user120016
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inviato il 01 Luglio 2021 ore 12:33
“ A volte faccio foto quadrate anche partendo scatti rettangolari, oltre che rettangolari di ogni tipo. Per adesso gli unici formati inesplorati per me sono quelli circolari, ellittici, e poligonali, ma non si sa mai... „ Esatto. La rigidità mentale non è mai un bene... |
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inviato il 01 Luglio 2021 ore 13:12
Ho un libro fotografico di Ansel Adams e su 400 foto riportate nel libro 399 sono a forma rettangolare, una è quadrata. Penso sia opportuno ricordare che escluse le 6x7 con il mirino tutte le altre avevano l'inquadratura a pozzetto ed è per questo motivo che il fotogramma è quadrato. Provate a fare un'inquadratura verticale con una reflex a pozzetto poi ne riparliamo. |
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inviato il 01 Luglio 2021 ore 13:20
Non è quella la questione. La questione è che il formato è quadrato e la stampa deve essere quadrata... a meno che uno non voglia stampare in formato diverso (legittimo) e allora decide cosa mettere su carta. Ma non è che si butta via quel che c'è sopra e quel che c'è sotto perchè i fogli sono rettangolari... si stampa quadrato sul foglio rettangolare per farci entrare TUTTO il fotogramma e dopo si taglia via un po' di carta ai lati. Inutile arrampicarsi sugli specchi... lasciate parlare chi ha esperienza in merito. Non siete costretti a far vedere che "sapete tutto di tutto". P.S. Con la Mamiya RB/RZ67 si gira di dorso, non la macchina... |
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inviato il 01 Luglio 2021 ore 13:26
il 6x6 nn è certo nato per essere tagliato in stampa ... che lo si faccia, a volte (per varie ragioni), è tutta un'altra storia. |
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inviato il 01 Luglio 2021 ore 13:38
“ Ho un libro fotografico di Ansel Adams e su 400 foto riportate nel libro 399 sono a forma rettangolare, una è quadrata. Penso sia opportuno ricordare che escluse le 6x7 con il mirino tutte le altre avevano l'inquadratura a pozzetto ed è per questo motivo che il fotogramma è quadrato. Provate a fare un'inquadratura verticale con una reflex a pozzetto poi ne riparliamo. „ Phsystem, credo che Ansel Adams abbia usato molto poco le medioformato. La maggior parte delle sue foto sono su lastre in grande formato. Ma sicuramente conta più quello che ti hanno già detto gli altri utenti, ovvero che non è il formato della carta che comanda |
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inviato il 01 Luglio 2021 ore 13:40
Si danno due possibilità, secondo me: 1) componi l'immagine, nella tua testa, senza neanche guardare nel mirino, nel modo che ti sembra più efficace, in base al soggetto, al fatto che l'immagine faccia parte di una serie o in base a qualsiasi altra tua idea, e decidi se farai una foto quadrata, rettangolare e in che rapporto d'aspetto eccetera. Non importa se hai in mano una macchina che produce negativi (o files) quadrati o rettangolari, tu pensi a come vorrai l'immagine e scatti, pensando a mettere lato maggiore dell'immagine al meglio nell'inquadratura. Poi, in PP o in stampa, si andrà a ritagliare. 2) l'immagine ha già una destinazione ben precisa che ne determina orientamento e rapporto d'aspetto: deve andare su un manifesto e riempirlo tutto, oppure su una copertina, o nella pagina di un libro, o in una pagina di un sito in una certa posizione e con certe proporzioni. O magari fa parte di una serie di foto che dovranno avere tutte le stesse dimensioni. E anche in questo caso inquadri e scatti già sapendo che dovrai poi tagliare. Quel che voglio dire è che la composizione dell'immagine è abbastanza indipendente dal formato della fotocamera che ti ritrovi ad usare. Certo, stampare quadrato da un negativo quadrato o in 3:2 da una FF ti consente di sfruttare al massimo la fotocamera che hai in mano e di avere la miglior qualità possibile, ma mica sempre va così: in passato moltissimi fotografi professionisti usavano il 6X6 ma di foto quadrate poi ne stampavano davvero pochine... |
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inviato il 01 Luglio 2021 ore 13:47
Ormai la maggior parte dei fotografi che usano il medio formato preferiscono il 6x7cm o il 4.5x6cm per un motivo molto semplice e pratico: riprende le proporzioni della carta fotografica, riviste, manifesti, etc. rendendo razionale l'impostazione e il taglio dell'inquadratura. Ciò non toglie che ci possa essere chi preferisce il quadrato. |
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inviato il 01 Luglio 2021 ore 14:23
senza voler passare da "professorino", cosa che odio, in linea puramente TEORICA (!!!), per un professionista o un fotoamatore MOOOOLTO avanzato, ""dovrebbe essere LA CARTA"" su cui andrà stampata la foto analogica, A COMANDARE tutta la catena . Il percorso quindi dovrebbe essere " a ritroso" secondo il "progetto che si ha in testa. Progetto > scelta della/e carta/e (tipi e formati) > scelta della/e fotocamera/e/ obbiettivi > scelta della/e pellicola/e > chimica/he di sviluppo . Ovviamente non credo sia il ns approccio, nella stragrande maggioranza dei casi... |
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inviato il 01 Luglio 2021 ore 14:25
“ preferiscono il 6x7cm o il 4.5x6cm „ mah ... messa così ... potrebbe essere. Ma ci vorrebbero dei numeri alla mano per dimostrarne la veridicità. Nutro grossi (!!) dubbi. Credo che nell'immaginario collettivo il MF sia legato tantissimo al 6x6 |
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inviato il 01 Luglio 2021 ore 14:26
“ Ormai la maggior parte dei fotografi che usano il medio formato preferiscono il 6x7cm o il 4.5x6cm per un motivo molto semplice e pratico: riprende le proporzioni della carta fotografica, riviste, manifesti, etc. rendendo razionale l'impostazione e il taglio dell'inquadratura. Ciò non toglie che ci possa essere chi preferisce il quadrato. „ Molto probabile. Questo credo che valga in particolare per i professionisti che usano il digitale, anche se non ho sinceramente alcuna competenza sui sensori medio formato digitali e quindi non so se i rapporti (6x7, 6x6, etc..) siano uguali a quelli della pellicola. Chi usa il medio formato in analogico solitamente appartiene ad un filone amatoriale o "artistico" quindi si preoccupa poco se usando un determinato formato dopo deve tagliare un po' di carta...anzi con i resti ci si fanno i provini. |
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inviato il 01 Luglio 2021 ore 14:32
ovviamente mi riferivo unicamente al MF analogico ... presumo che, al contrario di quanto affermato, la maggior parte degli amatori usi il 6X6. |
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inviato il 01 Luglio 2021 ore 14:32
Anche la carta si può tagliare Se uno vuole una stampa quadrata dovrà per forza tagliare un foglio rettangolare (il resto lo si conserva per stampe più piccole o per far provini). Personalmente se dovessi decidere di tornare ora a fare un'esperienza analogica e fosse la prima volta, andrei a cercarmi un apparecchio semplice, ma versatile, tipo una reflex inizio anni '70 senza automatismi, ma solo l'esposimetro interno con la lancetta nel mirino. Forse meglio ancora senza esposimetro del tutto, in modo da imparare a usare anche quello. La scelta è infinita. Un'altra cosa: decidere a priori quale sia il modello giusto e andare a cercarlo è molto più difficile che guardarsi attorno e vedere cosa si trova. Meglio ancora, come ha già detto qualcuno, è farsi prestare una macchina da qualche vecchietto (parente, amico, vicino di casa) che la tiene a far polvere da qualche parte. |
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inviato il 01 Luglio 2021 ore 14:34
“ senza voler passare da "professorino", cosa che odio, in linea puramente TEORICA (!!!), per un professionista o un fotoamatore MOOOOLTO avanzato, ""dovrebbe essere LA CARTA"" su cui andrà stampata la foto analogica, A COMANDARE tutta la catena . Il percorso quindi dovrebbe essere " a ritroso" secondo il "progetto che si ha in testa. Progetto > scelta della/e carta/e (tipi e formati) > scelta della/e fotocamera/e/ obbiettivi > scelta della/e pellicola/e > chimica/he di sviluppo . Ovviamente non credo sia il ns approccio, nella stragrande maggioranza dei casi... „ Concordo, può essere uno dei metodi. Ma come si diceva più su ovviamente la creatività non dovrebbe essere limitata dai mezzi a disposizione. C'è chi stampa ovali! D'altronde non esiste (che io sappia) una carta con rapporto 3:2, quindi se uno ama o vuole utilizzare questo classico rapporto dovrebbe rinunciare perché non ha la carta a disposizione? |
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inviato il 01 Luglio 2021 ore 14:36
Non c'è la carta ma ci sono le forbici |
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