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inviato il 05 Maggio 2017 ore 17:04
Buonasera a tutti , vorrei avere qualche consiglio e magari il titolo di qualche libro su come poter strutturare un reportage , inteso come racconto fotografico di un luogo o di un gruppo di persone . Qualunque suggerimento è bene accettato ! |
user16612
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inviato il 05 Maggio 2017 ore 17:14
Uhm... sarebbe come chiedere consiglio su "come strutturare un romanzo". Decisamente troppo, troppo vago e generico. Credo che lo schema basilare si possa sintetizzare nello schema introduzione - svolgimento - conclusione . Ma capisci da te che poi lo puoi sviluppare e interpretare in mille modi. E dipende anche dal che tipo di utente cui è rivolto. Non so , forse qualche informazione in più aiuterebbe |
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inviato il 05 Maggio 2017 ore 17:18
Nonnograppa : Allora cercherò di essere più chiaro : Come strutturare un reportage che riguardi un luogo e le persone che lo abitano , quindi cercando di valorizzare le tradizioni e anche il contesto paesaggistico . Come poter creare quindi una "narrazione" fotografica che sia efficace e coerente nelle varie parti che lo comporrebbero . Sarebbe meglio dividere la sezione del paesaggio e delle tradizioni e concentrarsi su di esse selettivamente ? |
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inviato il 05 Maggio 2017 ore 17:22
Io, su consiglio di Labirint, stavo tenendo d'occhio "Portfolio! Costruzione e lettura delle sequenze fotografiche" di Pieroni. Ma non l'ho ancora acquistato e ignoro se ci sia anche una sezione su reportage "sequenziali". Magari se passa "Bud" ci delucida meglio... |
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inviato il 05 Maggio 2017 ore 17:26
Da inesperto ma appassionato ti direi innanzitutto di iniziare a pensare a come vuoi presentare il lavoro Libro Proiezione Stampe in quadri Quadrate 16:9 Colori Bianco e nero E quali sono scopo e soggetto del racconto O forse prima la seconda cosa e poi la prima Ciao! |
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inviato il 05 Maggio 2017 ore 18:27
Opisso: interessante guarderò intanto ! Carlmon : Direi come libro , Sul colore e bianco e nero sono molto titubante , sebbene preferisca il colore . |
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inviato il 05 Maggio 2017 ore 18:44
“ Come strutturare un reportage che riguardi un luogo e le persone che lo abitano , quindi cercando di valorizzare le tradizioni e anche il contesto paesaggistico . Come poter creare quindi una "narrazione" fotografica che sia efficace e coerente nelle varie parti che lo comporrebbero „ Hai chiesto poco! Ci sono corsi di laurea di cinque anni che ti "introducono" soltanto a fare questo.... Ci sono due fattori principali che compongono quello che tu chiedi.... raccontare la storia e (ri)conoscere la storia da raccontare.... Sul raccontare la storia ci sono diversi libri sullo storytelling/reportage e sul ruolo della fotografia sia in chiave tecniche che saggistica. Cosi su due piedi ti potrei indicare per la parte tecnica/fotografica: - Michele dalla Palma "Fotoreportage - Esperienze, trucchi e segreti di un professionista del racconto fotografico" Hoepli - Augusto Peroni "Portfolio - Costruzione e lettura delle sequenze fotografiche" - Postcart - Michele Smargiassi "Un'autentica bugia - La fotografia, il vero, il falso" - Contrasto - Susan Sontag "Davanti al dolore degli altri" - Oscar Mondadori Per la parte "culturale" dipende dall'oggetto del reportage.... seguire un buon corso di Antropologia Culturale o almeno leggerne un buon manuale universitario di base potrebbero essere un piccolo inizio (poi per approfondire corsi/libri di Sociologia dei processi culturali, Geografia, Filosofia della comunicazione, Etica della comunicazione, Storytelling, Grafica, ecc ecc ecc). Di base come nel racconto/resoconto orale/scritto anche in fotografia per fare un buon reportage serve CONOSCERE per bene quello che si vuole trasmettere. Con una buona ricerca sul tema e una mente allenata ad essere aperta e a decostruire la realtà per spogliarla dai nostri pregiudizi culturali lo storyboard di quali scatti andare a realizzare si fa quasi da solo (poi realizzarli nella realtà è un altro discorso...). Di certo non è un lavoro che si presta ad una vacanza mordi e fuggi organizzata all'ultimo momento. |
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inviato il 05 Maggio 2017 ore 20:34
Beh anche una vacanza può originare un reportage ma probabilmente con un taglio più modesto Potrebbe anche essere piacevole un reportage sulla raccolta dei porcini a Bormio  Se fatto con gusto ed eleganza ! Non perdere di vista dove vuoi arrivare Ciao! |
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inviato il 05 Maggio 2017 ore 20:58
Ls83 : Grazie per le informazioni date , guarderò i libri proposti ! Carlmon : con i porcini a bormio ci sei andato quasi vicino a quello che mi interesserebbe Cosa vuoi intendere con non perdere di vista dove vuoi arrivare ? Secondo voi ( questo è un po out ) un corso triennale ( equipollenti alla laurea riconosciuti dal miur ecc ecc ) riesce a preparare in questo ambito o è più adatto per una fotografia di studio ( still life - moda ) ?! |
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inviato il 06 Maggio 2017 ore 7:25
Ciao! Dipende qual'è il tuo scopo finale... Se a te piace lavorare con reportage in senso giornalistico/antropologico/sociologico più che tecnica fotografica ti serve saper comunicare a 360 gradi con i vari media (multimedial storytelling). Stando sulle università pubbliche per non farsi depredare dalle rette a Verona c'è una delle ultime facoltà con il percorso di studio: 3 anni di scienze della comunicazione a cui aggiungere a scelta o un 1 anno di master dell'editoria o 2 anni di magistrale in editoria e giornalismo. Il laboratorio di fotografia che si può mettere nel piano di studi è erogato dalla collegata scuola di belle arti sempre in città. Oppure come master dopo la triennale c'è il master in fotografia presso la facoltà di architettura di Venezia. E sono tutti corsi statali con rette che costano meno di 1/3 degli istituti privati. Attento che le triennali delle altre città sono quasi tutte a indirizzo pubblicitario/comunicazione d'impresa e non editoriale/giornalistico... Studi tutt'altro. Per la parte tecnica/pratica conviene affiancare e lavorare con uno studio, per la parte narrativa non chiederti di partenza sulla sola fotografia. |
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inviato il 06 Maggio 2017 ore 8:06
Per il primo intendo che è meglio se fai un mini piano anche scritto e tenti di seguirlo Sulla laurea nn so dirti. Io sono un geologo ho fatto anche il dottorato e quindi di anni in Uny ne ho fatti parecchi e ho una visione mia particolare Le università per vivere devono farti credere che ti danno qualcosa di straordinario ma allo stesso tempo le Uny servono per formarti e crearti la tua prima rete professionale Sei alla ricerca di un università ? Scusa per l italiano stamattina è disconnesso perché sono appena rientrato dalle estero Ciao |
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inviato il 06 Maggio 2017 ore 14:35
Ls83: Grazie per le dritte ! Carlmon: Ni , mi spiego : Studio attualmente chimica nella laurea triennale che vorrei conseguire ma la fotografia si sta facendo sempre più posto tra ciò che mi interessa , anche magari in ambito lavorativo . Quindi onde non lasciare un percorso di studi incompleto ( sono al 2 anno ) vorrei terminare Chimica ma sul post laurea ho qualche dubbio su quale realmente possa essere la mia strada e cercavo quindi di studiare nel tempo libero come poter migliorarmi dando un occhio ( con però un lieve scietticismo ) alle università che trattano in materia per un eventuale percorso successivo . Non so se mi sono spiegato in maniera chiara |
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inviato il 06 Maggio 2017 ore 16:06
Si abbastanza chiaro e mi sembra in dubbio legittimo e intelligente Il mio parere è di fare il master in ingegneria gestionale e tenere la fotografia come hobby Eventualmente potrai lavorare in un reparto marketing o sviluppo Io ho seguito un percorso tutto tecnico e ho solo il rammarico di non aver fatto una specializzazione in management e business Onestamente x comunicazione e design se nell' anima sei un tecnico la vedo dura ... Tienitelo come hobby Io come tecnico di prodotto ho la fortuna di andare dappertutto e poter fotografare quello che voglio come voglio Dai un occhiata alle mie gallerie! Di dove sei? Ciao! |
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inviato il 06 Maggio 2017 ore 21:00
Carlmon : ho visto che hai un bel po' di paesi sulla lista del già visitato! Complimenti! Sono della provincia di Lucca ed attualmente studio a Pisa! La scelta che feci dell'Università la feci perché chimica era l'unica materia che mi interessava! La fotografia si mi piaceva ma mai realmente avevo pensato a una carriera in quel ambito! Chimica non rimpiango di averla iniziata però spesso mi trovo molto attirato dalla figura dei fotografi . Ovviamente capisco che non sia assolutamente facile e che si debba a scendere di compromessi. Merita però almeno valutare bene le cose perché alla fine il lavoro che uno deve fare deve essere gratificante e non vorrei arrivare a dire "perché non ho valutato di fare il fotografo?" Trovassi lavoro da chimico e potessi viaggiare come te sarebbe un mix ideale probabilmente ... |
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inviato il 07 Maggio 2017 ore 9:14
Per me punta al mix. Il giusto compromesso tra passione e resa economica Scegli il lavoro che ti garantisce miglior resa economica Poi ti pagherai un sacco di corsi e viaggi fotografici E progetti fotografici L'idea di costrire un reportage per me è ottima E se proprio vuoi studiare qualcosa nel campo estetico dai un occhiata anche a design e architettura Ho fratello architetto e madre designer che sono ottimi giudici e consiglieri del mio lavoro fotografico Ciao |
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