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software per noise reduction


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avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2021 ore 7:15

@Stefano i due PRIME sono potenti e non c'è molto da regolare. In pratica "deconvolvono" il rumore in modo oggettivo, ma solo partendo da raw o DNG.
Deep PRIME su un PC di sette anni fa con i7 a 8 CPU (3.4 GHz) virtuali ci mette minuti e minuti con file Sony A7R.
Ai tempi mi avevano assemblato con la motherboard limitata a 8G RAM e 'Nvidia 210 con 2 G RAM. Niente aiuto GPU. PRIME (senza Deep) potrebbe andare bene per te in quanto a velocità.

avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2021 ore 7:23

@Stefano i due PRIME sono potenti e non c'è molto da regolare. In pratica "deconvolvono" il rumore in modo oggettivo, ma solo partendo da raw o DNG.

meglio, probabilmente produrrà meno artefatti e ci perdo meno tempo io a capire cosa settare

quindi se capisco bene prime è la versione un po' più risparmiosa di cpu


avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2021 ore 7:39

In realtà usando deep prime in photolab c'è una miriade di regolazioni che invece non trovi in pure raw.
Hai la pappa pronta ma non va sempre bene.
A sto punto meglio Topaz.
Entrambi sfruttano la GPU per elaborare.
Sul mio I7 10gen con scheda intel integrata vanno veloci entrambi usando solo la cpu( ma è nuova), diciamo circa 15sec per un raw da 20mpx

avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2021 ore 9:27

Io uso non da molto Topaz Denoise AI e mi trovo bene.
Hai 4 modelli di elaborazione sui quali puoi comunque intervenire su parametri e mascherare.
Un tiff da un centinaio di Mp col mio vecchio portatile Toshiba del 2014 ci mette da 2' a 3'.
Usando la cpu integrata che è quella originale del 2014 assemblata nel pc.
Files più leggeri anche meno di 1'.
Io faccio la riduzione del formato a fine workflow.
E la riduzione rumore quasi all'inizio.
Sono files di una Eos 80D, quindi sensore da 24 Mpx.
Iso di norma tra 1600 e 2500.
Non conosco gli altri sw che ti vengono suggeriti.

avatarjunior
inviato il 24 Novembre 2021 ore 9:29

Posto che non sono certo uno smanettone di software di post produzione, questo qui sotto un esempio di noise reduction fatto con Topaz. La foto cmq non era particolarmente rumorosa ( 1000 ISO ) :
www.juzaphoto.com/galleria.php?t=4060865&l=it

avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2021 ore 9:31

Io lo trovo un po' saturo, diciamo troppo croccante, ma sul rumore ha lavorato bene.
Le ultime 20 foto circa, forse più, nelle mie gallerie son passate per Topaz.

avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2021 ore 9:37

Ho sia Topaz che DxO Photolab, a me sembra un pelo meglio DxO.

I risultati sono simili, ma in DxO hai un processo di conversione del tuo raw integrato e non ti devi sbattere a saltare da un programma all'altro, fare conversioni, ecc...

avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2021 ore 14:03

Aiuto! mi sto perdendoMrGreen
Ci son troppi softwareSorriso

Ma chiedevo secondo voi questi software specializzati fanno sensibilmente meglio di un lightroom? o le differenze non sono importanti

avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2021 ore 14:07

Sono molto migliori
Adobe non brilla su quel fronte

avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2021 ore 14:08

Adobe non brilla su quel fronte

eh infatti.

bene vorrà dire che qualsiasi prenda non sarà un buttar via soldi ;-)

avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2021 ore 14:09

Prenditi DxO photolab 5 élite…..

avatarjunior
inviato il 24 Novembre 2021 ore 14:17

Lightroom è indietro di molto sul rumore. Io uso Lightroom fino massimo a 3200 Iso (non mi dispiace troppo un filo di rumore e non mi sbatto troppo) oltre i 3200 (e a volte sui 3200 se mi serve una spinta in più) uso DXO. Ho provato On1 noise che è la mia seconda scelta ma non mi piace come interpreta i cambi di luminosita, i fasci di luce quindi finito il periodo di prova non l'ho comprato. Mentre Topaz proprio non mi ha mai convinto e alla fine nemmeno ho finito il periodo di prova.

avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2021 ore 15:19

Topaz lo usi abbinato a LR
DXO photolab anche come unico programma

avatarsenior
inviato il 24 Novembre 2021 ore 15:20

Un altro software che io adoro è Silkypix, è molto "giapponese", secondo me va preso e scoperto piano piano.....
Io è un anno e mezzo che, giorno dopo giorno, lo apprezzo sempre più.
Appena lo presi pensai di aver fatto una cavolata, ora insieme a DxO è il mio preferito.

Nel denoise non è a livello di DxO e Topaz perchè lo fa in via tradizionale però lo fa benissimo, sicuramente meglio di Adobe e C1, ha diverse modalità e restituisce immagini belle naturali, insomma giuste.

Se vi capita una promozione ve lo consiglio, alla lunga vi ripagherà con gli interessi, tra l'altro sono commercialmente molto seri e non mercanti

avatarsupporter
inviato il 24 Novembre 2021 ore 15:56

Per quella che è la mia esperienza, non c'è chi è avanti e chi è indietro: le tecniche sono note pubblicamente a tutti. Cambiano solo le scelte implementative in funzione del tipo di prodotto che si vuole realizzare e il target di clienti.
Lightroom produce risultati inferiori ad altri (visibilmente) per scelta: fa un trade off tra velocità e risultato. Il tempo di esecuzione è praticamente istantaneo e di conseguenza deve usare algoritmi computazionalmente poco in intensivi, con risultati meno efficaci.
Chi punta a sacrificare volontariamente il tempo di esecuzione per la qualità del risultato si divide in: vecchia scuola, basata su algoritmi matematici di elaborazione "chiusa" dell'immagine e nuova scuola AI, con algoritmi aperti, ossia che inventano sulla base di addestramento di rete neurali su campioni di altre foto.
E' ovvio che iniettando contenuti dove non ci sono, i risultati sono all'occhio migliori e infatti questi nuovi strumenti hanno soppiantato gli altri che dominavano fino a qualche anno fa.
Le differenze in quelli basati su AI sono basate su tre parametri: tempo che richiedono, qualità dell'addestramento e integrazione nel flusso di lavoro.
Personalmente ho scelto Topaz perché ha il compromesso che preferisco: è ovviamente molto più lento di LR, ma abbastanza veloce nella fase di preview e di elaborazione finale; ha diverse reti e permette di comparare velocemente a schermo i risultati tra loro per scegliere quella più adatta all'immagine; si integra bene con il workflow nel mondo Adobe che uso (LR e PS).
Un'altra cosa importante da considerare, se scegli uno strumento basato su AI, è la manutenzione. A differenza degli algoritmi "chiusi" che, una volta programmati evolvono solo ottimizzando la velocità di esecuzione, ma poco sui risultati, quelli su AI vengono addestrati (o dovrebbero essere addestrati) in continuazione. Topaz fa aggiornamenti frequentissimi, quasi fastidiosamente frequenti, per aggiornare sia le reti che l'interfaccia.
Ormai più del 40% del mio workflow usa tool di AI per accelerare attività di PP (pelle in particolare) da una molteplicità di strumenti di vari produttori, tutti integrati nel workflow Adobe. Tutti aggiornano molto più frequentemente (le reti neurali) di come avveniva in passato con gli algoritmi classici.
E' sorprendente vedere come, a distanza di un anno, questi nuovi sistemi producano risultati significativamente migliori.
Quindi, se scegli la via dell'AI, dove caschi, caschi bene, purché ci sia una buona integrazione con il tuo workflow e che il produttore aggiorni frequentemente (quindi investa nell'addestramento continuo).
Personalmente, mi aspetto che prima o poi, anche Adobe tiri fuori la sua soluzione AI basata su Sensei. Me l'aspetto in Photoshop prima che in LR, visto che questo deve restare veloce e interattivo.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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