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inviato il 13 Marzo 2023 ore 17:48
Se è vera ai... È semplicemente interpretata, that's all folks,! |
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inviato il 13 Marzo 2023 ore 18:14
Beh ma allora se fotografi una bionda coi ricciolini e un bel rossetto vistoso, l'AI ti mette il viso di Marilyn Monroe? Certo che se il soggetto è la fidanzata sono cavoli amari |
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inviato il 14 Marzo 2023 ore 7:46
Ho dei dubbi , sembra più la composizione di 2 scatti , un fotomontaggio |
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inviato il 14 Marzo 2023 ore 8:02
Guarda che molte foto fatte con il telefono sono composizioni di più scatti fatte dal telefono stesso. Quindi sicuramente c'è del software che ci ha lavorato dietro. Io non credo che avrà queste prestazioni ed è solo marketing, ma se fosse sarebbe molto figa la cosa e se davvero fossero disponibili cellulari che riescono a realizzare qualcosa di così valido ben vengano. Solo che come visto con Xiaomi e altri certi telefono non sono disponibili per il mercato global perchè i prezzi alti non garantirebbero vendite adeguate. Ecco io nei cellulari oltre a un esplosione dei prezzi vedo un po' di stagnazione sulle innovazioni, sicuramente la pandemia ha contribuito ma non vedo novità eclatanti sui nuovi modelli rispetto ai precedenti |
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inviato il 15 Marzo 2023 ore 21:57
Beh con la luna si vince facile, mostra sempre la stessa faccia! |
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inviato il 16 Marzo 2023 ore 7:57
Beh io non ne capisco di fotografia digitale e men che meno di fotografia da cellulare, a onore del vero non capisco neppure di fotografia a pellicola... quindi di fotografia capisco NULLA però so una cosa: quella che si vede in primo piano con la Luna sullo sfondo è una antenna televisiva posta sulla cima di un grattacielo, quindi per essere ripresa con quell'ingrandimento e con quel dettaglio deve essere stata ripresa con un teleobiettivo di almeno 600 mm, ovviamente 600 mm equivalenti visto che si parla del sensore di un cellulare e bene, se così è quella Luna non mi sembra che abbia le dimensioni di una Luna ripresa con un 600 mm. |
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inviato il 16 Marzo 2023 ore 8:20
NO non credo sia falsa. Mio figlio ha lavorato appunto ad un procedimento simile. Utilizzando tecniche di elaborazione digitale ed algoritmi e partendo da uno scatto volutamente sfocato, si riesce a ricostruire l'immagine e fuoco. Anche partendo da immagini pesantemente sfocate. Il risultato e' impressionante. Ovviamente serve potenza di calcolo. Il processo non e' semplicemente inserire "al posto di..." una immagine corretta precedentemente digitalizzata. Si tratta prorio di calcolare e ricostruire cio' che la fotcamera ha registrato. Cioe' si parte dal presupposto che ogni particolare fuori fuoco in qualche misura venga registrato sui pixel di una certa zona. Con regressioni quadratiche ed altri metodi matematici e' possibile individuare su quali pixel sarebbe registrato se fosse a fuoco, permettendo cosi di eliminare la sua presenza sui pixel in cui e' apparso per difetto di messa a fuoco. L'obiettivo finale dello studio e' fare un sistema ottico che non abbia piu' bisogno di lenti, ne di messa a fuoco. |
user198779
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inviato il 16 Marzo 2023 ore 10:19
Con un sensore da un pollice chi sa fare i conti che focale equivalente ci vorrebbe per un 600 mm su FF ? L'immagine postata è stata fatta col teleobiettivo quindi il sensore è più piccolo di un pollice, forse è per questo che non c'è la proporzione tra la grandezza della luna e l'antenna illuminata. |
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inviato il 16 Marzo 2023 ore 13:55
E fin qui siamo d'accordo. Se il tuo campionamento e' grossolano, perdi il dettaglio fine. Ma una fotografia a fuoco non e' solo questo. L'analisi dei pixel rilevati rivela molto di piu' che la semplice misura bruta dell'informazione luminosa. Esattamente come in un discorso, a volte le cose non dette sono piu' importanti ed evidenti di cio che si dice. |
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inviato il 16 Marzo 2023 ore 16:03
Cioe' si parte dal presupposto che ogni particolare fuori fuoco in qualche misura venga registrato sui pixel di una certa zona. Con regressioni quadratiche ed altri metodi matematici e' possibile individuare su quali pixel sarebbe registrato se fosse a fuoco, permettendo cosi di eliminare la sua presenza sui pixel in cui e' apparso per difetto di messa a fuoco. L'obiettivo finale dello studio e' fare un sistema ottico che non abbia piu' bisogno di lenti, ne di messa a fuoco. Ok Salt, la cosa è molto interessante, e lo dico davvero, però adesso diciamocelo chiaramente: tutto questo può ancora chiamarsi fotografia? |
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inviato il 16 Marzo 2023 ore 16:36
La luce di per se non scrive nulla da nessuna parte. La luce provoca delle variazioni chimiche o fisiche su supporti predisposti, ma senza una procedura sucessiva noi non siamo in grado di vedere questi effetti. Se dopo averla esposta srotoli la pellicola vedi forse qualcosa? In tutti i casi serve una procedura sucessiva per rendere visibile l'azione della luce sul supporto sia che sia chimico che elettronico, senza non otteniamo nulla. Questa procedura è cambiata molte volte in passato e cambierà ancora in futuro col mutare ed il procedere della tecnica. Se l'azione iniziale parte dal raccoglire l'informazione luminosa riflessa dal soggetto che vogliamo riprendere non è la tecnica che usiamo per rivelarla a determinare che sia o non sia una fotografia. |
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inviato il 16 Marzo 2023 ore 16:37
E' la cosa più sensata che ho letto ultimamente |
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