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Effetto nostalgia: sviluppo la mia prima pellicola a colori


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avatarjunior
inviato il 03 Maggio 2021 ore 22:27

Buonasera,

voglio condividere con Voi la mia prima esperienza di sviluppo a casa di una pellicola a colori, qualche considerazione sul processo e sui risultati.

Premetto che sviluppo da un anno e mezzo pellicole in b/n, diciamo un paio a settimana in media, sia in formato 135 che 120, e sono arrivato a controllare piuttosto bene il processo con buoni risultati. Questo per dire che, prima di passare alla pellicola a colori, ho studiato bene il processo di sviluppo in generale e preso confidenza con gli strumenti relativi: changing bag, tank, chimici, ecc. Se volete sviluppare la pellicola a colori, questo è un processo di approccio che consiglio, dato che il mero procedimento di sviluppo della pellicola in b/n, in base a tutto ciò che ho letto, sembra che tolleri meglio gli eventuali errori di temperatura e dei tempi rispetto a quello della pellicola a colori.
Detto questo, passiamo allo sviluppo vero e proprio della pellicola a colori. Dopo aver studiato bene i prodotti in commercio, ho deciso di usare il kit Tetenal ColorTec C-41, che comprende i tre prodotti chimici indispensabili: sviluppo colore, sbianca fissaggio, stabilizzatore





Dopo aver preparato le soluzioni in base alle concentrazioni consigliate, ho proceduto allo sviluppo della pellicola impressionata, una KodaK Ektar 100, attenendomi strettamente alle indicazioni riportate nel bugiardino del Tetenal C-41 (essendo la prima volta non ho voluto tentare esperimenti)





Non voglio spiegare tutto il processo, però raccomando a chi volesse cimentarsi nello sviluppo della pellicola a colori due cose. Primo, fornirsi di un termometro preciso: la temperatura di sviluppo deve essere esatta, nel mio caso 38°C, con uno scarto di qualche decimo di grado in più o meno, non oltre. Secondo, è importante rispettare fedelmente i tempi di sviluppo, quindi usate un timer (io uso quello dello smartphone).

Dopo aver sviluppato e fatto asciugare la pellicola, ho scannerizzato i negativi e li ho convertiti in positivi tramite Lightroom (lo stesso processo che uso per la pellicola in b/n). Ecco qualcuna delle fotografie risultanti:

















Per essere il primo rullo che sviluppo a colori, sono moderatamente soddisfatto. Il processo di sviluppo della pellicola a colori non è particolarmente difficile rispetto a quello della pellicola b/n. La difficoltà – se così vogliamo chiamarla – è soprattutto mantenere costante la temperatura dei bagni e della pellicola, cosa che ho risolto come fanno quasi tutti, cioè utilizzando una grossa bacinella che si riempie di acqua a 38 gradi, immergendo i prodotti chimici e la tank a bagnomaria in questo grosso “polmone d'acqua” per qualche minuto finchè il tutto non ha raggiunto la temperatura di 38°, e poi lavorando la pellicola a questa temperatura (tranne per il risciacquo, qui l'acqua può essere tra i 20 e i 40°C).
Ciò detto, ho intitolato queste thread “effetto nostalgia” perché, vedendo le fotografie fatte, anche solo sullo schermo del PC, è questo il sentimento che ho provato: nostalgia. Io sono nato negli anni '60, le foto della mia infanzia e prima giovinezza erano, appunto, quasi tutte fatte su pellicole a colori, con la macchina fotografica di famiglia o con la prima macchinetta regalata in occasione di qualche compleanno. Naturalmente, per me come credo per quasi tutti, lo sviluppo del rullino non si faceva a casa ma era affidato ad un negozio specializzato: si portava la pellicola in negozio (l'insegna Kodak era un po' dappertutto), e un giorno o due dopo si andavano a ritirare le stampe. Rivedere quei colori pastello, innaturali e pittorici, la definizione imperfetta (pur avendo usato un ottimo obbiettivo), la grana, mi ha riportato indietro di 40-50 anni, quando si guardavano le fotografie della vacanza o del week end in montagna appena stampate, si commentavano e si sceglievano quelle venute bene e quelle venute male (ahaha ma che faccia facevi qui?), poi si mettevano le piccole stampe (in genere 10 x 15) nell'album di famiglia o nel diario personale, a ricordo perpetuo dei momenti belli e brutti, delle persone care o meno. Non credo che quelli fossero tempi migliori di quelli attuali, solo diversi, ma sono comunque contento di averli vissuti.

Sperando di aver fatto cosa gradita, un saluto a tutti.

avatarjunior
inviato il 04 Maggio 2021 ore 14:28

Bel risultato, grazie per aver condiviso la tua esperienza.

avatarjunior
inviato il 04 Maggio 2021 ore 19:42

Eosmatic: grazie mille!

Qualcun altro qui sviluppa a casa pellicole a colori?

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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08 Maggio 2021

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