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Sviluppo e scansione rullini







avatarjunior
inviato il 31 Agosto 2023 ore 22:11

Buonasera a tutti i Lucchesi del sito!

Quelli che non sviluppano a casa da soli dove portano a sviluppare i rullini?

Non sarebbe male il servizio sviluppo e scansione.
Lucca o Capannori e zone vicine.

Grazie in anticipo a tutti.

avatarsenior
inviato il 01 Settembre 2023 ore 11:08

Non vorrei apparire polemico, ma usare la pellicola ha senso se poi si continua con la stampa in camera oscura, possibilmente senza affidarla ad altri, altrimenti tanto vale partire con il digitale, senza tanti sbattimenti.
diverso il discorso se si hanno vecchi negativi e si vuole conservarli.
Al limite, se proprio volete l'analogico e non potete o volete lavorare in camera oscura, ci sono le diapositive.

avatarsenior
inviato il 01 Settembre 2023 ore 18:13

Flavio se ti interessa ho indirizzo e numero di telefono di un ottimo laboratorio professionale ad Agliana… so che non è proprio vicinissimo, ma se ti interessa ti dico tutto in pvt

avatarsupporter
inviato il 01 Settembre 2023 ore 18:30

Fileo la tua è una linea di pensiero non è detto che si debba fare sempre così. Io preferisco il processo ibrido, fotograre a pellicola, scansionare e stampare in digitale. Il piacere della pellicola unito alla praticità del digitale. Questo lo pratico sia per il B/N, sia per il colore e sia per le diapositive. Il processo produce comunque per me risultati diversi ed interessanti rispetto all'iintero progetto digitale

avatarjunior
inviato il 02 Settembre 2023 ore 0:56

Flavio se ti interessa ho indirizzo e numero di telefono di un ottimo laboratorio professionale ad Agliana… so che non è proprio vicinissimo, ma se ti interessa ti dico tutto in pvt


Ivan grazie per il tuo contributo. Se vuoi dirmi il nome di questo laboratorio in privato volentieri. Ciao.

avatarsenior
inviato il 02 Settembre 2023 ore 11:50

Flavio fatto

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2023 ore 8:56

Certo, ognuno fa quel che gli pare, però la pellicola ed il digitale sono due tecniche diverse, con i loro pro e contro.
Ho l'impressione che alcuni nella foto con pellicola tendano a ricercare sensazioni e "poesia", e magari, in molti casi si tratta da fotografi giovani, che non hanno vissuto la fotografia "analogica" al suo tempo.
Il grosso del lavoro è proprio quello della camera oscura, che io ho seguito per circa 40 anni, sperimentando di tutto, incluse elaborazioni con pellicola fotomeccanica con controtipi da mettere a registro, stampa a colori sia da negativo che da dia con il Cibachrome. Se si affidano le stampe al laboratorio, a meno di avere uno stampatore professionista che esegue i nostri voleri, come può accadere per qualche fotografo famoso, non si riesce assolutamente a gestire il processo.
Se poi si passa tutto allo scanner, per quanto buono, tanto vale scattare in digitale.
Naturalmente la stampa fotografica è un lavoro faticoso, ci vogliono minuti, a volte ore, per poi buttare tutto nel cestino, visto che non esiste il tasto annulla.
Dopo averlo fatto per tanto tempo, penso che ho già dato, e mi godo le comodità della post produzione digitale, aiutato anche dall'esperienza fatta in camera oscura.
Scusate ma leggere frasi come "il piacere della pellicola", mi fa un po' sorridere: se vi basta caricare il rullino, fare entrare i dentini del rocchetto nelle perforazioni della pellicola e poi metterla in tiro girando il manettino di riavvolgimento, vi accontentate di poco. Il piacere è nel fare provini cercando la giusta densità della copia, vedere l'immagine uscire dal foglio nella bacinella, fare una mascheratura per evitare di bruciare le parti in ombra ...
Questo forse è il piacere di usare una vecchia macchina fotografica, giustificabilissimo, ma si tratta di altra cosa, rispetto alla fotografia.

avatarsenior
inviato il 16 Settembre 2023 ore 6:45

Ho l'impressione che alcuni nella foto con pellicola tendano a ricercare sensazioni e "poesia", e magari, in molti casi si tratta da fotografi giovani, che non hanno vissuto la fotografia "analogica" al suo tempo.

Scusate ma leggere frasi come "il piacere della pellicola", mi fa un po' sorridere: se vi basta caricare il rullino, fare entrare i dentini del rocchetto nelle perforazioni della pellicola e poi metterla in tiro girando il manettino di riavvolgimento, vi accontentate di poco.

Dopo averlo fatto per tanto tempo, penso che ho già dato, e mi godo le comodità della post produzione digitale, aiutato anche dall'esperienza fatta in camera oscura.


Mi perdoni ma questa mi pare pura e spocchiosa arroganza.
A parte che tutto quello che scrive è veramente molto opinabile, ma che diritto ha lei di imporsi asserendo cosa è bello e cosa no, cosa è giusto e cosa è no?
Ognuno sarà ben libero di trarre piacere in quello che vuole nella fotografia analogica, o no?


avatarsenior
inviato il 16 Settembre 2023 ore 7:25

@Checofuli
Ho riletto più volte il mio ultimo post, e non ci ho trovato né spocchia né arroganza, ho solo educatamente parlato delle mie esperienze e riportato la mia posizione sull'argomento.
Concordo con lei che ognuno è libero da fare quello che crede, lo avevo affermato proprio all'inizio del mio post, figuriamoci, come d'altra parte voglio essere libero di affermare le mie idee senza essere attaccato.
Se lei prova piacere nel seguire una "via tortuosa", scattando con la pellicola, passando i negativi allo scanner per poi eseguire la post produzione in digitale, si accomodi, il mondo è bello perché è vario.
Ma per piacere!!!

avatarsenior
inviato il 16 Settembre 2023 ore 7:37

Quoto Fileo, dopo oltre 40 anni di analogico e CO, quando mi sono trovato a combattere con scansioni e PP o peggio quando mi sono trovato a combattere con invii in laboratorio per scansione e poi lavorarla come file sono passato al digitale con molta più soddisfazione ed ormai in 4 anni ho ammortizzato l'investimento e non tornerei indietro se non per giocare due i tre volte all'anno… ovviamente parere ed esperienza personale, ognuno fa come vuole e si dividere come e con cosa crede

avatarsenior
inviato il 16 Settembre 2023 ore 7:47

Se lei prova piacere nel seguire una "via tortuosa", scattando con la pellicola, passando i negativi allo scanner per poi eseguire la post produzione in digitale, si accomodi, il mondo è bello perché è vario.

Certo, proprio per la resa che con una digitale non avrai mai!
E' un po' come se uno ti viene a dire se vuoi seguire la "via tortuosa" sbattendoti ad acquistare una macchina fotografica e le ottiche quando con uno smartphone fai tutto e meglio accomodati, il mondo è bello perchè è vario!
Se lei si è rotto le balle della "via tortuosa" permette che altri invece possano ancora trarne piacere?
Cito testualmente: ma per piacere!!!

avatarsenior
inviato il 16 Settembre 2023 ore 8:27

“E' un po' come se uno ti viene a dire se vuoi seguire la "via tortuosa" sbattendoti ad acquistare una macchina fotografica e le ottiche quando con uno smartphone fai tutto e meglio ”

Non è la stessa cosa, anzi … dal punto di vista qualità pura della foto io ci ho guadagnato con il digitale rispetto alla scansione (ovviamente con l'intero processo chimico il discorso cambia), poi ovviamente dipende da quale fotocamera parliamo in digitale e di quali ottiche … ma ovviamente ognuno è libero di fare la strada che preferisce

avatarsenior
inviato il 16 Settembre 2023 ore 8:31

Per 40 anni ho seguito la "via tortuosa", in quanto allora era l'unica via. Personalmente sono sempre stato appassionato di fotografia, molto meno di macchine fotografiche: ho usato per 40 anni le stesse macchine a pellicola (che ancora possiedo), e in 15 anni di digitale ho cambiato corredo una sola volta.
Sono favorevolissimo all'esperienza della pellicola, che considero interessante e formativa. Parlando di pellicola intendo scattare, sviluppare la pellicola e poi stampare le foto. E' uno strumento diverso dalla foto digitale, ma che conserva ancora oggi la sua validità.
Scattare oggi con la pellicola, passare i fotogrammi allo scanner e poi procedere con la post produzione digitale, mi sembra un'assurdità, che non può migliorare la resa rispetto all'intero trattamento analogico, ma al massimo "peggiorarla poco", se si opera una scansione molto accurata.
Diverso è il discorso dell'archiviare in digitale i propri vecchi negativi.
Sinceramente i risultati ottenibili oggi con il digitale, a parità di corredo fotografico, non sono inferiori al procedimento con pellicola, anzi, se si sa lavorare, sono discretamente superiori, e lo posso affermare proprio in virtù della mia modesta ma lunga esperienza in camera oscura.
I dissidi e le incomprensioni nascono dal fatto che qui ci sono appassionati di fotografia e appassionati di macchine fotografiche. Per carità, parliamo di hobby onorevolissimi, e ognuno, giustamente, prova piacere e soddisfazione nella maniera a lui più consona.
Spero, questa volta, di essere stato chiaro e non solo spocchioso ed arrogante.

avatarsupporter
inviato il 16 Settembre 2023 ore 9:18

Ci si scanna per un pelo di differenza nello sfocato tra una lente e un'altra, non vedere la diversità tra una foto impressionata da un sensore e una rielaborazione digitale derivata dalla pellicola...

Anche a me piace scansionare a casa, non posso fare la CO, sviluppo e scansiono, ho pure stampato da scansione, i risultati sono diversissimi dal digitale e meritano anche solo qualche prova, soprattutto quando il processo è 100% fatto in casa e non andando a portare i rullini in giro ad altri.

avatarsenior
inviato il 16 Settembre 2023 ore 9:44

Non è la stessa cosa, anzi … dal punto di vista qualità pura della foto io ci ho guadagnato con il digitale rispetto alla scansione (ovviamente con l'intero processo chimico il discorso cambia), poi ovviamente dipende da quale fotocamera parliamo in digitale e di quali ottiche … ma ovviamente ognuno è libero di fare la strada che preferisce


Parer mio non c'è nulla che il digitale possa fare per eguagliare la resa di una pellicola in bianco e nero e la sua grana analogica.
Poi stampatela o scansionatela, quella resa rimane.
Con le digitali si può aggiungere in post produzione ma rimane comunque in modo evidente un artefatto.
Stesso discorso vale per la post produzione eseguita su un rullino scansionato o su un'immagine nata da un sensore digitale. La differenza c'è ed è innegabilmente evidente.




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