| inviato il 21 Aprile 2023 ore 17:16
Io onestamente dubito che con una pellicola si possa ottenere una gamma dinamica superiore ad un sensore attuale, ma non ho mai fatto prove di confronto al riguardo. Un tempo per ottenere il massimo di gamma dinamica di diluiva molto lo sviluppo e si allungavano i tempi . |
| inviato il 21 Aprile 2023 ore 17:28
No, era una pellicola buona, ma standard, la Tmax se non ricordo male. Comunque cerco la discussione e la linko, così potete vedere come viene il tutto. |
| inviato il 21 Aprile 2023 ore 17:33
Salve Gian Carlo Il mio riscontro pratico è come il tuo. ma uso materiali comuni e gli sviluppi sono casalinghi Quando tiro la foma100 a 800 ad occhio sono fortunato se ho 6-7 stop Ma non ho mai fatto una prova e non saprei neanche come farla |
| inviato il 21 Aprile 2023 ore 18:05
www.analogica.it/potenza-della-pellicola-t12259.html Sopra il link che lo ha sorpreso. Ricordavo che aveva messo lì anche la questione dei 17 stop, evidentemente dal 2016 ricordavo male Comunque non è inventato, anche se ora non ricordo dove l'avevo letto. @Gian Carlo F: ogni volta che si cambia un sistema, i suoi parametri cambiano. Non è strano che la pellicola abbia ancora dei vantaggi sul digitale, sarebbe strano se non ci fossero differenze o se il digitale fosse superiore in tutto. Anche in termini di colore, la pellicola è in grado di restituire spazi colore molto più ampi del digitale, persino una Fuji Xtra 400 restituisce rossi e marroni che in digitale non ho mai visto (ma un pepper grain inaccettabile, ragion per cui preferii la Kodak Gold 400). Il successo fulmineo del digitale è dovuto alla sua semplicità di fruizione, non se lo aspettavano nemmeno i produttori. Conoscere le differenze ci fa scegliere in maniera più consapevole. |
| inviato il 21 Aprile 2023 ore 18:09
Comunque non confondete la latitudine di posa con la gama dinamica, non sono la stessa cosa! La latitudine di posa indica in che range da un negativo sotto o sovra esposto si possono ottenere "buone" stampe; non è la stessa in sovra o sottoesposizione, ci sono molti test nel web che dimostrano che un negativo a colori ha una latitudine di posa che va da 2 stop in sottoesposizione a 6 stop in sovraesposizione (totale 9 stop di latitudine di posa, ma non equamente distribuiti tra sovra e sottoesposizione): petapixel.com/2015/08/10/how-much-can-you-overexpose-negative-film-hav La gamma dinamica indica ebtro quanti stop (dalle ombre più scure alle luci più chiare) vengono registrati dettagli, appunto dalle zone più scure alle zozone più chiare; questa, nei negativi, supera allegramente i 12 stop. Un negativo con dettagli ricompresi entro i suddetti 12 stop e oltre non produce una stampa HDR poiché il contrasto della carta è molto più elevato (cioè ha una gamma dinamica molto inferiore) e innstampa si può regolare il contrasto o tramite la scelta della carta oppure variandolo mediante i filtri di stampa (questo solo nelle carte multi-grade cioè a contrasto variabile), addirittura applicando filtrature differenti per le diverse zone della stessa immagine, sulla stessa stampa. |
| inviato il 21 Aprile 2023 ore 18:31
Salve Diebu Mi sembra che hai dato la stessa definizione alle due cose ma con parole diverse Io non so dire se c'è una differenza tra i due concetti o se sono la stessa cosa. Io, forse erroneamente, li interscambio per indicare la differenza di luminosità in una scena che il supporto può registrare con un accettabile grado di dettaglio e di rumore prima di andare al bianco totale o nero totale Sicuramente ci sono definizioni più tecniche e più precise. Io ho usato le mie semplici parole. Forse le parole “accettabile grado” non fanno parte del concetto ma giusto per escludere di schiarire roba inguardabile… Sul discorso che poi in stampa si possa schiarìre e scurire siamo d accordo. Ma semplificando all fine è la stessa cosa che si può fare anche con il digitale Tra L altro digitalizzando il negativo in raw è poi possibile applicare ai per ridurre rumore dando anche alla pellicola una bella rinfrescata in termini di riduzione rumore Anzi proverò a farlo prossimamente |
| inviato il 21 Aprile 2023 ore 18:42
@Carlmon, non mi rivolgevo a te in particolare, infatti tu hai correttamente parlato di gamma dinamica, mentre altri hanno detto che la pellicola ha 17 stop di "latitudine di posa", questo non è esatto (al di là del numero, che sia 17, 14, 12, ecc.) poiché, cone ho spiegato, la latitudine di posa è una cosa diversa. Semplificando e generalizzando molto (ma tanto per capire il concetto), si può affermare che la pellicola negativa ha: - una gamma dibamica di alneno 12 stop; - una latitutine di posa di 2 stop in sottoesposizione e 6 stop in sovraesposizione. |
| inviato il 21 Aprile 2023 ore 18:48
Bell articolo petapixel.com/2015/08/10/how-much-can-you-overexpose-negative-film-hav Ma con il massimo rispetto AL MIO OCCHIOMETRO le foto a -3 stop e a +6stop non valgono perché la prima e troppo scura e non assomiglia per niente a quella correttamente esposta e dubito che manco con un miracolo la schiarisci ancora. Quella a +6 e chiara ma li e facile scurirla. Anzi mi fa pensare che si poteva sovraesporre ancora Comunque non ho mai sperimento/visto una cosa del genere Ma non uso pellicola positiva Farò delle prove anche lì Questa cosa è molto interessante |
| inviato il 21 Aprile 2023 ore 18:51
Infatti ho detto che in sottoesposizione la latitudine di posa si ferma a -2 Stop. Il -3 Stop mostrato nell'articolo è messo perché compreso nel test fatto, ma non dice che quella foto è accettabile. |
| inviato il 21 Aprile 2023 ore 18:55
L altra cosa bella è che mentre come dicono ad un certo punto lo scanner non riesce più a far passare La luce attraverso il negativo questo problema digitalizzando con la fotocamera non si pone. Perché basta anche una lucina schifosa e allungare molto i tempi di digitalizzazione e si recupererà sempre tutta L informazione |
| inviato il 21 Aprile 2023 ore 19:00
@Carlmon: ma anche se usi tempi lunghi, il negativo è quello che è, o sbaglio? |
| inviato il 21 Aprile 2023 ore 19:02
"...come dicono ad un certo punto lo scanner non riesce più a far passare La luce attraverso il negativo..." C'è scanner e scanner e questa è una delle cose che distingue uno scanner professionale (che ce la fa bene) da uno amatoriale (che non ce la fa), ma non viene quasi mai presa in considerazione e si pensa solo ad altri parametri, cone ad esempio la risoluzione (quella efettiva, non quella conunicata dai produttori) |
| inviato il 21 Aprile 2023 ore 19:09
“@Carlmon: ma anche se usi tempi lunghi, il negativo è quello che è, o sbaglio? “ In che senso ??? Prova a rispiegare che non mi è chiaro (Comunque non mi confondete con altri. Io sono un semplice fotoamatore che pasticcia con le pellicole ma qui ci sono utenti molto più esperti che invece ne sanno veramente e non lo dico con ironia) Le mie conoscenze/esperienze sulle pellicole finisco qui Sono sbalordito dall articolo che ha messo Diebu |
| inviato il 21 Aprile 2023 ore 19:14
Alex Ho aperto link Ma onestamente a me quella foto della giostra non dice niente. E tutta sottoesposta tranne una bruciatura in mezzo O forse ho aperto il link sbagliato |
| inviato il 21 Aprile 2023 ore 19:19
Questa a mio modestissimo parere e la “potenza” della pellicola 35mm (non mf) foma100 tirata a 800 iso con banale rodinal 1:50 nel lavandino di casa senza manco guardare La temperatura Se avessi sovraesposto 1 stop avrei recuperato meglio il cane ma avrei ancora trattenuto un discreto dettaglio nella neve Ma la eos500 non sapeva la porcata che stavo facendo e non ha potuto salvarmi
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