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inviato il 15 Agosto 2018 ore 11:51
“ Poi c'è il problema della lente e della sua trasmissione di linee per mm, se guardi un MTF noterai che MEDIAMENTE un grandangolare lavora benissimo tra f 5.6 a f 8 per poi avere un decadimento su diaframmi più chiusi, soprattutto gli zoom. Molto spesso questo decadimento è superiore ai problemi riscontrati per diffrazione. „ Concordo. A mio avviso si dovrebbe sempre conoscere la curva MTF dell'obiettivo che si usa per poterlo sfruttare appieno. |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 11:55
Ciao Leo. Interessante il post. Considera anche la possibilità di non lavorare in iperfocale, o meglio di farlo con un'ottica che risente meno del problema diffrazione: uno zoom ha anche altri difetti ai diaframmi più chiusi, difetti che una buona focale fissa non dovrebbe avere: per fotografare in iperfocale a f/16 utilizzerei una focale fissa, non uno zoom. |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 12:04
Senza contare che quelli che consideri effetti derivanti dalla diffrazione scattando in iperfocale, nel 99% dei casi si tratta di fuori fuoco. Oggi come oggi scattare in iperfocale facendo street con le attuali macchine e ottiche AF è volersi far del male da soli. |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 12:45
Riassumendo le varie risposte : Forse non ho seguito attivamente il forum ma non ho fatto caso che la diffrazione fosse un soggetto molto dibattuto, o almeno in maniera centrale anche se qua e là si fà spesso riferimento a una perdita di qualità ai diaframi Chiusi .... Con uno vecchio zoom Leica R 35-70 f.3,5 Asph ho risultati molto buoni in iperfocale a f.16, col Tamron invece sono più scadenti....col 50mm f.1,8 II sono ottimi La storia della curva MTF non tiene, ripeto che una volta esclusi i margini delle lenti chiudendo di 1 o 2 stop solo la diffrazione fà calare la curva, pero é vero quel che dice Lecter in iperfocale che é già basata la tolleranza dell'occhio a distinguere un punto pittosto che una macchia + la diffrazione l'effetto cumulativo puo essere disastroso....questo puo essere una parte della spiegazione anche se in analogico non ho mai avuto questo problema Nessuno ha esperienze coi soft che permettono di minimizzare la Diffr?...e le fotocamere?...ho visto foto fatte con un Fuj a sensore APS-C che sono lineari come qualità a tutti i diaframmi anche i più Chiusi...mi é sembrato incredibile vorrei sapere come fanno e se ce modo di fare lo stesso con un soft allo sviluppo dei Raw....qualcuno parlava di C1 dicendo che la differenza non era probante...ce ne sono altri più efficaci? Devo scrivere all'assistenza DxO per sapere cosa contano fare al soggetto della Diffr Claudio l'ho considerata, ma uno, lavoro cosi da sempre e due, anche se c'é una perdita di nitidezza non é drammatico, una buona foto resta una buona foto anche se non é super netta idem per una cattiva, anche se super qualitativa restera sempre cattiva Non credete che non dormo la notte a causa della diffrazione  ...solo che vedo che cominciano timidamente ad apparire soluzioni in merito nei soft e fotocamere e vorrei fare il punto ecco tutto...non drammatizziamo |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 12:59
Nessuno si preoccupa della diffrazione perchè è l'ultimo dei problemi. E spesso per evitarla si peggiora. |
user117231
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 13:02
Quoto sopra. E quoto anche la quota fatta sotto a quanto scritto sopra. Mi autoquoto. |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 13:03
“ Nessuno si preoccupa della diffrazione „ Molto saggio il tuo commento ...Ma isomma mettetevi daccordo nesuno se ne preoccupa o é un soggetto molto dibattuto già solo su questo ci sono divergenze „ |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 13:09
Non é un problema del tutto é solo una cosa da conoscere come pure i mezzi per evitarla o minimizzarla...Volete fare i filosofi o i saggi ma se dovessimo parlare di veri problemi allora non parleremmo neanche di fotografia nella vita ci sono veri problemi molto più gravi |
user117231
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 13:14
Le emorroidi. |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 13:18
Giusto per darti una idea guarda questa immagine
 Come vedi la diffrazione limita ben poco l'immagine. Una lente perfetta a f/8 limita meno di una f/4 che ha una tolleranza di lavorazione di l/2 Stiamo parlando di quasi 100lpm a f/8 se si considera di perdere metà contrasto. Un valore veramente molto alto Di solito le lenti hanno problemi dovuti alle aberrazioni ottiche ben prima. Non so quante lenti ad oggi possano vantare risoluzioni di 80lpm a f/8, ma nemmeno a f/4 o a f/2 |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 13:29
Insomma vedo che siamo ancora allo stadio di riconoscere o no l'importanza e l'influenza della Diffr...di questo passo non arriveremo a niente di buono...non so perché ogni volta che si apre un Topic ce un sacco di gente che anche se non ha nessuna contribuzione utile a apportare si ostina a smontare il postulato stesso con argomenti teorico/filosofici |
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inviato il 15 Agosto 2018 ore 13:33
Se ti riferisci a me non so che dirti. Ho provato a rispondere al tuo quesito La diffrazione non è una opinione. C'è ed ha quella entità che vedi. Piccola o grande sta a te deciderlo. A me personalmente una immagine che ha risoluzione 30lpm sembra ancora molto incisa Per me esser limitati a 80lpm di risoluzione a causa della diffrazione è un non problema. A f/32 la diffrazione è nettamente più marcata. Se ti genera turbamenti non scattare così chiuso |
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