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La nuvola di Amazon fa tremare i produttori di hard disk esterni!!!!


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avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2015 ore 12:47

Terzo problema: il mio capo è anche amministratore di sistema perchè vuole poter entrare ovunque.


se chi ha le armi è im.becille non si salva nessuno. non mi sembra un episodio rappresentativo di nulla, scusami.
non è normale che chi è amministratore di sistema sia il più de.mente della compagnia.

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2015 ore 13:23

Scusate ma vi fidate a mettere i vostri dati quali che siano in mano a perfetti sconosciuti che a nostra insaputa possono leggerli trasferiti ecc. Io personalmente non mi fido, la sola idea di affidarsi a chissà chi mi genera una strana sensazione, la stessa che avrei ad affidate una copia delle chiavi di casa ad un perfetto sconosciuto. L'idea di delocalizzazione per una questione di sicurezza è giusta ma possiamo essere sicuri della loro privacy?

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2015 ore 14:09


+1

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2015 ore 14:34

i vostri dati quali che siano


eh no... è proprio la qualità dei dati a fare la differenza....
Devo rifare l'esempio dell'antifurto satellitare per un triciclo, e della porta blindata per la cuccia del cane?

E comunque ti faccio notare che se hai un account di posta elettronica, già lo fai...
Se hai un account facebook, già lo fai...
in parte lo fai qui su juza....
etc etc etc

Poi sarei curioso di sapere quanti di voi paranoici usano softare di cripting e codificano per esempio il portatile/gli HD esterni che si potrebbero scordare sul treno o farsi rubare dalla macchina (o dalla casa)....

...il profilattico è utile, ma se lo metti sul ditone non aiuta molto MrGreen

avatarjunior
inviato il 28 Marzo 2015 ore 14:56

Mmm... attenzione che l'offerta di amazon vale solo per le immagini ma c'é un "ma" da tenere in considerazione, almeno per chi ha intenzione di usarlo anche per i raw, al momento non riconosce tutti i raw come immagini e quelli che non riconosce vengono considerati non immagini e lo spazio che occupano viene detratto dal monte spazio "standard", non illimitato (a meno di non sottoscrivere un piano diverso con tariffe meno convenienti).

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2015 ore 15:53

Scusate ma vi fidate a mettere i vostri dati quali che siano in mano a perfetti sconosciuti che a nostra insaputa possono leggerli trasferiti ecc. Io personalmente non mi fido, la sola idea di affidarsi a chissà chi mi genera una strana sensazione, la stessa che avrei ad affidate una copia delle chiavi di casa ad un perfetto sconosciuto. L'idea di delocalizzazione per una questione di sicurezza è giusta ma possiamo essere sicuri della loro privacy?


Si ma qui siamo a livelli di "tengo i soldi nel materasso perché magari quelli della banca me li rubano"...

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2015 ore 18:24

Quoto Zkphoto.
Sarà un caso che in questo paese le transazioni con carte di credito/bancomat sono ancora limitate e viste con sospetto? MrGreen (tranquilli, tanto siamo controllati dai tempi di Echelon - it.wikipedia.org/wiki/ECHELON))

avatarsupporter
inviato il 28 Marzo 2015 ore 18:39

le carte di credito son viste male per i costi di transazione e dei balzelli imposti agli esercenti.

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2015 ore 20:04

Io l'unica protezione che vorrei implementare ma non ho ancora fatto è la criptazione. Ho sentito di troppi casi dove, per problemi vari, non si riusciva più ad accedere ai file, ed in questi casi non c'è santo che tenga.

Personalmente mi fido più del Cloud che degli hd esterni, purtroppo la banda disponibile non ci permette di utilizzare questi "archivi remoti" per foto/video in modo serio.

Attualmente io ho un Synology in RAID 1 in casa e HD in altra sede. Sul Synology alcune cartelle con dentro i documenti di casa (DOC, PDF, Excel, ecc...) che vengono sincronizzati su una nuvola.

avatarjunior
inviato il 28 Marzo 2015 ore 20:31

Purtroppo le connessioni che abbiamo adesso non consentono l'upload di gigabyte di foto online.
Ma secondo me il vero problema è quello della privacy, si è visto a settembre con varie star del cinema che avevano caricato foto delle "loro cose" su icloud della apple, per poi ritrovarle pubblicate su internet.
Comunque il mezzo informatico per rendere le cose sicure esiste e si chiama crittografia, che se fatta bene permette di rendere i file veramente a prova di ladro. Per esempio il servizio MEGA crittografa i dati e se vi dimenticate la password quei dati sono persi per sempre.

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2015 ore 21:29

Sì, ma se non mi sbaglio una di quelle persone aveva come password ... PASSWORD...

Comunque ripeto, questa gente non prende di mira account a caso.

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2015 ore 21:34

Per chi non lascerebbe MAI e poi MAI i suoi dati importanti su un Cloud e si sente sicuro con un magnifico backup fatto su NAS con raid 1 vorrei dirvi cosa mi è successo l'altro mese.

In ufficio abbiamo i dati in piccola parte su pc e in gran parte su NAS raid 1 con backup dei pc sul NAS.
Poi rfegolarmente le cartelle più importanti del NAS le backuppo su un server di dominio che fa anche in parte server dati, e stupidamente non avevamo un terzo backup esterno.

Bene, il mio capo ha deciso di prendersi attraverso una mail di spam non filtrata dal karspersky, il famigerato Cryptolocker ultimissima versione con criptazione a 2048 bit.
Ovviamente non dicendolo a nessuno ha lasciato il pc acceso con l'antivirus a girare tutto il giorno e tutta la notte ovviamente con la rete attaccata senza dirlo a nessuno.

Terzo problema: il mio capo è anche amministratore di sistema perchè vuole poter entrare ovunque.

Beh, il cryptolocker ha dapprima criptato tutti i files del suo pc fisico, poi ha cryptato le cartelle del nas che lui aveva lasciate aperte e poi ha iniziato a criptare i backup dei pc fisici che erano sul nas e infine ha continuato nella rete a criptare il backup che era sul server di dominio.

Risultato: tutto criptato. Avoja a tanare su 2 dischi in raid, su server ecc...
La soluzione giusta e logica (che stupidamente non avevamo adottato credendo di essere immuni da disastri del genere), è avere un ulteriore backup in un luogo diverso dal luogo principale.

Ed in questo, un cloud tipo questo amazon, potrebbe rappresentare una alternativa.
Anche se alcuni virus vedono la cartella del cloud come una cartella di rete e quindi la possono attaccare, prima di arrivare a sincronizzare un cloud attraverso internet (lento), potrebbero passare giorni e quindi si farebbe in tempo a tenerlo pulito. Ed oltretutto, basterebbe non impostare la password automatica con sincronizzazione automatica sul cloud per salvarsi.

Penso che alla fine per 12€ l'anno possa essere una ottima alternativa. Ripeto, non come principale backup, ma come ulteriore copia di sicurezza con in più la enorme potenzialità di poter accedere a quei dati da qualsiasi posto.

Un hard disk esterno può rompersi, può cadere quando si spolvera, si può anche perdere e può essere rubato per esempio.

Un sistema doppio disco in raid con terza copia su cloud la vedo molto buona.
?

La miglior soluzione è avere un capo un po' più attento, più umile meno padre-padrone. Basterebbe avere due account di tipo diverso sui sistemi: uno per uso lavoro con accessi utente standard, un altro amministrativo con accessi illimitati. Se a questo si aggiunge che nelle ultime versioni di Windows (non so se già da Windows Vista o solo da Windows 7) si può fare il cambia utente anche tra utenti di dominio...;-)

Non so se è lo stesso che ho visto io per la prima volta in vita mia un paio di mesi fa, ma quel virus agisce su tutte le condivisioni che trova visibili ed accessibili dal pc di chi l'ha attivato, quindi se in una cartella condivisa non avesse avuto accesso, quella sarebbe stata salva. Basterebbe impedirgli l'accesso diretto di tutte le cartelle di backup dei NAS col suo account standard che usa per lavoro.
Inoltre per prendersi quel virus devi scaricare un eseguibile e lanciarlo, quindi posso capire che lo faccia una impiegata che ha ricevuto l'email da DHL, TNT o altri corrieri, ma un dirigente aziendale...
Comunque è la solita storia: impari dopo che ti sei rotto la testa in una caduta. Ma se si impara a prevenire. ;-)

Non te la prendere, i capi come il tuo, sono grasso che cola per i consulenti informatici come me, meno male che esistono! :-P

Giorgio B.

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2015 ore 21:59

Ma secondo me il vero problema è quello della privacy, si è visto a settembre con varie star del cinema che avevano caricato foto delle "loro cose" su icloud della apple, per poi ritrovarle pubblicate su internet.

Quelli che proteggono i propri dati in modo imbe.cille, riusciranno a farsi fot.tere anche da ragazzini di 10 anni leggermente più furbi di loro nel campo.

Mi spiace dirlo, ma è il primo articolo della legge naturale alla sezione "Genere Umano" dice: "Ognuno è responsabile della propria imbe.cillità". Sorriso

Comunque il mezzo informatico per rendere le cose sicure esiste e si chiama crittografia, che se fatta bene permette di rendere i file veramente a prova di ladro. Per esempio il servizio MEGA crittografa i dati e se vi dimenticate la password quei dati sono persi per sempre.

Io ho un file di Excel dove tengo memorizzato le mie decine e decine di registrazioni sui vari siti, inoltre ne ho un secondo dove tengo memorizzate tutte le credenziali delle banche e carte di credito.
Entrambi i file, insieme da una marea di altri documenti, risiedono in un unico file criptato con TrueCrypt, un sistema che mi risulta che nessun hacker è riuscito a violare (per quel che so) e neppure la Polizia Postale può farci nulla (quest'ultima la so con certezza, ma non vi dico come la so). La password me la ricordo a memoria perché il file lo apro e chiudo tutti i giorni (ci tengo i dati di lavoro), il file è memorizzato su una chiavetta e sui pc portatili che se anche li perdo o me li rubano non potranno mai accedere a quei documenti.
L'unico modo per perdere quei dati è quello che perdo totalmente la memoria oppure che muoia, ma in entrambi i casi non me ne può più fregare nulla. ;-)

Giorgio B.

avatarjunior
inviato il 28 Marzo 2015 ore 22:56

Quelli che proteggono i propri dati in modo imbe.cille, riusciranno a farsi fot.tere anche da ragazzini di 10 anni leggermente più furbi di loro nel campo.

Mi spiace dirlo, ma è il primo articolo della legge naturale alla sezione "Genere Umano" dice: "Ognuno è responsabile della propria imbe.cillità". Sorriso


Hai perfettamente ragione, ma nel caso a cui facevo riferimento c'erano anche delle responsabilità oggettive della apple che consentiva di fare accessi all'infinito senza bloccare niente, (i classici 5 accessi sbagliati poi stop). Un esempio di sicurezza inesistente.

Io ho un file di Excel dove tengo memorizzato le mie decine e decine di registrazioni sui vari siti, inoltre ne ho un secondo dove tengo memorizzate tutte le credenziali delle banche e carte di credito.
Entrambi i file, insieme da una marea di altri documenti, risiedono in un unico file criptato con TrueCrypt, un sistema che mi risulta che nessun hacker è riuscito a violare (per quel che so) e neppure la Polizia Postale può farci nulla (quest'ultima la so con certezza, ma non vi dico come la so). La password me la ricordo a memoria perché il file lo apro e chiudo tutti i giorni (ci tengo i dati di lavoro), il file è memorizzato su una chiavetta e sui pc portatili che se anche li perdo o me li rubano non potranno mai accedere a quei documenti.
L'unico modo per perdere quei dati è quello che perdo totalmente la memoria oppure che muoia, ma in entrambi i casi non me ne può più fregare nulla. ;-)


Beh sistema perfetto, ma chi glielo va a dire all'utente medio di truecrypt? MrGreen
Molto più semplice un sistema tipo mega, in cui è l'azienda che pensa a mettere in sicurezza i dati in modo trasparente all'utente. Secondo me dovrebbe essere lo standard.

avatarsenior
inviato il 28 Marzo 2015 ore 23:11

Molto più semplice un sistema tipo mega, in cui è l'azienda che pensa a mettere in sicurezza i dati in modo trasparente all'utente. Secondo me dovrebbe essere lo standard.

Non lo conosco. Mi riprometto di approfondire, potrebbe essere utile a qualche mio cliente. ;-)

Ti do ragione sulla questione di Apple e la sua sicurezza farlocca, ma a quella gente interessa solo il business, finché non fanno un clamoroso autogol.

Giorgio B.

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