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inviato il 03 Novembre 2014 ore 19:39
“ hai obnubilato qualsiasi opportunità di commento per le mie due fetecchie „ Non sono fetecchie “ stavo pensando in che paese vivo „ A chi lo dici... Se pensi che i turisti incidono quella roccia per scrivere a caratteri cubitali i propri nomi o ne rompono alcuni pezzi, la triturano e la miscelano con l'acqua convinti di farsi i fanghi...e tutto questo senza che nessuno controlli. Che tristezza... Non meritiamo questi posti. |
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inviato il 03 Novembre 2014 ore 19:41
“ ...lasciamo perdere a come la stiamo riducendo... „ Forse sarebbe il momento di incavolarsi per davvero, altrimenti qui continuerà lo scempio in nome di strade & cemento. |
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inviato il 03 Novembre 2014 ore 19:43
Per non parlare dell'abusivismo edilizio... Cioè, ma come caz.o dai il permesso di costruire a picco sulla falesia?! Ci sono degli eco-mostri a distanza che mi auguro abbatteranno...è uno scandalo. Ho deciso che scriverò al Comune. Magari non servirà, ma sento che devo farlo. |
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inviato il 03 Novembre 2014 ore 19:45
Ma Dio santo, è così difficile far le cose per bene una volta nella nostra storia? Abbiamo luoghi unici e permettiamo che vengano stuprati in questo modo?! Capisco le ristrettezze economiche e le mille difficoltà che un'amministrazione oggigiorno deve affrontare...ma è mai possibile che non ci si possa organizzare in qualche modo per evitare che accadano fatti così incresciosi?! Non si possono piazzare delle telecamere, anche finte? Magari con cartelli che intimano il Codice penale per le persone che incidono e/o deturpano la falesia per farsi i "fanghi"? Nel periodo estivo non si può fare in modo che quelle orde barbariche di "turisti" non assedino la povera Scala dei Turchi? Perché non fanno pagare un ingresso, come accade dovunque all'estero! e i soldi ricavati li si usano per pagare delle persone che sorveglino quel posto?! |
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inviato il 03 Novembre 2014 ore 19:52
“ Incredibile che un luogo così non sia sulla bocca di tutti „ Andrea, ce l'avessero all'estero ci farebbero i miliardi. Da noi d'estate diventa luogo dove ammassare i barbari (anche stranieri) e poi cade quasi nel dimenticatoio. Queste cose mi fanno incaz.are in un modo che non puoi immaginare. |
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inviato il 03 Novembre 2014 ore 20:01
Non ho parole. In che provincia è questa meraviglia? |
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inviato il 03 Novembre 2014 ore 20:02
Agrigento, vicino Porto Empedocle... Comune di Realmonte. |
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inviato il 03 Novembre 2014 ore 20:07
Comunque, tornando alle tue foto, ce ne sono da copertina. Specie quelle sulla pietra bianca coi riflessi del tramonto. |
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inviato il 03 Novembre 2014 ore 20:11
Grazie Andrea  Comunque il posto aiuta parecchio. |
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inviato il 03 Novembre 2014 ore 20:20
complimenti a tutti... foto stupende. a poterlo fare mi piazzerei una settimana in sicilia solamente a fotografare |
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inviato il 03 Novembre 2014 ore 20:22
Cassandra ... che dire ... chapeau !! |
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inviato il 03 Novembre 2014 ore 20:24
Mamma cassandra con questo giro di foto abbiamo toccato nuove vette di eccellenza. Tanta ammirazione. Devo dirti però che dissento completamente da quanto auspichi. La conservazione di questi luoghi passa dal rispetto degli stessi non dal dover pagare un ennessima tassa per poter godere di qualcosa che madre natura dona liberamente a tutti gli esseri viventi. Immaginl che nessuno di noi pensi di staccare pezzi di intonaco dalla propria casa. E cosa diremmo all'ospite che si appresta a farlo? Ecco tutta qui la mia soluzione. |
user20032
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inviato il 03 Novembre 2014 ore 20:43
Questa è SPETTACOLARE .
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inviato il 03 Novembre 2014 ore 20:55
Beh, grazie a tutti...siete davvero gentili. Misterg quel che dici non è sbagliato, ma funziona solo in una società civile. Purtroppo da noi non è così e chiunque si sente autorizzato a fare quel che vuole tanto chi controlla?! Il fatto di dover pagare rientra in una gestione della cosa pubblica che a mio avviso funziona (laddove espletata in modo onesto ovviamente). Se paghi un ingresso (cosa che accade dappertutto fuori dall'Italia) già ti senti quasi in difetto se ti viene di comportarti da incivile. Chi ci lavora ha la possibilità di assumere e gestire personale preposto alla cura, al controllo e al mantenimento di un determinato posto. Si possono pagare magari abitanti della zona che lo fanno come volontariato e sono molto motivati a preservare il posto in cui sono nati. Un altro esempio scandaloso è l'Oasi del Simeto di cui ho pubblicato delle foto tempo addietro: ho parlato con un addetto che ci lavora. Mi ha spiegato che appunto non hanno alcun incentivo perché non pagati. Qualcuno lo fa come 'volontario' e perché ama quel posto, ma non incassando non riescono a gestire come dovrebbero. Figurati che molti turisti quando passano il cancello rimango increduli del fatto che non debbano alcunché e alcuni insistono e lasciano lo stesso qualcosa perché per loro è inconcepibile non pagare e usufruire comunque di servizi. Poi magari i posteggi alle varie entrate dell'Oasi sono amministrati da privati che gestiscono un flusso di soldi tutt'altro che trascurabile. E lì c'è il business. Quindi, i posteggiatori fanno soldi, chi gestisce l'Oasi no. E' una cosa logica? Devo dire che lentamente le cose sembrano migliorare, ma a macchia di leopardo e comunque non come vorrei. Del resto cosa si può fare oltre che lamentarsi, scrivere email, comportarsi civilmente quando si visitano questi posti? Io non capisco come possa esserci ancora gente così meschina e poco civile. Quando andiamo sull'Etna, vicino le piazzole di sosta certe volte trovi di tutto: sacchetti interi di immondizia lasciati là, poi arriva il gatto o la volpe di turno e sparpaglia il contenuto. Ti fai il pic-nic, raccogli le cose e le lasci lì? Ma che ti costa portarle al primo cassonetto? Quando vedi queste cose lo sconforto è tanto perché capisci che ancora una larga fetta di popolazione è allo stato brado...questa è la verità. |
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