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Referendum per l'abolizione della caccia


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avatarjunior
inviato il 18 Luglio 2021 ore 17:04

L'intera natura segue già un suo flusso; pensare di poter rettificare quel flusso è tipico dell'egocentrismo della razza umana.
Se ci sono specie in sovrappopolazione - e che quindi diventano dannose - è perché l'uomo ha tolto di mezzo il predatore naturale, o devastato l'habitat naturale che gli era congeniale.
Intervenire nel flusso naturale delle cose crea un "effetto farfalla", il quale poi prende una sua direzione; ed i danni, per quanto possano sembrare evidenti, sono e saranno difficilmente quantificabili.
Vivo nei pressi della testata della val seriana, a 1300 m. d'altitudine; la cecità del camoscio, la sopravvivenza del capretto di stambecco che non supera il 20%, la neve rossa, le vedrette che sono ormai scomparse, ecc... tutto ciò è effetto di una sola causa: l'ignoranza dell'uomo nel pensare di poter intervenire e rettificare l'ordine armonioso delle cose.
Negli anni 70 lo stambecco era estinto sulle nostre montagne - orobie; fu reintrodotto a cavallo degli anni 80 portando qui degli esemplari dal parco del gran paradiso. Ora il numero di stambecchi è tale da aver compromesso l'integrità di specie del camoscio, spingendolo in zone sempre meno foraggiate e causandogli malattie; questo è ciò a cui ha portato l'intervento umano! E questo è un'esempio, se ne potrebbero tranquillamente portare altri.
Io dico: chi ha fame e ne ha reale bisogno, vada pure a caccia, rispettando le "vecchie regole". Basta sparare alle femmine - per di più giovani - perché "con chélé te pö fa det i bistichìne".
Se non avete reale necessità di procacciarvi il cibo, è meglio che state a casa; questo squilibrio è nato quando si è perso il senso reale delle cose, facendo si che ammazzare un'animale divenisse uno sport.

Ognuno di noi è responsabile, io posso guardare a me stesso ed essere responsabile per le mie azioni; questa è la mentalità che fa di tanti alberi una foresta.. strettamente interconnessi e, se non per ignoranza, indivisibili.
Quello che l'abete respira è ciò che io espiro; cio che io respiro è ciò che l'abete ha espirato. Così come il ragno secerne la sua tela da sé stesso, così il mondo dei nomi e delle forme è proiettato dalla stessa Coscienza; si diviene ciò che si pensa, questo è l'eterno mistero.

avatarsenior
inviato il 18 Luglio 2021 ore 18:22

Pur essendo favorevole alla totale abolizione non passerà mai per via dei troppi interessi

avatarsenior
inviato il 18 Luglio 2021 ore 19:37

Chiedetevi perché L'ENPA è ufficialmente assolutamente CONTRARIA a questo referendum

avatarsenior
inviato il 18 Luglio 2021 ore 19:41

Pur essendo favorevole alla totale abolizione non passerà mai per via dei troppi interessi


L'abolizione totale sarebbe un gran danno... E poi che ci fai con le centinaia di migliaia di nutrie che distruggono gli argini? Che gli dici a chi perde la casa per una inondazione causata dal fermo della caccia?

avatarsenior
inviato il 18 Luglio 2021 ore 19:44

la caccia e' un abominio?
entrate nella sala dove macellano/uccidono bovini /suini/ equini...sembra di assistere ad un orror della peggior specie..i muri tinti di sangue fino al soffitto...un'orrore .
la mia opinione...quando sarete diventati tutti vegani..ne riparleremo.

avatarsenior
inviato il 18 Luglio 2021 ore 19:46

Quello che scrive Giovanni non è tutto sbagliato.
I referendum sono abrogativi quindi, al di là delle opinioni personali sull'argomento, questo deve mettere in guardia anche chi magari è a favore dell'abolizione della caccia.
Perchè ad un buco legislativo, la sensibilità del legislatore che verrà, potrebbe non essere quella di ha voluto abrogare le leggi.
E non è detto che il legislatore che poi dovrà sistemare abbia poi cosi a cuore le sorti di chi è impallinato e quali influenze terze poi abbia.

avatarsenior
inviato il 18 Luglio 2021 ore 19:54

Non mi sembra che i cacciatori riescano ad arginare la proliferazione dei cinghiali, delle nutrie e via dicendo, pertanto a cosa servono?? Sono convinto che dietro la licenza e il fucile del cacciatore, ci siano degli interessi enormi.

avatarsenior
inviato il 18 Luglio 2021 ore 20:33


La caccia è un abominio che provoca sofferenze indicibili e miete - oltre alla mostruosa quantità di vittime non umane - anche una discreta quantità di rappresentanti della nostra specie.

tra la caccia e gli allevamenti intensivi, i secondi sono ben più terribili della prima, dove gli animali vivono in condizioni indicibili che neanche un essere umano riuscirebbe a sopportare. Il cacciatore, a parte qualche ×, non uccide solo per il gusto di farlo ma per mangiare e l'animale muore da essere vivente libero.
Non capisco però come si possa definire "sport" un'attività atta ad uccidere altri esseri viventi.
Insomma preferirei abolire gli allevamenti intensivi piuttosto che la caccia, se proprio dovessi scegliere..

avatarsenior
inviato il 18 Luglio 2021 ore 20:39

Ma davvero credete che esistano dei cacciatori che vanno a caccia per mangiare? Sono basito! E quando la caccia è chiusa, queste persone muoiono di fame? Ma daiii Avete idea di cosa costa un fucile con annesse cartucce, abbigliamento e quant'altro?

avatarjunior
inviato il 18 Luglio 2021 ore 20:47

@ Ossiani
La caccia non è un'abominio; lo è uccidere per puro diletto!
Come dicevo poi, ognuno è responsabile per le proprie di azioni; non serve che ti esprimi in termini di pluralità.. io faccio la mia parte, evitando di mangiare ogni animale. Ognuno si responsabilizzi e si comporti conformemente alla propria consapevolezza.

avatarsenior
inviato il 18 Luglio 2021 ore 20:56

La natura si saprebbe autoregolare se non ci fossero diversi miliardi di esseri umani che hanno finito per rompere tutti gli equilibri , adesso è troppo tardi e certi discorsi e ragionamenti sono ormai pura demagogia .

La terra è quasi completamente sfruttata per l'agricoltura ed occupata dall'uomo tanto che gli animali non hanno più un angolo dove restare indisturbati .

Gli unici luoghi dove gli animali e la natura possono ancora sopravvivere sono i parchi naturali e le aziende faunistiche venatorie che esistono ancora perchè spesso sono proprietà private , altrimenti pure quelle diventerebbero parchi giochi , luoghi dove fare grigliate di massa e picnic , discariche abusive e via dicendo .

A volte non basta nemmeno mettere i regolari cartelli di avviso di proprietà privata che" la gente" entra comunque perchè "alla gente" piace fare quello che le pare .

Io non sono un cacciatore ma le aziende faunistiche venatorie sono uno dei pochi luoghi dove migliaia di uccelli possono fermarsi, sfamarsi e procreare , poi è anche vero che centinaia di questi perderanno la vita per un colpo di fucile e si trasformeranno in un risottto alla folaga o chessò in anatra ripiena .

Tranqilli che i cacciatori la selvaggina la mangiano eccome e in certi ristoranti va a ruba .

Poi ,come ho gia detto," i contrari" mi devono spiegare perchè il maiale e la gallina possono arrivare nel mio piatto e una lepre o un'anatra no ?


avatarjunior
inviato il 18 Luglio 2021 ore 20:57

@hires
Muore da essere vivente libero dici?
Braccato e con chance praticamente nulle di giocarsela! Questo tu lo definisci morire da essere vivente libero? Una jeep che insegue una preda nella savana; un ongulato che prende un colpo da 1km di distanza; un uccello che finisce nella trappola degli archetti; ecc. Non è esattamente ciò che si definisce "morire liberi".
Non fraintendiamo comunque. Sono con te quando dici che i macelli e gli allevamenti intensivi sono un'orrore di gran lunga peggiore; questo ti impedisce di alimentare il mercato delle carni?

avatarjunior
inviato il 18 Luglio 2021 ore 21:19

@Conti Cristiano

Il maiale e la gallina arrivano nel tuo piatto perché tu - consapevolmente - hai aderito alla possibilità di mangiare maiale o gallina; sei tu a decidere se mangiare insalata, pollo o violino di camoscio. Ognuno agisce conformemente alla propria consapevolezza.

Un'altra cosa vorrei dire, e non mi riferisco a te Cristiano, ma a tutti.. perché no, me compreso: Ognuno ha la sua via, idea, opinione da dare, se non imporre.
Oscuro o chiaro, le sue idee sono superiori a quelle altrui...
Mai che si comprenda che una visione che non contempli anche quelle altrui non è reale. E che il Reale, in quanto tale, non si può contrapporre al non reale.
Ogni qualvolta mi scontrerò per sostituire una opinione altrui con una mia, dovrei aver chiaro che entrambe sono solo apparenti, vere in quel momento e destinate ad essere abbandonate.

avatarsenior
inviato il 18 Luglio 2021 ore 21:28

Le opinioni si possono cambiare quando è chiaro che sono sbagliate

avatarsenior
inviato il 18 Luglio 2021 ore 21:28

Come dicevo poi, ognuno è responsabile per le proprie di azioni; non serve che ti esprimi in termini di pluralità.. io faccio la mia parte, evitando di mangiare ogni animale. Ognuno si responsabilizzi e si comporti conformemente alla propria consapevolezza.


Io sono perfettamente consapevole di mangiare pezzi di cadavere di essere viventi cresciuti ed uccisi per questo scopo. E che buoni che sono!!
Sono cresciuto e vivo in campagna, è normalissimo allevare, vedere crescere e conoscere la personalità di quello che puoi uccidi e mangi (Oche, galline, maiali, conigli) o pescare personalmente la cena (dal pescetto ai pesci gatto e anguille).

Sono problemi dei cittadini che non hanno mai vissuto in natura... la macellazione non è per nulla horror, almeno quella "domestica", poi ci sono le esagerazioni industriali.

Piuttosto il problema VERO è la questione delle risorse naturali impegnate per l'ESAGERATA produzione di carni industriali... Si dovrebbe produrne molto meno e farle costare quanto basta per migliorare le condizioni dell'allevamento (certamente molto di più dei costi attuali).

Il maiale e la gallina arrivano nel tuo piatto perché tu - consapevolmente - hai aderito alla possibilità di mangiare maiale o gallina; sei tu a decidere se mangiare insalata, pollo o violino di camoscio. Ognuno agisce conformemente alla propria consapevolezza.


Bisogna diminuire molto il consumo medio della carne, ma ogni tanto è salutare mangiarla. Personalmente mi piace assaggiare di tutto. All'estero ho anche trovato carni insolite molto buone. Una delle migliori cene è stata a base di polpette d'orso in Russia.

Mai che si comprenda che una visione che non contempli anche quelle altrui non è reale. E che il Reale, in quanto tale, non si può contrapporre al non reale.


Be, di certo non scappi dal giudicare gli altri però. Dai tuoi discorsi traspare chiaramente una condanna verso chi non la pensa come te. Sei liberissimo di essere vegetariano, quanto io di essere onnivoro.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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