| inviato il 07 Gennaio 2023 ore 15:33
Quindi la focale lunga schiaccia o non schiaccia? Per me... No! |
| inviato il 07 Gennaio 2023 ore 16:09
“ Quindi la focale lunga schiaccia o non schiaccia? Per me... No! „ Evidenzia un fenomeno dato dalla prospettiva. L'unica sensazione di schiacciamento dei piani che ho mai percepito è su oggetti A e B per cui la distanza A-B è molto minore che tra loro e me osservatore, 10 volte almeno. Succede in autostrada quando qualche auto lontana si avvicina e supera all'ultimo quella che la precede, penso sempre che si tamponino e vadano in testacoda, perché “i piani si schiacciano”, e il contorno è delimitato dalle tre corsie, come se la visuale fosse ristretta, come un tele. Oppure montagne lontane, guardate dall'alto, che si sovrappongono a strati con la foschia crescente. I tele non fanno altro che isolare questa sensazione, tipo qui sotto, auto e uomini saranno sparpagliati in 150m ma non si può capire la distanza tra le auto e le persone.
 O questa, non si percepisce la distanza, ovvero “i piani sono schiacciati”.
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| inviato il 07 Gennaio 2023 ore 16:44
@Iron, Rolu, Ghiek la prospettiva delle mie due foto non può essere uguale. Infatti il punto di ripresa non è (come vi sembra) quello che corrisponde al "cavalletto roccioso". L'avevo precisato perché con appositi accessori tipo slitte micrometriche si può davvero arrivare a due foto praticamente identiche ingrandendo il 28 a 200. Dunque: per voi il punto di ripresa è uguale perché la macchina non si è spostata sul "granitico cavalletto". Ma il punto di ripresa a 28 e 200 mm non è dato dalla posizione fissa del cavalletto! I punti di ripresa sono dati dai piani nodali. Punti nodali diversi ---> punti di ripresa diversi e di conseguenza anche prospettive diverse. Prendetevi qualche minuto e andate in rete per vedere come si fanno panoramiche corrette dal punto di vista della prospettiva. Tutto quello che spiegano sullo stitching si riferisce solitamente ad un solo obiettivo di cui si è determinata la pupilla d'entrata. La rotazione della macchina si fa tenendo conto di dov'è il piano nodale. Nel caso del 28 e 200 mm: è equivalente a tutti gli effetti ad una rotazione, per questo bisogna determinare DUE piani nodali. GOOD LUCK! |
| inviato il 07 Gennaio 2023 ore 17:00
“ Prendetevi qualche minuto e andate in rete per vedere come si fanno panoramiche corrette dal punto di vista della prospettiva. Tutto quello che spiegano sullo stitching si riferisce solitamente ad un solo obiettivo di cui si è determinata la pupilla d'entrata. La rotazione della macchina si fa tenendo conto di dov'è il piano nodale. „ Ma non è quello che avevo spiegato a Federico a pagina 1 di questa discussione? A questo punto comincio a pensare che ci stai prendendo allegramente per i fondelli. |
| inviato il 07 Gennaio 2023 ore 17:09
@Maurese la focale non c'entra, se tieni conto della pupilla d'entrata. Osserva le mie due foto sovrapposte che sono nettamente diverse. È successo perché non ho tenuto conto dei piani nodali corrispondenti a 28 e 200 mm. |
| inviato il 07 Gennaio 2023 ore 17:32
Wikipedia parla di piani nodali in chimica o meccanica quantistica. Cosa intendi con piano nodale? |
| inviato il 07 Gennaio 2023 ore 18:28
@Antonio “ Cosa intendi con piano nodale? „ Fondamentalmente dove si trova la pupilla d'entrata, rispettando le simmetrie, tipo centro della pupilla d'entrata, essenzialmente. In uno zoom la posizione cambia al variare della focale. Dove si trova, determina il punto di ripresa. La mia foto a 200 mm l'ho lasciata tale e quale. Con quella a 28 mm ho provato a sovrapporla. Non funziona. Devi aggiustare il piano nodale (facendo andare avanti e indietro la macchina su un slitta micrometrica). Mi sorprende che non si prenda atto che le due foto sono diverse. |
| inviato il 07 Gennaio 2023 ore 18:38
Sono diverse. Perché essendo state scattate non tenendo conto del punto nodale, c'è un lievissimo e quasi impercettibile errore di parallasse |
| inviato il 07 Gennaio 2023 ore 19:03
@Nicola esattamente. Iron mi ha costretto a rileggermi tutto il 3d. In effetti lui ha scritto subito che quello che contava era il punto di ripresa. In seguito l'hanno ripetuto in tanti ma non uno che abbia citato il punto nodale che invece è il punto di ripresa. Da lì una serie di equinozi. “ c'è un lievissimo e quasi impercettibile errore di parallasse „ Dato che il ridimensionamento l'ho fatto accuratamente, possibile che non vedi che sono due foto DIVERSE? Chi ha fatto entrare il tetto dell'auto a dx, forse la Befana? |
| inviato il 07 Gennaio 2023 ore 19:16
@Valgrassi Non volevo dirlo perché ero convinto che fosse un'auto andata via immediatamente prima della scatto L'ho notato sulla grandezza della parte superiore del parabrezza dell'auto al centro |
| inviato il 07 Gennaio 2023 ore 19:22
“ In seguito l'hanno ripetuto in tanti ma non uno che abbia citato il punto nodale che invece è il punto di ripresa. „ A pagina 6, quella nella quale hai posto la questione, dopo solo tre messaggi Ale.c ha considerato la diversa posizione del centro di prospettiva dovuta alle diverse focali; dopo altri tre messaggi ho ripreso la considerazione di Ale.c citando espressamente il punto nodale anteriore. “ Dato che il ridimensionamento l'ho fatto accuratamente, possibile che non vedi che sono due foto DIVERSE? Chi ha fatto entrare il tetto dell'auto a dx, forse la Befana?MrGreenMrGreen „ Ma veramente? E' evidente che la macchina è stata spostata. |
| inviato il 07 Gennaio 2023 ore 19:29
“ L'ho notato sulla grandezza della parte superiore del parabrezza dell'auto al centro „ Quello è dovuto al fatto che la foto fatta con il 200mm è più ampia di quella sopra, su tutti i lati, non solo su quello in basso; infatti le dimensioni del segnale non sono uguali. Se il ridimensionamento è stato fatto sulla base delle focali nominali, è ovvio che ci siano incongruenze, dato che probabilmente a 28mm lo zoom è un po' più lungo ed a 200mm è un po' più corto. |
| inviato il 07 Gennaio 2023 ore 19:31
Se può essere utile:
 Credo che sfocato e distorsioni non aiutino nel confronto. In quanto alla macchina a destra, se non è stata la Befana immagino ci sia lo zampino del mago David Copperfield. |
| inviato il 07 Gennaio 2023 ore 19:47
Ragazzi è già complicato così, se introducete anche la variabile dell'apertura non ne venite a capo. Dovete ragionare e fare le prove ad apertura costante, ad esempio f 9 o 10. Poi bisogna pensare che ci si muove sui tre assi x, y e z, tenere la macchina fissa sui tre assi è praticamente impossibile. Comunque più che il "punto nodale" bisogna tener presente almeno l'asse ottico ricordando comunque che: 1) da un punto passano infinite rette 2) tra due punti passa una sola retta. Per retta si intende l'asse ottico. it.wikipedia.org/wiki/Asse_ottico Per "due punti" si intende il punto di osservazione e il punto di mira. Poi, se ci riuscite, fate scorrere il Vs. punto di osservazione sull'asse ottico. Ma dubito che ci riusciate. Lo si può fare solo con un programma CAD 3D o di modellazione dove si possono introdurre i dati di posizione nonchè di angolo di campo e di apertura focale. Alcuni programmi contengono anche un database con tutte le informazioni relative a macchine fotografiche/da presa e i relativi obiettivi in grado di simulare quelli reali. Del resto quando si producono film con realtà mista a immagini/scenografie 3D bisogna assolutamente avere la coincidenza tra le riprese reali e le scenografie/animazioni generate con il 3D. Quindi ripeto: togliete dalle variabili l'apertura focale altrimenti vi complicate inutilmente la vita. |
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