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Ritorno alla pellicola col 6x17?


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avatarsenior
inviato il 13 Novembre 2022 ore 17:22

Una cosa positiva delle Leica, è che vengono vendute senza fatica.

La mia M246 è stata già virtualmente venduta, dico virtualmente perché sono bloccato a casa col Covid.

Quando mi negativizzerò, provvederò alla consegna della fotocamera.

In questi lunghi giorni a casa, mi sono chiesto cosa potrei provare di nuovo dalla fotografia con i proventi della M246, che non abbia già provato.

Per quanti video veda in internet, per quando siano roboanti le rivelazioni di alcuni influencer…. Alla fine sono tutte cose già viste, trite e ritrite….

C'è però un atto incompiuto, che volevo approfondire nuovamente… ed è la pellicola.

Ci ho provato alcuni anni fa con un banco ottico e l'intenzione di scannerizzare le lastre con la fotocamera, tentativo miseramente fallito (se cercate trovate quei thread su Juza).

Ci ho provato tre anni fa con la Pentax67, fotocamera meravigliosa, ma la catena sviluppo-scansione mi creava problemi.

Purtroppo lo scanner che utilizzavo nel lab, lo splendido Imacon X5, non è più supportato dai nuovi sistemi operativi e quando sono passato al M1 di Mac, ho dovuto abbandonare l'idea.

Però la cosa positiva è che ho trovato un lab che sviluppa anche colore vicino a casa mia e quindi ora sarei agevole nel portare i rulli a sviluppare.

Da qui l'idea di riprovare la pellicola, perché continuo a vedere in essa qualcosa che non vedo nel digitale.

Ebbene, cosa provare questa volta?

Ho deciso di relegare la pellicola prevalentemente al paesaggio, perché il ritratto introduce delle criticità nella MAF.

E' dal 2005 che fotografo in digitale e dal 1990 che fotografo a pellicola.

In paesaggistica ho sempre prediletto il formato panoramico, il famoso formato 3:1.

Tant'è che amo quel formato, soprattutto da appendere ai muri, nel 1997 acquistai questa stampa che è ancora appesa a casa mia





Quando la guardo mi dona sempre un senso di tranquillità.

Se poi analizzo i miei scatti in paesaggistica, vedo largo uso del formato panoramico, che sono poi le foto che stampo

Qui ne metto qualcuna, ma ne ho fatte decine





















Il formato panoramico è quello che più mi ripaga in paesaggistica, l'occhio viene “accontentato” nella sua ricerca di larghezza del campo inquadrato.

Non è detto che il formato panoramico debba essere per forza fatto con grandandolari.

Qui trovate un video esaustivo di come fare fotografia pano.



Nel digitale, lo stitching è il metodo più utilizzato, ma la contropartita è quella di avere una scena immobile, altrimenti potrebbero crearsi artefatti.

E se la scena non è immobile?

O si scatta ugualmente croppando una porzione di file, o si usa una fotocamera dedicata alla fotografia panoramica.

Qui trovate uno dei fotografi più famosi che usano il formato 6x17 che vi spiegano quali alternative possano esserci.



Manca l'ultimo anello della catena, la scansione.

Perchè io faccio parte di quella corrente che dice che la cosa bella è mischiare le cose positive delle due tecnologie, analogica e digitale, quindi migliorare con i moderni SW uno scatto analogico, lo trovo solamente positivo.

Per quello, ho dovuto abbassare le mie pretese.

Molto probabilmente acquisterò un Epson V850PRO che credo sia il migliore degli scanner piani, purtroppo non raggiunge le prestazioni di un Imacon ma su negativi "lenzuola" come quello del 6x17, non dovrei avere grossi problemi.

Questo è un po' quello che avrei intenzione di fare nei prossimi mesi.

L'idea è quella di comprare una folding ed abbinarci un dorso 6x17, se seguite il video, vi renderete conto di come si fa, è anche la soluzione più economica al momento.

Avete idee o suggerimenti in merito?

;-)

avatarjunior
inviato il 13 Novembre 2022 ore 17:29

6x17 sono 3 scatti per rullo, se la spesa non ti spaventa perché no :)

avatarsenior
inviato il 13 Novembre 2022 ore 17:48

Ovviamente, la filosofia di una fotocamera panoramica 6x17 non è quella del punta e scatta.

Tra l'altro vorrei evitare le varie Fuji617 perchè una volta caricata la pellicola, va utilizzata senza mai cambiare la lente.

Con un rullo 120 sono 4 scatti.

Possono valere un'uscita fotografica, ovviamente porterei con me anche qualcosa di digitale.

Posso immaginare di scattare una decina di rulli all'anno.... tutto sommato non la vedo una spesa insostenibile....


avatarsenior
inviato il 13 Novembre 2022 ore 18:02

Ovviamente c'era lo zampino di Nick Carver... Quel ragazzo fa danni. ;-) MrGreen

avatarsenior
inviato il 13 Novembre 2022 ore 18:32

Molto probabilmente acquisterò un Epson V850PRO che credo sia il migliore degli scanner piani, purtroppo non raggiunge le prestazioni di un Imacon ma su negativi "lenzuola" come quello del 6x17, non dovrei avere grossi problemi.


sicuramente il negativo molto grande aiuta, io ho il V850 ed anche il V550, non c'è grande differenza tra i due,
quello che fa veramente tanto è il software di scansione e soprattutto le maschere per i negativi, è importante trovare la giusta distanza di messa a fuoco, una volta fatto questo gli scanner piani si equivalgono quasi tutti.

avatarjunior
inviato il 13 Novembre 2022 ore 19:04

Ne scatto diversi di rullini, per finire i 12 frame sulla 500cm posso impiegarci 1 mese o 1ora, dipende, però dovessi scattare solo 10 rullini l'anno personalmente andrei sul medio formato digitale.

L'analogico è bellissimo ma comprare uno scanner e una fotocamera 6x17 per poi finire meno di un rullo al mese a mio modesto parere è esagerato, più che altro perché avendo già avuto il Setup per scannerizzare a casa posso dire che oltre ad essere ingombrante fra hardware e software ci scappa una gfx50

Detto questo non voglio fare i conti in tasca a nessuno, potresti anche chiedere al laboratorio dove sviluppi per le scansioni, quelli decenti hanno scanner come i noritsu che tirano fuori risultati superiori a qualsiasi flatbed

avatarsenior
inviato il 13 Novembre 2022 ore 19:39

Perchè io faccio parte di quella corrente che dice che la cosa bella è mischiare le cose positive delle due tecnologie, analogica e digitale, quindi migliorare con i moderni SW uno scatto analogico, lo trovo solamente positivo.







Una volta scansionato un negativo diviene, in tutto e per tutto, un file digitale, ragione per cui non mi pare chissà quanto buona come strada da seguire.
Inoltre non vedo come un negativo possa essere migliorato dalla post produzione digitale se con la scansione, nella migliore delle ipotesi, ossia presupponendo una scansione a tamburo, esso perde il 30% delle "informazioni" che ha registrato.
A mio modesto avviso inoltre il negativo e il file digitale sono solo le due facce della stessa medaglia, visto che vanno sempre e comunque "aggiustate" a posteriori, e se le cose stanno così allora è preferibile di gran lunga il digitale visto che nell'uso è molto più flessibile.

In definitiva se pellicola deve essere l'unica strada da percorrere è quella legata alla diapositiva, e alla proiezione ovviamente, anche perché proiettare una Velvia 6x7 anche solo a 50X, manco a dirlo con un Götschmann, è una sensazione unica.

avatarjunior
inviato il 13 Novembre 2022 ore 20:06

Dico la mia:
recentemente mi sono divertito con una Voigtlander Vito III serie del 1951. Per testare la fotocamera e valutarne le potenzialità ho fatto alcuni scatti su pellicola a color, fatte sviluppare e scansionare senza troppe pretese, allo scopo di valutare la messa a fuoco e la resa dell'obiettivo… dopo 70 anni. Fatto questo, la Voigtlander la userò per il bianco e nero. Ovviamente se avrò tempo e voglia sviluppare e stampare in casa come facevo in passato. Per me l'analogico rimane analogico e incontra il digitale solo per provini o per la catalogazione. La stampa resta analogica. Per il colore uso il digitale perché ho maggiore controllo dei miei scatti, dall'esposizione alla stampa. Possibilità che non avrei con la pellicola, visto che sarebbe molto più complesso da fare a casa da solo… anche perché il digitale mi soddisfa pienamente.

avatarsenior
inviato il 13 Novembre 2022 ore 20:35

Ovviamente c'era lo zampino di Nick Carver... Quel ragazzo fa danni.


Grande Nick! Mi sta molto simpatico, lo seguo da diversi anni. ;-)

L'analogico è bellissimo ma comprare uno scanner e una fotocamera 6x17 per poi finire meno di un rullo al mese a mio modesto parere è esagerato, più che altro perché avendo già avuto il Setup per scannerizzare a casa posso dire che oltre ad essere ingombrante fra hardware e software ci scappa una gfx50


Già... ci scappa quasi una GFX.... ma se la GFX ce l'hai già, insieme a varie full frame e merrill e vorresti provare altro che non sia il noioso digitale, cosa faresti?

A me le ultime features dei sensori stacked stocked bit... prrr non mi interessano nulla....

Tanto per capirci, una folding di qualità con il roll back 6x17 (che fa anche il 6x12) costa come una apsc media.... ti rendi conto?

quello che fa veramente tanto è il software di scansione e soprattutto le maschere per i negativi, è importante trovare la giusta distanza di messa a fuoco


Esatto, SilverFast 8 Ai Studio mi pare che si chiami, è un vero game changer e viene fornito gratuitamente con il V850.

Il V850 ha i supporti per negativi regolabili, per una corretta messa a fuoco, quindi devo orientarmi su quello.

Nick Carver vende le sue stampe 6x17 scansionandole con il suo V700, un negativo così grande contiene tonnellate di informazioni.

Se lo fa lui a livello professionale, posso farlo anche io a livello amatoriale ;-)

Per me l'analogico rimane analogico e incontra il digitale solo per provini o per la catalogazione. La stampa resta analogica.


Gambon, rispetto il tuo pensiero, ma io ne ho un altro ;-)

avatarjunior
inviato il 13 Novembre 2022 ore 20:49

Hai valutato di fotografare i negativi con una lente macro? i risultati potrebbero sorprenderti.. Se scatti in BN lo sviluppo lo fai facilmente ed economicamente a casa e in più ti diverti

avatarjunior
inviato il 13 Novembre 2022 ore 20:50

Gambon, rispetto il tuo pensiero, ma io ne ho un altro


Certo Paco, ti capisco.
in fondo credo che, poi, non sia neppure io troppo distante dal tuo modo di pensare. In effetti, in questi giorni, stavo guardando anch'io uno scanner, quello che avevo anni fa (Epson ) è finto in discarica l'anno scorso, Kaputt. in effetti, la scansione di darebbe la possibilità di recuperare, autonomamente, il lato creativo delle tue foto. Ti confesso che riprendere a sviluppare e stampare in casa mi spaventa non poco...anche se guardando spesso i video del buon Gerardo Bonomo mi prende la voglia di farlo!
Comunque, sperimentare e provare rende la vita più interessante...buona ricerca a te!

avatarsenior
inviato il 13 Novembre 2022 ore 20:59

Hai valutato di fotografare i negativi con una lente macro?


Sisi... fatte quelle prove, non soddisfacenti.

A parte il discorso polvere, che diventa frustrante, ma poi vado sulla pellicola per evitare il digitale e poi ritorno al digitale?

I profili colore delle fotocamere e la classica resa da sensore bayer non la voglio.

Molto meglio uno scanner piano che scannerizza rgb diretti, non ricostruisce l'immagine con solo il 33% delle informazioni e che ha incorporate embedded le pellicole, senza stare ad impazzire.

Poi l'applicazione isdr è favolosa per eliminare velocemente la polvere.

;-)

Gerardo Bonomo


Già... la sua Lab Box è geniale....

avatarsenior
inviato il 14 Novembre 2022 ore 10:49

"Molto probabilmente acquisterò un Epson V850PRO che credo sia il migliore degli scanner piani, purtroppo non raggiunge le prestazioni di un Imacon ma su negativi "lenzuola" come quello del 6x17, non dovrei avere grossi problemi."

Recupera un vecchio notebook e installi il sistema operativo che serve per far funzionare lo x5

avatarsenior
inviato il 14 Novembre 2022 ore 12:01

Ciao paco,
se hai una bella foto panoramica così ma verticale, mi servirebbe proprio un formato del genere da appendere in casa ;-)

avatarsenior
inviato il 14 Novembre 2022 ore 12:56

Il V850 ha i supporti per negativi regolabili, per una corretta messa a fuoco, quindi devo orientarmi su quello.


sì ma non ti aspettare chissà che regolazione.. alla fine è meglio provare vari spessori sotto le maschere e poi una volta trovata la misura li incolli sul telaio della maschera, i piedini regolabili di serie sono parecchio "ballerini"


io da un pò sto usando il supporto Digitaliza di lomography ed alla fine anche il semplice v550 non sfigura rispetto al V850,
almeno sul medio formato 6x6.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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