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Mi domandavo come fotografare opere d'arte


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avatarjunior
inviato il 09 Maggio 2015 ore 20:34

Salve a tutti,

inizio subito dicendo che non sono sicuro della collocazione del post sotto la categoria giusta ma non sapevo dove metterlo. Sono un fotografo moooolto amatoriale e che si è approcciato alla fotografia solo da poco più di anno, fatto sta che un amico mi ha chiesto se potevo fotografare le sue opere d'arte. Sarei felicissimo di aiutarlo solo che devo capire bene da dove partire e come muovermi. In particolare mi sembra di aver capito che voglia foto in cui risalti l'opera su uno sfondo nero. Quindi penso da realizzarsi con teli neri e illuminazione sull'opera. Il problema è che però non saprei come illuminarle in modo opportuno, se servono fari o basti un flash, a che distanza mettere il telo, e dove recuperare tutto quello che mi serve. Avete qualche consiglio?

Se mi sapreste orientare anche sul tipo di ottiche da utilizzare ne sarei moolto felice MrGreenMrGreen

Ringrazio tutti in anticipo MrGreen

Mirco

avatarjunior
inviato il 24 Luglio 2015 ore 8:42

Una persona che conosco ha fatto semplicemente così:
Canon 50D con 24-105, macchina in mano, foto multiple (più di una per lo stesso soggetto), illuminazione quella che c'era.

Il bello è che il pittore (tra l'altro uno davvero molto noto da queste parti) è rimasto soddisfatto.
Forse anche perché un professionista gli aveva chiesto 3000 euro. Invece in questo caso se l'è cavata con una pipa di tabacco, anzi solo il tabacco. E pure poco.

Io qualche foto l'ho pure vista. Quando ho fatto notare che per es. i colori forse non erano proprio quelli e cambiavano pure da una foto all'altra, la risposta è stata: se vanno bene al pittore perché non dovrebbero andare bene a te?




avatarjunior
inviato il 24 Luglio 2015 ore 9:03

caspita...mi accorgo che il post è di maggio...penso che avrai già fatto abbondantemente...va bè lascio il mio commento...non si sa mai...

Se parli di quadri ( non hai specificato che tipo di opera fa il tuo amico ) devi rispettare anche il parallelismo tra il piano del sensore e del quadro. Questo per avere il più possibile una riproduzione senza distorsione, ovviamente questo non è possibile al 100 % ( a meno che non usi un macro ) dato che ogni obbiettivo ha una sua distorsione. Ma se parti con un buon file sarà facilissimo correggere con la pp una distorsione minima.
La luce è, come sempre, molto importante quindi se non vuoi spendere soldi in un paio di lampade da mettere a 45° equidistanti puoi usare quella naturale, magari una finestra da cui viene luce non diretta dal sole. Sempre se vuoi complicarti la vita.. MrGreen .. meglio usare il treppiedi così con la scusa di sistemarlo avrai più tempo per impostare ogni dettaglio e se c'è poca luce eviti anche il micro mosso. I quadri non sono spessi e quindi non ha senso usare diaframmi troppo chiusi, i migliori risultati si ottengono con 5.6 o 8 al massimo.
Per il bilanciamento del bianco potresti fotografare un foglio bianco prima della scatto definitivo, così hai un riferimento poi.
Ti ho detto tutto quello che mi passava, ma qui ci sono professionisti anche in questo, se hanno da aggiungere o correggere quello che ho detto...ben vengono,,,MrGreen

avatarsenior
inviato il 24 Luglio 2015 ore 22:46

Ciao il post è vecchio e avrai sicuramente risolto ma ti do lo stesso qualche dritta, per lavoro faccio riproduzioni fotografiche di quadri,come ti hanno ben detto la prima cosa è il parallelismo che devi creare tra la lente e il quadro , la lente dovrà assolutamente essere un macro che non crei distorsione ,secondo aspetto il più importante la luce,le opere d'arte si visualizzano con una temperatura colore di 5600 k e questo ti porta a munirti come minimo di un colorcecker per rispettare la fedeltà dei colori che sono la parte più complicata di questo tipo di fotografia,l'illuminazione come abbiamo detto è molto importante e dovrà essere in luce controllata se non vuoi fare un lavoro scadente e approssimativo, tutte queste cose sono obbligatorie per una riproduzione accurata,nel momento che le fotografie verranno stampate si vedranno tutti gli errori commessi in fase di ripresa e questo porterà il tuo cliente a classificare il lavoro come scadente. P.s ci sono pochissimi fotografi che offrono questo servizio proprio per la sua complicata esecuzione e per l'elevata responsabilità di fedeltà, non prenderlo sotto gamba .

avatarsenior
inviato il 13 Settembre 2016 ore 9:33

Vampy, anche se questa è una richiesta un po lontano dal tuo post (ma il problema scaturisce quando ne hai necessità Sorriso) quale colorcecker acquistare?
Grazie
S

avatarjunior
inviato il 03 Settembre 2018 ore 15:46

Mi aggiungo anche io al post seppur vecchiotto.
L'obiettivo macro è cosi fondamentale? non si potrebbe correggere in PP?
Per quanto riguarda il bilanciamento, il classico cartoncino grigio non sarebbe sufficiente?
Qualche dritta su come ottenere un buon parallelisismo della macchina?
Grazie


avatarsenior
inviato il 03 Settembre 2018 ore 16:06

macro punto e basta..;-)
flash per evidenziare texture, penellate e quant'altro.... punto e basta MrGreen

cartoncino grigrigio e color checker.. punto e basta MrGreen


ciao MrGreenMrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 03 Settembre 2018 ore 22:37

Ciao, cavolo che vecchia discussione, mi dispiace che mi ero anche perso la domanda di Sergio Cecchini.

@Simone, l'obbiettivo macro purtroppo non è sostituibile, correggere in PP vuol dire comunque non avere la fedeltà dell'opera...

Per il colorchecker anche quello non è sostituibile, perché non si tratta solo del bilanciamento del bianco, il colorchecker è necessario per l'esatta corrispondenza dei colori tramite la creazione di un profilo ad ok che si applica in post produzione e che solo con il colorchecker puoi realizzare.

Per il parallelismo della macchina....bè qua si apre un mondo MrGreenMrGreen io dalla mia utilizzo un Rig (Cosi da aumentare la superficie da usare come riferimento del piano focale) dove monto la camera e tramite un telemetro laser Sorriso controllo la distanza del piano focale all'estremo destro e sinistro del Rig.

Ciao

avatarjunior
inviato il 05 Gennaio 2020 ore 13:43

ciao a tutti,

rispolvero questo post per fare una domanda molto semplice:

come si chiama questo particolare ambito della fotografia? ovvero "fotografare in modo tecnico e fedele opere d'arte (principalmente come servizio per musei/artisti, creazione di cataloghi..) ". Sempre che un nome preciso ce l'abbia.

Immagino a qualcosa tipo "fotorilevazione museale" o simili..

Un'altra domanda tecnica è sul color checker.. credo ce ne siano di appositi, preticamente usa e getta. li vedo sempre quando ci sono dei lavori di restauro murale: sono adesivi che si mettono accanto al punto in cui si fa il rilievo, hanno una scala metrica, una scala cromatica e un cartiglio in cui scrivere nomi, date ecc..

ne sapete niente? grazie!

avatarsenior
inviato il 08 Gennaio 2020 ore 18:47

Si chiama "reprofotografia".

Per assicurarsi del perfetto parallelismo esistono da sempre appositi strumenti come questo:
www.collectcamera.com/en-us/products/product/hasselblad-linear-mirror-
Era fatto appositamente per assicurare il perfetto parallelismo nella riproduzione fotografica di documenti, opere d'arte, ecc.
Siccome prevede l'osservazione da dietro la fotocamera non saprei come utilizzarlo con macchine digitali, magari un modo esiste (forse in live view) o più semplicemente esiste un apposito strumento studiato ad hoc pet le fotocamere digitali.
Il perfetto parallelismo è molto importante, fatico a pensare che non sia stato studiato uno strumento preciso e di rapido utilizzo per assicurarlo nel caso di riproduzione fotografica digitale.

avatarjunior
inviato il 09 Giugno 2022 ore 15:45

C'ho messo 2 anni e mezzo a notare la risposta..
Grazie mille @Diebu!

Con il nome "reprofotografia" si trova pochissimo su Google (che è un bene).
Ho trovato però questo interessante vademecum prodotto dalla provincia autonoma di Bolzano:
www.provinz.bz.it/kunst-kultur/film-medien/downloads/4_Digitalizzare_e

Ho anche poi scoperto che i color checker a cui mi riferivo erano/sono prodotti da Kodak, come "Kodak Gray Scale" e "Kodak Color Control Patches":

ae01.alicdn.com/kf/HTB1k0u5GXXXXXX6XFXXq6xXFXXXY/205212721/HTB1k0u5GXX

Qualcosa di simile è attualmente prodotto da Tiffen, come "Tiffen Q-13 Colour Separation Guide with Grey Scale" e costa uno sbalosso (50$) considerando che è di cartone simil usa e getta, mentre un X-rite "solido" sta sui 130€.

Infine, sul parallelismo, il device a specchio citato da @Diebu è molto furbo, ma costa una sdoga di sbalossi e garantisce soltanto il parallelismo tra sensore/pellicola e specchio bersaglio. Come fare per allineare lo specchio bersaglio al soggetto da ritrarre, o come individuare il "centro" dell'opera d'arte, rimane tema da trattare.. io pensavo ad un sistema con livelle laser.. (laser che, si sa, non danneggiano per niente affreschi e dipinti..)

avatarsenior
inviato il 09 Giugno 2022 ore 20:36

macro punto e basta..;-)
flash per evidenziare texture, penellate e quant'altro.... punto e basta MrGreen

cartoncino grigrigio e color checker.. punto e basta MrGreen


Stringato ma preciso!

Aggiungerei robusto treppiede, quadro al muro; telo nero punto e basta MrGreen

avatarsenior
inviato il 10 Giugno 2022 ore 6:41

Simone il problema delle scale dei grigi e delle scale cromatiche non è nel materiale col quale sono costruite ma nella FEDELTA' dei colori che riportano.
In ogni caso mio zio per almeno trent'anni ha adoperato un esemplare di entrambe le scale Kodak... di cartone appunto ;-)

avatarjunior
inviato il 10 Giugno 2022 ore 7:21

Canon 50D con 24-105, macchina in mano, foto multiple (più di una per lo stesso soggetto), illuminazione quella che c'era.



Eeeek!!!Eeeek!!!Eeeek!!!




magari anche su una gamba sola e alla faccia della "riproduzione di opere ".

PS conservo e utilizzo ancora senza problemi un ( ottimo) kodak scala colore in "cartone" soprattutto con la pellicola.

avatarsenior
inviato il 10 Giugno 2022 ore 8:43

Infine, sul parallelismo, il device a specchio citato da @Diebu è molto furbo, ma costa una sdoga di sbalossi e garantisce soltanto il parallelismo tra sensore/pellicola e specchio bersaglio. Come fare per allineare lo specchio bersaglio al soggetto da ritrarre, o come individuare il "centro" dell'opera d'arte, rimane tema da trattare.. io pensavo ad un sistema con livelle laser..


Eeeek!!!
Sono il solo a pensare che con un semplice treppiede e l'uso della griglia che ogni fotocamera digitale mostra nel display (perlomeno quelle recenti), si possa facilissimamente "centrare" l'opera nel fotogramma?
Se poi si rendesse necessaria una regolazione più fine, posizionando le quattro guide in Lightroom o CameraRaw in Photoshop sarà questione di pochi secondi (e soprattutto nessuna spesa supplementare per altre attrezzature) portare l'opera al perfetto allineamento.

Ah, sì... con la Canon 6D Mk2 e il 24-70 ho appena fatto un centinaio di foto alla mostra di un amico artista che fa sculture e "quadri" a bassorilievo. Solo scatti in RAW (ma scatto solo in RAW da quando ho iniziato con la fotografia digitale) in modo da poter avere la massima possibilità di elaborazione dell'immagine anche per il bilanciamento del bianco, visto che l'illuminazione era molto variabile, con lampade sciaguratamente di diversa temperatura colore nelle varie parti della galleria.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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