| inviato il 17 Marzo 2021 ore 16:15
Grazie @Coppom in una semplice frase hai evidenziato due punti molto interessanti. |
| inviato il 17 Marzo 2021 ore 17:13
Ogni tanto rispuntano fuori quelli per cui leggere un libro è una perdita di tempo e che per loro la fotografia è solo basata sull'esperienza.. io veramente non mi capacito di questo tipo di ragionamenti nel 2021. Però tant'è, ogni volta che qualcuno chiede suggerimenti per qualche libro (e per fortuna c'è gente che lo fa!), oltre ai tanti suggerimenti che arrivano (che peraltro mi sono stati anche utili perchè ho scoperto testi e autori che non conoscevo), immancabilmente arriva il giudizio di uno che afferma "è inutile che leggi i libri, scatta tanto e impara dall'esperienza", non c'è niente da fare. Bah.. Comunque sia, oltre a questo, aggiungo anche che gli assistenti di studio a rigore servono solo per impostare le cose come vogliamo noi fotografi, non devono dare alcun suggerimento, perchè a quel punto la luce l'hanno decisa loro e non noi. Al più se uno ha difficoltà tecniche possono aiutarti, ma un flash è un flash, una volta capito come si accende e come si varia la potenza l'assistente per quanto mi riguarda può anche andare a fare altro. |
| inviato il 17 Marzo 2021 ore 17:21
“ Ti manca l'assistente di studio. Che ti consiglia le impostazioni della fotocamera in quanto conoscitore delle luci e le varie rese dell'attrezzature presenti. Solitamente è un collaboratore del proprietario dello studio o sia stesso lui presente a guidarti. Ogni studio fotografico varia a secondo del sistema e schemi di luci presenti. Prima di scattare ti consiglio di chiedere info all'addetto su eventuali settaggi. Se vai alla ceca vai incontro a queste sorprese. „ Se vuoi puoi dargli anche la fotocamera in mano e far scattare direttamente lui!!!!! Ma scherziamo!!!! Lo schema luce serve per creare l'atmosfera e andare a casaccio fino a che il cu.o non ti assiste mi sembra il consiglio peggiore mai sentito. Come dicevo devi creare l'atmosfera in base al mood della foto e se non conosci gli schemi luce e come si applicano cosa chiedi all'assistente di sala??? L'esperienza sul campo è fondamentale ........ma si tratta di fare esperienza per applicare ciò che hai studiato altrimenti sulla base di cosa si fa l'esperienza??? “ Aggiungo che il 70% degli utenti possessori di fotocamere non leggono neanche il manuale di istruzione delle proprie fotocamere mo stanno a pensare a leggere un libro... Mi viene da piangere. „ Dovrebbe venire da piangere quando si parla di cose che non si conoscono!!!! |
| inviato il 17 Marzo 2021 ore 17:35
Per un neofita si inizia con il chiedere e fare pratica sul campo, non si ci chiede di elaborare chissà quale ingegneria propria al momento che non ha. Quando ho visto all'opera tanti sapientoni negli studi poi mi sono fatte le migliori risate come anche alcuni giudizi sindacabili post al mio intervento. Ho solo consigliato per approccio iniziale di chiedere per evitare errori. L'assistente o il titolare dello studio di solito è un fotografo e sa gli schemi delle luci. Ottimo per imparare da questi qualcosa. Il manuale delle fotocamere è un dato di fatto che nessuno lo legga fino in fondo. P.S.: La lettura di libri. Per chi ha tempo di fare teorie beh è libero di farla puo leggersi tutta la biblioteca fotografica ma se è uno è una schiappa tale rimane. La praticità è la migliore esperienza che si possa fare e mettersi alla prova con se stesso e le proprie capacità. Spero che sia stato chiaro questa volta. Molto semplice e coinciso. |
| inviato il 17 Marzo 2021 ore 17:49
Photoraf... nella fotografia l'illuminotecnica è una scienza ....e nemmeno tanto difficile ma come tutte le scienze si va in laboratorio per applicare quello che si ha studiato....oltre ai libri, che sono comunque una buona base per schiarirsi le idee sono stati consigliati workshop e corsi....quando inizi con la scuola di fotografia non parti dalla sala pose ma dai banchi....ma è un approccio normalissimo. è giusto chiedere e fare pratica, ma quando chiedi devi chiedere a chi è titolato per risponderti altrimenti metti in pratica anche gli errori degli altri. Poi torniamo al fatto che parliamo di illuminotecnica e la devi conoscere bene per tornare a casa e vedere sul PC quello che hai pensato a mente quando hai fatto click. Lo schema luce non serve per illuminare un soggetto e basta ma crea l'atmosfera....... e se chi deve darti un consiglio su come impostare lo schema....come ipotizzi tu.....non sa che cosa vuoi tirar fuori dallo scatto che schema ti consiglia?? messa come la esponi tu sarebbe come provare le varie combinazioni di diaframmi/iso e tempi fino a che non vedi se la luce va bene o no.....e la modella cosa fa nel frattempo s'ammazza di pizzichi?? |
| inviato il 17 Marzo 2021 ore 17:53
Io non ho visto le foto ma presumo che abbia gestito male la luce centrale quella pilota. Solitamente i softbox sono posizionati correttamente in uno studio fotografico a 45 gradi a fianco al soggetto. Per quanto concerne di creare uno stile o mod particolare con luce di rimebrandt o altro lo si acquisisce man mano frequentando lo studio piu di una volta. Non so se la torcia fosse montata in un softbox a giraffa perpendicolare. Ci sono tante valutazioni da fare sul perchè delle ombre scure sul volto. Un altro dubbio che uno dei flash laterali non fosse sintonizzato sulla stessa frequenza spostato inavvertitamente dal commander e non ha emesso il lampo. Boh. Le cause possono essere varie. |
| inviato il 17 Marzo 2021 ore 18:10
Photoraf....lasciamo perdere....ti mancano le basi tecniche e stai cercando di dare consigli aggiungendo che ti viene da piangere!! Il consiglio che ho dato prima a Kinder lo ripropongo anche a te .....leggi un libro o frequenta un corso........ho i miei forti dubi che fai scatti diversi da quelli a luce ambiente |
| inviato il 17 Marzo 2021 ore 18:11
“ Solitamente i softbox sono posizionati correttamente in uno studio fotografico a 45 gradi a fianco al soggetto. Per quanto concerne di creare ino stile particolare con luce di rimebrandt o altro lo si acquisisce man mano frequentando lo studio piu di una volta. „ Vedi quando scrivi non si capisce, per lo schema di tipo Rembrandt, il punto luce si posiziona a circa 45 gradi e la peculiarità di questo effetto è il tipo di ombra che si crea sotto l'occhio opposto al punto luce ( per riconoscerla ). www.holland.com/upload_mm/2/3/b/69077_fullimage_rembrandt_vanrijn.jpg Ma Rembrandt in molti altri ritratti usa anche altri tipi di schemi luce, frontale, laterle e se non studi come fai a mettere in campo? La luce poi non si deve per forza mettere "correttamente" a 45 gradi perchè dipende dal tipo di schema che si vuole utilizzare, su un buon libro di fotografia, un corso o presso una scuola ( formazione ) l'avrebbero spiegato. Un ritratto non è solo la luce principale, ma anche il controluce, lo sfondo, la luce di schiarita. Poi sarebbe opportuno conoscere i tipi di modificatori e il tipo di luce che creano, utilizzare correttamente i pannelli diffusori, riflettenti e le bandiere taglia-luce. Queste informazioni non devono dartele gli assistenti o i titolari di uno so studio che affittano. |
| inviato il 17 Marzo 2021 ore 18:13
Topo se sei delle mie parti dimmi quando vai in studio vengo da te a imparare qualcosa.  |
| inviato il 17 Marzo 2021 ore 18:17
“ Topo se sei delle mie parti dimmi quando vai in studio vengo da te a imparare qualcosa „ Sono di Roma e lo farei davvero con piacere non scherzo......ma solo se mi prometti che prima studi un pò hai parlato di Rembrandt......ma non è questo il punto ....se fai una foto a una modella con un vestito coloratissimo che sorride.....che cosa lo fai a fare il Rembrandt??? è totalmente fuori mood e ti viene fuori una schifezza Dovete studiaaaaaaa |
| inviato il 17 Marzo 2021 ore 18:17
Non dilunghiamoci su che cosa si possa fare se usare una luce Daylight o utilizzare gelatine da applicare sul flash che illumina il fondale colorandolo e cosè via. Si puo creare tutto. Anche se creare tutto è sempre un fatto soggettivo a me piace la luce piena. L'effetto remebrandth lo si da dal mezzo busto in poi o pieno volto. Cio non toglie che uno lo faccia come meglio crede anche con una sola fonte di luce meglio ancora con griglia montata su softbox. Topo74 sai come si dice griglia a nido d'ape... Ora lo sai. |
| inviato il 17 Marzo 2021 ore 18:25
“ Anche se creare tutto è sempre un fatto soggettivo a me piace la luce piena. „ Si..quella solare o delle lampade Lo schema a luce piena ha un suo significato e cambia anche in base al rapporto di illuminazione e in base alla diffusione che dai alla luce...... Io chiudo qua perchè sembra che rispondere per te sia diventata una cosa personale....... Ti lascio con un consiglio se ti piace la ritrattistica.......STUDIA.....ma mi sembra che già lo avevo detto |
| inviato il 17 Marzo 2021 ore 18:26
Ho 60 anni ne ho vissute tante di occasioni non mi serve leggere. Purtroppo sono alcuni anni che non vado a uno studio fotografico. Costa troppo per un accessorio in piu montato ha un prezzo. Una semplice griglia ti chiedono 15 euro. Un softbox rettangolare di 80 cm 20 euro. Troppe spese. Purtroppo i prezzi si sono alzati in modo sproporzionati dalle mie parti. |
user1856 | inviato il 17 Marzo 2021 ore 18:29
“ Solitamente i softbox sono posizionati correttamente in uno studio fotografico a 45 gradi a fianco al soggetto. „ Muoro... |
| inviato il 17 Marzo 2021 ore 18:32
Cos78. Dipende solitamente alcuni studi hanno già tutto pronto anche il fondale devi montare solo il commander poi ci sono studi che noleggi tu l'occorrenza. Il discorso che ho fatto sopra. |
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