user46920 | inviato il 28 Ottobre 2014 ore 23:05
Infatti secondo me, dell'articolo bisogna portare a casa l'idea dell'esposizione come schema mentale (che è l'insegnamento di Adams), comprendendo le parti interessanti ed utilizzabili, per poi ragionare in automatico con le basi solide, facilitando il settaggio della fotocamera per i nostri scatti (o almeno, per quello che vorremmo ottenere). Stefano, però non ho capito dove parla di flash |
| inviato il 29 Ottobre 2014 ore 8:03
I vantaggi di utilizzare il sistema delle Zone * Acquisire una corretta esposizione ogni volta, anche nelle più difficili situazioni di luce o di ambientazione. * Avere una valutazione precisa dei toni della scena e una gamma dinamica, ancora prima di effettuare uno scatto. * Sapere quando è necessario utilizzare filtri neutri a densità graduata. * Sapere esattamente quanto siano ampi gli stop per effettuare il bracketing per poi realizzare la fusione. * Individuare le situazioni dove è necessario utilizzare un flash di riempimento per ottenere una corretta esposizione. Ho copiato dall'articolo. Cose per un certo verso giuste ma non in relazione a quanto faceva Adams. |
user46920 | inviato il 29 Ottobre 2014 ore 9:40
Diciamo che per ogni serratura c'è una chiave diversa ... Il bello è che dalle zone di Adams o dai suoi studi, si è poi realizzato l'Esposimetro delle fotocamere .... per cui oggi è più facile esporre le luci (col digitale) che non le ombre (ieri, con la pellicola). “ Sapere esattamente quanto siano ampi gli stop per effettuare il bracketing per poi realizzare la fusione. „ Questo valore trovato con l'esposimetro di oggi (parlo del mio: XM1), praticamente non si sbaglia quasi mai e con una correzione +/- 2 stop, fai tutto !!! ... ormai mi son scordato l'esposizione a occhio ... non mi serve più, oltretutto c'è l'ISO automatico e la terna tempo, diaframma, sensibilità, si trova girando una rotellina (quella di correzione) .... però sempre sapendo quello che mi serve e quello che devo fare. |
| inviato il 29 Ottobre 2014 ore 10:18
Ora siamo enormemente facilitati, se sbagliamo è solo colpa nostra. Pensa che nel mio armadio ho uno di questi, ai suoi tempi era molto utile.
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| inviato il 29 Ottobre 2014 ore 10:26
Io ho ancora in giro uno di questi senza batteria, al selenio, blandamente radioattivo...
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| inviato il 29 Ottobre 2014 ore 10:28
Era il concorrente del mio, le due marche che andavano per la maggiore erano quelle, poi sono arrivati anche gli altri. Per il Gossen il problema erano le batterie, quelle originali vennero messe fuori commercio e bisognava fare un adattamento per poterne utilizzare delle altre. |
| inviato il 29 Ottobre 2014 ore 14:44
A day with Ansel Adams, magari, anche domani! |
user12181 | inviato il 29 Ottobre 2014 ore 15:00
Esponendo a destra con la macchina quasi sempre sul treppiedi, io praticamente l'esposimetro non lo guardo, guardo quasi solo l'istogramma prima e dopo lo scatto e il blinking delle alte luci. In questo articolo www.luminous-landscape.com/essays/the_optimum_digital_exposure.shtml , guarda caso comparso in questi giorni, (questo l'ho letto, di corsa ma l'ho letto), si dice che rispettare alla lettera le indicazioni dell'allarme alte luci della macchina evitando ogni lampeggiamento, fa sottoesporre di uno stop e dunque fa perdere il 50% dei dati della scena. A me non pare, anzi a volte accade il contrario: ciò che non genera nessun blinking in macchina, anche sui singoli canali, non di rado lampeggia nel programma di PP una volta ingrandito un po' (soprattutto se è un paesaggio ampio, tipicamente alberi illuminati su uno sfondo in ombra, tipicamente in questo periodo i larici, si rischia di bruciare non solo gli aghi, il ché non è nulla, ma anche i tronchi, senza che la macchina dia chiaramente l'allarme, anche perché l'immagine sul display è troppo piccola). E' vero però che mentre prima non controllavo i singoli canali, da quando fotografo i fiori ho cominciato a notare che i canali del rosso e del blu finiscono facilmente tagliati, se rispetto l'allarme alte luci su questi canali in effetti la foto appare nel complesso sottoesposta, resta però che se non lo rispetto c'è una chiara perdita di dettaglio su questi colori e quindi l'allarme in macchina è corretto. |
| inviato il 29 Ottobre 2014 ore 16:36
Se possibile vorrei sapere dai possessori del Leica 135 R 2.8 come si comporta in controluce! Grazie |
user46920 | inviato il 29 Ottobre 2014 ore 18:07
Mormunto, quello che dici è un po' complesso da spiegare qui ... bisognerebbe aprire un topic a parte ... ma in generale, il recupero dal RAW permette questi errorini, mentre un jpg sviluppato in camera no. Alcuni modelli di fotocamere fornicono maggior accuratezza, altri producono l'errore !!! ... io sono convinto che fare il bilanciamento del bianco sempre (sia in RAW che in JPG), per il solo fatto di utilizzare il WB manuale, fornisca un file molto più "corretto" di quelli fatti in modo Auto WB !!! |
| inviato il 30 Ottobre 2014 ore 7:43
Murmunto conosco il problema di cui parli, la parte difficile è provare il modo di esporre correttamente il canale bruciato senza sottoesporre troppo gli altri, ho paura che qualche sacrificio sia necessario. Jonnycorvo io in controluce pieno non l'ho mai provato, con il sole di lato a varie angolazioni nessun problema. |
| inviato il 02 Novembre 2014 ore 20:18
Buona sera a tutti! Spero che abbiate passato un buon weekend!
 D7100, Leica Elmarit R 90mm Prima Serie |
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