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stacking riduzione rumore


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avatarjunior
inviato il 09 Settembre 2019 ore 11:53

Ciao a tutti,

volevo una delucidazione su questa tecnica nell'ambito della fotografia notturna..

Supponiamo di fare 5 foto che andremo poi ad unire come è noto. Scatto la prima foto con un 12mm ( 18 su aps-c ):

tempo 20 secondi ( in linea con la regola del 500 ) iso 3200.Quindi tempo totale 20'' scatto + 20'' dark frame = 40''.

Tra la prima e la seconda foto quindi passano circa 2 minuti e mezzo !! Risultato: le stelle si muovono conseguentemente viene meno l'utilità della tecnica che si basa sulla distribuzione random del rumore e l'identica posizione delle stelle.

Grazie

avatarsenior
inviato il 10 Settembre 2019 ore 15:15

stai facendo una grande e inutile confusione... inanzitutto se fai stacking dark frame se proprio lo vuoi fare lo fai solo alla fine. Detto questo per fare stacking di stelle scatti con la stessa inquadratura e poi in postproduzione allinei gli scatti e in quel momento li fondi togliendo il rumore. Su esposizioni da 20" il rumore è talmente random che in ogni caso ottieni delle riduzioni.

Non so quale sia il tuo livello di postproduzione e scatto, ma se hai dubbi e lacune ti consiglio di partire da tecniche ben più semplici.

avatarjunior
inviato il 10 Settembre 2019 ore 16:10

Scusa perchè starei facendo grande inutile confusione ?

Probabilmente ho lacune con PS perchè non mi piace usarlo per la post produzione e l'allineamento degli scatti non è che sia molto preciso.

Lo scatto del dark frame lo fa in automatico in macchina quando si imposta la riduzione rumore su lunghe esposizioni. Per non variare l'inquadratura ed evitare le vibrazioni: cavalletto + autoscatto in modalità burst in modo che faccia 5 scatti consecutivi, ma ad ogni scatto c'è il dark frame.

Secondo quello che dici, conviene disattivare la riduzione rumore per lunghe esposizioni, procedere con gli scatti singolarmente e infine riattivarlo solo per l'ultimo scatto. In questo modo sicuramente avrò meno " movimento " delle stelle e magari funziona meglio l'allineamento su PS. Personalmente non mi sento troppo confuso MrGreen

Grazie della info! ;-)

avatarsenior
inviato il 10 Settembre 2019 ore 17:38

Non dico che sembri confuso per cattiveria, lo dico perchè ti stai ponendo dubbi abbastanza inutili, fai errori grossolani e soprattutto non puoi dire che vuoi fare stacking, ma poi dire che non ti piace o non vuoi usare ps per postprodurre...in quanto lo stacking è una tecnica di postproduzione avanzata. Prima di metterla in pratica sarebbe il caso di avere basi ferree di post base.

Anche il lasciare la riduzione rumore per lunghe esposizioni attiva è una doppia perdita di tempo, ti fa perdere tempo e non da nessun contributo, anzi aggiungo che il manuale di istruzioni delle fotocamere indica chiaramente che per alti iso può addirittura essere peggiorativo.

Sull'allineamento di scatti fatti in stacking ps non è preciso, ma non è che se fai gli scatti senza la riduzione rumore cambi molto, quello che fa è la distorsione dell'ottica che stai usando, la perfetta sovrapposizione la avrai solo e soltanto se hai una lente con zero distorsione. Se hai un ultrawide si perde solo tempo a fare stacking, ti verrà sempre male o dovrai perdere molto tempo ad allineare manualmente i file.

Tieni infine conto che con iso3200 di una apsc (come mi pare di capire tu abbia) 5 scatti per fare stacking sono troppo pochi, ne servirebbero almeno 10 consecutivi, con solo 5 scatti non avrai un apprezzabile riduzione del rumore e se la hai vuol dire che fai prima ad elaborare un singolo file senza fare stacking.

avatarjunior
inviato il 10 Settembre 2019 ore 18:23

Ciao Matteo, quale errore commetterei in questa tipologia di scatto ?

io ho detto che non mi piace PS per post-produrre le foto. Per questa tecnica mi ci sono cimentato affermando però che non sono un esperto. Questo non vuol dire che non utilizzo software per post produrre. Semplicemente uso altri software: Capture One e prima Lightroom.

Errore mio non sono stato preciso, ho fatto un esempio molto generale. Si utilizzo una APS-C ( una x-t1 ) e anche in foto notturne non supero mai i 1600 iso e faccio almeno 10-15 scatti in ripetizione ( cosa che amplifica il movimento delle stelle) .
L'errore forse ( dal tuo punto di vista ) è lasciare attiva la riduzione rumore. Ma anche qui si cade nel soggettivo; ci sono molto utenti che la lasciano attiva:

www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=75242

In questo caso però sono d'accordo con te. Proverò a disattivarla ed al massimo attivarla solo per l'ultimo scatto. ;-)

avatarsenior
inviato il 10 Settembre 2019 ore 19:34

la riduzione rumore lunghe esposizioni va sempre tenuta spenta, non serve a nulla. A ISO bassi non dà contribuiti apprezzabili, ad alti iso nelle istruzioni delle fotocamere c'è chiaramente scritto che è peggiorativa.

avatarjunior
inviato il 11 Settembre 2019 ore 10:46

Ciao, spero di poterti tornare utile.
Sicuramente l'utilizzo del dark frame automatico non dà risultati apprezzabili. E' molto più conveniente scattare una serie di dark frame (prima o dopo aver scattato i light frame, ovvero le foto vere e proprie che si vogliono sommare), possibilmente in numero dispari, e poi effettuare una mediana per ottenere un unico "master dark frame" da sottrarre da tutti i light.

Per quanto riguarda lo "spostamento" del cielo, esistono software appositi (io purtroppo sono fuori dal giro da qualche annetto, una volta usavo DSS, IRIS, Maxim DL, ora non so cosa ci sia di nuovo) che permettono di allineare correttamente le immagini anche con spostamenti, rotazioni e deformazioni non indifferenti e che sicuramente annullano la problematica che hai incontrato.

avatarjunior
inviato il 11 Settembre 2019 ore 10:57

- seguo.

avatarjunior
inviato il 11 Settembre 2019 ore 10:58

Io avevo trovato ( astrobackyard.com/deep-sky-stacker-settings/ ) deep sky staker, dovrebbe provvedere automaticamente all'allineamento.

Sul dark frame.. mi pare ci siano diverse scuole di pensiero. Chi dice di farne una alla fine (piü hot pixel), chi sostiene che cosi' si perda troppa informazione, chi suggerisce di farlo "manualmente" montando il tappo dell'obiettivo...

io mi tengo il rumore MrGreen

p.s. su ps basta avere 2 livelli e usare un metodo di fusione: a parte l'allineamento manuale, non serve una laurea in ingegneria ! quindi non preoccuparti di eventuali lacune

avatarjunior
inviato il 11 Settembre 2019 ore 12:12

Al di là delle scuole di pensiero, nella fotografia astronomica si opera come ho esposto sopra proprio perchè è matematicamente dimostrabile che è il modo migliore di procedere (rimanendo in ambito "astrofilo", sicuramente ad oggi in ambito scientifico ci sono in sviluppo o già funzionanti soluzioni ben più performanti). I dark frame ovviamente vanno prodotti a tappo (e dove serve anche mirino) chiuso e devono essere effettuati nelle condizioni più simili possibile a quelle di ripresa (in particolare per quanto riguarda la temperatura, non ha senso fare i light all'aperto a 10°C e i dark in casa a 20°C). Per completezza ci sarebbe anche da buttare in campo i flat frame ed i bias, ma inizia a diventare poi molto complicato. Un altro accorgimento molto importante da usare è introdurre una pausa fra uno scatto e l'altro, sia per i light che per i dark.

Applicare un corretto dark frame, soprattutto se si iniziano ad usare tempi di esposizioni di parecchi secondi e se si utilizzano camere non raffreddate, da un ottimo contributo alla gestione del rumore.

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2019 ore 13:20

il fatto è che tutti questi accorgimenti, stacking compreso, ha senso metterli in pratica se ti portano da qualche parte o a risultati che hannno concretamente senso. Se con uno scatto singolo a iso 1600-3200 ottieni un risultato se non buono, quantomeno accettabile, chi te lo fa fare di passare ore al pc a fare stacking? a mio parere nessuno.

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2019 ore 13:32

i software dedicati allo stacking immagino non funzionino con foto nelle quali vi è anche un paesaggio, corretto?

avatarjunior
inviato il 11 Settembre 2019 ore 14:10

Conosco ed ho usato Sequator; ti chiede di selezionare la zona di confine tra il cielo e il primo piano (tramite maschera). L'allineamento verrà eseguito separatamente per il cielo (e allinea le stelle) e per il primo piano. Nelle opzioni devi specificare se nelle tue foto sia presente o meno un primo piano. L'opzione da utilizzare è: Freeze ground. Riporto dall'Help:
detects what are moving and what are stable, and then stack them separately. You may choose this option if there is foreground in your picture and you hope the foreground can be kept sharp. Both the sky and the foreground possess the noise reduction effect by stacking. With this option, the foreground in the input images must be fixed.
Must specify "Irregular mask" roughly to the sky part for better stacking quality.

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2019 ore 14:35

a prescindere dai software usati se non si ha una lente priva di distorsione nessuno funzionerà. Se la lente distorce il movimento delle stelle cessa di essere perfettamente circolare e la sovrapposizione degli scatti non riesce correttamente.

avatarjunior
inviato il 11 Settembre 2019 ore 14:59

Molti algoritmi di allineamento e stacking prevedono anche l'applicazioni di trasformazioni di vario tipo e tecniche molto sofisticate per gestire anche immagini affette da distorsioni dovute alle lenti.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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19 Settembre 2019

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