| inviato il 13 Aprile 2025 ore 14:30
Enrico sto parlando di Supercar elettrica. Hai ragione si costruiscono violini sopraffini. Ma emulare uno Stradivari e' difficile. Il punto e' portare quella qualità di suono in ogni angolo di una stanza senza essere Costretti a costruire un anfiteatro in pietra a gradoni. O senza usare megafoni per indirizzare la voce degli attori. |
user269768 | inviato il 13 Aprile 2025 ore 14:44
“ Enrico sto parlando di Supercar elettrica. „ Io ho una moto endotermica, che non cambierei mai con una scatola per alici, su 4 ruote, questione di gusti. Se per portare la qualità del suono in ogni angolo della stanza devo sperperare, è il termine, giusto, migliaia di €, siamo certi che sia passione e non mania? In ogni caso, anche se usi processorri e microfoni... non puoi fare a meno di elettroniche e diffusori di alto pregio, se usi roba "normale" vanifichi il tutto, vale la pena? per me no, e ti assicuro che sono esigente in fatto di musica, dall'esecuzione alla riproduzione, non seguo mode e nomi, non ho mai considerato Pavarotti un "maestro" del bel canto, aveva una voce stupenda, ma non andava più in la, invece Aureliano Pertile, con una voce legnosa, era un interprete eccezionale, probabilmente il più grande tenore del secolo scorso, anche più di Caruso. Ma nessun impianto è in grado di rendere reali ne Pavarotti ne Pertile. |
| inviato il 13 Aprile 2025 ore 16:21
Secondo me si danno per scontate cose che scontate non sono. Chi l' ha detto che debbano costare care. Voglio dire esistono diffusori da due lire che ottengono la spazialità del suono con linee di ritardo.miscelate. e altoparlanti da un pollice che restituiscono bassi impossibili grazie all' elettronica digitale. Certo non li definirei HiFi.ma.duonano meglio di coni grossi il doppio pilotati in modo tradizionale. |
user269768 | inviato il 13 Aprile 2025 ore 16:38
“ Certo non li definirei HiFi. „ Ed allora è inutile starne a discutere. |
user255527 | inviato il 13 Aprile 2025 ore 16:50
Woawh, hanno ingrifato le criniere, tra poco si lanceranno in combattimento. Enrico, non me lo rovinare che ha promesso di adottarmi come figlia, o amante, nel secondo caso con larga scorta di viagra. Luigi, armati pesantemente, è grosso, sopra i 100kg, e mena in maniera pesante, nonostante gli anni. O la smettette di punzecchiarvi o veramente vi castro, ammesso che ci sia ancora qualcosa da tagliare |
| inviato il 13 Aprile 2025 ore 16:56
Non lo trovo inutile. HiFi e' poi soltanto una vecchia sigla commerciale per definire un tipo di prodotto co caratteristiche ben definite. Non e' il punto di arrivo dei sistemi di riproduzione acustica. Oggi esistono strumenti alternativi di riproduzione che permettono di oltrepassare i limiti dell' hifi |
| inviato il 13 Aprile 2025 ore 16:59
Julia. Non ricordo certe promesse... |
user255527 | inviato il 13 Aprile 2025 ore 17:03
Enrico, fallo a pezzi e portami la sua testa! |
| inviato il 13 Aprile 2025 ore 17:11
Con la scotta della randa! |
user269768 | inviato il 13 Aprile 2025 ore 17:15
Juliana, quando ho menato in maniera pesante? il rugby non è menare, è sport, e sono passati parecchi decenni. Salt, ha ragione la ragazza, tu sei troppo tecnicista io troppo semplicista, non ci incontreremo mai, chiudiamola qui. |
user269768 | inviato il 13 Aprile 2025 ore 17:18
Io non taglio la testa a nessuno, vedetevela tra di voi. Salt attento, è pericolosissima. |
| inviato il 13 Aprile 2025 ore 17:20
Ahahahah questo è teatro all'italiana. |
| inviato il 13 Aprile 2025 ore 17:21
La conosco abbastanza oramai. So che va maneggiata con molta precauzione. |
| inviato il 13 Aprile 2025 ore 17:26
@Enrico. “ Ascolto musica da quasi 60 anni, nessun impianto, di qualsiasi lignaggio, ha mai riprodotto uno Yamaha gran coda, o la voce di Sheryl Crow come fossero dal vivo „ E' semplicemente una provocazione, ma fino ad un certo punto. La verità cruda è che stiamo perdendo conoscenze, lo abbiamo sempre fatto, si inizia ritenendo inutile qualcosa e si prosegue perdendone completamente traccia nel tempo perché ritenuto convenzionalmente superato. Ma le basi e regole della fisica sono quelle e forse c'è stato chi le conosceva anche meglio di noi in passato. (non parlo di presunti omini verdi o grigi) Possiamo imbrogliarle o aggirarle. Riempire ambienti di ascolto di piccoli altoparlanti fullrange e processare real time (la parola ha un significato preciso non quello che la massa crede ) cosa accade e 'sistemare' le cose come Luigi ha più volte detto. Ma anche quell'approccio deve scontrarsi con la praticità delle nostre abitazioni, nemmeno io ho una camera dedicata da riempire di cavi microfoni e altro; ogni sistema ha un proprio costo, limite, prestazione, destinazione d'uso. Questo ormai dovrebbe esser chiaro. Ho cercato nel corso della discussione di dare qualche indicazione, non mie interpretazioni che avrebbero davvero poco senso, per fornire un'idea di come alcune cose andrebbero affrontate, allegando a supporto comprensibili, spero, grafici e formulazioni di facile lettura. Gli altoparlanti di piccolo diametro (un pollice ) li lascio a chi di mestiere realizza quei sistemi di cui parla Luigi; ma ben vengano le "innovazioni oltre l'hifi" e quando tali sistemi programmabili in tempo reale saranno disponibili all'hobbista a basso costo, un processore costa ormai praticamente nulla e nulla va pagato, sarò lì tra i primi a valutarne con spirito critico e mente aperta le qualità. |
user269768 | inviato il 13 Aprile 2025 ore 17:47
Fabio, io pure ho esagerato, ed apprezzo molto il tuo approccio pragmatico all'argomento. Non sono completamente d'accordo sul fatto di perdere conoscenze, non in questo campo, direi piuttosto una sostituzione di conoscenze. Io fra poco avrò 69 anni, Juliana permettendo , ho cominciato con le valvole, i vinili ed i nastri magnetici, poi sono passato allo stato solido ed ai cd, non ho "rimpianto" gli inizi, sono uno poco sentimentale. Ricordo quando tutte le riviste del settore elogiavano i prodotti giapponesi, (il mito del tenno) gli equalizzatori grafici e parametrici... poi brusca sterzata, e vai di british sound, controlli essenziali, se non totalmente assenti, l'elogio del minimal ad ogni costo. Risultato? L'hi-fi è divenuto un mercato di nicchia, e sono apparsi gli avvoltoi del hi-end, i cavi in super rame vulcaniano, che coccola gli elettroni e li conduce agli utilizzatori, i box audio da 5 litri, pure meno, dal suono definitivo e costoso, in media sopra i 500 € al litro e via discorrendo. Quello che sta scomparendo realmente è la cultura musicale, e non intendo l'ascolto di classica e operistica, che ha sempre il suo zoccolo duro, ma la capacità di discernere tra contenuto e contenente, ci si concentra sui particolari della riproduzione perdendo di vista, anzi d'udito, l'opera nel suo complesso. Avere il super impianto, fedelissimo, e non riuscire a percepire l'anima del pezzo riprodotto, solo i particolari tecnici, questo non è hi-fi e non è passione per la musica, solo per i mezzi. “ So che va maneggiata con molta precauzione. „ allora non la conosci affatto, non va maneggiata ti esploderà tra le mani |
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