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inviato il 23 Novembre 2013 ore 10:21
Ma si vedono dei RAW scattati nelle stesse condizioni in giro? Non mi fido dei jpg anche se dichiarano di aver messo il NR a 0. |
user3834
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inviato il 23 Novembre 2013 ore 10:55
@Viper il Sony Day a Roma de il Fotoamatore è il 29 Novembre l'indirizzo è Via Piave 8/A (zona Porta Pia) @Marinaio... hai ragione... purtroppo ci sono molte variabili che danno dei risultati altalenanti... comprati una A7 e una A7r le provi e poi in relazione a quella che ti tieni noi valutiamo cosa acquistare |
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inviato il 23 Novembre 2013 ore 11:23
Michele, lavora sicuramente bene dato che è una lente R e quindi per reflex e non per telemetro. Ne consegue che è progettata per un tiraggio maggiore rispetto alle M e quindi non dovrebbe avere problemi di raggi troppo angolati ai bordi del sensore, che è l'unico problema che affligge le lenti adattate su a7\a7r. L'unico problema è che si tratta già di suo di una lente grandina, inoltre l'adattatore per R è grandicello anche lui, quindi compattezza addio. Ciao Andrea |
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inviato il 23 Novembre 2013 ore 11:33
Grazie Andrea, quale pensi potrebbe essere un buon prezzo per un usato nelle condizioni della foto? |
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inviato il 23 Novembre 2013 ore 11:43
Sinceramente non ne ho idea, magari Luca che è un tuttologo sul vintage riesce a darti una mano! Io comunque fossi in te se pensi alle nuove sony ed alla focale 35 farei un pensiero a tre lenti voigtlander: 35 f1.4, 40 f1.4 e 35 f1.2, tutte più compatte dell'ottica che hai postato (le prime due sono minuscole, l'1.2 comunque non è enorme) e probabilmente anche più economiche (sui 400-500 le prime due, intorno ai 1.000 l'1.2, prezzi del nuovo). L'unico senso di adattare lenti per reflex tipo quella cui pensavi su una mirrorless lo hai se la lente è già in tuo possesso, altrimenti (salvo lenti particolari come i TS-E) meglio le lenti per telemetro che sono parecchio più compatte. |
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inviato il 23 Novembre 2013 ore 12:37
il voigt 35 1,4 mi sembra soffra di focus shift.......anche se uno generalmente lo prende per usarlo a tutta apertura... |
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inviato il 23 Novembre 2013 ore 13:23
Blackdiamond grazie per l'invito  Per il momento passo |
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inviato il 23 Novembre 2013 ore 14:01
Fiodor, comunque se metti a fuoco al diaframma di lavoro con il focus peaking non è un gran problema, posto che se il focus shift non c'è è meglio! |
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inviato il 23 Novembre 2013 ore 14:03
lo so ma a tutta apertura la focheggiatura è più precisa, poi chiudi e via..... |
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inviato il 23 Novembre 2013 ore 14:22
Fiodor non con l'EVF, lui vede esattamente quello che vede il sensore e simula la corretta esposizione, quindi se imposti 1/1000 f1.4 o 1/125 f4 vedrai sempre l'immagine con la stessa luminosita'. Allo stesso tempo apprezzerai nel mirino la corretta profondita' di campo e quindi la MAF sara' ancora piu' precisa. Il tuo ragionamento vale per gli OVF. |
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inviato il 23 Novembre 2013 ore 15:21
Marinaio, io capisco il discorso di Fiodor: a TA è più evidente il punto in cui cade esattamente la MAF e quindi con un'ottica senza Focus Shift è meglio mettere a fuoco a TA e poi chiudere il diaframma, dato che la zona di estensione della PDC è sempre un compromesso come nitidezza rispetto al punto in cui effettivamente passa il piano di fuoco. Vero però è anche che controllare la PDC effettiva presenta i suoi vantaggi rispetto a vedere il fuoco a TA. |
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inviato il 23 Novembre 2013 ore 15:41
Andrea il focus shift si verifica proprio chiudendo i diaframmi, il problema e' particolarmente rilevante con il telemetro e con le mavchine dotate di preset. In caso di focus shift la cosa peggiore che puoi fare e' mettere a fuoco a TA e poi chiudere il diaframma, perche' appunto la MAF sballa. Con gli EVF il problema non si pone perche' puoi mettere a fuoco vedendo direttamente la MAF reale, quindi il focus shift non esiste. |
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inviato il 23 Novembre 2013 ore 16:03
Lo so ed hai perfettamente ragione! Semplicemente dicevo che “ con un'ottica senza Focus Shift è meglio mettere a fuoco a TA e poi chiudere il diaframma „ per avere il miglior controllo sul posizionamento dell'effettivo piano di fuoco e che quindi se il focus shift non c'è è meglio.... Ovviamente in caso di un'ottica con focus shift la cosa migliore è mettere a fuoco al diaframma effettivo di lavoro. |
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inviato il 23 Novembre 2013 ore 16:07
La grande differenza con questi mirini e' che chiudendo il diaframma non si perde luminosita'. Con le reflex si perde la percezione perche' oltre ad aumentare la profondita' di campo diminuisce sensibilmente la luminosita'. Se poi aggiungi il peacking avrai ancora piu' chiaro dove cade il piano di fuoco e allo stesso tempo avrai la percezione della PDC a mirino. E' un'esperienza leggermente diversa e secondo me mettere a fuoco a TA per scattare in step down non ha piu' senso e complica solo le cose. |
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inviato il 23 Novembre 2013 ore 17:18
sono d'accordo con marinario. a parte i casi in cui c'e' pochissima luce (e quindi si lavora con il cavalletto), sulle mirrorless lo step down e' assolutamente inutile... --- @michelevino Michele, purtroppo bisognerebbe capire il tuo summilux 35R che verisone e': ce ne sono ben tre e i valori variano... io comunque non riesco ad aiutarti piu' di tanto perche' non consco il mercato delle ottiche R. il consiglio e' quello di stimare la valutazione facendoti un giro su ebay, su subito.it, annunci.ebay.it e i vari negozi che trattano usato fotografico... |
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