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Alla ricerca della resa analogica


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avatarjunior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 22:14

Dico la mia! Vado controcorrente! Ho 62 anni ho iniziato a fotografare a 10, ho iniziato a stampare in B e N a 16 anni, a colori solo dia (con 2 Leica M4 P e 5 obbiettivi dal 21 al 135, BW con Hasselblad con 50, 80 e 150, ingranditore 6x9 con Rodagon), ho anche stampato in Cibachrome, grandi soddisfazioni, poi … fallimento di Kodak, Ilford e Agfa…passaggio a digitale (il mondo è cambiato!). Studio di PS, color menagement, ecc, ora stampo a casa in 40x50-60. Stesso piacere, stessa soddisfazione (vedere la stampa che esce dalla stampante è come vedere l' immagine che viene nello sviluppo in luce rossa, stessa sensazione). Scatto “poco”, non rivedo quasi mai le immagini sul monitor della fotocamera, se non in qualche caso complesso per l' istogramma. Sono ancora analogico, ma in digitale, la PP è per me come la CO, stessa cura ed “ammattimento” , ma senza acqua, temperatura costante, lavaggi prolungati, ecc.
Ho venduto tutto l' analogico e sono passato ad MF (o FF+), dovevo farlo prima, sono arrivato molto vicino alle immagini che in analogico si ottenevano con 4x5 (Linhof e similia), praticamente non usabile.
No, alla pellicola non ritornerò mai più (anche se mai dire mai!), basta usare il digitale con “senso” analogico. Del passato rimpiango solo le proiezioni di dia, ma sto pensando ad un …. videoproiettore, il televisore, anche grande in 4k non è uguale.
In maniera gattopardesca: cambiare tutto perché tutto rimanga come prima!
Massimo rispetto per gli analogisti, ma non invidia.
Sono fotoamatore, non professionista, fotografo per piacere.

avatarsenior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 22:24

Assolutamente legittimo, ognuno ha il suo percorso.
La resa dell'analogico sarà sempre diversa dal digitale però. Puoi dire che il dettaglio della GFX 100 si avvicina a quello della Linhof 4x5, ma la resa complessiva non sarà mai la stessa.
Personalmente dubito che una GFX 100 in pixel shift a 400MP possa tirare fuori quello che tira fuori un buon negativo MF 6x6, se poi passiamo alle pellicole piane non c'è partita.

avatarjunior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 22:44

Qui mi permetto di dissentire, tutto dipende da come si fa PP, la devi fare analogica, che non si veda! Non parlo di dettaglio, ma di resa complessiva, passaggi tonali, sfumature, dettaglio presente, ma non urlato (non esagerare con lo sharpening, spesso non ce n'è bisogno proprio), tridimensionalità, ecc. la PP va gestita come si gestiva lo sviluppo, il contrasto della carta e così via, bisogna mettere un freno ai cursori di PS, non tutto quello che si può fare…è opportuno farlo! Secondo me il punto è che con il digitale ”è tutto facile e possibile” e così, se non c'è cultura e sensibilità, vengono le foto con aspetto digitale (enfasi in vari aspetti: saturazione, nitidezza, latitudine di posa irreale, ecc). L' esperienza in CO analogica è un tesoro che ti permette di sapere dove e come andare dove si vuole arrivare.

avatarjunior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 23:09

Non capisco perché ogni volta che qualcuno si lancia con entusiasmo nel mondo analogico viene smorzato dai 'gufi' (lo dico con simpatia, eh!) che si proiettano in un mondo dove l'analogico scomparirà per esaurimento delle macchine usate, perché non ci sarà mercato per nuove macchine a pellicola, perché le pellicole costano troppo, perché la Velvia non è più quella di una volta....

Che palle! È come rinunciare oggi ad una storia d'amore con una bellissima ragazza /ragazzo perché domani sarà un vecchio cesso decrepito....

Ma insomma, questo è un hobby, una passione. Che ognuno se la goda trovando tutto il piacere, la soddisfazione che può. Anche se non corrisponde a quella degli altri. Basta anche, please, al consueto confronto con il digitale. Analogico e digitale, due sport diversi. Pere e mele. Non si dica che il risultato finale è la cosa più importante, a livello amatoriale naturalmente. Il processo è spesso più godibile rispetto al risultato finale, e l'analogico offre parecchio in questo senso.
Daje Nessunego!

avatarjunior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 23:17

Teofilatto, condivido quello che dici, ma su un forum è normale che ognuno esponga il suo punto di vista, tornando alla ragazza è come se uno ti avvertisse che ha qualche “difetto”, ma tu sei innamorato ugualmente e così….vai!!!

avatarjunior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 23:22

Luciano, hai ragione. Il mio non vuole essere un intervento censorio, mi spiacerebbe se qualcuno lo interpretasse in quel senso.

avatarjunior
inviato il 12 Ottobre 2021 ore 23:38

Non capisco perché ogni volta che qualcuno si lancia con entusiasmo nel mondo analogico viene smorzato dai 'gufi'


Spesso, anche se non sempre, è gente che semplicemente non ha voglia di approfondirlo o i mezzi per farlo (non economici, parlo di tempo, spazio, eccetera)...e spesso, anche se non sempre, non vale nemmeno troppo la pena perderci tempo. ;-)
Naturalmente non sto parlando di Luciano...che ha espresso semplicemente un punto di vista.

Torniamo al solito discorso: puoi gareggiare in pista solo con un'auto da Formula E, se ti diverti con una Delta Integrale sei un pistola perchè la Formula E va più veloce.
Vabbè...

P.S.
date un semplice 6x6 in mano a chi dico io e vedete cosa viene fuori. Il fatto che molti non saprebbero nemmeno cosa farci, o che non siano stati in grado di tirarci fuori qualcosa di buono, non significa che non sia possibile farlo...
Si sfiora il paradosso quando poi si dice che con una compatta con sensore grande come la punta di uno spillo e con le lenti in plastica e cartone si faccia di meglio rispetto a un 6X6 con uno Zeiss davanti...MrGreen

Certo, è più difficile da usare...su questo non ci piove. ;-)
Com'era la storia della volpe che non arriva all'uva?

avatarsenior
inviato il 13 Ottobre 2021 ore 0:08

tutto dipende da come si fa PP, la devi fare analogica, che non si veda! Non parlo di dettaglio, ma di resa complessiva, passaggi tonali, sfumature, dettaglio presente, ma non urlato (non esagerare con lo sharpening, spesso non ce n'è bisogno proprio), tridimensionalità, ecc. la PP va gestita come si gestiva lo sviluppo, il contrasto della carta e così via, bisogna mettere un freno ai cursori di PS, non tutto quello che si può fare…è opportuno farlo! Secondo me il punto è che con il digitale ”è tutto facile e possibile” e così, se non c'è cultura e sensibilità, vengono le foto con aspetto digitale (enfasi in vari aspetti: saturazione, nitidezza, latitudine di posa irreale, ecc). L' esperienza in CO analogica è un tesoro che ti permette di sapere dove e come andare dove si vuole arrivare.

Condivido in pieno! C'è poi il caso in cui si voglia ottenere qualcosa di surreale e lì il discorso cambia ma per la maggior parte delle foto concordo con te.

avatarsenior
inviato il 13 Ottobre 2021 ore 5:39

Ok, allora sono io che non ho capito nulla e che dopo 20 anni di digitale ho dovuto tornare all'analogico per trovare finalmente una resa analogica...
Vorrei tanto capire ad esempio in bianco e nero come può un sensore non monochrom (con tutti i limiti di costi e di utilizzo annessi) dare una resa non dico analoga, ma anche solo lontanamente comparabile ad una Ilford PanF 25...
Ma qui si dice che il problema è come uno fa la post produzione.
No, il problema è che un sensore fotografico digitale è proprio un altro mondo rispetto ad una pellicola analogica. Il punto non è nella elaborazione successiva, il punto è nella acquisizione e non esiste alcun rimedio che possa compensare le differenze dovute al differente metodo di acquisizione. Stiamo parlando di due mondi differenti nella radice. Puoi pure abbellire una mela perché sembri una pera, ma resta una mela.

avatarsenior
inviato il 13 Ottobre 2021 ore 7:24

Infatti non è possibile né con la panF né con altre emulsioni per la risposta diversa tra pellicola e sensore, ma un approccio "analogico" alla post produzione aiuta molto. Non tanto per imitare la pellicola ma per provare a ottenere un buon raw di partenza e non fare cose eccessive in post.

avatarsenior
inviato il 13 Ottobre 2021 ore 7:32

Per me l'analogico è ancora il benchmark in fotografia e non esiste ancora uno strumento fotografico digitale, o software per lo sviluppo, in grado di eguagliare la sua resa. Poi può piacere o meno, ma la sua resa è ancora impareggiabile.

avatarsenior
inviato il 13 Ottobre 2021 ore 8:49

Paolo Mcmix,a proposito di innovazione ferma agli anni 90 sono d'accordo,un'esempio è il tempo massimo della A9 Minolta o comunque tutte le sue iterazioni successive,se non ricordo male è ancora la reflex con i tempi più rapidi mai costruita (con otturattore meccanico),superiore all' 1/8000 s.



Se non ricordo male è così, dovrebbe essere 1/12000 di sec. sempre che la memoria non mi giochi dei brutti scherzi chiaramente!
Comunque caro Matt il 1/12000 (o chi per esso) non è il tempo massimo... è quello minimo! ;-)

avatarsenior
inviato il 13 Ottobre 2021 ore 8:53

Anche io ma ho trovato solo 4x5, che ho comunque presoMrGreen. Ho visto comunque che sull'amazon giapponese la Velvia nei formati maggiori si trova, prima o poi proverò.



Possibile Mauro?
Se non ricordo male un paio di anni addietro sul web (e dove se no?) era circolata una notizia secondo la quale un non meglio identificato fotografo americano, perdutamente innamorato della Velvia, aveva fatto incetta di tutte le lastre 8x10" esistenti in giro per il mondo!

avatarsenior
inviato il 13 Ottobre 2021 ore 9:03

No, alla pellicola non ritornerò mai più (anche se mai dire mai!), basta usare il digitale con “senso” analogico. Del passato rimpiango solo le proiezioni di dia, ma sto pensando ad un …. videoproiettore, il televisore, anche grande in 4k non è uguale.



Lascia perdere Luciano.
Il digitale, come tu hai appena affermato, ha un milione di vantaggi rispetto alla pellicola... alla pellicola stampata chiaramente!
La diapositiva è un altro discorso e la videoproiezione, rispetto a una proiezione di diapositive, può al massimo esserne un pallido scimmiottamento!

avatarsenior
inviato il 13 Ottobre 2021 ore 9:05

perché la Velvia non è più quella di una volta....



Qui mi permetto di dissentire Teo: la Velvia è sempre quella di una volta!



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