| inviato il 21 Giugno 2023 ore 13:22
Ciao, so che voi sicuramente avrete tutto il vostro corredo molto in ordine e non avete muffe negli obbiettivi, ma qualche volta vi è capitato di comprare un obbiettivo di seconda mano o vintage che presenta della muffa all'interno e per un motivo o un'altro non avete avuto modo o interesse a toglierla...in questi casi, se un obbiettivo ha della muffa o funghi all'interno e non volete rimuoverli perchè costoso o poco conveniente in rapporto al valore della lente: 1) non lo usate più 2) lo conservate separatamente da tutti gli altri obbiettivi, nel senso che sta proprio in un armadio diverso; 3) evitate di lasciarlo montato sulla macchina per evitare che i batteri (nel caso siano ancora attivi) possano entrare nella macchina e attaccare eventuali altri obbiettivi puliti che avete ? Attendo un vostro consiglio. perchè io attualmente nello stesso armadietto ho conservato tutti i miei obbiettivi e li lascio sempre in custodie, astucci per obbiettivo con un sacchetto di quel "sale" antiumidità ma ci sono anche degli obbiettivi vintage per canon EF, i primi quelli da pellicola montati su alcune macchine che stanno "liberi"; chiaramente da quando li ho trovati li ho disinfatti esternamento con alcool e sulle lenti nella parte esterna con alcool + acqua bidistillata. |
| inviato il 21 Giugno 2023 ore 21:06
Qui si è scritto di tutto e il contrario di tutto sul problema. Io non devo convincere nessuno e ti dico cosa farei: mi capitasse per sbaglio un obiettivo con la muffa lo restituirei al volo, ovvero lo getterei nel primo cassonetto. La muffa è una sorte di cancro per le lenti ed oltretutto è volatile. Questo non perché lo dice Lupaccio, no. Per dirtene una il grande laboratorio di assistenza Zeiss in quel della Germania accetta in riparazione obiettivi schiacciati, sventrati, magari anche sporchi di m...a ma non fa assolutamente entrare ottiche con muffa, neanche se la riparazione gliela paghi a peso d'oro. Vogliamo dire che in Zeiss non ne capiscono una ceppa e che bisogna invece dar retta ai fenomeni da baraccone che imperversano sui social? Vedi tu... |
| inviato il 21 Giugno 2023 ore 21:20
Le muffe sono ovunque ma proliferano solo in certe condizioni (l'obiettivo non va tenuto al buio e in ambiente umido) Io ne ho un paio e li tengo insieme agli altri... e le muffe dove sono rimangono (dopo tutti questi anni dovrei vederle anche su gli altri se fossero così "contagiose"... e invece niente) Consiglierei di tenere un obiettivo con funghi/muffe un po' di tempo senza il tappo anteriore per bloccarne la crescita (la luce è nemica delle muffe) e comunque di evitare i luoghi umidi... basta li teniate dove vivete... in genere le case (se ventilate) hanno un livello piuttosto basso di umidità. Zeiss fa bene a comportarsi così... del resto è una casa seria e la misura restrittiva è doverosa nei confronti dei clienti. Ma non è che i "fenomeni da baraccone" abbiano tutti i torti a non preoccuparsene troppo (soprattutto se, come nel mio caso, ci sono prove tangibili che il rischio è pressochè nullo) Poi chiunque può fasciarsi la testa come meglio crede. |
| inviato il 21 Giugno 2023 ore 21:49
Oppure 4) In frigorifero accanto al Gorgonzola! Scusate, non ho resistito... |
| inviato il 21 Giugno 2023 ore 23:48
Di solito sono proprio gli obiettivi cosidetti "vintage" a soffrire del problema. Questo per diversi motivi: gli anni alle spalle (molti dei quali magari passati in un cassetto), il fatto che a differenza di quanto avviene dagli ultimi decenni a questa parte, l'obiettivo non e' stato assemblato in atmosfera inerte, trattamento lenti,.. Un sottilissimo, microscopico strato, secondo l'idea che mi sono fatto, e' da considerarsi fisiologico. Ad un primo colpo d'occhio le lenti sembreranno immacolate, ma a livello microscopico non e' cosi. Come ha ben detto Lorenzo, solo in certe condizioni (umidita' e buio) gli organismi proliferano. Altrimenti quelli che ci sono sono residui degli organismi morti. Se la crescita prosegue puo' diventare evidente ad occhio nudo, illuminando con una piccola luce e guardando attraverso le lenti, si vedono questi funghi che intaccano la lente. Tenere l'obbiettivo intaccato in un sacchetto ermeticamente chiuso e con gel di silice all'interno penso sia buona cosa. Anche se e' un po' tardi. Si puo' anche sottoporre l'obbiettivo ad un flusso di ozono, che uccide le muffe. Ci sono degli apparecchietti cinesi venduti per disinfettare frigo, cassetti e interni delle auto dalle muffe. Con precauzioni da seguire essendo l'ozono tossico. Queste operazioni si possono anche fare come prevenzione, ogni tanto, soprattutto se gli obiettivi non vengono usati. I residui che ci sono rimangono, il trattamento al massimo serve per arrestare la crescita. Pulire le lenti e' invece un altro "paio di maniche". C'e' chi ci prova con l'acqua ossigenata, smontando e rimontando l'obiettivo.Cosa da veri e propri fotoriparatori, ma personalmente non credo ne valga la pena, se e' poi vero che nemmeno la Zeiss lo fa, questo la dice lunga... |
| inviato il 22 Giugno 2023 ore 0:47
Penso che Zeiss non lo faccia solo per non correre il rischio di una contaminazione delle apparecchiature e degli obiettivi dei clienti... Che io sappia le muffe è possibile fermarle ma non toglierle... O meglio, il vetro rimane intaccato... Ma poi, l'avete mai usato un obiettivo che ha le muffe/funghi? Nella mia esperienza non c'è nessuna differenza visibile... Certo, poi dipende dalla quantità... |
| inviato il 22 Giugno 2023 ore 9:10
ma se uno smonta l'obbiettivo e pulisce la lente con l'acool isopropilico, le muffe e i funghi non muoiono ? |
| inviato il 22 Giugno 2023 ore 9:26
"Attendo un vostro consiglio." Considerando che: 1) La muffa attacca il trattamento antiriflessi dell'ottica, lo corrode irreversibilmente, e dunque, anche pulendolo, l'obiettivo non torna più in tolleranza. 2) le spore della muffa si propagano a tutto quello che sta loro intorno, e per eliminarle seriamente ci vuole l'autoclave o trattamenti molto aggressivi. 3) la Zeiss la roba ammuffita non la vuole in laboratorio perché glielo impesta, e poi a bonificarlo è un lavoro molto difficile e molto costoso. www.zeiss.it/consumer-products/servizio/content/funghi-sugli-obiettivi il mio consiglio, semplicissimo, è di buttar via l'ottica ammuffita, ed il prima possibile. |
| inviato il 22 Giugno 2023 ore 11:03
“ ma qualche volta vi è capitato di comprare un obbiettivo di seconda mano o vintage che presenta della muffa all'interno „ Sempre evitato e se dovessi accorgermi che un obiettivo che mi è stato venduto presenta dei funghi non esiterei a chiedere il rimborso spese di spedizione comprese |
| inviato il 22 Giugno 2023 ore 12:02
Ehm, nel link postato poco più su, in realtà c'è scritto che "in genere" Zeiss non accetta etc.etc. Ergo, se ancora comprendo bene la mia lingua, non è un rifiuto così tassativo |
| inviato il 22 Giugno 2023 ore 12:08
“ in realtà c'è scritto che "in genere" Zeiss non accetta etc.etc. „ Credo sia strettamente legato al valore storico e commerciale degli strumenti. Esagerando qualcosa di simile: Carl Zeiss 50mm F/0.7 |
| inviato il 22 Giugno 2023 ore 13:47
la lente con la muffa tienila al sole in modo che prenda la maggior quantità possibile di ultravioletti, in quel modo uccidi la muffa (fungo) così, quanto meno, impedisci che continui a germinare. Però... c'è da capire perché si è formata, evidentemente conservi le lenti in un luogo inadatto (buio ed umido), cambiagli posto (a tutte) perché se se ne è ammuffita una significa che anche le altre lo possono subire, e non per contagio di quella 'malata' ma perché le spore delle muffe sono sempre ed ovunque nell'aria e dove trovano terreno fertile germogliano aggiungo: non servono disinfettanti, servono raggi ultravioletti, ci sono in circolazione scatole/armadietti appositi |
| inviato il 22 Giugno 2023 ore 17:25
Le muffe ( funghi) sono ovunque. Si deve lavorare sulle condizioni: niente umidità. Il vetro non può intaccarlo, il rivestimento immagino di si , probabilmente è per questo che Zeiss non ripara, il rivestimento T* misa che lo mettono solo in fabbrica. Gli obiettivi con le loro lenti sono filtri tanta muffa poca luce.ma ce ne vuole proprio tanta. Quind, se le foto sono soddisfacenti, i teneteli al secco. |
| inviato il 01 Maggio 2024 ore 22:20
Ciao a tutti, entro solo ora in discussione perché in questi giorni sono riuscito a recuperare una vecchia reflex analogica con due obiettivi, uno dei quali ho notato ha una leggera infestazione da muffe sulla lente frontale (durante l' utilizzo nemmeno si notano). Ora io pensavo anche di utilizzare questi due obiettivi vintage tramite adattatore sulla mia fotocamera digitale. Essendo stati utilizzati entrambi sulla fotocamera a pellicola per delle prime prove che ho fatto in questi giorni, dite che sarebbe un rischio montare l' obbiettivo privo di muffe (che è stato montato sul corpo analogico dove è stato montato anche l' obbiettivo "infetto") sulla fotocamera digitale? E' possibile che avvenga questo "contagio" tramite l' utilizzo? |
| inviato il 01 Maggio 2024 ore 23:14
la tua digitale è stata probabilmente già contagiata, ma non dall'obiettivo vintage ammuffito. Direi che già pochi giorni dopo che l'hai tirata fuori dalla sua scatola aveva già le sue belle spore: il fatto è che sono dappertutto, anche noi ne respiriamo di continuo! ma solo in determinate condizioni (calore e umidità elevata, luce scarsa) si sviluppano e crescono. Quindi stai tranquillo, se non hai problemi di muffe in casa, e conservi l'attrezzatura ben asciutta non avrai problemi. |
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