| inviato il 09 Giugno 2016 ore 10:52
Noto che alcuni frequentatori di questo sito hanno una vaga nostalgia dell'analogico e continuano ad usare pellicole che poi sviluppano o fanno sviluppare da laboratori per poi fare una scansione che presumibilmente servirà per una stampa digitale. E' una cosa che ho fatto anch'io, ma non per scelta. Dovendo stampare alcune foto per una mostra, non avendo più la camera oscura già irrimediabilmente smontata, sono ricorso a questa tecnica per necessità. Non sono molto sicuro che il risultato sia stato positivo. Certamente chi non possiede ingranditore, bacinelle e tutti gli ammenicoli di rito, non ha alternative. Vorrei tanto sentire pareri ben motivati. Grazie a chi avrà la pazienza di leggermi. |
| inviato il 09 Giugno 2016 ore 11:02
“ Noto che alcuni frequentatori di questo sito hanno una vaga nostalgia dell'analogico e continuano ad usare pellicole che poi sviluppano o fanno sviluppare da laboratori per poi fare una scansione che presumibilmente servirà per una stampa digitale. „ Io la scansione la faccio solo per catalogare con lightroom... le stampe le faccio rigorosamente in CO ad ingranditore, che è lo scopo finale dei miei scatti. Se intendi scansionare e stampare inkjet da te... meglio usare uno scanner dedicato al 35mm, la qualità dei piani con il 35mm lascia un po' a desiderare. Occhio ai laboratori... mediamente su questi supporti lavorano alla CdC e i risultati fanno mediamente schifo (c'è una discussione recente proprio su questo). A me il risultato di scansione e stampa inkjet, mediamente, non piace. P.S. Per quel che mi riguarda non è nostalgia (l'era della pellicola non l'ho quasi vissuta), ma più che altro un confronto qualitativo/operativo tra digitale e pellicola che mi ha portato a scattare e trattare quasi solo quest'ultima (e tutto quello che ne consegue). Sarà mica un caso che molte digitali hanno funzioni e preset di simulazione pellicola... a quanto pare anche piuttosto popolari . |
| inviato il 09 Giugno 2016 ore 11:11
Nessuna vaga nostalgia. Si scansionano i negativi per farli vedere sul WEB, si post-producono per come ci si immagina possano venire fuori in stampa. Si potrebbero scansionare le stampe ma vengono spesso una ciofeca con gli scanner piani. Stampare le scansioni? mhmm, a me non piace, ma ammetto di aver visto lavori molto buoni, vero è che queste stampe venivano fatte da stampatori che alternavano il lavoro in camera oscura con quello in camera chiara, per cui con un'ottima visione di quello che sarebbe stato il risultato migliore per quella determinata pellicola etc. etc. (ad esempio Studio Fahrenheit a Milano). Sullo sviluppo del BN fatto fare ai laboratori preferisco non dire nulla. Comunque no, non è vero che chi scansiona i propri negativi poi sicuramente li stampa in digitale, bastava leggere un po' di più sul forum per rendersene conto. |
| inviato il 09 Giugno 2016 ore 11:39
Grazie. Prendo atto dei vostri pareri. Io, anni fà ho fatto delle scansioni a circa 200.000 (dico duecentomila) negativi, allo scopo di avere un catalogo digitale. Le stampe digitali le ho fatte perchè non avevo alternative, ben conscio che la stampa su carta all'argento, per me è superiore. Ho la fortuna di avere una buona stampante per il B/N (Epson) che non mi da dominanti. Mi piacerebbe avere qualche parere sugli scanner per negativi (anche 6X6). Avevo un Canon molto buono che però non è compatibile con il S.O. Un professionista di mia conoscenza ha utilizzato da un laboratorio uno scanner a tamburo. Ogni scansione gli costava un patrimonio ma il risultato era eccezionalmente buono. Grazie. |
| inviato il 09 Giugno 2016 ore 12:04
Buongiorno Enzo, come ho già scritto in altre occasioni, per me il miglior scanner per negativi e dia, sia 24 x 36 che 6 x 6 è il Nikon Collscan 9000 che possiedo, con il quale ho digitalizzato tutto l'archivio analogico ( migliaia di dia e negativi nei diversi formati ). Lo scanner in questione purtroppo non è più in commercio, ma ho visto che si trova usato o come fondo di magazzino. Sicuramente non è a buon mercato. Per una scansione a tamburo un laboratorio chiede 7 €. Laboratori meno professionali chiedono 100 € per 300 dia, compreso DVD, ma possedendo il mio scanner non ho mai testato la qualità. Saluti. Graziano. P.S.: sul mio sito puoi verificare alcune immagini scansionate da dia e negativo BW. |
| inviato il 09 Giugno 2016 ore 12:06
Gli scanner a tamburo sono una meraviglia, se conosci un Lab che ce l'ha, lascia perdere l'acquisto di uno scanner tuo ... certo poi bisogna che il Lab lo usi bene lo scanner. Per il 35mm, conviene prendere uno scanner dedicato. Dal 6x4,5 in su ci si può accontentare dei normali scanner piani di qualità tipo l'epson v750, occhio che è discretamente enorme, per cui trattandosi di un oggetto piuttosto fragile, dove lo metti deve stare (l'ho scoperto a mio danno). Come software c'è il solito Vuescan (che a me non piace, ma è un giudizio assolutamente soggettivo) oppure SilverScan (non mi piace nemmeno questo, ma lo uso con discreto profitto). Sulla questione archiviazione invece avrei da dire la mia. Personalmente evito di scansionare ogni singolo frame abbia potuto fare, ritengo che ciò che sia perdibile possa tranquillamente restare sulla pellicola negativa dentro al suo bel pergamino. Tra l'altro è più facile si bombi un HD piuttosto che si danneggino i pergamini se ben riposti (ma anche se vengono riposti male in molti casi). Capisco però benissimo chi vuole avere un archivio di tutte le proprie foto sul computer, ha senso, però consiglio di valutare bene quante volte poi si andrà a vedere quelle foto, perché si rischia di fare un lavoro enorme per nulla. Sono piuttosto pragmatico su queste cose, uno conto è la passione, un conto i soldi che ci si spende sopra e se il gioco non vale la candela io preferisco fare altro. |
| inviato il 09 Giugno 2016 ore 12:27
Buongiorno Oizirbaf, giustamente ognuno ha le proprie fisime. Nonostante le dia, nei propri plasticoni, ed i negativi, nei pergamini, risalenti anche a quasi quarant'anni orsono, siano in perfetto stato di conservazione, mi sono messo in testa di scansionare tutto, anche per avere, in molti casi, la prontezza di visualizzazione delle immagini. Per esempio, digitalizzando anche le proiezioni in dissolvenza incrociata, che a suo tempo richiedevano chili di attrezzature da trasportare tra quattro proiettori, centraline, registratori etc., oggi con un pc portatile ed un videoproiettore le porti facilmente ogni dove. Inoltre, sempre perché sono maniaco della sicurezza, non tengo nulla su pc e, per ogni argomento, archivio su due HD esterni che tengo in luoghi separati. |
| inviato il 09 Giugno 2016 ore 12:58
E fai bene Mb339, se hai ritenuto che il gioco valesse la candela, ed è inevitabilmente un giudizio strettamente soggettivo, hai fatto bene a darti da fare in tal senso e da quello che scrivi suppongo che tali foto siano ancora ben vive per te. Io purtroppo non riesco a dare valore ad ogni singolo scatto che faccio, ancora meno a delle scansioni che posso rifare in qualsiasi momento, per cui i backup li faccio solo per le foto in digitale. È una scelta, immagino opinabile come tutte le scelte. Sono più attento con le stampe che a mio giudizio mi sono riuscite meglio ... insomma alla fine conta ciò a cui si dà importanza, credo. |
| inviato il 17 Febbraio 2021 ore 12:31
Dopo aver letto i vari commenti, credo che il tempo ha dato i suoi frutti in fatto di tecnologia, provate ad utilizzare uno scanner come il Reflecta RPS 10M e vi renderete conto che per il 24x36 non esiste nulla di meglio. |
| inviato il 20 Febbraio 2021 ore 20:02
un consiglio che ti posso dare é di scansionarli in sRGB e non il Nivello di grigi, per delle ragioni di corretta visualizzazione e stampa...ho scansionato circa 150.00. fra negativi e diapositive, e ho fatto diversi test, anche per i negativi in B&N é meglio scansionarli a colori (sRGB 16bt), poi desaturali se ci sono dominanti e al liminte scegliere solo lo strato verde che é quello che ha meno noise ed é piu netto perche ricordiamoci che 50% dei fotositi dei sensori (anche gli scanner) sono dedicati al verde contro solo 25% per il rosso e il blu. Confermo che gli scanner piani (quelli che scansionano fogli e anche negativi, diapositive) danno risultati piu scadenti che gli scanner "specializzati" film e che il SW utilizzato conta pure nel risultato, i drivers forniti danno buoni risultati ma Silverfast é il migliore secondo me. |
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