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Bilanciamento bianco


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avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 12:52

@Miopiartistica
la butto li in maniera comica... altrimenti si chiamerebbe BILANCIAMENTO DEL GRIGIO ?

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 12:53

Ma è ovvio.
Se lavori su un bianco ben esposto utilizzi tutta
La risoluzione possibile.
Se viceversa usi un grigio scuro, bilancia uGuale. Ma con precisione minore

avatarjunior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 12:57

la butto li in maniera comica... altrimenti si chiamerebbe BILANCIAMENTO DEL GRIGIO


Infatti il 'bilanciamento del bianco' più correttamente è chiamato 'bilanciamento del neutro' (il 'bianco' nell'immagine non dovrebbe nemmeno esserci).

avatarjunior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 13:03

Il motivo secondo me c'è e facendo girare le rotelline del cervello lo si può anche capire... forza...


Mi intrufolo nella discussione e tiro ad indovinare Sorriso
Perchè il bianco si trova nella parte alta dell'istogramma, le luci appunto. Quindi, in quel punto vi è meno rumore digitale e più segnale?

avatarjunior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 13:06

purtroppo ho omesso di dire che mi sto accorgendo di avere un pochi di problemi a riconoscere bene i colori... e mi capita anche nella vita quotidiana. Considera che lavoro con i fiori artificiali dove il colore di un petalo è determinante per gli ordini dei clienti... se il lilla mi diventa fuxia io perdo una vendita.
Ultimamente per me sta diventando un piccolo dramma.

E' vero che essendo immagini per il sito web tutto dipende anche dal monitor di chi visita il sito ma se almeno l'immagine di partenza è giusta si riducono gli errori


Pensa Ermanno che la correzione colore si insegna visualizzando le immagini in bianco e nero perché bisogna abituarsi a lavorare sul colore misurandolo. Col sistema 'occhiometrico' non si può lavorare, nemmeno se hai l'Eizo più ganzo della galassia ;-)

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 13:09

Ermanno×la ha scritto:
"E comunque anche con la pellicola, tu puoi avere tutti presupposti giusti ma se la parete riflette una dominante questa ti entra nella foto e il bilanciamento fatto a monte se ne va in soffitta."

Le mie modeste macchine fotografiche impostate sul bilanciamento " auto" non hanno problemi. Mesi fa ho fatto un matrimonio. Con l' abito bianco della sposa non ho avuto problemi, sia in casa che nell' aula comunale che in esterni. Il bilanciamento automatico ha funzionato alla perfezione. Affidati alla macchina. Na sa più di noi

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 13:21

Mesi fa ho fatto un matrimonio. Con l' abito bianco della sposa non ho avuto problemi, sia in casa che nell' aula comunale che in esterni


Confondi un caso personale, dove fra l'altro ben poche spose pretendono l'assoluta fedeltà e confrontano le foto dell'abito con il loro abito, con necessità diverse, prova a pensare se quell'abito dovesse essere fotografato per un catalogo di alto livello... allora con le tue macchine che ne sanno più di te faresti una ben misera figura. Fra l'altro le macchine fotografiche se non ben gestite fanno dei casini notevoli, hai presente il prete sulla neve?

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 13:33

Perchè il bianco si trova nella parte alta dell'istogramma, le luci appunto. Quindi, in quel punto vi è meno rumore digitale e più segnale


Sì, e non solo. Come è stato detto il cartoncino bianco andrebbe esposto senza saturare nessuno dei tre canali, quindi su valori RGB tipo 230,230,230. Ovviamente ci sono poi di mezzo oltre al rumore gli arrotondamenti dei calcoli che l'algoritmo di taratura farà. In quella zona un errore di un punto comporterebbe un'inaccuratezza di 1/230.
Il grigio neutro dovrebbe invece avere come valori 128,128,128, e in quella zona lo stesso errore unitario comporterebbe invece un'inaccuratezza di 1/128, quasi il doppio. Oltre al fatto che il rumore presente verrebbe ad assumere un valore percentuale più alto (sempre quasi il doppio) di quello che avrebbe nei valori rilevati sul bianco.
Chiaramente ho ragionato molto a spanne, ma penso che sia questo il vero motivo per preferire il cartoncino bianco per il WB.
In effetti però è anche possibile, nelle situazioni meno critiche, fare il WB sul cartoncino grigio: si otterrà un risultato meno preciso ma comunque spesso più che accettabile: un conto è riprodurre un dipinto, un altro è fare un ritratto nel quale se il bianco della camicia è più caldo o più freddo di quello del colore reali di qualche decina di gradi kelvin conta relativamente poco, anzi conta di più che l'incarnato del soggetto abbia un aspetto convincente anche se non è realistico al 100%.

avatarjunior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 14:05

Ripeto: il bilanciamento del neutro si fa sia nelle alte che nelle medie e basse luci. E non si fa con l'automatismo della pipetta, ma aggiustando le tre curve rgb, cioè agendo sui punti delle curve corrispondenti ai punti neutri della fotografia campionati.

Se volete uno strumento serio che vi semplifica la vita usate il ColorChecker applicando correttamente la procedura (non usandolo secondo il vostro estro ;-)).

Cioè insomma fate un po' come volete MrGreen

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 14:13

@Canti Del Caos
Sono sincero, non l'ho mai preso in considerazione come strumento perché non sapendo come funziona esattamente immaginavo che servisse almeno una buona vista per riconoscere i colori e confrontarli. Mi informerò di più e vedrò magari di imparare ad usarlo

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 14:38

immaginavo che servisse almeno una buona vista per riconoscere i colori e confrontarli


Una buona vista in realtà serve solo a beccare inesattezze piuttosto grossolane, perchè poi c'è di mezzo il monitor, le macchine che stampano, la luce ambiente di dove stai che influenza l'occhio... Se si va di fino sempre meglio misurare.
Come diceva il mio amico falegname: "Per non sbagliare le misure delle volte non c'è come usare il metro..."

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 14:57

"Qualche volta, preso da scrupolo, usai la striscia di colore Kodak o un semplice foglio A4".
Perdonami la faccio due considerazioni:
1. questo del cartocino kodak era quello che si faceva all'epoca. Già allora poi bisogna capire che cartoncino kodak veniva usato, io ebbi occasione di vederne due con colori completamente diversi, quindi quanti anni erano trascorsi dall'acquisto e come era stato conservato quel cartoncino? Professionalità nei lavori repro voleva dire allora ed ancora oggi seguire delle pratiche ottimali e che garantiscano la riproducibilità. Mettere lì una striscia colorata comprata 10 anni prima e tenuta al sole al caldo all'umido e macchiata di grasso e marmellata non garantiva nulla, ma se il lavoro veniva fatto con certi crismi forse si cannava di meno
2. Per i lavori repro i colori devono essere più perfetti possibili altro che "tanto se chi vede non ha l'originale davanti non può capire", è il committente stesso che richiede la massima fedeltà possibile, se un museo o un pittore non la richiede c'è da chiedersi che tipo di museo e che razza di pittore sia (ma lo stesso vale per prodotti industriali). Come diceva il signor Mario oggi la catana del colore si controlla a partire da color checker prodotti industrialmente i cui valori colorimetrici sono noti, comunicati e garantiti entro certe tolleranze, a patto che poi siano conservati in certo modo e vanno cambiati a scadenza.
@Ermano×la: procurati il colorchecker X-Rite passport, lo fotografi e poi la calibrazione del bianco la fai sulla seconda tacca più chiara che è risultata essere la più neutra e quella con meno varianza colorimetrica tra un passport e l'altro

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 15:09

P.S. il foglio A4 per fotocopiatrice è lo strumento perfetto se si vuole sbagliare, la carta contiene OBA ovvero optical brighteners agents sono gli azzurranti che mettono anche nei detersivi per fare sembrare il bianco "bianco che più bianco non di può" sono chimici fluo che assorbono nell'ultravioletto ed emettono nel visibile. Basare il WB su quelli significa tirare gialla l'immagine.
Se però il foglio è vecchio ingiallisce comunque e se usi un A4 vecchio ti ritrovi invece l'immagine giallastra.
Per gli stessi motivi anche nei supporti fineart per stampa di grado museale non dovrebbero essere contenuti questi OBA

avatarsenior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 15:19

Per tua convenienza ecco qui riprodotti i valori colorimetrici del colorchecker passport X-Rite:

kurtmunger.com/color_checkerid277.html

La tacca migliore su cui effettuare il WB, per intenderci, è la 20

N.B. per poi avere quei calori Lab quando li leggi con ka pipetta di Lr non conviene seguire il metodo soiegato dalla X-Rite nei tutorial, seguendo quel metodo viene creato un profilo a cui è stato applicato un contrasto. Se invece applichi un profilo lineare come i profili Repro di Raamiel ottieni valori quasi perfetti. Il profilo lineare è quello che ti consente di agire poi su cursori di luminosità e contrasto senza alterare il punto colore, la Hue

avatarjunior
inviato il 05 Agosto 2022 ore 16:06

Se si vogliono colori 'accurati', il bilanciamento del bianco va fatto su dati raw, che sono lineari con l'intensita' della luce in arrivo al sensore. Quindi non ha importanza quanto riflette il relativo cartoncino (18%, 50% o 82%) ma ha importanza che il cartoncino sia davvero neutro e ben esposto. Un po' piu' di info negli articoli intorno a questo

www.strollswithmydog.com/on-white-balance/

Fare il bilanciamento del bianco in post con file jpeg e' invece un terno al lotto.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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