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Potere del nome Leica


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avatarsenior
inviato il 22 Novembre 2021 ore 17:05


pensi che distingueresti un'immagine Contax G da una Leica M, dunque le Leica M sono superiori alle Contax G?


Personalmente non ci riuscirei proprio!
Ricordo però, ai tempi in cui usavamo solo la pellicola, che trovavo una certa "gradevolezza" nelle immagini ricavate da ottiche "tedesche" (zeiss su rollei o contax, oppure dal sistema leica) rispetto a quanto ottenibile con attrezzatura più economica (es Yashica con le sue ottiche native), senza saper entrare troppo nel merito, però, perché anche allora le varianti che portano al risultato finale erano tantissime.
Ma l'impronta "tedesca" delle ottiche mi piaceva, così come la costruzione meccanica molto curata delle Leica oggetto del post

avatarjunior
inviato il 22 Novembre 2021 ore 17:22

@Ivano e Schyter. Non intendevo assolutamente entrare nel "caso" specifico della Leica primigenia inventrice, o meno, del "formato Leica". E ciò proprio per le ragioni che ho descritto sopra. In Università ho preparato un esame proprio sull'economia di quel periodo ("La rivoluzione industriale") e, di conseguenza, ho UN POCO, approfondito il quadro che, più sopra, ho cercato di tratteggiare. Faccio, infine, sommessamente osservare che il 1935 non è il 1914. C'è stata di mezzo la prima guerra mondiale che, FORSE, ha un poco modificato il quadro. Quanto alla TV ... non so in Germania ma, in CASA MIA, entrò nel 1957, ed i vicini di tutto quanto il palazzo venivano la sera a vederla (tanto era diffusa!)! Senza voler POLEMIZZARE, chiaramente. GL

avatarsenior
inviato il 22 Novembre 2021 ore 17:26

In realtà si, ne ho qualcuna...


@gibus se sono le G, ti mando il contatto di un riparatore in germania che dovrebbe sistemarle ancora e forse tiene ancora i software di servizio del telemetro elettronico.
Le ottiche nel caso sono seppur non a basso costo, tutte convertibili per attacco M con camma.

Se sono contax modelli prebellici ii o iii è un po più semplice trovare chi le sistema.

avatarsenior
inviato il 22 Novembre 2021 ore 17:26

Secondo me è un mondo che non esiste più

È come se cercassi le caratteristiche della mia Hasselblad 500C su una hassy digitale
Sono due cose completamente diverse, di uguale c'è solo il nome

avatarjunior
inviato il 22 Novembre 2021 ore 17:29

@Joe. Quando uscì la Contax G lavoravo a Milano ed, in una edicola della Stazione Centrale, riuscivo a trovare "Popular Photography" che, per primo, la provò. Ricordo, in particolare, che definì le sue prime ottiche (28, 45, 90) dei "bench marks" (cioè, delle pietre di paragone), e ricordo pure che appena dopo, Leitz ricalcolò e riprogettò diversi suoi obiettivi (non giungo ad affermare un rapporto di causa-effetto, però ...). Infine, NO! Credo proprio che non riuscirei a distinguere una stampa Leica M da un'altra Contax G! Tutta "roba" eccelsa, comunque! GL

avatarjunior
inviato il 22 Novembre 2021 ore 17:36

@alessandro pollastrini.
Da giovane sulla Leica ci sbavavo sopra, perchè era una 35 mm che faceva immagini visibilmente migliori di tutte le altre 35 mm, ma a quel tempo non avevo i soldi per comprarla, mentre oggi, da vecchio, che non avrei problema alcuno a comprarmene qualcuna, non mi attira più, perchè fa fotografie come tutte le altre 35 mm, il digitale livella tutto, soprattutto se si fa fotoritocco fatto bene.

Credo che questo commento sia stato sottovalutato o male interpretato, ma contiene secondo me, alcune verità.
Diamo a Leica quello che è di Leica (ho una Q2 ed una IIIf) ma la sua rilevanza va contestualizzata alla situazione attuale. Allora Leica era un gigante nella fotografia ed aveva una leadership indiscussa. I professionisti la sceglievano perché gli altri erano peggio (non sono uno storico della fotografia e dico la cosa a spanne, non prendetemi alla lettera).
Nel panorama tecnologico odierno rimane una realtà importante ma con le reflex e poi con le Mirrorless, le varie Canon, Nikon, Sony, hanno fornito ai professionisti strumenti molto sofisticati. Amo Leica ma oggi la vedo si, presente, ma inserita in un contesto generale molto diverso da allora

avatarsenior
inviato il 22 Novembre 2021 ore 17:46

Concordo molto Mauroalessandro

Io ho vissuto una storia diversa, giapponesizzato col 35mm perché adoravo Nikon, è svedesizzato nel 6x6 perché adoravo Hasselblad
Sia Nikon sia Hasselblad sono ora due realtà decisamente diverse, inserite in un mondo molto livellato.
Le medio formato digitale le comprano dei “pazzi” e stabilire una scala di valori per ottiche e corpi macchina è arduo, va bene tutto e il contrario di tutto

avatarsenior
inviato il 22 Novembre 2021 ore 18:05

I professionisti la sceglievano perché gli altri erano peggio


Prima sì, ma già negli anni 70, nel 35mm, non vero, se non in parte. Gli inviati di guerra ad esempio usavano Nikon, e magari avevano anche una Leica m per scattare silenziosamente in certe situazioni. Ricordo un caso. Per il resto la fotografia professionale era schiacciata in preponderanza su Nikon fino agli 80, con qualche numero di Canon e Pentax, mentre dopo si schiacciò su Canon eos.
I professionisti che usavano Leitz erano una minoranza, a prescindere dal genere. La moda era Nikon, assolutamente. Ho vissuto fotograficamente quegli anni in maniera molto intensa, e sempre nella "città della fotografia", Milano, e me lo ricordo bene.

Effettivamente le diapositive colore Leitz erano particolarmente belle, ma non tanto da far abbandonare gli altri marchi o da spingere a spendere le cifre vertiginose, 5-6-10 volte dei Leitz.
I professionisti che usavano Leica (e saltano fuori il solito sopravvalutato Gardin, e il sottovalutato Roiter) lo facevano perchè sponsorizzati. Lo dichiarò candidamente Roiter (ci dev'essere anche un video), che fece una marea di libri fantastici coi summicron r (mai m perchè usava anche lunghe focali) e il Kodachrome

avatarsenior
inviato il 22 Novembre 2021 ore 18:07

ALESSANDRO POLLASTRINI: come spesso mi succede, mi trovo d'accordo con te. Da ragazzo avevo il naso incollato alle vetrine ma non le vedevo proprio le Leica, tanto erano al di fuori della mia portata; a che serviva sbavarci dietro? A dire il vero, non guardavo nemmeno la NIkon F2 o la Canon F1 per lo stesso motivo: inutile sognare qualcosa di impossibile! E ripiegai per la Canon FTb, la mia prima reflex (ripiegai, ma allora mi sembrava di toccare il cielo con un dito...). Sono d'accordo con te per due cose che hai detto: 1- oggi la fotografia è un insieme di atti, lo scatto, la postproduzione (assolutamente importante), l'ottimizzazione per la stampa (per chi, come me e te stampiamo), la stampa vera e propria. Per chi stampa oggi è come un tempo quando si stampava sotto l'ingranditore.E come in tutte le cose in cui c'è una catena di eventi, la qualità è data dall'anello più debole della catena. Inutile girarci intorno. Se ho una Leica e mi faccio stampare una foto inviando via mail il mio file dovrò necessariamente accontentarmi ( e rido sempre quando chi vive su un pizzo di montagna riferisce che sotto casa ha un laboratorio superprofessionale con lo stampatore che dialoga con lui. Stupidaggini!). Se non so fare una buona postproduzione dovrò necessariamente accontentarmi, se la carta, gli inchiostri non sono di buon livello o originali dovrò necessariamente accontentarmi, se le foto le guardo al pc o se non ho un monitor 24K, 32K,64K dovrò necessariamente accontentarmi. Quindi la qualità Leica la vedrò rispetto ad una Nikon, Canon, Sony corredate di obbiettivi professionali? Mah!
2- Sono d'accordo anche sul fatto che se uno ha bisogno di avere una Leica per fare foto meditate, c'è qualcosa che non va, ma non nella Leica, nel suo modo di fotografare o nella sua testa. Deficit di attenzione ? Sono prevenuto? Sì, moltissimo! La foto meditata si fa sempre con la terna tempi/diaframmi/Iso e poi cavalletto, pazienza ecc. Ma non si fa sempre così? E' fotografia sparacchiare alla meglio e poi vedere cosa viene fuori in post? Se qualcuno fa così penso che avrà seri problemi a fare foto decenti. Oppure questo discorso nasconde la solita noiosa diatriba tra chi scatta in pellicola e chi col digitale: chi ha la pellicola dentro la reflex pensa, gli altri no. E' così? E perchè dovrebbe essere così? Chi lo ha deciso? O è un luogo comune ammuffito?
Divertiamoci con quello che riteniamo più piacevole: io mi trovo bene con le logiche e i comandi Nikon da sempre (anche se oggi, oltre a Nikon, ho anche una Sony), non mi piace il telemetro col quale vedo poco e non mi fa concentrare, amo i super grandangolari (perchè no? anche un 10 Voigt mm su FF): quale sarà la mia scelta? Dico sempre che, alla fine, quello che conta è la fotografia non il mezzo, senza feticismi: e allora perchè su questo sito tanti che scattano con Leica ci tengono particolarmente a mettere un Avatar con il bollino rosso in evidenza o mentre scattano con una M ben visibile?

avatarsenior
inviato il 22 Novembre 2021 ore 19:36

La Leica ha grande meriti storici dal lato dell'innovazione tecnologica e della qualità.
Il rapporto prezzo/qualità può soddisfare però solo gli amatori del marchio e l'amore non è sempre razionale.

La mia scelta personale è stata quella di usare un corpo Z7, che trovo più efficace di un corpo M, anche a prescindere dal costo di molto inferiore, con obbiettivi Leica, e Zeiss M per la qualità degli stessi e per il loro ridotto peso. Capisco che molti possano dissentire, ma certo io ho non la passione per il marchio e bado solo al risultato, e al relativo costo, che l'attrezzatura può darmi.

Sotto questo punto di vista, gli obbiettivi Z ora non hanno più molto da invidiare a quelli Leica e la Leica stessa, producendo la Q e altri modelli, ha in parte rinunciato al telemetro , dichiarando l'obsolescenza del suo cavallo storico.

Sopratutto, questi discorsi valgono per gli amanti della street e dei paesaggi, perché per tutti gli altri generi, dallo sport alla macro, alla foto naturalistica il confronto ora non si pone neanche.

P.S.: Sfatiamo però il mito che con le Leica le foto sono meditate mentre con le altre si sparano raffiche a caso; non è così.... ogni foto è meditate nell'ambito e nella misura di chi schiaccia il pulsante, in relazione alle sue capacità, con qualsiasi macchina lo faccia.

avatarsenior
inviato il 22 Novembre 2021 ore 20:58

Quanto alla TV ... non so in Germania ma, in CASA MIA, entrò nel 1957, ed i vicini di tutto quanto il palazzo venivano la sera a vederla (tanto era diffusa!)! Senza voler POLEMIZZARE, chiaramente. GL


Giovanni Leone basta che leggi le prime righe del link qui sotto, raramente parlo a vanvera senza conoscere e documentarmi, che in Italia sia arrivata molto dopo è un discorso diverso e visto che la diatriba era Leica (tedesca) e Kodak (americana) quando è arrivata load televisione in Italia è marginale ... in ogni caso si parla del 1932 dove c'era la campagna nazista in Germania e la campagna fascista in Italia quindi non è proprio un momento dove non esistono informazioni e le notizie non girano, ci sono giornali, radio e quanto altro, quello che tu hai descritto è un mondo di fine '800 non del terzo decennio del '900

avatarsenior
inviato il 22 Novembre 2021 ore 21:10

Prima sì, ma già negli anni 70, nel 35mm, non vero, se non in parte. Gli inviati di guerra ad esempio usavano Nikon, e magari avevano anche una Leica m per scattare silenziosamente in certe situazioni. Ricordo un caso. Per il resto la fotografia professionale era schiacciata in preponderanza su Nikon fino agli 80, con qualche numero di Canon e Pentax, mentre dopo si schiacciò su Canon eos.
I professionisti che usavano Leitz erano una minoranza, a prescindere dal genere. La moda era Nikon, assolutamente. Ho vissuto fotograficamente quegli anni in maniera molto intensa, e sempre nella "città della fotografia", Milano, e me lo ricordo bene.

Effettivamente le diapositive colore Leitz erano particolarmente belle, ma non tanto da far abbandonare gli altri marchi o da spingere a spendere le cifre vertiginose, 5-6-10 volte dei Leitz.
I professionisti che usavano Leica (e saltano fuori il solito sopravvalutato Gardin, e il sottovalutato Roiter) lo facevano perchè sponsorizzati. Lo dichiarò candidamente Roiter (ci dev'essere anche un video), che fece una marea di libri fantastici coi summicron r (mai m perchè usava anche lunghe focali) e il Kodachrome


Leone vedi questa volta concordo al 100% con te, hai fatto un'analisi precisa ed esatta, aggiungo che anche oggi le Leica nelle sue varie declinazioni la usano alcuni professionisti, ma non la maggioranza.

Concordo pienamente anche su Roiter ed anche su Gardin che ha sempre saputo vendersi e valorizzassi molto bene.

Per quanto attiene alla differenza Leica vs Zeiss e se è possibile riconoscere le foto, io magari non sono così bravo, ma dovresti ricordare che hanno una differente interpretazione del colore, più freddo per Zeiss più neutra per Leitz e se in digitale è facile uniformare con un bilanciamento del bianco in PP ai tempi delle Diapositive (e quindi della citata Contax G) si vedeva molto bene

avatarsenior
inviato il 22 Novembre 2021 ore 21:37

Sì le dia delle Leica erano molto buone, ma anche quelle delle Contax, sia telemetro che reflex

avatarsenior
inviato il 22 Novembre 2021 ore 21:39

ma anche quelle delle Contax, sia telemetro che reflex


Assolutamente sì, dicevo solo che avevano una dominante appena diversa e percepibile solo ai palati fini

avatarsenior
inviato il 22 Novembre 2021 ore 21:46

Maurizio d'accordo con te e, anche come avevo scritto, col tuo P.S. delle "foto meditate": ma come si possono dire certe cose?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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