user18686 | inviato il 30 Luglio 2013 ore 14:34
Premetto che non sono un esperto in questo campo, ma ogni tanto con la mia 6d + 300 4is - e quando serve 1,4X - mi diletto a fare un pò di naturalistica. Con un 300/420 avifauna su FF se ne fa poco nulla, con queste focali si riesce a fare qualche animale grandicello e non lontano e molte foto a farfalle e simili almeno con il 300. Per questo motivo ho preso il 300 + 1,4X, sapevo di perdere qualcosina in qualità e autofocus ma guadagnavo molto nella distanza minima di messa a fuoco. Attento che con i moltiplicatori e la 5d2 perdi l'autofocus. Se vuoi fare avifauna apsc + 400 sono il minimo sindacale secondo me. |
user18686 | inviato il 30 Luglio 2013 ore 15:08
Lo perdi perchè a f8 non funziona l'autofocus, il limite con la 5d2 è f5,6. Da poco la 5d3 supporta anche f8. Di nulla. |
| inviato il 30 Luglio 2013 ore 16:16
“ L'idea della misurazione in spot deriva dal fatto che in una foto nel quale punto direttamente contro il soggetto con un diaframma aperto, prefersico essere certo di una lettura corretta direttamente su di lui. E' sbagliato il mio ragionamento? „ Il ragionamento è giusto (a parte il diaframma aperto, che non ho capito cosa c'entri), ma la sua applicazione può essere problematica, sia perché può non essere agevole far coincidere la zona di misurazione spot SOLO con il soggetto, sia perché - a meno di mettere in M o di bloccare l'esposizione - è ancor meno agevole farlo per ogni scatto della sequenza. Trovo più pratico usare la lettura valutativa, eventualmente corretta con una sovra/sotto esposizione intenzionale, basata sull'esperienza o su una iniziale misurazione accurata. |
| inviato il 30 Luglio 2013 ore 17:14
@Guidoalpino naturalmente il diaframma con il tipo di lettura non c'entra nulla in se, ma parto dal presupposto che se scatto con un diaframma relativamente aperto contro un bersaglio, a certe condizioni si dovrebbe produrre un certo sfocato attorno al bersaglio messo a fuoco (che metterei sul punto centrale). In questo caso anche se l'esposimetro mi legge male la luce sullo sfocato (ai lati o attorno al soggetto) mi andrebbe "bene" (per modo di dire) lo stesso purchè la lettura al centro (e quindi sul bersaglio a fuoco) avvenga correttamente. Detto questo, leggendo il tuo commento, mi viene sicuramente la voglia di dar retta al tuo suggerimento in quanto mi sembra più pratico e ha una certa logica. Grazie mille per il suggerimento |
| inviato il 30 Luglio 2013 ore 22:08
devo dire che secondo me ti ci puoi divertire a piacimento. Un moltiplicatore d'obbligo e ovviamente, possibilmente, almeno 300/400 mm di focale. (una volta non esistevano aps c o aps h, e in certi tempi, nemmeno le macchine autofocus, al limite si montavano i motori in macchine tipo f3. Ma l'autofocus era cmq manuale. Un aquila sopra un albero te la fotografi tranquillamente anche con un banco ottico, mentre un aquila che ti viene contro verso il viso , poi ti schiva e si allontana, ho paura che farai fatica a fotografarla anche con una 1dx . Ma con quest'ultima sicuramente, finché terrai la macchina in mano, avrai più possibilità uahuahuah) come ti hanno già detto, le scene d'azione saranno più penalizzate ma....dipende anche da dove si trova il soggetto. Per il resto rimango dell'avviso che ti ci puoi divertire alla grande... (è sempre stata fatta, anche se sono anni che non lo faccio più, penso che sia meglio una 5d2 con il suo limitato motore ed autofocus, che non con una f3 completamente manuale ) |
user18686 | inviato il 30 Luglio 2013 ore 22:22
Ti posso assicurare che in Italia con 400 mm su una FF fai poco, il dupli lo puoi mettere sul 300 4 e diventa un 420 non sul 400 5,6 altrimenti sulla 5d2 perdi l'autofocus (mettere a fuoco a mano con un supertele e una moderna reflex digitale la vedo dura, ho avuto la Nikon F3 ed era tutt'altra cosa sotto questo punto di vista, e con la pellicola non si facevano ingrandimenti tali da verificare minime sfocature come oggi sul digitale.........), oppure si deve passare a ottiche tipo il 300 2,8 con il 2x o i tele luminosi da 400 in su ma costi e pesi vanno alle stelle. Per caccia fotografica a costi e pesi umani una apsc (una 60d la trovi a 500 euro o poco più) è indispensabile, specie se si vuole fare avifauna. Poi se uno va in campagna a fare una passeggiata basta anche e avanza anche una ff con un 70 200. |
| inviato il 30 Luglio 2013 ore 22:54
@Alexalex Mio padre ha una 60 D e possiede un Tamron 70-300 stabilizzato. Quando faccio delle prove a cavalletto per confrontare la 60D vs la 5D2, con parametri simili ( tempi, diaframma, iso, metodo di misurazione ecc ecc) pareggiando a zero l'esposimetro in entrambi i casi, con la stessa lente e sullo stesso bersaglio...... mi "vince" nettamente la 5Dm2. Croppando in pp ed elaborando entrambe le foto al meglio, ottengo che su FF il risultato finale restituisca maggior nitidezza e vicinanza al bersaglio. Addirittura, in determinate situazioni (solo in alcuni casi favorevoli) che ci crediate o no, riesco a "battere" la 60D + tamron 70-300 stabilizzato con la 5DmII+ 70-200 f/4 non stabilizzato in "vicinanza" e qualità rispetto al soggetto (dopo la pp di entrambe le foto naturalmente).... e qui parto con ben 100mm di svantaggio + il fattore di crop. A questo punto, anche acquistando una 60D+ moltiplicatore+300mm fisso... ho il sospetto che non sia affatto meglio della mia situazione "attuale" con il FF + 400mm fisso + avvicinamento il crop in fase di pp. Ovviamente in FF c'è lo svantaggio economico... e qui siamo daccordo. ;). Sinceramente il piccolo allarmismo che ho è più rivolto all'AF, che allo "svantaggio" di non avere dalla mia parte il fattore di crop. Questo è quel che mi viene da pensare al momento... MA probabilmente mi sbaglio e fra un po' di tempo, quando avrò più esperienza in questo genere, tornerò qui a darti ragione ehehehe Grazie mille del tuo commento   |
user18686 | inviato il 30 Luglio 2013 ore 23:07
Di nulla, ma pure io ti ricordo ho fatto la tua scelta (o simile) con 6d + 300 4 is e 1,4X, e avifauna ne riesco a fare poca o nulla, ma forse dipende anche da mie incapacità! Però se vai a vedere nelle gallerie di chi fa avifauna ad alto livello usano tele (effettivi o corrispondenti) da 600 a oltre 1000. |
| inviato il 30 Luglio 2013 ore 23:20
Se dovessi avvertire l'esigenza di un moltiplicatore, con il Kenko pro dg 300 + 400/5.6 otterrai buoni risultati senza perdere l'AF. |
user18686 | inviato il 30 Luglio 2013 ore 23:28
Ok, poi il precedente utente ha detto che il kenko mantiene l'autofocus pertanto male che vada..... |
| inviato il 30 Luglio 2013 ore 23:38
Naturalmente, intendo il Kenko 1.4X che trasforma il 400/5.6 in un 560/8, con il 2X (f/11) l'AF non va proprio. |
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