| inviato il 13 Agosto 2025 ore 16:12
Oddio... La Goldin non ha un'estetica molto sciatta nelle sue fotografie. In alcune forse si, ma altre son cariche sia di significato che come aspetto estetico |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 16:19
Concordo mi viene in mente quella a letto con il compagno che poi l'avrebbe picchiata o appunto autoritratto di lei tumefatta |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 17:17
Kepler, quella cosa sui gruppetti "elitari e superiori" che denunci la riscontrerai sempre. Io stesso sono accusato spesso di appartenere a questa famigerata schiera auto eletta :) Ma questo succede perché il buon senso comune vorrebbe sempre che "uno vale uno", che si rimanga sempre nel limbo delle opinioni e che tutti possono parlare di tutto e capire tutto alla medesima maniera. Purtroppo non è così nemmeno se ci si mette a piangere e questa cosa innesca facilmente delle antipatie personali. Comunque, se leggi i miei precedenti interventi, chiedevo se non pensate che chi faccia fotografia (a qualunque livello) debba essere nel suo piccolo vigile e responsabile della cultura dell'immagine del proprio tempo (?). |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 17:39
uno vale uno, ma uno non vale l'altro |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 17:43
Sì vabbè, ci siamo capiti. Salvo imprevisti. |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 18:22
“ Ma questo succede perché il buon senso comune vorrebbe sempre che "uno vale uno", che si rimanga sempre nel limbo delle opinioni e che tutti possono parlare di tutto e capire tutto alla medesima maniera. „ Sni, si hanno abbastanza mezzi e strumenti per verificare, al giorno d'oggi, determinate argomentazioni. Non parliamo di STEM, ma di argomenti la cui verificabilità di determinate affermazioni è rintracciabile con facilità. Il problema è che come si può vedere si continua imperterriti in affermazioni già smentite dettagliatamente, fatte con un senso, presunto, di superiorità intellettiva e culturale non dimostrate all'atto pratico... Quindi... “ chiedevo se non pensate che chi faccia fotografia (a qualunque livello) debba essere nel suo piccolo vigile e responsabile della cultura dell'immagine del proprio tempo (?). „ Sni. Solo in alcuni ambiti. Sicuramente questa affermazione vale per la fotografia social, meno per le fotografie "di marketing" dove c'è dietro studio sui gusti di una determinata società In ambito di progetto personale, è ininfluente, ognuno segue "ciò che sente" |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 20:41
“ Comunque, se leggi i miei precedenti interventi, chiedevo se non pensate che chi faccia fotografia (a qualunque livello) debba essere nel suo piccolo vigile e responsabile della cultura dell'immagine del proprio tempo (?). „ Certo che ne è responsabile, ma chi decide se uno ha studiato la cultura meglio di un altro? E ancora chi decide cosa sia la cultura e come debba essere letta studiata e perseguita? Sono le differenze personali che determinano poi l'antipatia, oppure come uno comunica e che si mostra, che determinano la non comunicabilità e quindi la differenza e quindi l'antipatia? Alla fine ogni uno è quello che mangia sia fisicamente che culturalmente. |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 20:45
“ Kepler, quella cosa sui gruppetti "elitari e superiori" che denunci la riscontrerai sempre. Io stesso sono accusato spesso di appartenere a questa famigerata schiera auto eletta :) „ In effetti tu ed altri non è che trasmettiate un'idea diversa, senza offesa, poi potrei sbagliarmi ... “ Ma questo succede perché il buon senso comune vorrebbe sempre che "uno vale uno", che si rimanga sempre nel limbo delle opinioni e che tutti possono parlare di tutto e capire tutto alla medesima maniera. „ Purtroppo Internet ha dato voce e visibilità a tutti ... “ Comunque, se leggi i miei precedenti interventi, chiedevo se non pensate che chi faccia fotografia (a qualunque livello) debba essere nel suo piccolo vigile e responsabile della cultura dell'immagine del proprio tempo (?). „ Se ho ben capito il senso della tua domanda, non è detto, se uno vuole essere alternativo e controcorrente seguirà una sua strada non vincolata dalla cultura del proprio tempo ... magari poi non è per essere alternativo e controcorrente, quanto per essere innovativo! |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 21:04
Credo ci sia stato un fraintendimento (che strano! ). Rispetto all'essere vigili e responsabili verso la cultura dell'immagine intendo avere una visione d'insieme di come si muove e come influenza l'immagine al tempo dell'internet. Quindi, in base a quello che vediamo, capire per quale motivo facciamo fotografia (mostrandola pubblicamente) e come questa contribuisca nella visione d'insieme di cui sopra. |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 21:48
Adesso sì che è chiaro! |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 22:06
Boh. Se non è sciatto quell'uso del flash on camera sparato sui soggetti |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 22:09
Taiana, Groppi, voi che dite? |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 22:56
Penso che sia una battaglia persa, come chiedere di togliere le mutande sotto il costume da bagno a chi entra in una piscina (se con l'intervento si voleva sollecitare i fotografi odierni a sentirsi una responsabilità sociale nell'uso che fanno della fotografia e a dare un contributo ad una crescita della cultura dell'immagine). A parte gli scherzi penso che sia difficilissimo capire il proprio tempo, per chi si pone questo problema. Oggi si usa spesso l'immagine su internet per motivi pratici, o per cercare una vicinanza ed un contatto continuo con il circolo di conoscenze e con il gruppo cui si desidera appartenere. Accanto a vecchi usi della fotografia ne sono nati nuovi che si sono affiancati ai precedenti, e anche la fruizione si è molto modificata. E poi ci sarà sempre chi si sentirà di fare un uso importante della fotografia, intendo dire sentendola come una sorta di vocazione, provando un' urgenza espressiva, e mettendoci dentro tutto se stesso ed accanto a questi ci saranno quelli che invece non avranno una simile urgenza e determinazione e produrranno immagini senza l'intenzione esplicita di concorrere con una Weltanshaung alla cultura del tempo. Ma non mi sento di assumere un ruolo come sorta di "guardiano" della cultura dell'immagine e nemmeno mi sento di avere le conoscenze sufficienti a conseguire una "visione di insieme". Chi sono io per giudicare chi usa la fotografia per mostrare la pizza che sta mangiando o le prodezze del proprio gatto o l'ennesimo magnifico tramonto infuocato. Se ho capito il senso della domanda, cosa di cui non sono certo, anche dopo la tua seconda puntualizzazione Rombro. Specifico anche che ormai mi sono praticamente ritirato dalla frequentazione dei maggiori social, non vado più su Facebook, non vado su Instagram, non vado su Flickr. Per me la fotografia è un oggetto fisico. Insomma forse non appartengo più al mio tempo. P.S. e nemmeno le mostro pubblicamente le mie foto, non se le c4ga nessuno. |
| inviato il 13 Agosto 2025 ore 22:56
“…Se non è sciatto quell'uso del flash on camera sparato sui soggetti…” •••••••••••••••••••••••••••••••• Come Parr. A me piace molto, dona un'atmosfera quasi surreale. |
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