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Fotografia naturalistica e uso di accessori indispensabili ...


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avatarmoderator
inviato il 05 Aprile 2012 ore 22:33

... per indispensabili intendo che migliorano le nostre possibilità di ripresa :)

La ripresa del soggetto può essere eseguita in movimento o da postazione fissa.
In entrambi i casi bisogna mimetizzarci il più possibile con l'ambiente ovvero coprirci con indumenti
come giacche, pantaloni,guanti, cappello, reflex, ottica etc.. in modo da non attirare la loro attenzione.
Il viso, spesse volte viene lasciato scoperto ma per loro è come una torcia accesa(spara).
I colori devono essere scuri e possibilmente in tinta unita tipo quelli del corpo forestale.
Possiamo ripararci tramite reti mimetiche (3x2metri)o tramite capanni mobili.
Entusiasmante anche la ripresa on-the-road .. all'interno del nostro veicolo schermando più vetri possibili.

E' fondamentale lo studio del nostro territorio , si osserva ogni minimo movimento e nell'incontrare
i locali cercare da loro informazioni sull'avifauna.

Bisogna muoversi in silenzio come i ninjia e muovere lentamente le ottiche con soggetti sospettosi
come la gazza, la ghiandaia etc..

Oltre a perlustrare il territorio che ci circonda è interessante visitare le Oasi curate dalla Lipu e dal wwf
dove ci si può confrontare con personale volontario qualificato e incontrare altri fotografi per scambiare
utili informazioni.

La mattina ha l'oro in bocca ... quindi sveglia presto per essere sulla location alle prime ore e se
possibile cerchiamo di farci stregare dalle ultime ore di luce : il tramonto

Se gli appostamenti saranno lunghi è meglio portarci un solido treppiede che ci permeterà di
scattare a soggetti statici con poca luce.

Attrezzatura: Con un 300mm si faranno unicamente foto ambientate, nella fotografia naturalistica
con sensori aps-c è preferibile usare focali di almeno 400mm .
Budget permettendo meglio focali da 500-600mm

Da evitare assolutamente l'uso dei richiami elettronici : non è eticamente corretto anche se è consentito nel caso di un fotografo-privato (non lo è per legge solo nel caso di cacciatori o se la persona che lo usa ha favorito un cacciatore) .

Birdgardening : è una pratica che può dare soddisfazioni per aiutare i piccoli volatili a superare indenni
l'inverno e per noi che abbiamo la possibilità di riprenderli a distanze ravvicinate.

Conoscere l'alimentazione degli uccelli

Documentarsi: leggere , leggere e leggere più libri possibile per comprendere le abitudini dei nostri
soggetti
e per poterli identificare.

Non sempre si ha la fortuna di avere dell'avifauna collaborante e in questi casi bisogna essere silenziosi
ed invisibili ... NO quindi a indumenti sgargianti-ultracolorati-chiari-fluorescenti.
Bisogna ridurre l'area luminosa della nostra pelle , quindi si ai guanti in neoprene nero con i polpastrelli
liberi per impostare la reflex (pollice e indice) . Li trovate in qualsiasi negozio di ferramenta a 8/15 euro
e poi li adattate tagliando le estremità dei 2 polpastrelli indicati e cuciendo i bordi.....





... si ai collarini legegrmente elastici e traspiranti che coprono il collo e all'occorrenza possono coprirci fino al naso



costo circa 11 euro
https://www.amazon.it/dp/B087WXTGPH/ref=sspa_dk_detail_0?psc=1&pd_rd_i

Si ai berretti/cappelli ... anche questi particolari ma importanti ci permettono di essere parte dell'ambiente.

Uno dei sistemi economici è acquistare una rete mimetica di 2x3 metri o di più che possiamo stendere
tra un ramo e l'altro oppure coprirci per confondere la nostra sagoma (vedere esempio). Si trovano
a circa 11-12 euro a metro lineare.




Poi si può passare al capanno autocostruito oppure quello rapido con pertugi predisposti all'uscita
dell'ottica.
Io tra i tanti ho preferito questo autoportante di forma quadrata che si appronta in 20 secondi e
si richiude infilandola nella sua sacca per il trasporto in 50 secondi. La parte aerea che è scoperta
la copro con 2 reti mimetiche incrociate. Costo 99 euro

dimensioni da aperto 100x100x135 cm
borsa cm 140x15.
Peso totale con borsa kg 5,9.









in caso di pioggia improvvisa potete applicare sopra il tetto un ombrello mimetico antipioggia quadrato con asta-manico basculante di 90 gradi come questo che misura 1.5x1,5mt della decatlon:





Reti mimetiche a trama fitta di cotone
Sono leggere e offrono una mimetizzazione perfetta permettendoci di osservare l'esterno senza problemi.
Le consiglio vivamente se intendiamo usare la nostra autovettura come capanno, applicandole all'esterno e lasciando una piccola fascia piegata all'interno della portiera. Altri impieghi sono per i classici capanni in legno con pertugi liberi.
Si trovano con dimensioni intorno ai 190x90cm, costo 15-16 euro c.a.






https://www.amazon.it/dp/B005MYCOBM/?coliid=I36UMM5WLHVYMZ&colid=30ZPM
Esempio di mimetizzazione mista auto:
tetto e cofano rete sintetica classica a maglie larghe , finestrini laterali con reti fitte in cotone tinta unita




Tra i vari capanni che ho esaminato/osservato trovo che questo sia tra i più interessanti per il numero di pertugi, forma, rapidità di installazione e di chiusura (costo c.a. 170 euro con sp.di spedizione comprese ). Può essere usato comodamente da 2 fotografi.








Questa è invece una buona soluzione per capanno mimetico con integrata sedia ad un posto (autoportante) .
E' dotato di una doppia ampia apertura frontale e altre 2 aperture sul lato destro e sinistro.Completo di fodero a spalle e picchetti. Dimensioni cm 119x80x129. Peso kg 7,1. Costo c.a. 149 euro by "Redrock" .

vista laterale:




Interno:




Queste è invece una soluzione intelligente (Kwik Camo) perchè pesa pochissimo (1kg la versione normale e 1,3kg la versione antiacqua) e ci permette di essere tutt'uno con il nostro treppiede con una buona visibilità esterna (costo c.a.120 euro con spese di spedizione comprese) .
-realizzato in misto cotone traspirante
-dimensioni: circa 175 centimetri x 160 centimetri
-con una leggera borsa 30cm x 20cm x 7cm
-Peso solo 680g





Io ho acquistato la copertura "Medium weight Throw over hide" tramite il sito "Wildife Wathing Supplies" che è anche antipioggia (pesa c.a. 1,3kg) , per periodi con alte temperature consiglio la versione più leggera e non idropellente " Lightweight Throw over hide" (pesa 1kg c.a) . In alternativa uso la versione estiva ancora più leggera . Entrambe prese da "Outdoor Photography Gear".



Consegnano entrambi entro tempi ragionevoli dal pag.to (8gg c.a.) e offrono una buona comunicazione con l'acquirente.

Viste le richieste di info eccovi i link di alcuni rivenditori di capanni mimetici (e non solo) :

Italia:
www.redrock.it/capanno-singolo-mimetico.html

Germania:
www.augenblicke-eingefangen.de/catalog/index.php?cPath=21_22&osCsid=e1

Inghilterra:
www.wildlifewatchingsupplies.co.uk/trade/acatalog/Throw_Over_Bag_Hides
www.outdoorphotogear.com/store/photography-blinds-hides-camouflage-and
www.outdoorphotographygear.co.uk/camouflage-concealment

In caso di pioggia mi è stato segnalato questo simpatico ed economico accessorio con diametro
di ben 135cm . costo c.a. 20 euro



In alternativa e se avete sopra di voi un bel ramo potete cercare un robusto ombrello da pastore
che ha la caratteristica di svitare l'asta completa del manico a "U" e di avvitarlo sulla punta
dell'ombrello stesso in modo da appenderlo sul ramo e di avere le mani libere. Si può togliere
questo elemento in modo da appoggiare l'ombrello sul nostro capanno senza l'asta-manico in
modo tale che la nostra testa non interferisca con l'ombrello stesso. costo c.a. 55 euro




Rimanere in capanno per ore obbliga ad avere una seduta comoda, consiglio la soluzione
sedia-zaino
qui raffigurata (30 euro c.a.) o la sola sedia (16 euro c.a.) in cordura e tinta oliva ..
i vostri glutei vi ringrazieranno MrGreen





E' importante camuffare anche le ottiche specie quelle chiare perchè attirano l'attenzione
dei nostri
soggetti . Esistono quindi delle coperture in neoprene idropellenti già cucite e specifiche per
ogni ottica
che hanno anche il compito di proteggere l'ottica stessa dai micro urti o abrasioni.




Per ottiche che si estendono (superzoom) e devono avere libero tale lo scorrimento consiglio le manichette mimetiche come questa chi si allungano/accorciano senza influenzare la scelta della focale:




Ecco un esempio di camuffamento con il fotografo dietro la rete mimetica e con ottica coperta
da lens-coat :




Esistono poi delle coperture mimetiche vegetali tridimensionali che costano circa 60-80 euro che si indossano sopra i nostri indumenti (composte da 2-3 pezzi)che migliorano decisamente la nostra integrazione con l'ambiente.





Il viso e i capelli chiari sono un nostro punto debole. Consiglio questa leggera copertura mimetica che ci permette un'ottima visione dell'esterno , alcune sulla zona occhi hanno due strati (una rete anti zanzare e quella esterna mimetica che può essere alzata e bloccata con velcro) .. costi intorno a 16-23 euri




Il cappello non solo nasconde la nostra non capigliatura o la capigliatura chiara ma ha degli interessanti impieghi:
a) con il frontino nella posizione classica, la sua presenza allontana l'eventuale rete mimetica indossata stile fantasmino quindi la fa cadere molto dopo la preflex
b) in posizione rovesciata (frontino che guarda dietro) ci permette più libertà di scatto
Molto importante acquistare cappelli con zona posteriore chiusa (senza asole) in modo da non trovarsi d'estate con una ovalizzazione scura sulla fronte (abbronzatura) alcquanto imbarazzante









Per il periodo autunno-inverno consiglio vivamente questo berretto con visiera classico



Berretto a visiera con paraorecchie disegnato secondo i canoni dettati dall'imperatore austriaco del 1900. Realizzato a mano con il loden crtifcato di qualità Moessner, provvisto di bottoni originali di corna di cervo e con l'interno foderato e guarnito da una fascia in vera pelle. Resistente ed impermeabile! Cool

Specie d'estate preferite canottiere nere e traspirannti-rapida asciugatura
camicie o polo sempre a rapida asciugatura
Un gilet Tattico ? è intrigante se praticate caccia fotografica vagante, volete rinunciare allo zaino quindi con accessori leggeri e non ingombranti es.fantasmino + monopiede+testa T&S)

Qui un esempio pratico con traforo dove serve (30 eu. c.a.)





Se non abbiamo con noi un monopiede o meglio ancora un treppiede possoamo sempre cercare
un
appoggio come un albero o una roccia , oppure sdraiarti e porre davanti a te lo zaino a cui
appoggiare
la nostra reflex .
E' molto pratico anche appoggiare l'ottica su bean-bag rettangolari o doppi a sezione ad H
(utile per collocarli sul finestrino dell'auto, su una staccionata o su una roccia).
Possono essere acquistati in internet o autocostruiti con l'aiuto di una brava sarta e riempiti
di semi di girasole o mais. costo intorno ai 18 euro c.c.






https://www.amazon.it/Camouflage-Selvatica-Watching-Fotografia-Fotocam


Punti di ripresa bassi e accessori utili:
Se cerchiamo di riprendere i soggetti da un punto di ripresa bassissimo non ci resta che farlo da sdraiati.
Utile in questo caso un tappettino/materassino isolante e ammortizzante - verde oliva.
Io uso di solito quello usato da molte forze militari e misura 190x80x55mm , da chiuso piegandolo misura solo 38x28x3,5 cm (costo 20,00 euro).
In aternativa potete prendere il materassino a rotolo sempre verde oliva da 200x50x1cm (costo 15-25 euro c.a.)




https://www.amazon.it/Kombat-UK-tappetino-militare-unisex/dp/B071WSRPT
https://www.amazon.it/Lixada-Tappetino-Ultraleggero-Cuscinetto-Pieghev
https://www.amazon.it/Bundeswehr-ISO-stuoia-pieghevole-nuovo/dp/B003Y7

Interessanti anche i minitappettini per seduta comodi per isolarci dal terreno inumidito misure c.a. 31x24 cm , costo c.a. 14 euro



https://www.amazon.it/gp/product/B07FK7XJ52/ref=ppx_yo_dt_b_asin_title

Vogliamo far riposare il nostro collo quando siamo sdraiati? L'unico sistema utile è di sostituire il nostro oculare della reflex con un oculare angolato.
Valutate quello della Phottix (costo 89 euro c.a.)
Tramite vari adattatori possiamo risprmiare qualcosa e rivolgerci a mirini/oculari-angolari che sono dotati di vari attacchi per le diverse reflex esistenti sul mercato: Canon, Nikon, Minolta, Fuji e Leica.





Il mirino è girevole di 360 gradi e possiede una ghiera per regolare la nitidezza. I valori sono possibili regolare tra -4 a +4 diottrie.


Per la nostra sicurezza (infezioni da contatto) e per non sporcarci portiamoci con noi un
tappettino verde da Yoga o meglio ancora un tappettino militare verde ammortizzante che
si usa con le postazioni di tiro.
-Ricordarsi sempre di spruzzare prodotti efficaci come l'Autan sui propri capi specie nelle parti
inferiori
per allontanare il problema della zecche e di controllarsi al rientro a casa.


Per ottiche chiare come Il canon 100-400mm anche se mimetizzato, alla massima focale
mostrerà la parte centrale completamente bianca . Se la parte chiara rimane dietro ad una rete
schermante non ci sono problemi, se invece è visibile dall'esterno è meglio adottare questo
accorgimento:
-si prende una tela di cotone mimetica e la si taglia di forma rettangolare con una lunghezza
tale da coprire tutta l'ottica e solo la parte superiore e laterale
-si rifilano i bordi con una forbice tagliacampioni (zig-zag) così il tessuto non si sfilaccia
-alle estremità di cuciono delle fettuccie elastiche nere in vendita nei negozi di merceria
da 1 cm di
larghezza e si fissano all'ottica avvolgendola in modo che quando lo zoom è esteso il tessuto
sia aderente e quando ci portiamo a 100mm il tessuto si arricci a onde.
-ritagliare a sinistra quel tanto che basta ad accedere alle regolazioni di af/mf , stabilizzatore
on/off e distanze di lavoro.
Questo è un esempio da me adottato felicemente :





Per chi predilige la fotografia naturalistica prima o poi si accorgerà che nei lunghi appostamenti
è fondamentale poter contare su un buon treppiede che supporti la nostra attrezzatura specie
con il lunghi e pesanti tele. Le teste più indicate per questo genere fotografico sono le sidekick
e le arca-gimbal perchè permettono un movimento molto fluido e sicuro.
Tra i marchi più intereressanti la Photoseiki e la Benro.

Photoseiki TB-101 peso 1510 grammi e supporta 45kg (480 euro c.a.)




Photoseiki Sidekick peso 700 grammi portata ?? kg (250 euro c.a.)




Benro gh-A peso 480 grammi e portata 16kg (189 euro c.a.)




Benro gh-1 peso 700grammi e portata 12 kg (290 euro c.a.)




Benro gh-2 peso 1400 grammi e portata di 24 kg (398 euro c.a.)




Le sidekick hanno bisogno di una testa a sfera compatibile e permette di avere un
sistema flessibile: solo testa a sfera e testa a sfera con sidekick.. a seconda della situazione .




Perchè usare una Gimbal? Il nostro amico del video è molto esaustivo senza conoscere la sua lingua:


Teste Tilt + Monopiedi

Se abbiamo esigenze di lasciare a casa il nostro solido treppiede per viaggiare leggeri ma comunque abbiamo l'esigenza di avere un supporto che ci permetta di stare ore in piedi in appostamento, stancandoci di meno e ottimizzando lo scatto allontanando il nostro mosso nelle condizioni borderline di ripresa, possiamo valutare l'acquisto di un monopiede e di una testa dedicata per la nostra attrezzatura fotografica.
Questa esigenza è molto sentita dai fotografi che usano un corredo (reflex+batterygrip+superzoom/tele) di un certo peso , che vogliono ridurre il peso complessivo dell'attrezzatura trasportabile con lo zaino e che possono avere una sessione fotografica lunga o affrontare inseguimenti aerei (avifauna).

Scelta del monopiede:
- possibilemente con 3 sezioni (max 4) in modo di avere meno vibrazioni contando su diametri sezioni non troppo esili (specie l'ultima sezione)
- altezza massima che tenga conto della nostra altezza operativa (lunghezzza da terra sino al nostro occhio)
- portata di sicurezza (almeno 8kg per superzoom/tele)
- lunghezza da chiuso ... molto soggettiva

Tra i tanti modelli come rapporto prezzo/qualità consiglio:

MANFROTTO MONOPIEDE 681B a 60 euro c.a. - lunghezza da chiuso 65 cm - capacità di carico 12 kg - massima altezza 161 cm - peso 0.8 kg -sezioni gamba 3 in alluminio

BENRO C-28 T - 90 euro c.a. - Sezioni: 4 (fibra di carbonio 8 strati) - Altezza massima: 156 cm - Lunghezza chiuso: 51 cm -Carico massimo: 12 Kg - Peso: 410 g

Esistono 2 sistemi di blocaggio/sbloccaggio delle sezioni che conpongono il monopiede : a vite e con clip/basculante .
Personalmente preferisco quest'ultimo sistema che ho usato su tutti i treppiedi avuti. E' un sistema che mi permette una regolazione molto rapida dell'altezza del monopiede.







teste Tilt: sono teste dedicate ai monopiedi che permettono un basculaggio verso l'alto e il basso , con attacco arca swiss in modo da sfruttare la piastra unita alla staffa dell'ottica super tele/zoom .
Rispetto quindi al fissaggio diretto monopiede staffa ottica queta testa migliora la nostra ergonomia e la percentuale di successo durante un inseguimento.

Tra i pochi modelli in circolazione consiglio:
Sirui L-10 : costo 99 euro c.a. - Altezza: 79 mm - Peso: 325 gr - Portata: 18 kg - Materiale: alluminio - in dotazione piastra arca swiss da 5cm - garantito il basclaggio verticale e la rotazione dell'asse dell'ottica (piastra sotto staffa super zoom-tele).





Sirui L-20 : costo 149 euro c.a. - Altezza: 103 mm - Peso: 440 gr - Portata: 25 kg - Materiale: alluminio - in dotazione piastra arca swiss da 7cm - Questa testa , a differenza del modello L-10, può essere utilizzata anche su treppiede o sulla "padella" dato che garantisce anche un movimento circolare orizzontale.





Ho trovato molto interessanteil rapporto prezzo/qualità della linea Andoer che si ispira alla Sirui
il mod.1 costa c.a. 80 euro, il mod 2 c.a. 53 euro ; entrambe le teste con portata dichiarata di 10 kg.
Il mod1 ha una doppia ghiera di rotazione per le panoramiche + case con zip per trasporto






Photoseiki mh-101 : costo c.a. 150 euro - carico supportato: 45 Kg - peso 450 gr -Ricavata in Ergal - piastra arca swiss NON dotazione - nota: L piastra arca swiss Photoseiki P300MM costa c.a. 45 euro e misura 11 cm





Piastre arca swiss:
Per super tele/zoom meglio puntare su piastre più lunghe della staffa e atte a compensare ottiche che sbilanciano il peso del sistena reflex+battery grip+extender . Con piastre più lunghe aumenta anche l'ergonomia durante il trasporto dell'ottica (uso come maniglia) . Interessanti le piastre universali arca swiss della Benro (come rapporto prezzo qualità) da 10,12 e 15 cm (sigle Benro PL o PU 100,120,150) - costo 25-35 euro c.a.

FLASH:
In certe situazioni fotografiche non abbiamo alternative se non ricorrere all'uso del flash
(soggetti in controluce, zone in penombra-ombra etc..) .
Ricordatevi che la vostra reflex ha un flash pop-up che anche se non potente, a volte ,
può risolvere alcune situazioni . Se la vostra reflex non ne è dotata
(esempio canon serie 1d mark etc..) o se avete bisogno di maggior portata consiglio di
acquistare un flash esterno.
In caso di appostamenti fotografici particolari il vostro flash esterno (master) può anche
comandarne altri (funzione slave). Per poter posizionare a livello strategico i flash potete
scegliere queste alternative:

- sfruttare un vecchio o economico treppiede dove avviterete la staffa in dotazione
al flash e bloccherete quest'ultimo




- utilizzare supporti bean-bag come quelli della pod
www.thepod.ca/
con vite filettata dove fisserete il vostro flash esterno




- utilizzare treppiedi/supporti flessibili come quelli della gorilla-pod
joby.com/gorillapod/hybrid/




Tutti questi supporti possono chiaramente sorreggere anche una reflex
Ricordatevi sempre di schermare questi accessori mimetizzandoli e di ammorbidire la loro luce
applicandogli le cuffie apposite 3/5 euro c.a. .
Non abusate l'uso del flash e alla minima sensazione che il soggetto si infastidisca sospendete
il loro supporto.

Se avete un solo flash a disposizione e dovete allontanarlo dalla vostra reflex ad una certa
distanza tale che il cavetto di prolunga risulti insufficiente potete ricorrere ai flash trigger .
Esistono diversi modelli con differenti caratteristiche. Tra i più economici ci sono i Cactus
Wireless Flash Trigger.
Il trasmettitore si collega alla slitta del vostro porta flash della reflex e il ricevitore sotto
il vostro flash esterno.
Con un trasmettitore è possibile far scattare più ricevitori contemporaneamente.

Con l'uso di 2 o più flash consiglio di optare di flash che dialoghino tra di loro dove almeno uno abbai la funzione master/Slave e gli altri solo Slave.
esempio in casa Canon: master/slave flash 550ex,580ex e 600ex - come salve i precedenti e in più 420ex e 430ex

TRIGGER:
Tra i Trigger consiglio attualmente il Phottix STRATO II wireless 5in1 .
La coppia trasmettitore-ricevitore viene c.a.89 euro mentre un ricevitore aggiuntivo c.a. 46 euro.
Il sistema Wireless Phottix Strato II Multi 5-in-1 rende possibile un controllo delle apparecchiature: flash e luci da studio.



Quattro canali e quattro gruppi forniscono un controllo in studio o sul campo. Lo Strato II Multi può essere usato come comando di scatto cablato ed anche come comando di scatto WIRELESS, con una portata utile di oltre 150 metri grazie alla tecnologia a 2,4 GHz. e la sincronizzazione ad una velocità di 1 / 250 secondo .
La grande innovazione è costituita dalla funzione TTL Pass Trough, che permette di montare un flash TTL sul trasmettore, che funzionerà in TOTALE AUTOMATISMO TTL e contemporaneamente pilotare 1 o più flash remoti utilizzando il ricevitore dello STRATO II (i flash collegati sui ricevitori naturalmente non funzionano in TTL). Lo STRATO II è utilizzabile anche come comando di scatto a distanza, grazie al quale sarà possibile azionare la fotocamera sfruttando l'enorme portata di circa 150 metri.
Il trasmettitore ed il ricevitore funzionano con 2 normalissime pile AAA (ministilo).
Sito ufficiale per ulteriori info e codici prodotto dedicati alle reflex
www.phottix.com/it/studio-accessories/phottix-strato-ii-multi.html

Video by Studio22:


Video by Steeletraining:



Ammorbidire la luce del flash

Per ammorbidire la scena evitando contrasti e riflessi eccessivi consiglio di procuravi questi utili ed economici accessori pensati per i vostri flash esterni o pop-up

Per l'esterno cercate una cuffia come questa con fascia elastica e adattabile a tutti i flash in commercio




Per i flash pop-up esitono quelli flosci quadrati che si fsano con una linguetta sulla slitta a caldo



oppure quelli con anima in abs e parabola opaca compatta come questa che si incastra sempre sul contatto a caldo




Flash a led:

In questi ultimi anni ho preferito sfruttare di più i flash a led utilizzando l'opzione a luce continua.
Quali sono i vantaggi? Si vede già nel mirino della digitale come interverrà l'illuminazione , quindi prima dello scatto.

Faretto rettangolare a Led.

Ho trovato molto intelligente questo faretto della Tycka per queste sue caratteristiche:
-Ultra Sottile con 204 Luci LED e 1300lm
-E' Dimmerabile e con la possibilità di scegliere la temperatura colore 3200K - 5600K (luce bianca e gialla)
-E' presente una batteria da 2200mAh tipo NP-F550 e il suo mini-trasformatore
-Giuntura per espendere il faretto aggiungendone un 2°
-basetta d'appoggio e attacco a slitta
Prezzo di acquisto? Solo 40 euro c.a.
Dimensioni: 17,5x12,5cm , profondità 2,5cm s/batteria e 3cm c/batteria







https://www.amazon.it/dp/B0719Q4TXR/?coliid=I28JFAZBFYEO90&colid=30ZPM

Visto che l'autonomia in certe uscite ha un suo peso consiglio di prendere almeno un'altra batteria se non 2 compatibili
Ho optato per il kit della Patona serie gialla :
-caricatore Patona sovradimensionato + 2 batterie tipo NP-F550 a 35 eu circa
-2 Batterie compatibili Patona serie gialla NP-F550 da 2000 mAh costano 27 eu circa



https://www.amazon.it/DCR-TRU47E-MVC-CD1000-VCL-ES06A-CCD-TR3000-CCD-T
https://www.amazon.it/Bundle-Caricabatteria-DCR-TRU47E-MVC-CD1000-CCD-


Flash Circolare per macro e close-up

Il prodotto ha un prezzo abbordabile, si monta davanti alla lente e ha anche il controllo della potenza e/o la parzializzazione laterale visibili sul display. Riceve 4 batterie Stilo AA
In dotazione:
- 4 diffusori ad anello compreso il più usato perlato (arancio, blu, bianco perlato e trasparente)
- basetta d'appoggio e attacco a slitta
- 8 x anelli adattatori per le ottiche (49 mm, 52 mm, 55 mm, 58 mm, 62 mm, 67 mm, 72 mm, 77 mm)
Consiglio il Neewer 48 Macro LED Anello Flash per il suo rapporto prezzo qualità (circa 41 euro)
Dimensioni: 10,7cm di diametro, 23mm di profondità







https://www.amazon.it/dp/B00JO64MY6/?coliid=IA99ZUJFQ60G3&colid=30ZPMB

Better-Beamer

Nella fotografia naturalistica si usano normalmente super tele e super zoom ma se riprendiamo un volatile da sotto mentre volteggia nel cielo e un uccello in controluce nel sottobosco come possiamo evitare le sottoesposizioni?
Semplice.. usiamo il nostro fedele flash esterno e gli aggiungiamo un Better-Beamer
Il Better-Beamer , meglio conosciuto come lente di Fresnel,è un supporto che convoglia-concentra la luce emessa dal nostro flash dato che l'angolo di copertura di una lente ,ad esempio, da 500mm non è la stesso di un'ottica da 100mm.

Un pò di tecnica: it.wikipedia.org/wiki/Lente_di_Fresnel

Cio si traduce in un potenziamento del fascio che ci regalerà alle lunghe distanze 15-25 metri un colpetto di schiarita.
Nel caso del rapace che volteggia sopra la nostra testa , l'uso di questo accessorio , ci permetterà di rendere leggibile il piumaggio del soggetto e anche di salvare l'azzurro del cielo.


Qui un esempio del flash esterno con applicato quest'utile accessorio




Vista frontale




Come si può usare il better beamer durante un appostamento fisso come il capanno?
Se installiamo il nostro flash sul contatto a slitta della fotocamera c'è il rischio che le reti mimetiche poste a mimetizzare la nostra postazione si interpongano tra la luce emessa dal flash all'ambiente esterno, l'unica possibilità e di spostre il nostro flash all'esterno, come? ... acquistando un cavo prolunga del flash e ponendo quest'ultimo sul paraluce della nostra super-ottica e parallelo ad essa.

Questo è il risultato finale:




Come cavo tra i tanti marchi in commercio consiglio quello della Phottix.
Per spostare il contatto a caldo sopra il paraluce ho usato un profilo grosso di alluminio lungo come la metà della circonferenza del paraluce. Creata una sede a forma di omega dove ho fissato la parte ricevente del flash, applicato una fettucia di neoprene incollata sul lato di alluminio che appoggierà sul paraluce e infine creato 2 asole finali sulla struttura in modo da far passare due fettuccie velcrate nere che si trovano nei negozi di merceria.

particolare della staffa reggi contatto a caldo.




Avvertenze: La lente di fresnel concentrando il fascio di luce che la attraversa deve essere impiegata con molta attenzione perchè può capitare che in controluce i raggi solari si concentrino sulla parabola del flash e lo fondano.
Possibili danni alla vegetazione gli abbiamo se la forte luce solare dietro di noi colpisca la lente con treppiede bloccato . Consiglio quindi che quando la luce attraversa longitudinalmente il piano del nostro sensore o della lente di Fresnel di ruotare di 90 gradi di lato l'ottica in attesa del momento fotografico da cogliere.


Custodie da agganciare sui spallacci degli zaini o a cintura : per extender, ottiche, acqua e accessori in genere.

Consiglio di personalizzzre il vostro zaino con i case dedicati che vi permettono di accedere ad alcuni accessori senza togliersi lo zaino (case su spallacci) oppure di sganciarli e metterli a vita sulla cintura . Sono custodie-case con silema posteriore sganciabile e bloccato con velcro a doppio sistema di sicurezza. I vostri extender o le vostre ottiche saranno ben protette e accessibili in tempi brevissimi.
Alcune volte mi è successo di dover cambiare/toglier l'extenbder in breve tempo ma lo zaino era a qualche metro di distanza e avrei perso dei secondi preziosi,, tenerlo in tasca o appoggiarlo su un piano è sempre pericoloso.
Meglio quindi dotarsi di un case dedicato e agganciarlo sul fianco a cintura.
Anche abbandonare la postazione per brevi periodi lascino in sede lo zaino comporta alcunirischi come rimanere all'improvviso con la batteria scarica o riempoire la scheda di memoria e non poter riprstinarle perchè non abbiamo con noi le scorte .
Una semplice custodia protetta a cintura può risolvere queste situazioni.

Tra i tanti accessori consiglio di valutare l'acquisto di un case per extender , 2 porta accessori x spallacci/cintura e se serve una protezione antipioggia per zaino e un porta borraccia/acqua supplementare.
esempi:
x extender nella linea della Tamrac Lens Case l'art. MX 5375 Interno: Diametro=8 X Altezza=11cm (possono starci ottiche lunghe 11.5 cm)
ottimo per extender e ottiche da 11,5mm di lunghezza
Nella linea Lowepro , ad esempio trovamo una custodia x extender da da 8 x 8 x 6 cm (ci stà anche un extender 2x)
Ottimi gli astucci Lowepro Rezo 40 per batteria, comando remoto e schede memoria io ne monto sempre 2 per x zaino.
Il case per extender posso sfilarlo dallo zaino e metterlo a cintura per le uscite minimaliste assieme a un rezo 40.
Dietro hanno una fibbia a doppio velcro sganciabile e sicura.
Valido anche il porta acqua da cintura della Tamrac MX5398 M.A.S Water Bottle


Questi sono ad esempio 2 case per extender e porta batterie-schede memoriadella Lowepro








Tamrac Modular Accessory:
www.tamrac.it/catalogo-prodotti/9-accessori/3052-modular-accessory-sys

Lens case di Lowepro:
store.lowepro.com/lens-cases
Media case di Lowepro:
store.lowepro.com/lowepro-accessories/deluxe-media-case-30

Trasporto treppiedi:
Consiglio vivamente l'acquisto del portatreppiedi della manfrotto MB 401N Monospalla "Quick Action" (c.a.51-55euro) che viene posto in diagonale sulla schiena e quando portiamo il nostro zaino possiamo comunque alloggiarlo nella apposita sede. In questo modo, durante gli spostamenti o perlustrazioni possiamo impugnare la reflex pronti per lo scatto senza tenere nella mano sinistra il treppiede che ci ritarderebbe la reazione. Esistono comunque altri 2 sistemi di aggancio e portatreppiede a mano o da spalla della manfrotto indicati per la seroe 190 e 055 xprob ma il modello MB 401N è universale e molto pratico perchè rimane bloccato su una dlele 3 gambe in posizione di ripresa.
. Sorriso





Qui trovate invece un sistema molto pratico di vestiario porta accessori adatto per fotogiornalismo, video, street e fotografia naturalistica:
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=1&t=664867#2606286

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PROTEZIONE PERSONALE ANTIZECCHE-ZANZARE

Protezioni:
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Componenti: Alcohol, isopropylmiristat, propane-1,2-Diol,ethylherxyl, metoxcinnamate, prunus amigdalus dulcis oil, joioba extract, citrus grandis oil, citrus aurantium bergamia oil, lavandula angustifolia oil, methyl, cyclochexane oil, cymbbopogom schoenantus oil, hydroxyhetyl isobutyl piperidine carboxyylate.


Brumm spray:
L'università di Neuchâtel e il Zeckenzentrum di Berlino hanno testato con successo ANTI-BRUMM® Antizecche in una serie di test (in vivo e in vitro) su una zecche specie di zecca. I risultati dei test di entrambi gli istituti certificano che l'efficacia temporale dello spray antizecche di ANTI-BRUMM® arriva fino a 8 ore. Le ricerche fanno riferimento alla specie di zecca nota come “zecca dei boschi” (ixodes ricinus).






Ingredienti:
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In alternativa Autan® Tropical Vapo (Icardina 20% , altri ingredienti 80%)
(Aiuta a tenere lontane le zanzare che possono trasmettere malattie tropicali quali: malaria, febbre del Dengue, febbre gialla e chikungunya)

CHE COS'È la Icardina?
La icaridina è un composto chimico appartenente alla famiglia chimica della piperidina.

COME FUNZIONA la Icardina?
La icaridina respinge e tiene a distanza gli insetti. Ciò significa che gli insetti si allontanano dalla pelle o dagli indumenti trattati con icaridina e non pungono se trovano pelle o indumenti trattati. Se applicata correttamente, la icaridina crea una barriera di vapore sulla superficie della pelle che scoraggia gli insetti dal depositarvisi.
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Bio-Kill (in alternativa Clean Kill Extra Micro Fast) è un antiparassitario in spray a base di permetrina, prodotto d'efficacia a lunga durata eattivo nei confronti
di tutti gli insetti a sangue freddo: acari, zanzare, pidocchi, zecche, tarme, ragni, formiche, mosche, pulci, scarafaggi, cimici - Bio Kill è un insetticida antiparassitario dal bassissimo indice di tossicità ma bisogna avere presente che è velenoso per api e pesci e intossicante per i gatti.

E' concepito per l'utilizzo in ambienti casalinghi, uffici, industrie scuole, ristoranti, ospedali, alberghi ecc..
BIO Klll non contiene gas propellenti o CFC, perciò non è infiammabile e non nuoce allo strato di ozono.
. Su superfici morte (legno stagionato, metallo, pietra, materiale plastico ecc.) l'effetto è duraturo per diverse settimane. Gli insetti vengono così scacciati per effetto repellente o uccisi dal principio attivo.
L'aria ambiente non viene inutilmente inquinata. Grazie alla dimensione delle singole gocce. II prodotto nebulizzato dalla apposita pompa a spruzzo non può essere respirato. Bio Kill è degradabile, non contiene solventi organici, esclude l'assorbimento attraverso la pelle ed evita danni alle piante.
Non lascia macchie ed è inodore. Da spruzzare direttamente sugli abiti.
Controindicato per gatti - Velenoso per pesci ed api.




Consiglio l'uso del Ballistol direttamente sulla pelle dalla caviglia fino all'inguine e sui calzettoni, ripetendo l'operazione ogni 4 ore c.a.
L'Autan sui scarponi, pantaloni , calzettoni, berretto , braccia - collo - Ripetere l'operazione ogni 4-5 ore
Cool
Bio-Kill sulle superfici dove si soggiorna , sugli abiti - Non usarlo in presenza di gatti.

Fino ad oggi, l'uso combinato dei tre prodotti si è dimostrato efficace nelle mie uscite fotografiche e non.

Malattie trasmesse da zecche: cenni di epidemiologia - misure di prevenzione - Circolare n. 10 del 13 luglio 2000
www.epicentro.iss.it/problemi/zecche/rickettsiosi.asp

Con l'approssimarsi della stagione calda, si ritiene utile procedere ad un aggiornamento della Circolare n. 19 del 10 luglio 1995, in cui venivano prese in considerazione due malattie trasmesse da zecche: la Borreliosi di Lyme (BL) e la meningoencefalite.
Le zecche sono, tra gli artropodi, vettori estremamente efficienti di un gran numero di agenti patogeni di natura virale, rickettsiale, batterica, protozoaria, nonché di neurotossine; queste ultime possono provocare paralisi flaccida acuta ad andamento ascendente, talvolta letale per animali di piccola taglia ed anche per l'uomo.
In Italia sono presenti zecche appartenenti sia alla famiglia delle Ixodidae (zecche dure) che a quella delle Argasidae (zecche molli).
Le zecche dure, così definite per la presenza di un caratteristico scudo dorsale chitinoso, comprendono, in Italia, 6 generi: Ixodes, Boophilus, Hyalomna, Rhipicephalus, Dermacentor, Haemaphysalis.
Le zecche molli, sprovviste di scudo dorsale, sono presenti con due generi: Argas ed Ornithodorus.
L'habitat preferito dalle zecche è rappresentato da luoghi ricchi di vegetazione erbosa ed arbustiva, con microclima preferibilmente fresco ed umido, anche se non è raro il loro riscontro in aree con clima decisamente caldo ed asciutto, e con vegetazione più rada.
Alcune zecche dure, quali le Rhipicephalus, sono strettamente associate alla popolazione canina, mentre altre (Dermacentor, Haemaphysalis) sono parassiti abituali di animali d'allevamento e da reddito (ovini, bovini, equini).
Le zecche molli parassitano abitualmente uccelli, selvatici e domestici, ed in particolare i piccioni, e possono infestare gli ambienti frequentati da questi (piccionaie, soffitte).
A differenza delle zecche dure, quelle molli tendono ad attaccare gli ospiti nelle ore di oscurità.
Le zecche presentano, generalmente, una bassa specificità di specie, per cui, in assenza dell'ospite preferito, possono attaccarsi al primo ospite “utile” di passaggio; l'uomo rappresenta solitamente un ospite occasionale.
L'infestazione di uccelli, migratori e non, nonché di numerosi animali selvatici, è alla base della diffusione delle zecche in aree sempre più estese.
Le zecche necessitano di pasti di sangue per completare il loro sviluppo e ciclo riproduttivo, ma possono resistere per lunghi periodi di tempo al digiuno assoluto; la loro attività è massima, nei paesi a clima temperato, nei periodi maggio-ottobre. Il pasto di sangue, durante il quale la zecca rimane costantemente attaccata all'ospite, si compie nell'arco di ore per le zecche molli, di giorni o settimane per le dure.
Le zecche possono superare senza difficoltà inverni anche molto rigidi e sono, in generale, molto longeve, potendo arrivare a completare il loro ciclo di sviluppo nell'arco di molti anni.
Durante la stagione invernale tendono a proteggersi dal freddo rifugiandosi negli anfratti dei muri, tra la vegetazione, le pietre o interrandosi in profondità.
Le mutate condizioni ambientali, che hanno favorito il proliferare delle popolazioni di ospiti naturali, la longevità, la capacità riproduttiva (una femmina adulta depone fino a diverse migliaia di uova), la scarsità di nemici naturali e la resistenza ai pesticidi ed alle condizioni ambientali sfavorevoli spiegano la crescente diffusione delle zecche osservata da alcuni anni in molti paesi.
La bassa specificità di specie e la capacità di trasmettere agenti patogeni (di interesse sia veterinario che umano) fin dagli stadi di larva e di ninfa, d'altro canto, rende ragione della loro estrema efficienza quali vettori di malattie infettive.
La possibilità di trasmissione di agenti patogeni è generalmente direttamente proporzionale alla durata della permanenza della zecca infissa sull'ospite.
La maggior parte delle malattie trasmesse da zecche può essere diagnosticata esclusivamente sul piano clinico, essendo la diagnosi di laboratorio complicata, sovente, da fattori confondenti (reattività crociata con altri antigeni) e, comunque, raramente utile nelle fasi iniziali della malattia in cui, particolarmente nelle forme ad eziologia batterica, una pronta terapia antibiotica è risolutiva.
D'altro canto, se è vero che il rischio di infezioni da zecche può essere superiore a quanto stimato in precedenza, è anche vero che, nella grande maggioranza dei casi, tali infezioni sono, dal punto di vista clinico, inapparenti e ad evoluzione benigna.
La prevenzione, basata essenzialmente su misure di profilassi comportamentale ed ambientale, risulta determinante nel controllo delle patologie trasmesse da zecche.
Le patologie infettive trasmesse da zecche, che presentano rilevanza epidemiologica nel nostro Paese, sono la febbre bottonosa del Mediterraneo, la Borreliosi di Lyme, la febbre ricorrente da zecche, la tularemia, la meningoencefalite da zecche.
Al di là del riscontro di sieropositività nei confronti dei relativi agenti eziologici in percentuali modeste della popolazione, i dati epidemiologici nazionali non sembrano deporre per la presenza di forme cliniche di ehrlichiosi, che presenta invece caratteristiche di vera e propria malattia emergente negli Stati Uniti d'America.

Febbre bottonosa del Mediterraneo Confuso
Le rickettsiosi diverse dal tifo esantematico costituiscono un gruppo eterogeneo di malattie febbrili acute a trasmissione vettoriale; tra queste, la febbre bottonosa del Mediterraneo è la più diffusa nel bacino del Mediterraneo ed in Italia.
L'agente eziologico della febbre bottonosa del Mediterraneo è rappresentato da Rickettsia conorii e da altre rickettsie strettamente correlate.
Vettori della febbre bottonosa del Mediterraneo sono varie specie di zecche dure, e soprattutto Rhipicephalus sanguineus, parassita abituale di cani e di altri animali domestici e selvatici (conigli e lepri, ma anche ovini, caprini e bovini).
La febbre bottonosa del Mediterraneo può presentarsi con vari gradi di severità e di durata; il periodo di incubazione, dopo la puntura infettante, va da 5 a 7 giorni. L'esordio è improvviso, con sintomi di tipo simil-influenzale (febbre di grado moderato-elevato accompagnata da brividi, cefalea retrorbitale, astenia, malessere generale). In 3a-5a giornata compare un esantema maculo-papuloso ad andamento centripeto, che interessa anche le piante dei piedi ed i palmi delle mani, espressione della vasculite provocata dall'infezione. Nella maggior parte dei casi è chiaramente visibile, in corrispondenza del morso della zecca, un'area ulcero-necrotica nerastra (segno della “tache noire”).
Anche in assenza di terapia la letalità della febbre bottonosa è molto bassa (inferiore al 3%); la letalità può tuttavia essere più alta in soggetti con condizioni di salute già compromesse.
Complicazioni della febbre bottonosa possono manifestarsi a carico dell'apparato cardiovascolare, renale, del SNC.
Il trattamento antibiotico determina la risoluzione delle manifestazioni febbrili, nelle forme non complicate, nel giro di 2-3 giorni.
Le metodiche di laboratorio più appropriate per la diagnosi di Rickettsiosi sono rappresentate dalla immunofluorescenza indiretta su siero, dal metodo immunoenzimatico, dalla immunofluorescenza diretta su campioni bioptici. Il test di Weil-Felix, basato sulla sieroagglutinazione di ceppi di Proteus Ox19, Ox2, oppure OxK, è poco sensibile oltre che poco specifico; può avere valore, ai fini della conferma diagnostica di rickettsiosi, solo qualora venga dimostrato un aumento significativo (pari o superiore a 4 volte) del titolo anticorpale tra la fase acuta e la fase di convalescenza della malattia.
La decisione di iniziare il trattamento antibiotico dovrebbe essere presa sulla base della diagnosi clinica, senza attendere la conferma di laboratorio.
Per la conferma di laboratorio della diagnosi di febbre bottonosa, oltre all' isolamento dell'agente infettivo da appropriati campioni biologici, alla positività della reazione di immunofluorescenza diretta in biopsie cutanee o in reperti autoptici e al sopracitato incremento del titolo anticorpale tra la fase acuta e quella di convalescenza, può essere preso in considerazione un titolo anticorpale, in un singolo campione di siero, ?1:64, se determinato con immuno-fluorescenza indiretta.
Le rickettsiosi diverse da tifo esantematico sono soggette a notifica obbligatoria secondo le modalità previste dal D.M. 15 dicembre 1990, che le inserisce tra le malattie di Classe II.
Nel periodo 1992-1998 sono stati notificati, al Ministero della Sanità, circa 1200 casi all'anno di rickettsiosi, con un tasso di morbosità medio pari a 2,1 casi per 100.000 abitanti.
Osservando la distribuzione dei casi per regione, appare evidente come alcune regioni dell'Italia centro-meridionale ed insulare appaiano particolarmente interessate dalla rickettsiosi.
Tassi di morbosità superiori alla media nazionale si osservano, nel periodo in esame, in quattro regioni: Sardegna (11,9), Sicilia (10), Calabria (4,7) e Lazio (3,9) (Figura 1).
Il sesso maschile appare costantemente più colpito rispetto a quello femminile, con un rapporto medio maschi/femmine pari ad 1,5.
In oltre l'80% dei casi, le notifiche sono relative a casi insorti nel secondo semestre dell'anno, nel periodo che va da luglio ad ottobre.

Borreliosi di Lyme Sorry
La borreliosi di Lyme (BL) è un'antropozoonosi causata da spirochete appartenenti al complesso Borrelia burgdorferi sensu lato al cui interno le specie principali sono Borrelia burgdorferi sensu stricto (presente in Europa ed unico agente di infezione nel Nord America), Borrelia afzelii e Borrelia garinii (presenti in Europa, Asia ed Africa).
Le borrelie responsabili della BL vengono trasmesse all'uomo attraverso la puntura di zecche dure appartenenti al genere Ixodes (ricinus, persulcatus, scapularis, pacificus) e forse anche Amblyomma e Dermacentor (zecca del cane); i serbatoi di infezione sono rappresentati da animali selvatici (roditori, caprioli, cervi, volpi, lepri).
Dal punto di vista clinico la BL si presenta suddivisa in tre fasi. La fase precoce localizzata, che interviene mediamente entro 30 giorni dalla puntura ed è caratterizzata dalla comparsa dell'Eritema Migrante (EM) nella sede cutanea colpita dalla zecca; l'EM è patognomonico della BL e, nella sua forma più tipica, è una lesione eritematosa che si espande lentamente, nell'arco di giorni o settimane, in modo anulare fino a formare un'ampia area tondeggiante che tende a risolvere al centro lasciando un margine periferico in espansione centrifuga. La fase precoce disseminata, che interviene mediamente entro settimane o mesi dall'infezione, è caratterizzata da artralgie migranti, mialgie, rigidità nucale, meningite, polineuriti, paralisi del VII nervo cranico, linfocitoma cutaneo, EM multipli, miocardite e disturbi della conduzione atrio-ventricolare. La fase tardiva, a distanza di mesi o anni dall'infezione, è caratterizzata da alterazioni a carico dell'apparato muscolo-scheletrico (artrite cronica), del sistema nervoso centrale e periferico (meningite, encefalomielite, atassia cerebellare, polineuropatie sensitivo?motorie, disturbi del sonno e comportamentali), della cute (acrodermatite cronica atrofica) e dell'apparato cardiovascolare (miopericardite, cardiomegalia).
La diagnosi di BL, essenzialmente clinica, può essere resa più difficile dalla mancanza del segno patognomonico iniziale dell'eritema migrante.
Gli esami di laboratorio indicati consistono in test ELISA o IFA per la dimostrazione di anticorpi anti-Borrelia, con successivo test di conferma Western-Blot (WB) in caso di risultato positivo. Il ricorso al WB in prima istanza non è utile, così come è sconsigliato l'utilizzo degli esami di laboratorio come test di screening; da ricordare inoltre che la sierologia risulta quasi sempre negativa nello stadio precoce localizzato della malattia.
La decisione di iniziare il trattamento antibiotico dovrebbe essere presa sulla base della diagnosi clinica e dei dati anamnestici ed epidemiologici. I test sierologici non sono sempre in grado di confermare o escludere in modo definitivo la diagnosi di BL: la sieropositività non implica necessariamente malattia, così come la sieronegatività non la esclude. Non esiste infatti sufficiente standardizzazione dei test diagnostici attualmente disponibili e sono frequenti i casi di falsa positività, per reazione crociata, così come i casi di falsa negatività.
La malattia non dà luogo allo sviluppo di immunità: l'infezione può quindi essere contratta più volte nel corso della vita.
La BL è soggetta a notifica obbligatoria secondo le modalità della Classe V del D.M. 15 dicembre 1990.
La sottonotifica di cui soffrono le malattie incluse nella Classe V, ed il mancato invio, da parte di alcune regioni, dei riepiloghi annuali delle malattie di questa classe, rendono i dati relativi alla BL scarsamente attendibili.
Nel periodo 1992-1998 si sarebbero verificati, in Italia, circa un migliaio di casi di BL: le notifiche giunte al Sistema Informativo delle Malattie infettive e diffusive del Ministero della Sanità sono in numero nettamente inferiore.
Le regioni maggiormente interessate dalla BL sono il Friuli-Venezia Giulia, la Liguria, il Veneto, l'Emilia-Romagna, il Trentino Alto-Adige (P.A. di Trento). Le segnalazioni dalle regioni dell'Italia centro-meridionale ed insulare sono sporadiche (Figura 2).
Studi sieroepidemiologici hanno dimostrato la presenza di positività per anticorpi anti-Borrelia in percentuali significativamente più alte in soggetti appartenenti a categorie maggiormente esposte a rischio di punture da zecche (forestali, cacciatori) che nella popolazione generale.
La presenza di infezione da B. afzelii, burgdorferi, garinii nelle zecche è stata dimostrata in varie regioni italiane, principalmente dell'Italia centro-settentrionale, così come è stata dimostrata sierologicamente l'infezione in animali domestici e selvatici.

Febbre ricorrente da zecche Confuso
L'uomo rappresenta un ospite occasionale per questa zoonosi che, peraltro, è presente in varie parti del mondo, tra cui alcuni Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo.
La febbre ricorrente da zecche può essere causata da molte differente specie di Borrelie; vettori prevalenti sono zecche molli del genere Ornithodorus, che possono parassitare tanto l'uomo che piccoli animali (roditori).
A differenza di altre infezioni trasmesse da zecche, possono essere sufficienti solo 5-30 minuti per la trasmissione dell'agente patogeno.
La borreliosi ricorrente da zecche si manifesta, come la maggior parte delle malattie trasmesse da zecche, con sintomi di tipo simil-influenzali che si presentano in cicli della durata di 2-9 giorni, alternati a periodi afebbrili; le complicazioni, generalmente a carico del fegato e del sistema nervoso centrale, sono estremamente rare nei bambini e nelle persone più giovani, ma possono essere più frequenti negli anziani e nelle persone con patologie preesistenti.
In assenza di trattamento, possono succedersi da tre a cinque attacchi ad intervalli settimanali prima dell'estinzione dell'infezione. La letalità, anche in assenza di terapia specifica, è bassa nei climi temperati, ma può raggiungere il 10-30% in alcune regioni africane e del medio-oriente, e in soggetti con condizioni di salute già compromesse.
La borreliosi ricorrente da pidocchi è tuttora una malattia sottoposta a sorveglianza da parte dell'OMS, e per tale motivo è soggetta a notifica obbligatoria secondo le modalità previste dal D.M. 15 dicembre 1990 per le malattie di Classe I; la Febbre ricorrente da zecche andrebbe invece notificata secondo le modalità della Classe V del D.M. 15 dicembre 1990.
Nel periodo 1992-1998 sono giunte, al Ministero della Sanità, poche decine di segnalazioni di borreliosi (non meglio precisata), prevalentemente da alcune regioni del nord (P.A. di Trento, Friuli-Venezia Giulia) e del meridione (Puglia). La sottonotifica di cui soffrono le malattie incluse nella Classe V, ed il mancato invio, da parte di alcune regioni, dei riepiloghi annuali relativi a questa classe di malattia, rendono i dati in questione scarsamente attendibili.

Tularemia Confuso
Si tratta di una antropozoonosi con manifestazioni cliniche polimorfe strettamente correlate alla via di ingresso dell'agente patogeno (Francisella o Pasteurella tularensis). Oltre che attraverso il contatto diretto con animali infetti, con l'ingestione di acqua contaminata o di carne poco cotta proveniente da animali infetti, l'agente eziologico della tularemia può essere trasmesso all'uomo attraverso la puntura di diversi artropodi, tra cui zecche appartenenti per lo più ai generi Dermacentor ed Amblyomma, parassiti abituali di cani ed animali selvatici (roditori).
Il periodo di incubazione della tularemia può andare da 1 a 14 giorni (mediamente 3-5) ed è inversamente proporzionale al numero di microrganismi inoculati; la malattia può manifestarsi nelle forme cutanea o ulcero-ghiandolare, ghiandolare, oculo-ghiandolare, gastrointestinale, polmonare, setticemica o tifoidea. Nel caso delle infezioni trasmesse da zecche le presentazioni più frequenti sono la cutanea e la ghiandolare, con tumefazione dolorosa dei linfonodi, spesso, ma non sempre, preceduta o accompagnata da un'ulcerazione cutanea in corrispondenza del punto di ingresso del microrganismo, febbre, malessere generale; i linfonodi infiammati possono andare incontro a suppurazione, con formazione di fistole cutanee.
E' sufficiente una carica batterica pari anche a poche unità per indurre l'infezione; in assenza di test rapidi per la conferma della diagnosi, la terapia, in caso di sospetto di tularemia, dovrebbe essere iniziata immediatamente. La letalità, nelle forme polmonari e tifoidee non trattate può arrivare al 15-30% ed oltre.
La tularemia è soggetta a notifica obbligatoria secondo le modalità previste dal D.M. 15 dicembre 1990, che la inserisce tra le malattie di Classe II.
In Italia, nel periodo che va dal 1992 al 1998, sono stati segnalati al Ministero della Sanità 61 casi di tularemia, per una morbosità media pari a 0,02 casi per 100.000 abitanti (Tabella 1)

Meningoencefalite da zecche Triste
La meningoencefalite da zecche (TBE), o meningoencefalite primaverile-estiva, è una malattia virale acuta del sistema nervoso centrale, causata da un arborvirus appartenente al genere Flavivirus, molto simile ai virus responsabili della febbre gialla e della dengue.
(FSME) = acronimo in tedesco Frühsommer-Meningoenzephalitis
(TBE) = acronimo inglese Tick Borne Encephalitis tradotto in Encefalite trasmessa da zecche

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avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2012 ore 22:58

Sempre utili ed esaustivi le tue guide e tu sempre molto disponibile;-)
La butto li....nuovo moderatore!ci può stare?MrGreen

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2012 ore 23:17

Mi basterebbe vedere gli articoli raccolti in una sezione :)

Grazie Lauro

avatarsenior
inviato il 05 Aprile 2012 ore 23:22

Complimenti Lauro per la completezza e la precisione dei tuoi post didattici, un vero punto di riferimento

grazie
Marco

avatarmoderator
inviato il 05 Aprile 2012 ore 23:25

Grazie del passaggio Luca93 , Ermoro e Vioz Sorriso. Credo che lo spirito giusto per un forum sia quello di condividere la nostra piccola esperienza per crescere tutti Sorriso Ciao e buon camouflage ... ora vado a finire di cucire il mio vestito da martin pescatore maschio ma prima devo irrobustire il posatoio per ovvi problemi tecnici MrGreenMrGreenMrGreen, lauro


Come togliere le zecche: Cool
-Con l'uso di una pinzetta dedicata
tra le tante la O'Tom 5.50 euro c.a. (kit con 2 misure)





La zecca deve essere rimossa utilizzando le apposite pinzette, il più possibile vicino alla superficie della pelle, e rimossa tirando dolcemente cercando di imprimere un leggero movimento di rotazione antiorario.
Durante la rimozione bisogna prestare la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni.
Spesso il rostro rimane all'interno della cute: in questo caso deve essere estratto con un ago sterile.
Distruggere la zecca, possibilmente bruciandola.
Dopo la rimozione è consigliata la profilassi antitetanica, chiedere al proprio medico.
Annotare la data di rimozione e osservare la comparsa di eventuali segni di infezione nei successivi 30-40 giorni per individuare la comparsa di eventuali segni e sintomi di infezione.
Rivolgersi al proprio medico curante nel caso si noti un alone rossastro che tende ad allargarsi oppure febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni, ingrossamento dei linfonodi.
Dopo l'estrazione della zecca sono indicate la disinfezione della zona (evitando i disinfettanti che colorano la cute, come la tintura di iodio).
Evitare di toccare a mani nude la zecca nel tentativo di rimuoverla, le mani devono essere protette (con guanti) e poi lavate.

COSA NON FARE!! Eeeek!!!
Non utilizzare mai per rimuovere la zecca: alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi, né oggetti arroventati, fiammiferi o sigarette per evitare che la sofferenza indotta possa provocare il rigurgito di materiale infetto.

Costi vaccinazione: il vaccino contro la TBE è composto da tre dosi del costo unitario di 47,0 euro. Quindi per la vaccinazione “completa” si devono sborsare 141 euro.

Periodo di somministrazione:



nota: il percoso di vaccinazione più rapido non è il più efficace, preferite il primo.

*La vaccinazione è gratuita per gli esposti professionalmente in area a rischio, per i volontari della protezione civile operanti nei settori dell'antincendio boschivo e dei cinofili

*La vaccinazione è gratuita per i residenti in Friuli Venezia Giulia (La meningoencefalite da zecca è malattia endemica in questa regione)

*A livello statistico ovviamente più persone sono vaccinate + si riducono i casi di meningoencefalite da zecca x provincia

Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019, al sistema di sorveglianza nazionale risultano:

Chikungunya: 18 casi confermati (tutti casi associati a viaggi all'estero)
Dengue: 185 casi confermati (tutti casi associati a viaggi all'estero)
Zika: 4 casi confermati di infezione da virus Zika (di cui 1 caso di sindrome congenita da Zika virus)
Encefalite virale da zecche (Tbe): 24 casi confermati (1 caso è associato a un viaggio all'estero)
Toscana virus: 56 casi confermati di infezioni neuro-invasiva (tutti autoctoni)
West Nile e Usutu virus: per i dati sulle infezioni da West Nile e Usutu virus qui (56 casi confermati in Italia) ...
www.epicentro.iss.it/westnile/bollettino/Bollettino-WND-N16-25nov2019.





Dall'inizio di giugno 2020 sono stati segnalati:
Italia 68 casi umani confermati di infezione da West Nile Virus (WNV), di questi 45 si sono neuroinvasivi confermati)
manifestati nella forma neuro-invasiva (34 inLombardia,5 in Emilia-Romagna, 4 in Piemonte, 2 in Veneto), 7 casi come febbre confermata (4 in Lombardia, 1 in Piemonte, 2 In alcune Province le misure di controllo su donatori/trasfusioni vengono attivate in Veneto di cui un caso importato), 16 casi seguito del riscontro di positività da parte dell'IZS territorialmente competente nonostante manchi l'esito del CESME.
identificati in donatori di sangue(4 in Piemonte, 3 in Emilia-Romagna, 9 in Lombardia). Tra i casi sono stati riportati 5
decessi (1 Piemonte, 1 in Emilia-Romagna e 3 in Lombardia). Nello stesso periodo è stato segnalato il primo caso di Usutu virus in Veneto nella forma neuroinvasiva. • La sorveglianza veterinaria in cavalli, zanzare,uccelli stanziali e selvatici, ha confermato lacircolazione del WNV in Emilia-Romagna,Campania,Lombardia,Piemonte,Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Sardegna. Le analisi molecolari eseguite nell'ambito della sorveglianza entomologica e sull'avifauna
hanno identificato la circolazione del Lineage 2
Distribuzione dei casi umani di malattia da WNV nell'Unione Europea del WNV. Il Lineage 1 è stato rilevato in due
uccelli in Campania.
• Al 26 novembre 2020, gli Stati membri dell'UE hanno segnalato 316 casi umani di infezione da WNV: Grecia (143, 23 decessi), Spagna (77, 7decessi), Italia (66, 5 decessi), Germania (13),Romania (6, incluso 1 decesso), Paesi Bassi (7),
Ungheria (3) e Bulgaria (1, incluso 1 decesso).





Bollettino N. 2 del 29 luglio 2021 RISULTATI NAZIONALI




www.epicentro.iss.it/westnile/bollettino/Bollettino_WND_2021_02.pdf

NOVITA' !

La Fondazione Edmund Mach, sita in Trentino-Alto Adige, ha scoperto la relazione che esiste fra pollini, roditori e l'aumento delle malattie trasmesse con la puntura delle zecche.

I pollini dispersi nell'aria sono indicativi della produzione di semi delle piante (=aumento della superficie forestata) che a loro volta rappresentano una risorsa di cibo importante per alcuni roditori selvatici . Quando queste risorse di cibo sono abbondanti, per l'anno seguente, si registriamo dei picchi demografici nelle popolazioni di roditori selvatici che fungono da 'serbatoi' per le zecche. Vengono trasportate poi da animali sia domestici che selvatici (uccelli, mammiferi, rettili, ecc). Molte vengono portate dagli uccelli (ne trasportano anche 80 per volta!).

Qui l'intero articolo: www.ildolomiti.it/ricerca-e-universita/2022/pollini-e-roditori-ecco-pe

avatarjunior
inviato il 06 Aprile 2012 ore 7:44

well done..!!;-)

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2012 ore 11:26

Mitico Lauro, grazie mille!

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2012 ore 11:39

Grazie Lauro,
appena ho tempo me lo leggo tutto...anche perchè qui in ufficio non vedo le immagini MrGreen

Ciao,
Roberto.

avatarsenior
inviato il 06 Aprile 2012 ore 18:08

Complimenti ! Non facendo avifauna, mi hai insegnato un sacco di cose !
Chissà un giorno...
Grazie


avatarmoderator
inviato il 06 Aprile 2012 ore 19:44

Grazie del passaggio e apprezzamento Daniele-littlebridge, Esaphoto, Ratman e Runner66 ;-).
La guida sarà step-on-step aggiornata .
aggiornamento: Inseriti i link dove reperire le lens-coat dedicate.
ciao e buon appostamento Sorriso, lauro

avatarjunior
inviato il 07 Aprile 2012 ore 12:32

Ciao Lauro, posso chiederti dove si può trovare il capanno autoportante che usi? Dici che è fattibile ricoprire la parte alta con un ombrello camo del genere? www.decathlon.it/ombrello-kamologic-id_8192600.html in questo modo magari si riesce ad appostarsi anche con pioggia lieve...Un'altra domanda: con un capanno del genere a che altezza si può scattare? Ci sono feritoie ad altezza fissa o si allargano le maglie della rete? Scusa per la domanda magari stupida!

Ciao,
Mattia

avatarmoderator
inviato il 07 Aprile 2012 ore 12:59

Questo ombrello mi intriga parecchio, peccato che il sito di Decathlon non sia aggiornato e che nessuna filiale lo abbia in magazzino (chiesto info a f.le in provincia di Treviso) Sorry.
Il diametro dell'ombrello può essere sufficiente per coprire il tetto del capanno, per l'ottica basta una rain-covers.
Il capanno che uso io ha una zip verticale su solo un lato che ti permette di chiuderla fino a toccare l'ottica quindi puoi gestire infinite altezze dell'ottica (circa 1 metro di manovra in verticale).
Qui puoi contattare il negozio, ne hanno sempre disponibili e possono spedirlo. (chiedi del sig. Francesco). Hanno anche la rete mimetica densa, la sedia-zaino e l'ombrello da pastore.
www.sportsile.it/

aggiornamento della guida: ombrello mimetico e da pastore
ciao e buona luce, lauro

user1802
avatar
inviato il 07 Aprile 2012 ore 14:53

Un'altra cosa importante è di evitare di avvicinarsi agli animali stando sottovento.
Meglio evitare anche profumi o dopobarba troppo forti.

avatarsenior
inviato il 07 Aprile 2012 ore 15:01

Da mettere assolutamente tra i preferiti!!! Anche se siamo ritrattisti....non si sa mai!MrGreen
Buona Pasqua Lauro.:-P

avatarsupporter
inviato il 07 Aprile 2012 ore 16:55

Complimenti Lauro molto chiaro ed esaustivo! Cool



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