RCE Foto

(i) Per navigare su JuzaPhoto, è consigliato disabilitare gli adblocker (perchè?)






Login LogoutIscriviti a JuzaPhoto!
JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta CookiePersonalizzaRifiuta Cookie

Prima calibrazione monitor...


  1. Forum
  2. »
  3. Computer, Schermi, Tecnologia
  4. »
  5. Schermi
  6. » Prima calibrazione monitor...





avatarsenior
inviato il 25 Maggio 2017 ore 17:13

Salve a tutti...
ho finalmente calibrato il monitor del mio Imac, seguendo la guida di Photomau trovata qui nel forum. Colgo l'occasione x dire che è veramente ottima.
Ho utilizzato la sonda spyder 5 e il software Displaycal.
Chiedo gentilmente se mi date un consiglio sui valori ottenuti... (non sembrano male... ma da inesperto vorrei conferma da chi ne sa più di me...).
Grazie anticipatamente.







avatarsenior
inviato il 25 Maggio 2017 ore 21:16

Nessuno???

avatarsenior
inviato il 25 Maggio 2017 ore 23:13

Non ti so aiutare per l'interpretazione di quei dati.

Non avevo mai usato Argyll+Displaycal e ho voluto provarlo, così ho scaricato la versione Mac.
Sta ancora andando, e sta facendo un casino insopportabile.
Sembra che l'abbia progettato chi fa le interfacce grafiche per i computer nei telefilm tipo NCIS, CSI, ecc. perché è tutto un click, tic, bip, boing, whopp, con la barra che lampeggia, il diaframma che si apre e si chiude, lo sfondo che sfarfalla... tutte cose assolutamente inutili e solo scenografiche. Irritato, ho spento l'audio, così lo sfondo non sfarfallava più, forse un bug legato agli effetti speciali?
Il tempo impiegato (28 minuti finora) è già biblico in confronto ai più agili software di XRite o BasICColor.
Mi verrebbe voglia di fermarlo ma sono curioso di sapere cosa combinerà.
-------------
Quasi 50 minuti, alla fine il risultato, indipendentemente dai numeri sullo schermo, era inguardabile.
Probabilmente avevo impostato male qualcosa. Ho rifatto la calibrazione, stando attento a non attivare qualcosa di sbagliato.
Questa volta pare abbia funzionato, risultato vicinissimo a quello ottenuto col software di XRite.

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2017 ore 8:13

Grazie Trystero... si è un po complesso...
ieri sera ho provato a postprodurre con quella calibrazione... in fase di esportazione un disastro... le ombre diventano nerissime e tutte contrastate quando esporto in jpeg...
Sono mesi che ci sto impazzendo.. non c'è versi... non trovo una soluzione x avere uno schermo calibrato che funzioni decentemente...
mi arrendo

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2017 ore 8:29

Dal report presumo tu abbia un 5K. Confermi?

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2017 ore 8:30

Non hai il software originale che viene fornito con lo Spyder? Io userei quello, che è sicuramente più semplice e efficace.

DisplayCal ha una quantità di opzioni e funzioni che possono andare bene per un tecnico esperto, non per un utente normale come me... e immagino anche te.

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2017 ore 8:33

Si Pisolomau... confermo... ti ho anche mandato unmsg in pvt dato che la guida era postata (e presumo fatta) da te...
Trystero, il software era il base dello spyder, che tutti consigliano di non usare... x qst ho scelto displaycal

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2017 ore 8:52

Ok. Ora sono al lavoro. In pausa provo a darti alcune indicazioni.

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2017 ore 8:56

Grazie mille... scusate lo stress... TristeTriste

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2017 ore 12:42

Faccio una premessa doverosa, dato che stiamo parlando del monitor dell'iMac 5K:

Il 5K late 2015 monta un nuovo pannello con risoluzione 5120x2880 a gamut esteso, denominato Apple P3. Il gamut di questo pannello va molto oltre lo spazio sRGB, è quindi un deciso passo avanti rispetto al precedente 5k, non copre lo spazio Adobe, è semplicemente diverso e come volume leggermente più ampio. Ad esempio ha un estensione maggiore sui colori rossi, arancio, giallo, verde e magenta, perde un pò rispetto ad adobe sui colori azzurro e blu.
Inoltre, a partire da OSX El Capitan, anche i 10 bit colore sono attivi, anche su monitor esterno. Questo è incredibile dato che fino ad ieri ci volevano costosissime schede video pro, tipo le Quadro o le FirePro, per attivare i 10 bit, oltre a un SO che li supporti e, ovviamente, SW grafici che siano in grado di lavorare a 10 bit, come PS.
Quindi stiamo parlando di un monitor che, sebbene non con pretese pro, è già molto buono e sopra la media dei pannelli consumer, per estensione e precisione. E' anche molto stabile dato che si scalda pochissimo e anche i riflessi sono molto migliorati rispetto alle serie precedenti.

Con il profilo di fabbrica (iMac) i risultati sono già abbastanza buoni, quindi se siete in difficoltà non stracciatevi le vesti, utilizzate quello.

Ovviamente calibrando e profilando adeguatamente il pannello, le cose migliorano, ombre meno chiuse, luminanza corretta e coerente con l'utilizzo.
Se utilizzate l'i1display pro e il sw xrite i1profiler, selezionate in tecnologia display 'GB-LED', questo iMac infatti non ha i led bianchi ma quelli denominati RG Phosphor / GB-LED, che garantiscono appunto una maggiore estensione del gamut.
Quindi è molto importante che il sw di calibrazione utilizzato abbia la possibilità di scegliere 'RG Phosphor / GB-LED'.
Diversamente il risultato della calibrazione potrebbe non essere corretto.

Dato che non utilizzo da tempo Argyll non so se propone la scelta del tipo di pannello o se riconosce il pannello in automatico. Idem per quanto riguarda il sw di data color.

Altri parametri da selezionare sono: versione profilo ICC V2, punto di nero originale, gamma 2.2, adattamento cromatico Bradford e profilo a matrice.
Per la scelta della luminanza solitamente utilizzo 110 - 120 cd/m2.

Venendo al caso specifico ti suggerirei di lasciare per ora perdere il software Displaycal.

Utilizza per prima cosa il sw a corredo dello spyder e vedi come ti trovi. Seleziona il bianco nativo, gamma 2.2 e luminanza 110 cd/m2.

Prova poi a confrontare visivamente il profilo ottenuto con quello originale dell'iMac.
Fatta la calibrazione non devi più toccare lo slider della luminosità del monitor e soprattutto disabilita la luminosità automatica o qualunque altra features che vada ad influire sulla temperatura o luminosità del pannello.

Riguardo alle altre domande:

Ora il problema è che dopo aver lavorato in post su una foto, quando vado ad esportare in jpeg, la foto aperta su Photoshop è del tutto diversa da qll in jpeg... quella appena esportata ha colori meno vividi e soprattutto ombre contrastatissime e nerissime...

Il profilo colore del monitor è quello dopo la calibrazione. Macchina, Lightroom e Photoshop settati con profilo ADOBE rgb. Quando esporto in jpeg, esporto in sRGB per il web, e esporto sempre anche in ADOBE rgb per avere un file a 300 dpi per la stampa.


Qui il discorso si fa un tantino complicato, vedo di condensare in poche righe una possibile risposta ai tuoi quesiti, partendo dal presupposto che nella catena del colore è sufficiente anche un solo anello storto per far lavorare male tutto il sistema…

Generalmente le immagini che elabori sono RGB, le coordinate RGB non sono colorimetriche quindi non sono univoche ma vanno caratterizzate in uno spazio colore del modo colore RGB.
Viene scelto uno spazio colore di riferimento dove caratterizzare le coordinate RGB, come ProPhoto, AdobeRGB, sRGB, ecc. Tali spazi di riferimento sono codificati in profili ICC a matrice che traducono da RGB a XYZ D50 e viceversa.
Il CMS, Color Management System o sistema di gestione dei colori che garantisce una riproduzione uniforme e costante su ogni dispositivo attraverso l'intero processo di lavorazione, può così tradurre una coordinata RGB del file in una coordinata del PCS che è univoca. Per la compensazione a schermo la sequenza di conversione è : RGBfile -> PCS -> RGBmonitor, per la compensazione in stampa la sequenza di conversione è : RGBfile -> PCS -> RGBstampante/carta.
Il concetto è sempre quello: variare i numeri della terna RGB per mantenere gli stessi colori in output.

Quando una applicazione come Photoshop o un sw di visualizzazione che opera correttamente legge il tag di una immagine passa le coordinate RGB al CMS, il CMS interroga il profilo incorporato e tramite questo traduce le coordinate RGB nel PCS (profile connection space) abbinato.
Gli spazi teorici come AdobeRGB, ProPhoto ecc.. hanno il PCS a XYZ; per cui le coordinate RGB diventano coordinate XYZ.

Per mostrare la foto a monitor le coordinate XYZ vengono nuovamente tradotte a RGB del monitor. E' qui che entra in gioco il profilo creato, che non è un profilo teorico ma è quello che descrive esattamente la nostra periferica.

Il profilo del monitor creato con il colorimetro e il suo sw descrive, nello stato di calibrazione in cui è stato posto, solo quel monitor in un determinato spazio temporale, rimane quindi valido solo finché il monitor non deriva da quello stato, da qui l'esigenza di ripetere ad intervalli regolari la procedura di calibrazione e profilazione, preceduta eventualmente da una verifica che mi dica in che stato è il monitor.

Veniamo a Photoshop: lo spazio di lavoro nel quale opera Photoshop è multiplo, ogni foto aperta ha il suo spazio di lavoro indipendente e PS deve essere istruito per rispettare il profilo colore abbinato. Posta eventualmente le impostazioni colore del tuo PS, giusto per vedere che sia tutto corretto.

Ci sono programmi di sviluppo RAW in cui puoi cambiare lo spazio di lavoro e usare quello che vuoi, ma Adobe ha deciso di non dare questa possibilità. Lightroom e CameraRAW lavorano internamente in RIMM; stessi primari di ProPhoto ma gamma lineare invece che 1.8. L'istogramma invece lo calcola sul MelissaRGB o BastardRGB stessi primari di ProPhoto e gamma di sRGB.

Quando esporti da Lightroom o CameraRAW devi invece scegliere uno spazio colore; si sceglie lo spazio più adatto allo scopo; se la finalità è quella della stampa fine art serve uno spazio colore wide-gamut per non perdersi parte della potenzialità del gamut stampante/carta, ProPhoto e AdobeRgb sono quelli più comuni, ma non necessariamente i migliori.
Se la finalità è il web o la condivisione non hai scelta: sRGB.

Per il monitor il concetto è più semplice: più è esteso il suo gamut e più grande è la possibilità di vedere accuratamente quello che sto facendo. Monitor a gamut esteso sono quindi sempre meglio per il fotoritocco.

Per la stampa: ogni combinazione di stampante/carta ha il suo profilo che descrive quella periferica con quegli inchiostri, con quella carta, sotto uno specifico illuminante.
Di norma i profili stampante vengono fatti per D50, supponendo che poi le stampe siano visionate sotto questo tipo di luce. La corrispondenza assoluta monitor stampa è molto difficile se non impossibile da realizzare, al massimo possiamo avvicinarci con buona approssimazione, ma dobbiamo avere sotto controllo l'intera catena, viceversa si va per approssimazioni successive, sperando che nessuno operi nel frattempo dei cambiamenti.

Alcuni service rilasciano i profili icc delle proprie stampanti; in questo modo puoi fare tu la conversione da spazio RGB di riferimento allo spazio di periferica finale. il vantaggio è che così hai il controllo sulla delicata fase di conversione e se necessario fai degli adattamenti particolari; puoi anche post produrre tenendo fin da subito in considerazione lo spazio finale, per esempio con una soft proof.

Per i visualizzatori di immagini e i browser si apre uno scenario molto ampio e parecchio incasinato, pochi gestiscono correttamente i profili.

I programmi che non lo fanno, tipo fast stone o il visualizzatore di immagini di windows, faranno casino a prescindere dal monitor che sia wide gamut o meno. Su mac grazie a mamma Apple la gestione è molto coerente e sia anteprima che Safari operano correttamente.

Quindi usare programmi che gestiscono il colore è fondamentale.

P.S.
Su windows il panorama è più ampio e frastagliato, io uso Irfan view per una corretta gestione dei profili colore con un monitor wide gamut

www.irfanview.com/

ma si deve installare il plugin LCMS - (version 4.41): allows IrfanView to use color management

qui la versione a 64 bit, sia programma
www.irfanview.info/files/iview442_x64.zip

qui il plugin
www.fosshub.com/IrfanView.html/irfanview_plugins_442_x64.zip

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2017 ore 12:47

@Pisolomau
Un post da incorniciare, complimenti per la chiarezza dell'esposizione.

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2017 ore 13:19

Grazie :-P
Ho avuto buoni maestri, anche e soprattutto qui sul forum e cerco di divulgare, spero correttamente, a mia volta quel poco che so.

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2017 ore 18:29

Sapevo che nn sbagliavo a chiedere a te... praticamente un enciclopedia... MrGreenMrGreenMrGreen
Mille grazie...
Quindi vediamo....dato che è leggermente impossibile capire la metà del funzionamento d tutto il meccanismo... e dato che il mac è nuovo e nn vorrei distruggerlo in seguito ad altri fallimenti...
Ho visto ke con il profilo colore I mac i colori sono abbastanza fedeli a confronto con la stampa... l unica pecca è che la stampa è molto piu scura e cupa. Puo essere che derivi dal fatto che avevo la luminosità del monitor al max della potenza? Se diminuissi la luminosità del monitor al valore attuale (dopo aver calibrato) e re-impostassi il profilo colore d fabbrica, ovvero I mac, pensi possa essere una buona soluzione?
ConfusoConfusoConfuso

avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2017 ore 19:35

Puo essere che derivi dal fatto che avevo la luminosità del monitor al max della potenza?

Non conosco i monitor iMac, ma, tanto per fare un esempio, la luminosità del mio LaCie 324 è settata su 14 in una scala 0-50

Un'idea della corretta luminosità la potresti avere usando lo strumento (molto approssimativo) di calibrazione "occhiometrica" MrGreen compreso nel Mac OSX, buono solo per chi non ha un vero strumento come lo Spyder.
Preferenze di sistema > Monitor > Colore , poi clicca su Calibra tenendo premuto il tasto alt .

Segui le semplici istruzioni e regola la luminosità in modo da renderti conto di quale può essere ottimale.
Alla fine puoi anche salvare un profilo colore basato su schematiche visualizzazioni di sagome grigie, ma ovviamente sarà molto meno accurato di quello fatto con la sonda e il suo software.




avatarsenior
inviato il 26 Maggio 2017 ore 21:11

Si la luminanza al massimo è da abbronzatura MrGreen e la causa delle stampe scure è quella .

Per 110 cd/m2 è meno della metà. Ma per settarla al valore corretto puoi usare il colorimetro.
Avvia il sw di calibrazione e fermati quando ti chiede di regolare la luminanza. Regola e esci dal programma.

Domani ti mando lo screen di come è regolato il mio.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 242000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.




RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me