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Riga nera nen fotogramma della pellicola.


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avatarjunior
inviato il 20 Giugno 2022 ore 20:36

Ciao, anche io ho il sospetto che con una tank Paterson ed una changing bag risolveresti i tuoi problemi.
Sono curioso, vi seguo.

avatarsenior
inviato il 20 Giugno 2022 ore 22:58

Per mia esperienza... Con rodinax russa..
Se si scavalla durante l'avvolgimento non viene così il negativo, ma non sviluppandosi proprio in stampa o scansione verrà macchia bianca più o meno estesa.
Qui lo sviluppo c'è...
Un altro problema potrebbe essere non lo scavallare ma un problema nella spirale con la regolarità della larghezza.
Quindi qualche giro potrebbe avere una distanza tale da tenere più ad arco la pellicola di altri. Ma senza toccarsi. Quindi magari aver meno passaggio di sviluppo e magari forse ipotizzo uno sviluppo minore.
Se ricordo la spirale della lab box é regolabile in larghezza per accogliere i 120.
Magari è stata montata male oppure difettosa.
Quando si carica una tank del genere serve orecchio, sensibilità di sforzo sul pomello o manovella se comprata.
Essendo un sistema a trascinamento xhe parte da centro e poi va verso l'esterno l'orecchio serve a capire se ci sono inceppamenti o aderenze o accartocciamenti, lo sforzo applicato può dare l'idea di quanto si corra il rischio di fare saltare i canali alla pellicola.
Poi per l'analisi del problema servirebbe capire ogni quanti rullini capita, se capita sempre, andrebbero affiancati i rullini per capire se ci sono fotogrammi più o meno nelle stesse posizioni.
Si potrebbe reinserire una pellicola sviluppata con i fotogrammi rovinati per capire se sono combacianti nella stessa parte di spirale.
In teoria la guida non fa dannie cmq graffierebbe la parte esterna della pellicola soli negli ultimi fotogrammi...
Insomma la situazione è ingarbugliata, senza contare che non si sa che pellicola è, se sempre la stessa, stesso lotto, scadute non scadute e ban conservate, se tenute in frigo lasciate stemperare, le cavallette i terremoti l'inondazione ti giuro non è stata colpa miaaaaa (cit.)

avatarjunior
inviato il 21 Giugno 2022 ore 7:43

Io sto scansionando stamane un rullo da 36, ed avendo tolto la film guide, non ho avuto piu' il problema.

Sara' un caso, saro' stato piu' attento ? Intanto fino a prova contraria la provo a togliere prima dello sviluppo. Stamane scrivo ad ars imago.

Posso dire con un'esperienza di circa 50 e passa rulli con labbox che quella che ho io ha difetto nella spiralatura e conseguenti. Adesso, il prossimo rullino sara' la prova quasi provata.

Non so che pensare piu', capisco tutti i dubbi.
Il fatto che la tank classica sia la soluzione ok mi sto quasi convincendo. Ci son riusciti tutti a spiralare al buio, perche' non dovrei riuscirci io ? :)

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2022 ore 8:18

Con una Paterson Inox non ci sono riuscito malgrado i 20 anni circa di esperienza... io uso una AP in plastica e devo dire che è di una semplicità estrema...
Inoltre ha un "invito" che si trova anche al tatto.
E' questa
fotomatica.it/shop/sviluppatrici-tank/374-a-p-tank-compact-con-2-spira

La changing bag ce l'hai?

avatarjunior
inviato il 21 Giugno 2022 ore 8:47

E la compro,per carità, la changing bag .mi sa che mi tocca imparare

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2022 ore 9:23

Appurato che è un problema di sviluppo, come appariva evidente dal difetto mostrato:
1) ho sempre caricato le pellicole usando una tank tradizionale, in camera oscura se riuscivo a fare il buio totale, oppure usando una changing bag.
2) i sistemi di caricamento alla luce non mi sono mai piaciuti, perché bisogna far passare la pellicola nuovamente tra i feltrini e se c'è finito sopra un granello di polvere, rigo tutta la pellicola. Inoltre, bisogna stare attenti a non far rientrare la coda, altrimenti bisogna aprire il caricatore per tirarla fuori.
3) caricare una spirale Paterson in plastica è un gioco da ragazzi. L'unica accortezza è che la spirale sia perfettamente asciutta. Ho sempre riposto le spirali fuori della tank, per evitare che restassero tracce di umidità. Se dovesse capitare la spirale umida (valido per La Paterson ma non per altre), l'unica è mettere il tutto a mollo in acqua e con cautela, aiutandosi alternativamente con i pcllici sul dorso della pellicola, far avanzare la pellicola. Altre spirali, esempio le Jobo, funzionavano anche se leggermente umide, ma in condizioni ottimali ho sempre trovate le Paterson le migliori.
4) ricordarsi di mettere sempre la quantità giusta di liquido, perché la pellicola deve essere completamente immersa, e, se la tank è multipla e non caricata con tutte le spirali, inserire il fermo, altrimenti, specie se agitate per rovesciamento della tank, la spirale se ne va in giro lungo l'asse.
5) per facilitare l'avanzamento nella spirale, la coda della pellicola va tagliata dritta e possibilmente arrotondata sugli spigoli per evitare che scorra male.

avatarjunior
inviato il 21 Giugno 2022 ore 10:25

Tutto chiaro. Si può' fare agitazione continua con la tank ap? Quanto liquido per un rullo? Si taglia alla fine giusto?

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2022 ore 10:26

mi sa che mi tocca imparare

Ma va là... e che sarà mai... vai tranquillo!

Quoto Fileo riguardo avere la spirale asciutta e a tenerla fuori dalla tank.

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2022 ore 11:43

Le modalità di agitazione, influiscono sui tempi di sviluppo e anche sul contrasto.
Valutare cosa dice il fabbricante dello sviluppo.
Nel caso di tank tradizionali ho sempre preferito l'agitazione fatta tramite capovolgimento della tank (4 5 volte ogni minuto, con calma, nel senso di movimento della mano fluido e plastico, in modo da sentire il liquido scendere bene fino in fondo), e non usando il "pirolino" che gira la spirale. All'atto dell'immissione dello sviluppo, va fatta una agitazione prolungata, per assicurasi che tutte le spire della pellicola, siano per bene imbevute.
L'agitazione continua, a parte che richiede una riduzione dei tempi, potrebbe dare negativi troppo contrastati.

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2022 ore 11:55

Io agito per 1 minuto all'inizio poi due ribaltamenti ogni minuto
(qualcuno consiglia ogni 30 sec.)

Si può' fare agitazione continua con la tank ap? Quanto liquido per un rullo? Si taglia alla fine giusto?

Si può fare l'agitazione continua, ma non vedo necessità...uno, perchè devi sapere di quanto accorciare i tempi (che sono tutti calcolati per il processo a ribaltamento intermittente) e due perchè... perchè fare fatica? Hai fretta? MrGreen

Per il liquido nella Tank AP per un rullo 135 io, a scanso di equivoci, metto 400ml... 600ml con il 120.

Si taglia alla fine... cosa? Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2022 ore 12:05

Si taglia alla fine ... suppongo lo scotch dal rocchetto.

avatarsenior
inviato il 21 Giugno 2022 ore 12:12

Il liquido da mettere dipende dalla tank. In genere 300 ml per i rulli 35 mm e 500 per i 120.
Non serve metterne di più, specie se si usano soluzioni usa e getta, che sarebbe un vero e proprio spreco.
La cosa importante è che la spirale stia ferma. Per esempio la tank Paterson classica, porta due 35 mm o un 120.
Con entrambe le spirali inserite la seconda arriva alla fine del perno centrale, ma con una sola spirale, se non si mette il fermo, questa può muoversi lungo il perno, lasciando parte della pellicola a secco.
L'agitazione standard dovrebbe essere 30 secondi all'inizio e 10 secondi (4 5 rovesciamenti) ogni minuto, ma può cambiare in casi particolari. Io per esempio sviluppavo FP4 ed HP5 in Normaton ST18 diluito 1/60, 13 minuti, agitazione ogni 3 minuti.

avatarjunior
inviato il 21 Giugno 2022 ore 13:13

L'agitazione standard dovrebbe essere 30 secondi all'inizio e 10 secondi (4 5 rovesciamenti) ogni minuto, ma può cambiare in casi particolari. Io per esempio sviluppavo FP4 ed HP5 in Normaton ST18 diluito 1/60, 13 minuti, agitazione ogni 3 minuti.


Ciao,
le modalità di agitazione differiscono leggermente secondo le indicazioni dei produttori di liquidi di sviluppo. Ognuno poi le può leggermente modificare in base alle proprie esperienze e risultati mantenendo i concetti di base: ovvero brevi cicli di ribaltamenti completi abbastanza rapidi (1/2 o 1 ribaltamento ogni secondo) intervallati ogni 30-60 secondi, in linea di massima.
Prendendo come riferimento due dei principali produttori ad es; ILFORD dice di fare 4 ribaltamenti in 10 secondi ogni minuto. Invert the tank four times during the first 10 seconds. Repeat
these four inversions during the first 10 seconds of each subsequent minute of development

KODAK in caso di tank piccola suggerisce 5-7 agitazioni in 5 secondi per iniziare, poi 2-5 ribaltamenti in 5 sec ogni 30 secondi. Nelle tank grandi ci va un po' più leggero, e così via...

C'é chi ha dimostrato che l'effetto sul contrasto dei diversi tipi di agitazione è minimo rispetto a quello degli altri fattori, ovvero temperatura e durata. Credo che la cosa più importante che una corretta agitazione debba fare è mantenere l'emulsione sempre a contatto con una soluzione fresca e non esaurita di liquido di sviluppo.

avatarsenior
inviato il 23 Giugno 2022 ore 8:10

Certo, le istruzioni per l'agitazione possono cambiare a seconda del prodotto utilizzato, comunque c'è un minimo sindacale che deve essere rispettato per fare agire lo sviluppo in maniera uniforme su tutta la superficie della pellicola.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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