 3:2 che preferisco di gran lunga al 4:3.

Anche nelle foto in notturna la qualità si mantiene davvero molto buona; è disponibile anche una "modalità notte" dedicata ma richiede molto tempo e non dà reali vantaggi rispetto al normale scatto in modalità foto. Al contrario, si può avere un netto miglioramento in termini di dettaglio e rumore scattando in modalità manuale e montando il cellulare sul mini-treppiede, in modo da scattare a ISO bassi ed evitare il mosso.


L'unico svantaggio dato dall'uso del treppiede sono gli hot pixel. Il sensore da 108MP mostra un'enorme quantità di hot pixel con tempo di 32s (il tempo di scatto più lungo che si può selezionare); anche a 16s gli hot pixel sono numerosi, mentre con 8s o tempi più rapidi gli hot pixel tornano ad essere accettabili. Il problema è più evidente scattando in RAW, mentre in JPEG è parzialmente mitigato dal software.

Scattare in RAW può dare vantaggi? Vediamo un confronto tra RAW post-prodotto con Photoshop e JPEG ottenuto direttamente col cellulare: di seguito potete vedere alcuni ritagli al 100% da RAW e JPEG.


Per foto ricordo sicuramente anche il JPEG ha già abbondante qualità, ma se utilizzate lo smartphone in sostituzione di compatta o mirrorless per foto "serie", conviene utilizzare il formato RAW. La differenza non è enorme, però il RAW mostra più dettaglio fine (la differenza è visibile soprattutto nel terzo crop), ha una maggiore lavorabilità e ha una resa più "fotografica", mentre il JPEG tende ad avere un aspetto leggermente "plasticoso" a causa dell'onnipresente riduzione rumore.

Infine, vediamo un confronto con un sensore APS-C di analoga risoluzione (la Sony A5100 da 24 megapixel). Di seguito possiamo vedere alcuni crop al 100% presi rispettivamente da lato, centro e angolo del fotogramma.


A bassi ISO, lo Xiaomi Mi Note arriva sorprendentemente vicino alla resa di una mirrorless o reflex; per vedere le differenze bisogna osservare l'immagine al 100%, dove si noterà che la foto da sensore APS-C ha un po' più dettaglio fine (soprattutto ai bordi), passaggi tonali più delicati e minor rumore nelle ombre. Tuttavia, la differenza è sorprendentemente ridotta, e in formato web o anche su schermi di dimensioni medio-grandi è difficilmente percepibile.

Una mancanza della fotocamera principale è il diaframma variabile, caratteristica purtroppo rarissima sugli smartphone. Abbinando un sensore relativamente grande a un obiettivo luminoso (f/1.7), la profondità di campo è più limitata di quanto normalmente ci si aspetta su uno smartphone; in certi casi tornerebbe certamente comodo poter chiudere a f/2.8 o f/4. Samsung aveva la possibilità di cambiare il diaframma (da f/1.5 a f/2.4) sui Samsung S10, ma purtroppo questa caratteristica è stata tolta nei modelli successivi.



Teleobiettivo 50mm

La fotocamera tele 2x (anche se più correttamente andrebbe considerata focale standard) ha un obiettivo 8.16mm, equivalente a un 50mm; diaframma f/2.0 e sensore formato 1/2.5" con risoluzione 12 megapixel. Le dimensioni dei singoli pixel sono 1.4µm.

La qualità d'immagine è buona, anche se un po' rumorosa e con un certo oversharpening. La nitidezza è impeccabile da angolo ad angolo. Tuttavia, un dubbio sorge spontaneo, vista l'ottima qualità della fotocamera principale da 108 megapixel: per avere la focale 50mm, è meglio usare la fotocamera 2x da 12MP oppure ritagliare dall'immagine da 108MP della fotocamera 1x? Iniziamo da un test in luce diurna, confrontanto un crop 100% dalla fotocamera 2X con un analogo ritaglio dalla fotocamera 108MP (1X), quest'ultimo ridimensionato per ottenere lo stesso ingrandimento.


Il ritaglio dalla fotocamera 1x è un po' meno rumoroso, ma come dettaglio la fotocamera 2x ha un leggero vantaggio. Nel complesso, direi che di giorno quando si vuole la focale tele è meglio usare la fotocamera dedicata piuttosto che fare ritagli, anche se la differenza è piuttosto ridotta - vista l'eccezionale nitidezza dell'obiettivo 2x, questa fotocamera avrebbe certamente beneficiato da un sensore a risoluzione maggiore.

Vediamo ora lo stesso confronto, ma in notturna.


In luce scarsa, la soluzione migliore è scattare con la fotocamera principale. La fotocamera 2x non ha stabilizzatore, il che porta a utilizzare ISO più alti; inoltre, il sensore è di qualità inferiore a quello della fotocamera 1x. Ritagliando una porzione d'immagine equivalente dalla foto da 108 MP (ma anche da quella a 27MP) si ottiene una qualità d'immagine nettamente migliore rispetto a scattare con la fotocamera nativa 2x. Anche scattando in modalità Pro e con smartphone su treppiede, con la fotocamera 2x non è possibile selezionare tempi più lenti di 1/2s, il che la rende del tutto inadatta alle foto in notturna.



Teleobiettivo 125mm

La maggior parte degli smartphone che hanno focali più lunghe di 50mm equivalenti utilizzano un sistema "a periscopio": dato che le focali tele sono lunghe anche "fisicamente" e non potrebbero stare negli 8-10 millimetri di spessore del cellulare, la lente viene inserita in orizzontale all'interno dello smartphone, con uno specchio posto alla fine che riflette la luce a 90 gradi.

Lo Xiaomi Mi Note 10 usa invece un approccio diverso, più facile ed economico da realizzare ma con minore qualità: una focale moderatamente lunga (8.74mm di focale fisica) abbinata a un sensore di dimensioni microscopiche per avere un fattore di moltiplicazione tale da arrivare a 125mm. Nello specifico, anche se Xiaomi non dichiara il formato di questo sensore, facendo due calcoli si può dedurre che è formato 1/6", misura cioè 2.4 x 1.8 millimetri. Stiamo parlando di una superficie di 4.3 millimetri quadrati, una cosa quasi difficile da immaginare! Le dimensioni dei singoli pixel sono 0.9µm.

Ovviamente in tali lillipuziane dimensioni è difficile far stare una grande risoluzione, e quindi la fotocamera "5X" dello Xiaomi ha risoluzione di soli 5 megapixel, che vengono automaticamente interpolati a 8 MP per ragioni di marketing. Per confronto, il Samsung S20 Ultra ha una fotocamera tele 4X con sensore da 1/2", focale fisica 19mm (103mm equivalente) e superficie di 30mm quadrati, oltre sette volte il sensore dello Xiaomi. Inevitabilmente, la fotocamera 5X non è al livello delle fotocamere periscopiche Samsung e Huawei, ma comunque tira fuori risultati sorprendentemente decenti. E' dotata di stabilizzazione d'immagine, che torna utile su una focale del genere dove il mosso è più apparente.

Nella modalità automatica la fotocamera restituisce foto da 8 megapixel, con un forte sharpening; scattando invece in modalità Pro si ottiene un file alla risoluzione nativa di 5 megapixel e con una post produzione molto soft, quasi del tutto privo di sharpening. Non è disponibile il formato RAW, ma questo JPEG "pro" si avvicina molto al raw e permette di applicare una buona post produzione al computer. I seguenti test sono stati fatti usando la fotocamera in modalità Pro in modo da avere la migliore qualità possibile dalla fotocamera 5X.


La nitidezza va dal "decente" al "buono" a seconda delle situazioni, ma tenendo conto di quanto sia piccolo il sensore, tutto sommato non ci si può lamentare. La resa è comunque migliore rispetto a un ritaglio dalla fotocamera 1x o da quella 2x, perlomeno di giorno. Qui sopra possiamo vedere un confronto tra un ritaglio della fotocamera 1x, 2x e la fotocamera nativa 5x; quest'ultima ha il migliore ingrandimento anche se la differenza è molto meno di come si potrebbe pensare passando da 25 a 125mm (ma da una parte abbiamo 108MP, dall'altra 5MP!).

Proseguiamo con lo stesso test in notturna:


In questo caso, la fotocamera principale (25mm) è di gran lunga la migliore come pulizia del file; in termini di ingrandimento la fotocamera 2X conferma la scarsa resa in notturna, mentre la 5X ha teoricamente un leggerissimo vantaggio (se guardate i numeri sotto al codice a barre vedrete che sono un poco più leggibili), ma nel complesso la resa della fotocamera principale, anche ritagliata, è migliore.

In altre parole, di notte è meglio usare esclusivamente la fotocamera principale, ed eventualmente scattare a 108MP e ritagliare quando si vogliono ottenere inquadrature più ravvicinate. Al contrario, di giorno la fotocamera 5X ha il suo perchè.



Fotocamera macro

Oltre alle quattro fotocamere vere e proprie, il Mi Note 10 ha anche una quinta fotocamera da soli 2 MP, che normalmente viene usata come sensore di profondità per dare una resa migliore allo sfocato nei ritratti. Tuttavia, il Mi Note 10 permette di utilizzarla anche in modo alternativo, come fotocamera a sè stante con eccezionali capacità macro: è in grado di mettere a fuoco a soli due centimetri di distanza e di inquadrare un'area di 20x15mm; per dare l'idea ha un ingrandimento maggiore di un obiettivo macro 1:1 su fullframe o APS-C!

La qualità d'immagine è migliore di quanto mi aspettassi, con una discreta nitidezza e una profondità di campo molto estesa per un ingrandimento del genere, ottenuta con un diaframma meno luminoso rispetto alle altre fotocamere (f/2.4), una focale corta e un sensore minuscolo. I risultati migliori si ottengono con soggetti abbastanza piatti e ricchi di texture.


La fotocamera macro ha un obiettivo 1.94mm, equivalente a un 25mm (esattamente lo stesso angolo di campo della fotocamera principale, a cui si affianca quando deve lavorare come sensore di profondità); diaframma f/2.4 e sensore formato 1/6" (come quello della fotocamera 5X) con risoluzione 1.9 megapixel. Le dimensioni dei singoli pixel sono 1.5µm.

L'impressione è che l'utilizzo come macro sia stata un'aggiunta "dell'ultimo momento", altrimenti Xiaomi avrebbe potuto usare anche per questa fotocamera il sensore 5MP della fotocamera tele, in modo da avere immagini ad una risoluzione più utilizzabile. La piccole immagini da 2MP sono comunque accettabili per uso sul web.

La minima distanza di messa a fuoco è di pochissimi centimetri, e spesso lo smartphone stesso andrà a far ombra al soggetto. Per evitare foto buie o ISO altissimi, nelle macro più spinte si può utilizzare il faretto led con "luce soft", che dà una buona illuminazione a distanza ravvicinatissime e consente di mantenere bassi gli ISO.



Cosa si può migliorare

Lo Xiaomi Mi Note 10 è uno dei migliori smartphone sul mercato dal punto di vista fotografico, ma questo non toglie che ci siano tanti aspetti ancora migliorabili.

In primis, tutte le fotocamere beneficerebbero della stabilizzazione d'immagine (attualmente presente solo sulla fotocamera principale e sulla 5X) e della possibilità di scendere sotto i 100 ISO.

La fotocamera supergrandangolare è certamente la più carente; può andar bene per foto ricordo ma la qualità non brilla.

La fotocamera principale è quasi perfetta, l'unica miglioria sarebbe il diaframma variabile.

La fotocamera tele 2x migliorerebbe certamente con un sensore di maggiori dimensioni e risoluzione. L'utilizzo di un sistema a periscopio, anche se non strettamente necessario per la fotocamera 2x, sicuramente permetterebbe risultati superiori.

Infine, la fotocamera tele 5x potrebbe dare risultati enormemente migliori con un sistema a periscopio, sensore più grande e maggiore risoluzione.

Servono altre fotocamere? A mio parere non è strettamente necessario, già queste quattro focali coprono la maggior parte delle esigenze. Mi auguro che i futuri sviluppi siano dedicati principalmente al miglioramento delle fotocamere già esistenti.



Conclusione

Lo Xiaomi Mi Note 10 si conferma uno dei migliori smartphone sul mercato dal punto di vista fotografico; rispetto al mio precedente Samsung S8+, è un passo avanti enorme sia come qualità d'immagine che come versatilità. Se considerate anche il prezzo eccezionalmente contenuto, penso che sia una scelta veramente eccellente.

A parte il lato fotografico, il Mi Note 10 è anche un ottimo cellulare; l'ampio schermo da 6.5" copre quasi completamente la parte frontale grazie ai bordi ridottissimi; il design è elegante (personalmente lo trovo bellissimo nel colore bianco perlato) e dà una bella sensazione di "prodotto di fascia alta". Le dimensioni sono identiche all'S8+, ma è sensibilmente più pesante, ma questo anche per via della batteria enorme che dà un'ottima autonomia.

Il lettore di impronte digitali incorporato nello schermo è velocissimo e funziona veramente bene, a differenza di quelli che ho usato in precedenza su Samsung (ho sempre trovato molto scarsi sia i lettori di impronte che lo sblocco con iride).

Avevo qualche dubbio nel passaggio tra la versione di Android personalizzata da Samsung e quella di Xiaomi, ma anche questo è stato molto più facile del previsto, dopo un paio di giorni mi sono già abituato alle differenze. Confrontando le due versioni di Android, non direi che c'è un vincitore; sono entrambe ottime, e ciascuna ha i suoi pro e contro.

Se avete in mente di acquistarlo, lo potete trovare attorno ai 400 euro su Amazon.it, in tonalità nero classico, verde acqua o bianco perlato.



Test e discussione, seconda parte

Ho proseguito i test dello Xiaomi esaminando la GCam, un software fotocamera molto più potente della fotocamera "stock" di Xiaomi esaminta in questo articoli.

Potete vedere i nuovi test e proseguire discussione e commenti nel nuovo articolo:

Xiaomi Mi Note 10 con GCam





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avatarsenior
inviato il 11 Marzo 2020 ore 10:31

Articolo enorme e stra-completo.
Soprattutto sulla parte iniziale di prefazione mi sono trovato d'accordo rigo per rigo.
Il sensore principale ancora non l'ho provato di persona, ma vedendo il sample per me è assurdo anche solo il fatto che si possa avvicinare ad una Sony A5100. Avrei trovato un risultato sufficiente anche se il risultato fosse stato molto più distanziato. Naturalmente c'è una differenza di lavorazione importante, ma secondo me si aprono scenari diversi.

Metto un paio di punti/osservazioni che ho fatto per il mio modo di scattare con cellulare.
Avendo un sensore principale così buono, se si parte in vacanza, e si vuole affrontare il solo viaggio solo con lo smartphone, secondo me diventa fattibile anche acquistare un piccolo kit di lenti da astuccio.
Ne basterebbero un paio (tele/wide) per poter sfruttare con la stessa qualità del sensore principale, anche le altre focali. Nel mio caso specifico le lenti che sfrutterei di più sono la wide/tele 2x, sono sicuro che quelle montate sullo smartphone siano già in grado di fornire files più che sufficienti, però avere un'opzione da considerare come questa delle micro-lenti aggiuntive, è un di più che non pesa sul viaggio. Parliamo di poche decine di grammi.

Concordo sui 20mpx della grandangolare.
Ho usato fino ad ora la 12mpx, il passaggio a 20 è considerevole.
Per la qualità della lente migliorabile sulla wide sono completamente d'accordo, ma sono arrivato alla conclusione che per fare una lente wide buona, di dimensioni ridotte, è quasi impossibile.
Le lenti wide sono tipicamente più grandi, e farle entrare con certe profondità inevitabilmente portano a compromessi. Anche per questo l'idea di prenderne una esterna alla quale poter magari aggiungere anche filtri (sono comunque minuscole) per le situazioni in cui si vuole fare uno scatto importante.
Prenderò un paio di lenti e cercherò di integrare la tua già perfetta review.

Un test importante che secondo me andrebbe fatto è sui flash.
Quando è stato presentato il Mi Note 10 la prima cosa che mi ha affascinato (era la prima cosa che avevo visto vedendo la foto di presentazione) e non viene mai menzionata è il fatto che ci sia un doppio led.
Un doppio led permette di scattare ritratti con proporzioni maggiori, permette di stare più distanti e coprire meglio, che abbinato ad una lente 2x ad esempio (da una certa distanza). potrebbe essere veramente fantastico.
Sono quindi molto curioso di vedere/fare un test di ritratto per valutare quanto sia significativa la differenza del doppio led, e se arrivi a coprire le distanze che avevo in mente.

A questo test bisognerà sicuramente aggiungere la parte più importante, quella dell'integrazione alla GCam.
Xiaomi ha una Community base (insieme a OnePlus) che è sproporzionata.
Ci sono versioni e compatibilità con GCam di ogni genere, e soprattutto negli scatti notturni, nelle lunghe esposizioni, nei raw etc, fa veramente la differenza, migliorando ulteriormente quello che è l'intero comparto camera. Le foto di notte ad esempio, con l'astro mod, permette cose sono impensabili.

Grazie per lo sforzo di documentare tutto Sorriso

avataradmin
inviato il 11 Marzo 2020 ore 10:47

Prossimamente integrerò la recensione anche con altri test :-)

Per i flash devo ancora approfondire, però pur avendo quattro led mi sebrano poco potenti, rispetto all'S8+ ad esempio la torcia illumina visibilmente meno.

Tra l'altro anche in modalità foto non fanno un vero e proprio flash, ma si accendono per un tempo abbastanza lungo (circa 1"), un po' come i flash fotografici quando sono settati su hi-speed sync, ma in modo moolto più prolungato.

Al contrario il Samsung S8 faceva un vero e proprio lampo flash.

avatarsenior
inviato il 11 Marzo 2020 ore 10:54

Interessante come cosa!
La potenza dei flash dovrebbe essere in relazione alla luce che c'è fuori, dovendo sprigionare più o meno potenza a seconda della situazione. Ad esempio poter sfruttare i flash come luce di riempimento sarebbe fantastico.
Sono molto curioso di approfondire questa cosa per i ritratti.
Appena mi arriva faccio un paio di prove per capire come funzionano, tanto stiamo tutti nella fase quarantena.

avatarjunior
inviato il 11 Marzo 2020 ore 11:09

Complimenti Juza, articolo completo dove mi ci ritrovo perfettamente da possessore di mi note.
Aspettiamo tue prove magari con le varie gcam che migliorano di parecchio la resa fotografica.
Raffaele

avataradmin
inviato il 11 Marzo 2020 ore 11:17

Ad esempio poter sfruttare i flash come luce di riempimento sarebbe fantastico.


concordo, ma temo che siano troppo deboli per schiarire le ombre in esterni (però devo ancora provarli per bene).

ci vorrebe il flash allo xeno del Nokia 808, quello sì che era un signor flash Sorriso

avatarsenior
inviato il 11 Marzo 2020 ore 11:57

Complimenti Juza, davvero una recensione completa e ben fatta.
Una curiosità: com'è su questo telefono la gestione delle notifiche? Le icone di notifica in alto a sinistra sono persistenti oppure compaiono per qualche secondo all'arrivo della notifica e poi scompaiono? Ho sentito dire che con gli ultimi aggiornamenti le notifiche sono diventate persistenti....Io ho dato indietro il mi 9 per questo motivo....
grazie.

avatarsupporter
inviato il 11 Marzo 2020 ore 12:21

Recensione veramente approfondita. Complimenti. Ho solo un dubbio sulle foto col supergrandangolo 13mm scattate in notturna con treppiede: è possibile che tu abbia invertito la scritta Jpeg con Raw?

avatarjunior
inviato il 11 Marzo 2020 ore 12:24

io aspetto il P40 pro premium che dovrebbe essere un mostro

52 MP, f/1.8, (wide), 1/1.28", PDAF, OIS
Periscope, f/4.0, 240mm (telephoto), PDAF, OIS, 10x optical zoom
8 MP, f/2.0, 80mm (telephoto), 1/4.0", PDAF, OIS, 3x optical zoom
40 MP, f/1.8, 18mm (ultrawide), 1/1.54", PDAF

Da possessore del P20 pro non posso che confermare, per questi smartphone top di gamma, tutti i vantaggi/svantaggi menzionati da Juza

L'unico smartphone che fa foto migliori è il CM1 ma ormai troppo datato sia come software che come autofocus e velocità generale

avatarjunior
inviato il 11 Marzo 2020 ore 12:31

Ancora complimenti per la recensione.
Da un mesetto ho anch'io questo cellulare, ed oltre a confermare il rapporto qualità prezzo rispetto ad altri marchi, apprezzo tantissimo anche la stabilizzazione lato video.

avatarsenior
inviato il 11 Marzo 2020 ore 12:42

Le fotocamere APS-C e fullframe hanno ormai raggiunto un livello di qualità d'immagine tale da superare le esigenze della maggior parte di noi, e anch'io spesso scatto ancora con la Sony A5100, modello entry level del 2014 ma già in grado di fornire una qualità d'immagine più che ottima, perlomeno alle basse sensibilità. E' difficile trovare qualcosa di veramente nuovo e "rivoluzionario" nelle fotocamere; dopo una crescita esplosiva nei primi anni del digitale ora si procede con piccoli miglioramenti ad ogni generazione. Gli smartphone sono invece un settore più giovane e ogni generazione porta significativi miglioramenti e tante nuove sperimentazioni (alcune utili, altre si rivelano dei flop o semplici trovate pubblicitarie).

Portando le tecnologie degli smarthphone sui sensori più piccoli dell'APS-C, parlo del m43 e 1" ad esempio, vien da sé che questi ultimi sostituirebbero facilmente i sensori più grandi, che sarebbero troppo grandi ormai praticamente per tutti !!! E questa è una "rivoluzione" attesa Sorriso

Fatta questa premessa - per cercare di spiegare perchè dedico tanto tempo a uno smartphone invece di correre a recensire l'ultima "novità" Canon/Nikon/Sony...

+ .../Panasonic/Olympus/Pentax… ;-)

avataradmin
inviato il 11 Marzo 2020 ore 12:43

per le notifiche devo ancora guardarci bene :-)

Ho solo un dubbio sulle foto col supergrandangolo 13mm scattate in notturna con treppiede: è possibile che tu abbia invertito la scritta Jpeg con Raw?


no, confermo che è corretto (il RAW ha meno riduzione rumore quindi ha più dettaglio ma il cielo un po' più rumoroso).

avatarsenior
inviato il 11 Marzo 2020 ore 13:10

Mi hanno confermato che con GCam il RAW sulla 2x è funzionante.
Quindi pienamente malleabile come file.
5x e Macro non disponibili invece, ma essendo lenti più ad uso social, forse meglio così.

Hai provato a vedere fino a dove riesci a scattare a mano libera?
Ho visto che una foto è ad 1/4s, già tanto. Provato a spingerti oltre?
Il mio obiettivo era 1/5s, tutto quello che è di più, ben venga.

avatarjunior
inviato il 11 Marzo 2020 ore 13:24

@Juza alcune domande:

- Ad oggi quali sono i migliori tre smartphone a livello fotografico?

- Hai testato i video?

Sbaglio o il bordo dello schermo è curvo modello S6 edge? se così fosse lo trovo scomodissimo in quanto le varie protezioni in vetro sono quasi impossibili da applicare…

grazie

avatarsupporter
inviato il 11 Marzo 2020 ore 13:28

dopo varie indagini e review (tipo quella di dxo) e dopo averlo maneggiato in uno store, proprio l'altro giorno l'avevo ordinato. mi dovrebbe arrivare oggi. l'ho scelto anche io per la resa del comparto fotografico ed il prezzo molto competitivo, dopo aver usato per anni un vecchio iphone. non vedo l'ora di provarlo personalmente.

intanto ringrazio Juza per la review

avataradmin
inviato il 11 Marzo 2020 ore 14:02

Hai provato a vedere fino a dove riesci a scattare a mano libera?


No, farò qualche prova in merito!

Ad oggi quali sono i migliori tre smartphone a livello fotografico?


Non saprei fare una classifica esatta, ma lo Xiaomi Mi Note 10 è certamente tra i migliori (l'ho preso proprio per questo), assieme a Huawei P30 Pro e Mate 30 Pro (che però eviterei per la mancanza di app google).

Ottimi anche i Samsung S10 e Apple iPhone 11 Pro, mentre per ora non mi pronuncio su Samsung S20 (non ho ancora visto test approfonditi) e invece boccio l'S20 Ultra, che dai test è molto deludente (l'unica nota positiva è la fotocamera tele 4X).





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