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Eizo cs240 -topic ufficiale-


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avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2015 ore 20:03

700 di monitor + 200 di sonda... azz.. Na bella botta. Ma bisogna considerare i 5 anni di garanzia e che durerà parecchio, va considerato un acquisto definitivo, almeno per quanto mi riguarda. Aspetto che cali un pelo di prezzo poi penso che sarà il mio prossimo monitor.

Se aspettassi a comprare la sonda sarebbe così scandaloso utilizzarlo con i profili pre impostati?

avatarjunior
inviato il 23 Gennaio 2015 ore 23:22

Secondo me si può cominciare tranquillamente ad utilizzarlo con i profili preimpostati, poi più avanti acquistare la sonda, anche perchè acquistare un coloredge con lut hardware per poi lasciarlo scalibrato non sarebbe il massimo imho...

avatarjunior
inviato il 25 Gennaio 2015 ore 21:39

Allora mi rispondo da solo sperando di scrivere cose utili per tutti gli interessati: ho passato due giornate a "giocare con il monitor" e adesso posso sicuramente dirvi qualcosa di più, nonchè rispondere ad alcune domande che io stesso avevo posto.

Il fatto di scrivere sui profili cal 1 cal 2 o cal 3 ho capito che viene determinato da color navigator in base all'interfaccia: all'input dvi corrisponde cal1 a displayport cal2 a hdmi cal3 (e questo in effetti era deducibile).

Discorso profilazione (molto più interessante) :
se decidete di configurare il monitor con il suo gamut nativo, preparatevi a grossi problemi nella visualizzazione di foto srgb. Infatti, fino a che si lavora in prophoto o adobergb con photoshop/lightroom tutto ok, ma quando si converte l'immagine con profilo web srgb, cominciano i problemi.
Infatti a meno di visualizzare le immagini con mozilla firefox o con un software in grado di interpretare correttamente il profilo colore incorporato, preparatevi ad avere a schermo colori supersaturi: infatti è questo l'effetto che si ottiene visualizzando immagini srgb con profilo non riconosciuto su un di un monitor widegamut.
Al momento in cui scrivo posso dirvi che gli unici software che ho trovato in grado di riconoscere il profilo colore incorporato sono lightroom, photoshop, il visualizzatore di win 7 (ma non a schermo intero) e il software fastpictureviewer che è però uno shareware (la versione retail si paga).
Irfanviewer e faststone image viewer per fare due nomi a caso, si infischiano di riconoscere il profilo (ergo colori ipersaturi)
Ora, badate bene che la stessa cosa succede con i colori del desktop di windows e dei relativi programmi, rendendo imho inutile l'utilizzo di uno spazio colore ampio in questi contesti

Bene..ma quindi che significa questo? Per quanto mi riguarda semplicemente che il profilo widegamut ha senso solo mentre si fotoritocca, per tutti gli altri usi conviene settare quello adobergb o srgb per non incorrere in problemi di visualizzazione.
Quindi, ho proceduto a rieseguire la calibrazione memorizzando 3 diversi profili, uno con spazio colore srgb, uno con adobergb e il terzo widegamut e, per rispondere a Shambola e Pisolomau, posso dire che le differenze sul mio monitor fra la calibrazione fatta con sonda sugli spazi adobergb e srgb ed i profili preimpostati sono impercettibili se non nulle. Quello calibrato probabilmente è un pelino più equilibrato nei colori ma stiamo parlando di una differenza che è veramente difficile se non impossibile cogliere (almeno per il mio occhio).
Per fare la prova del 9, ho mostrato a diversi familiari ed amici (tutti inesperti e senza passione per la fotografia) una immagine sul monitor prima con il profilo calibrato adobergb e poi con quello preimpostato e nessuno, e dico nessuno, è riuscito a dirmi quale fosse migliore, nè quale fosse uno e quale fosse l'altro.
Per non generare confusione, tendo a specificare che mi sto riferendo alle calibrazioni eseguite su spazio srgb e adobergb; la calibrazione fatta sullo spazio nativo del monitor come scritto in precedenza mi sembra molto buona (seppure inutile se utilizzata all'infuori dei programmi che la supportino)

Per concludere tutto il discorso, ho deciso alla fine di acquistare una scheda video di tipo non professionale, visto che il supporto ai 10 bit colore per quanto mi riguarda sarebbe totalmente inutile visti i ristrettissimi utilizzi che potrei farne.
Infatti, nè in fase di stampa nè in fase di visualizzazione sui monitor altrui (neanche l'1% degli utenti hanno un monitor wide) sarebbe possibile fruire dei colori aggiuntivi e già lo spazio colore offerto utilizzando la calibrazione con il gamut nativo del monitor è per me più che sufficiente.
Certo, rimarrebbe ovviamente il vantaggio di poter lavorare sia in lightroom che in photoshop usando un ampio spazio colore direttamente fruibile sul monitor, ma attualmente questo non mi interessa ;-)





avatarsenior
inviato il 26 Gennaio 2015 ore 4:20

Ciao, mi togli una curiosità? Quanto si discostano i risultati ottenuti da Color Navigator dalle impostazioni di fabbrica?


I profili precaricati sono abbastanza fedeli, nel tempo però i deltaE andranno ad aumentare e sarebbe meglio acquistare una sonda, ma per un utilizzo immediato in attesa di una calibrazione vanno bene.

Se aspettassi a comprare la sonda sarebbe così scandaloso utilizzarlo con i profili pre impostati?


No, non sarebbe scandaloso se l'alternativa è rimanere senza monitor! Comunque potresti sempre farti prestare la sonda e realizzare 3-4 profili con color navigator no?

Secondo te vale la pena investire in una vga a 10 bit?

Secondo me si, ma si può vivere senza. Con una scheda ad 8 bit i 16 milioni di colori sono spalmati all'interno di un volume molto grande e quindi tra una tonalità e l'altra ci sarà molto più spazio rispetto a mettercene 1 miliardo, anche se in realtà sono 8bit+frc. Detto questo si vive bene anche senza, ma alcune volte, soprattutto con foto in bianco e nero si possono notare delle scalettature nei forti gradienti.

Il fatto di scrivere sui profili cal 1 cal 2 o cal 3 ho capito che viene determinato da color navigator in base all'interfaccia: all'input dvi corrisponde cal1 a displayport cal2 a hdmi cal3 (e questo in effetti era deducibile).


Esattamente.

er calibrare ho seguito la tua ottima guida sul software color navigator, spegnendo le luci e abbassando le tapparelle come da te consigliato. Mi è però venuto un dubbio: questa precauzione è solo per non causare disturbi/riflessi sullo schermo vero?


Si per evitare riflessi, è una precauzione che ho sempre adottato, ad esempio: il colorimetro integrato del cg247 non aderisce alla superficie.

Per il discorso di quale profilo utilizzare durante la normale visualizzazione di immagini web/desktop etc è pacifico che si debba utilizzare "srgb" perchè tra l'altro molte immagini sulla rete non hanno nemmeno un profilo colore incorporato. Da qui l'utilità di avere colornavigator che permette di cambiare al volo il profilo colore, mentre con i software cms è comodo usare il "native", penso all'elaborazione di raw ad esempio.

L'acquisto di un monitor widegamut come il cs240, considerando che è ad oggi il monitor con il gamut più esteso in commercio, va fatto con criterio perchè se lo si costringe a lavorare sempre in emulazione srgb allora era meglio puntare sul cs230 ad esempio.

Un'altra domanda che mi è stata fatta in privato riguarda la sensazione di avere "colori slavati", questo è un discorso che vale per tutti i monitor a led rispetto alle vecchie versioni ccfl, con i widegamut lo si nota maggiormente nei primi istanti in cui si emula un profilo colore diverso dal native ma non è un difetto, è la tecnologia adottata. Personalmente mi sono abituato in fretta e non lo noto più.


avatarjunior
inviato il 26 Gennaio 2015 ore 9:17

Grazie per le tue sempre utili risposte wazer: in effetti anche io dopo due giorni di utilizzo sono arrivato alla tua stessa conclusione: srgb per web e windows e profilo native per il fotoritocco.
C'è solo un'ultima questione che vorrei approfondire con te, o per meglio dire, che mi dovresti chiarire: un monitor widegamut è sempre un widegamut sia se usato con profondità di colore 8 che 10 bit ho capito bene?
Quello che cambia è solo un maggior parte di tonalità spalmante e quindi i gradienti, ma l'ampiezza del gamut coperto è cmq quella giusto?

avatarsenior
inviato il 26 Gennaio 2015 ore 10:28

Per non generare confusione, tendo a specificare che mi sto riferendo alle calibrazioni eseguite su spazio srgb e adobergb; la calibrazione fatta sullo spazio nativo del monitor come scritto in precedenza mi sembra molto buona (seppure inutile se utilizzata all'infuori dei programmi che la supportino)


Non ho capito una cosa... ma il gamut nativo non equivale più o meno ad Adobe rgb? Mi stai facendo venire dei dubbi...

avatarjunior
inviato il 26 Gennaio 2015 ore 11:35

C'è solo un'ultima questione che vorrei approfondire con te, o per meglio dire, che mi dovresti chiarire: un monitor widegamut è sempre un widegamut sia se usato con profondità di colore 8 che 10 bit ho capito bene?


Si, lo spazio di colore rimane quello, hai solo più "campioni" e quindi più tonalità utilizzabili all'interno di quello spazio.

avatarsenior
inviato il 26 Gennaio 2015 ore 11:51

è maggiore di adobegb e lo matcha al 99%.

Il "widegamut" tale resta ossia il volume è fisso ed è dato dalla tecnologia gb-r led del pannello lg, quello che cambia è il numero di tonalità che gli metti dentro per così dire, se ne metti 1 miliardo avrai meno "spazio" tra un tono e l'altro rispetto a 16 milioni. Tutto questo tenendo conto del dithering. Quando emuli uno spazio colore più piccolo può essere utile avere la lut3d che lavora meglio della seppur buona 1d+ matrix infatti nel cs240 non hai alcuni parametri presenti nel cg247.

Il termine widegamut non è standardizzato e ogni pannello mostra un volume diverso dall'altro. Quindi puoi trovare monitor in commercio che matchano al 100% adobergb ma con un gamut minore di quello del cs240.

avatarjunior
inviato il 26 Gennaio 2015 ore 12:01

Grazie a tutti e 2 per le risposte...è come immaginavo quindi.
Per rispondere a Pisolomau, il gamut nativo del monitor e lo spazio adobe rgb non sono evidentemente uguali visto che mentre con adobergb i colori del desktop e delle applicazioni vengono visualizzati bene, usando il gamut nativo i programmi, le icone, le immagini srgb aperte con editor non in grado di riconoscere il profilo colore appaiono invece supersature, motivo per il quale è consigliabile usare il profilo con gamut nativo solo quando si fotoritocca ed il profilo srgb o adobergb nelle altre occasioni (ed in questo ci viene in aiuto il MERAVIGLIOSO software colornavigator)

avatarsenior
inviato il 26 Gennaio 2015 ore 12:04

Il gamut del monitor l'ho misurato ed è nella recensione e come dicevo è maggiore di adobergb. Per web consiglio comunque srgb anche se all'inizio può sembrare "slavato" poi co si abitua ;)

avatarjunior
inviato il 26 Gennaio 2015 ore 20:35

Per web consiglio comunque srgb anche se all'inizio può sembrare "slavato" poi co si abitua ;)

In generale è vero, ho notato però che ad esempio su facebook, è meglio impostare AdobeRGB per la visualizzazione di foto, in modo da avere una riproduzione dei colori fedele. Ora mi chiedo perchè accade questo, visto che su Facebook immaginavo fosse tutto in sRGB?

avatarsenior
inviato il 26 Gennaio 2015 ore 21:22

Non sono molto d'accordo ma bisognerebbe entrare molto nello specifico e al di là del layout di facebook le foto sono al 90% caricate senza profilo colore e per fare "meno danni" pragmaticamente è meglio srgb. Il problema che rilevi è probabilmente legato ai colori "più slavati" o meno carichi dell'emulazione srgb rispetto all'emulazione adobe ma questo non significa che sia meglio. Se sei sicuro di visualizzare immagini con un profilo colore incorporato maggiore di srgb allora si, ma le foto così sono poche.


avatarjunior
inviato il 26 Gennaio 2015 ore 23:45

ho acquistato il CS240 e ho fatto la calibrazione con Spyder4 / EX2.

Una cosa mi ha lasciato un po' dubbioso, e vorrei un vostro parere:
Dalla calibrazione mi risulta un contrast ratio di 410:1.
La domanda è : ma non è un po' basso rispetto al 710:1 che ho visto nei report pubblicati?

Potrebbe semplicemente dipendere dalla scheda grafica? Ed io ne una pessima sul mio portatile :-(

avatarjunior
inviato il 26 Gennaio 2015 ore 23:46

Ciao a tutti, ho fatto l'ordine questa sera, ho preso anche il Colorimetro EX2 (ho fatto bene?), appena mi arriva il tutto posterò le mie impressioni (provengo da un vecchio ma generoso Benq 4/5 di circa 10 anni).
Grazie Wazer per il prezioso supporto e per avermi stimolato all'acquisto; grazie a tutti per aver animato il topic con confronti e scambi di opinione utilissimi per quelli come me poco addentro a queste problematiche.

avatarjunior
inviato il 26 Gennaio 2015 ore 23:55

si sono senza profilo, ho fatto la prova caricando la stessa foto in sRGB e in AdobeRGB e il risultato era lo stesso, quindi nel caricamento/conversione si perde il profilo. Detto questo ti assicuro che almeno a occhio, secondo la mia opinione:
lo slavato di windows è realistico, ovvero settando sul monitor il profilo incorporato sRGB secondo me la visualizzazione delle cartelle e icone è più fedele rispetto a adobeRGB. Al contrario, navigando con il browser Chrome, i colori sono più fedeli in AdobeRGB, e questo forse perché il browser in questione ha oramai il supporto per la gestione del colore (Chrome color management) per cui si adatta a profili ICC differenti.
E' pur vero però, come dici te, che settare srgb sul monitor significa "emulare" quello spazio colore..per cui la mia sensazione di eccessivo slavato nella navigazione, e quindi la preferenza dell'emulazione adobeRGB, potrebbe essere causata da una non perfetta emulazione del profilo standard sRGB del monitor.



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