| inviato il 09 Marzo 2021 ore 15:11
Comunque sono in guerra con gli artefatti jpg dagli anni '90. Per cui 100% a prescindere. |
| inviato il 09 Marzo 2021 ore 15:12
se posso chiedere... perché non usi i raw? |
| inviato il 09 Marzo 2021 ore 15:17
“ sono in guerra con gli artefatti jpg „ Fra un flare, un'aberrazione e una grana, anche quelli ci stanno bene dai... |
| inviato il 09 Marzo 2021 ore 15:26
Semplicemente, usando la Nikon D200 mi sono reso conto che i suoi magnifici jpg erano tutto cio' che avessi mai desiderato. E con quella stupenda macchina ho raggiunto la pace. Se invece fotografo per lavoro, il raw della D700 e' d'obbligo per soddisfare tutti i pacchiani capricci ad effetto WOW del cliente di turno. E tieni conto che quando faccio render fotorealistico per filmati, genero lunghissime, pesantissime sequenze a 25 fps di .tga fullhd non compressi con canale alfa, oppure tiff a 16 bit per canale, sempre non compressi, piu' il canale alfa. Ma comunque non vedo differenze rispetto ad un jpg al 100%. ( Negli anni '80 usavo tiff compressi packbits per risparmiare preziosi kb ) |
| inviato il 09 Marzo 2021 ore 15:28
@TheBlackbird Gli artefatti no ! Morte al cubetto digitale !!! |
| inviato il 09 Marzo 2021 ore 15:50
Le foto della mia galleria Juza sono state esportate con Lightroom in jpeg al 64%, tranne quelle più nitide che sono al 70-74% . Per i panorami fatti con teleobiettivo > 300 mm non supero mai il 64% , perchè quando c' è turbolenza atmosferica il 70-74% non cambierebbe molto la qualità delle foto. |
| inviato il 09 Marzo 2021 ore 16:34
Ecco, già così degli artefatti sui crinali dei monti ingrandendo li vedo. |
user30556 | inviato il 09 Marzo 2021 ore 17:13
Non ho letto il post. Magari qualcuno l'avra' gia' proposto. Riguardo il jpeg, salvo restando che archivio in tiff, per visione e condivisione esporto alla massima qualita' e poi riduco con un programma miracoloso, jpegminipro (io ho la versione 1). Provare per credere . |
| inviato il 10 Marzo 2021 ore 9:40
Anche io non esporto mai oltre 85%, vado di 100% solo con quelle che finiranno negli album di matrimonio. Addirittura per il sito ho alcune foto a 1920, ma tutte le gallerie a 1280, proprio per rendere più veloce il caricamento. Tanto la maggior parte me lo guarda dal cell, mi interessa che passi il mood (colori, atmosfere) più che la Qualità della foto. E archivio tutto in dng, convertendolo con il relativo programma Adobe, così ho la possibilità di ridurre i megapixel senza perdere la duttilità del raw: non farò mai stampe enormi delle mie foto di famiglia, 10 megapixel mi bastano e avanzano. |
| inviato il 10 Marzo 2021 ore 10:24
Conservo tutti i raw, ed i relativi JPG al 100% Riempio circa 3-4 TB l'anno Devo dire che se non vado ad ingrandimenti enormi è molto difficile notare differenza tra i raw ed i jpg, però... se ad esempio sottopongo un jpg all'elaborazione di Topaz Gigapixel AI il prodotto del jpg mostra molti artefatti in più rispetto al raw (stiamo parlando di NEF nikon e relativi jpg alla migliore qualità) Gli artefatti di Topaz sono già visibili alla migliore qualità jpg e lo diventano ancora di più se appena aumento la compressione, ad esempio al 90% Nel mio passato, a causa dei limiti operativi delle fotocamere digitali, è stato il mio unico formato per le immagini, che ho sfruttato a fondo con i sistemi allora disponibili per recuperare ombre/luci (eccellente ed ineguagliato: KODAK digital SHO Pro V2) ed altre elaborazioni sul colore. Solo da una decina d'anni ho cominciato ad impiegare/salvare i RAW. Nei molti anni che l'ho usato mi sono fatto l'idea che sia un formato eccellente per la condivisione ed è adatto anche ad elaborazioni non radicali ma temo che ormai stia mostrando il peso degli anni (almeno 30) Di fatto il JPG ha avuto il grande merito si definire un linguaggio universalmente riconosciuto (anche perché oltre che efficace è anche 'a gratis') Purtroppo ci troviamo in una situazione che sta gradualmente degenerando con la nascita di sempre differenti formati raw proprietari (un po' come accade per i codec video) e files sempre più enormi da gestire, più che per il numero di pixel, per la loro profondità colore. Penso stia arrivando il tempo per un nuovo jpg che consenta una maggiore profondità colore ed una minore invadenza degli artefatti |
| inviato il 10 Marzo 2021 ore 10:53
Esiste già Gsabbio, è l'HEIF. Questo formato presenta un guadagno in termini di malleabilità del file, per via delle maggiori informazioni contenute, migliorando al contempo la compressione e diminuendo - a parità di qualità percepita - le dimensioni dei file. Però... però... io ho un PC che non esito a definire molto performante, ma ho provato e un HEIF ho impiegato troppo tempo (paragonato al jpeg) a caricarlo, aprirlo e risalvarlo: secondo me la quantità di potenza elaborativa molto maggiore richiesta per aprire ed esportare questo formato non lo rende adatto alla sostituzione del ruolo che, nello scenario digitale attuale, riveste il pur datato jpeg: e cioè un formato file con una compressione snella, adatto alla condivisione e fruizione immediata. Diciamo che l'heif lo sto vedendo meglio come duale del tiff, ecco, più che del jpeg. |
| inviato il 10 Marzo 2021 ore 11:45
Inoltre c' è il limite dei files Jpeg : 65535×65535 pixel, quindi i miei panorami non li posso esportare in Jpeg se la larghezza di un panorama supera i 65535 pixel. Forse con l'HEIF risolverei questo limite, ma per il momento è poco utilizzato, quindi limito la larghezza delle mie panoramiche ai 65535 pixel, oppure faccio una panoramica in formato Tif da 120000 pixel e poi la divido in 2 Jpeg per pubblicarli su internet. |
| inviato il 10 Marzo 2021 ore 12:14
Perdonatemi, non ho letto tutto e chiedevo: ma conservate i jpeg? Io non conservo mai il jpeg che si deteriora (anche se di poco ad ogni apertura) e conservo i RAw e i TIFF già procesati per la stampa che faccio da me sui miei soggetti migliori. Illuminatemi |
user30556 | inviato il 10 Marzo 2021 ore 12:16
Si deteriorano ad ogni apertura? Tipo disco vinile ad ogni ascolto?? Mi giunge nuova... |
| inviato il 10 Marzo 2021 ore 12:16
“ che si deteriora (anche se di poco ad ogni apertura) „ ?????? Mica lo riscrivi ad ogni apertura... come fa a deteriorarsi? Sono praticamente certo che non sia così, Claudio. Semmai si deteriora ogni volta che lo apri e lo riesporti , quello si che è vero. |
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